Tutela del rischio associato alla gestione patrimoniale - Pagina 4
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Cina: settore immobiliare sotto assedio. Dopo Evergrande anche Kaisa in profonda crisi
Non solo Evergrande. Una nuova gatta da pelare per l’immobiliare cinese con Kaisa che ha sospeso le contrattazioni dei suoi titoli alla Borsa di Hong Kong. A novembre, Kaisa ha …
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  1. #31

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    Citazione Originariamente Scritto da strongale Visualizza Messaggio
    Sì ovvio ma io butto risparmi con cadenza mensile, quindi essendo l'estratto conto trimestrale, per tre mesi non ci sono mai gli ultimi acquisti; però ho una mail che ogni volta che compro mi dice cosa ho comprato, quello sì. Ma quindi tu alla fine cosa fai? Ti compri gli ETF da solo?
    Sì. Qui andiamo OT ma personalmente sono molto deluso da tutto il mondo del risparmio gestito, sia bancario, sia dei promotori, sia indipendente, ecc.

    Tutti a dire che ti fanno soluzioni su misura, che guardano le tue necessità, poi non ho mai visto qualcuno che semplicemente non pescasse da un portafogli preconfezionato e alla fine ripartito nella solita solfa, roba che se fai un'insalata mettendoci un po' di tutto dentro nelle proporzioni più gettonate ottieni lo stesso risultato.

    La scelta degli strumenti degli intermediari è volta a massimizzare certi aspetti che non necessariamente sono quelli che interessano a te (tipo un etf costa di più ma non effettua prestito titoli e lo trovi più sicuro? Non te lo verranno certo a dire).

    I servizi personalizzati per loro significano altra roba da vendere: polizze, pacchetti e strutture varie. Il nuovo algoritmo, tutta roba così. Se gli fai vedere la tua situazione personale ti dicono di guardarla ma non lo fanno mai.

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da eugeniop Visualizza Messaggio
    Sì. Qui andiamo OT ma personalmente sono molto deluso da tutto il mondo del risparmio gestito, sia bancario, sia dei promotori, sia indipendente, ecc.

    Tutti a dire che ti fanno soluzioni su misura, che guardano le tue necessità, poi non ho mai visto qualcuno che semplicemente non pescasse da un portafogli preconfezionato e alla fine ripartito nella solita solfa, roba che se fai un'insalata mettendoci un po' di tutto dentro nelle proporzioni più gettonate ottieni lo stesso risultato.

    La scelta degli strumenti degli intermediari è volta a massimizzare certi aspetti che non necessariamente sono quelli che interessano a te (tipo un etf costa di più ma non effettua prestito titoli e lo trovi più sicuro? Non te lo verranno certo a dire).

    I servizi personalizzati per loro significano altra roba da vendere: polizze, pacchetti e strutture varie. Il nuovo algoritmo, tutta roba così. Se gli fai vedere la tua situazione personale ti dicono di guardarla ma non lo fanno mai.
    A me francamente l'idea del risparmio gestito (in particolare Moneyfarm, che è l'unico con cui ho finora ho avuto a che fare) piace, perché io non mi ritengo competente e preferisco dare in mano l'investimento a chi - in teoria - dovrebbe esserlo; inoltre mi piace tantissimo la soluzione ETF, quindi sommando le due cose per me si tratta di un tipo di investimento che trovo al momento perfetto; però c'è questo discorso di cui stiamo parlando in questo thread, che, probabilmente, mi farà guardare altrove. Credo che o aprirò svariati conti (se esistono e se funzionano in maniera non dissimile da Moneyfarm) oppure farò in modo di fare da solo seguendo però la guida di un consulente analogo, magari proprio Moneyfarm, ma avendo l'accortezza - se si può, perché non saprei nemmeno come fare - di farmi intestare direttamente a me i titoli; non è che non mi fidi di moneyfarm. Sinceramente non mi fido nemmeno delle banche, però un aspetto di sfiducia rispetto a Moneyfarm c'è e che non conosco le loro policy di resilienza dei dati; una banca penso abbia dei sistemi particolarmente blindati (almeno, me lo auguro), analoghi alla sicurezza delle casseforti; moneyfarm e il resto degli intermediari, non saprei... Non dimentichiamoci che gli attacchi ransomware sono volti al ricatto, non è che rubano denaro. Loro mettono a repentaglio preziosi dati per avere un tornaconto in termini di ricatto, minacciando di far chiudere i battenti alle aziende. Non è un bene che Moneyfarm e qualsiasi altro intermediario finanziario, mantenga questi dati in casa e che non li divulghi a un auditor esterno sotto il nostro consenso.

  3. #33

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    Io penso che vivere di per se comporti la necessità di fidarsi di qualcuno, volenti o nolenti.
    Se prendo un taxi devo fidarmi dell’autista, così come se prendo un treno o un aereo. Se non si da per scontata la fiducia, in alcuni casi si rischia di smettere di vivere.
    Se devo fare una operazione chirurgica non posso che fidarmi della competenza del medico, dell’Università che gli ha rilasciato la laurea, di un ordine professionale che ha abilitato il medico e che è riconosciuto dallo stato...Devo dare per scontato che la ditta che ha fatto il controllo sui cavi del mio ascensore l’abbia fatto realmente...
    Sono tutti casi, e ce ne sono migliaia, in cui affido ogni giorno anche senza pensarci la mia vita (ben più preziosa dei miei soldi) a qualcuno confidando in tutti i sistemi di controllo incrociati che esistono in una società complessa. Se metto in dubbio questi elementi di fiducia automatica semplicemente smetto di vivere perché non posso che cadere in una angoscia senza più limiti.
    Il che non significa che talvolta la fiducia sia mal riposta, ma si tratta di eccezioni trascurabili e come tali non posso annoverarle fra il possibile. E se capitano? Beh, può anche capitare che passeggiando per strada mi cada un vaso in testa...ma non posso vivere ponendomi il problema.

    Riguardo a una eventuale malafede congiunta di MF e contemporaneamente della banca depositaria, direi che si tratta di una eventualità simile a vincere contemporaneamente il primo e il secondo premio della lotteria di capodanno avendo comprato solo 2 biglietti.

  4. #34
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    Ciao strongale,
    credo ci siano stati un po' di fraintendeimenti nei vari post su Moneyfarm, in ogni caso provo a fornirti qualche informazione che ho acquistito in diversi anni da loro cliente.
    Iniziamo dalla premessa, ovvero che MF nel panorama italiano è come una boccata d'aria fresca se paragonata ad altre gestioni; è un po' come ritrovarsi in montagna, sulle Dolomiti, dopo essere stati abituati alle grigie zone industriali.
    Detto ciò, i consulenti sono sempre pronti a rispondere in maniera trasparente anche a questo tipo di dubbi ed, entrando un po' tra i vari quesiti, io non avrei problemi ad affidare la gran parte del patrimonio a Moneyfarm, proprio come ho fatto in passato con i primi stipendietti!
    Come ben dicevi, la liquidità non investita (quella che non fa parte del portafoglio, che si può investire o far tornare al proprio conto principale) è protetta entro i 20.000€ ed è conservata per nostro conto su un conto accesso presso la banca depositaria.
    Lo stesso avviene per la parte "investimento" in etf.

    Va ricordato che Saxo e Moneyfarm non sono soggetti al fallimento e se anche Saxo dovesse mai sviluppare problemi di patrimonialità/solvibilità (alla larga da Carige & banchette simili) MF potrebbe recedere il rapporto con loro e trovare una nuova banca depositaria.
    Per problemi lato MF va per prima cosa ribadito che più organi di vigilanza controllano e verificano il suo operato; esistono rendiconti, documenti condivisi e la posizione di ogni cliente. Il patrimonio investito in strumenti finanziari (e liquidità) è seperato sia da quello di MF che da quello della banca depositaria e in caso di liquidazione amministrativa di MF ci sarà comunque un liquidatore che andrà ad evidenziare le posizioni clienti.
    Ripeto, comunque, al fine di evitare allarmismi, che oltre a non essere soggetta al fallimento ha alle sue spalle Poste Italiane e Allianz (non la banda bassotti...)
    Secondo me, in ogni caso, potresti far le stesse domande nella sezione apposita visto che Moneyfarm ha anche un account su questo forum.
    Poi ecco, giusto farsi domande ma io (personalmente) dormirei tranquillo tra due soffici e morbidi cuscini

  5. #35
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    Hai non ragione ma stra-ragione su tutto Eliogatto; unico appunto che ti faccio: effettivamente se mi opero devo fidarmi del chirurgo e se prendo l'ascensore devo fidarmi di chi ha fatto la manutenzione dell'ascensore; però se si potesse minimizzare il rischio, ovvero, se avessi bisogno di operarmi e potessi farmi operare contemporaneamente in 10 cliniche diverse, da 10 chirurghi, sapendo che in questo modo se uno dei 10 chirurghi fosse incompetente il mio rischio di morte in seguito a intervento sarebbe abbattuto del 90% (ipotesi teorica e strampalata, ci mancherebbe) forse lo farei. Nel caso del risparmio gestito è apparentemente più semplice, basta intestarsi una decina di conti (se disponibili) e suddividere per 10 i propri risparmi. Così se il rischio è già infimo, diventerebbe 10 volte più infimo. Magari 10 risparmi gestiti contemporanei nel mio caso sono troppi, non ho purtroppo un patrimonio così elevato. Ma a naso al momento almeno 3 o 4 potrei aprirli, mettendo 1/4 dei risparmi su ognuno di essi. Non credo che mi complicherei troppo la vita, alla fine, dopo le fasi dell'intestazione e dell'apertura conto, non dovrei fare altro che tener traccia delle posizioni e fare i depositi alternatamente.....

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da 2000 Visualizza Messaggio
    Ciao strongale,
    credo ci siano stati un po' di fraintendeimenti nei vari post su Moneyfarm, in ogni caso provo a fornirti qualche informazione che ho acquistito in diversi anni da loro cliente.
    Iniziamo dalla premessa, ovvero che MF nel panorama italiano è come una boccata d'aria fresca se paragonata ad altre gestioni; è un po' come ritrovarsi in montagna, sulle Dolomiti, dopo essere stati abituati alle grigie zone industriali.
    Detto ciò, i consulenti sono sempre pronti a rispondere in maniera trasparente anche a questo tipo di dubbi ed, entrando un po' tra i vari quesiti, io non avrei problemi ad affidare la gran parte del patrimonio a Moneyfarm, proprio come ho fatto in passato con i primi stipendietti!
    Come ben dicevi, la liquidità non investita (quella che non fa parte del portafoglio, che si può investire o far tornare al proprio conto principale) è protetta entro i 20.000€ ed è conservata per nostro conto su un conto accesso presso la banca depositaria.
    Lo stesso avviene per la parte "investimento" in etf.

    Va ricordato che Saxo e Moneyfarm non sono soggetti al fallimento e se anche Saxo dovesse mai sviluppare problemi di patrimonialità/solvibilità (alla larga da Carige & banchette simili) MF potrebbe recedere il rapporto con loro e trovare una nuova banca depositaria.
    Per problemi lato MF va per prima cosa ribadito che più organi di vigilanza controllano e verificano il suo operato; esistono rendiconti, documenti condivisi e la posizione di ogni cliente. Il patrimonio investito in strumenti finanziari (e liquidità) è seperato sia da quello di MF che da quello della banca depositaria e in caso di liquidazione amministrativa di MF ci sarà comunque un liquidatore che andrà ad evidenziare le posizioni clienti.
    Ripeto, comunque, al fine di evitare allarmismi, che oltre a non essere soggetta al fallimento ha alle sue spalle Poste Italiane e Allianz (non la banda bassotti...)
    Secondo me, in ogni caso, potresti far le stesse domande nella sezione apposita visto che Moneyfarm ha anche un account su questo forum.
    Poi ecco, giusto farsi domande ma io (personalmente) dormirei tranquillo tra due soffici e morbidi cuscini
    Ecco mi interesserebbe proprio sapere come Moneyfarm gestisce la resilienza del proprio database, so che è un tecnicismo ma se sapessi che è in cassaforte nei sistemi di Poste Itlaiane o Allianz forse sarei più tranquillo, più che altro vedo in questo forum che molti stanno optando per altre aziende, vedo che Directa è molto gettonata e non solo, quindi suppongo che altre aziende valide in questo settore ci siano.. Per cui, diciamo che va bene tutto quello che hai scritto, però c'è sempre un però ovvero che io mi sto fidando di un contratto che ho sottoscritto con un unico soggetto; il rischio purtroppo che questo soggetto non oggi ma chissà quando "perda" in qualsivoglia modo questi titoli, purtroppo a mio avviso c'è. So bene che sarebbe una catastrofe, ma c'è. Tra parentesi. Una domanda che ti faccio e vi faccio; i portafogli gestiti da Banca Sella e Poste Italiane (reclmaizzati come "powered by Moneyfarm e del tutto analoghi, anzi praticamente identici a Moneyfarm"), sono depositati presso Saxo, oppure presso le rispettive banche (Banca Sella e Poste italiane)? Perché già così si riuscirebbe a dividere il rischio per 3. Però leggevo ieri sera che Poste ITaliane non permette l'apertura del conto Risparimo Futuro ai clienti Moneyfarm e la cosa non mi piace... Io francamente se il deposito è in Poste Italiane, forse lo prediligerei rispetto a Banca Saxo filiale GB...

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da strongale Visualizza Messaggio
    Ecco mi interesserebbe proprio sapere come Moneyfarm gestisce la resilienza del proprio database, so che è un tecnicismo ma se sapessi che è in cassaforte nei sistemi di Poste Itlaiane o Allianz forse sarei più tranquillo, più che altro vedo in questo forum che molti stanno optando per altre aziende, vedo che Directa è molto gettonata e non solo, quindi suppongo che altre aziende valide in questo settore ci siano.. Per cui, diciamo che va bene tutto quello che hai scritto, però c'è sempre un però ovvero che io mi sto fidando di un contratto che ho sottoscritto con un unico soggetto; il rischio purtroppo che questo soggetto non oggi ma chissà quando "perda" in qualsivoglia modo questi titoli, purtroppo a mio avviso c'è. So bene che sarebbe una catastrofe, ma c'è. Tra parentesi. Una domanda che ti faccio e vi faccio; i portafogli gestiti da Banca Sella e Poste Italiane (reclmaizzati come "powered by Moneyfarm e del tutto analoghi, anzi praticamente identici a Moneyfarm"), sono depositati presso Saxo, oppure presso le rispettive banche (Banca Sella e Poste italiane)? Perché già così si riuscirebbe a dividere il rischio per 3. Però leggevo ieri sera che Poste ITaliane non permette l'apertura del conto Risparimo Futuro ai clienti Moneyfarm e la cosa non mi piace... Io francamente se il deposito è in Poste Italiane, forse lo prediligerei rispetto a Banca Saxo filiale GB...
    Strongale,
    se ti può far piacere, come soluzione alternativa, anche Poste Italiane offre la stessa gestione patrimoniale di Moneyfarm. Ora non ricordo bene i dettagli ma anche là ci sono 7 profili e la composizione dal 4 in su dovrebbe essere identica. Cambiava solo qualcosina nei primi 3, che tuttavia non consiglierei quasi a nessuno. I dettagli non li conosco perchè ho aperto direttamente tempo fa con MF e dunque non mi sono informato molto su queste partnership e non vorrei darti informazioni fuorvianti.
    Sulla resilienza del database MF in caso di attacchi informatici o alieni non ti so aiutare perché non lavoro con loro e non sono nemmeno un esperto IT e credo che nessuna azienda metterebbe in strada questo tipo di informazione, proprio per preservare la sicurezza.
    Certo è che se Daprà dovesse andarsene con tutti i manager i nostri investimenti rimarrebbero al sicuro perchè ne prenderebbero la guida i due colossi primacitati o un amministratore che si occuperà di liquidare il tutto presso la banca depositaria, e lo stesso problema potrebbero averlo anche i cittadini risparmiatori inglesi e tedeschi visto che MF è ben radicato anche là.

    Relativamente a Directa, è vero che si sente molto qui sul forum ma attenzione! E' una vera e propria piattaforma di trading on line e non fa gestioni patrimoniali o investimenti guidati. Lì sei tu a metterci gli €, a monitorare in tempo reale tutti gli strumenti che vuoi (etf inclusi), a scegliere la borsa di negoziazione (italiana) e a clicccare "buy" o "sell".

  8. #38

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    Hai non ragione ma stra-ragione su tutto Eliogatto; unico appunto che ti faccio: effettivamente se mi opero devo fidarmi del chirurgo e se prendo l'ascensore devo fidarmi di chi ha fatto la manutenzione dell'ascensore; però se si potesse minimizzare il rischio, ovvero, se avessi bisogno di operarmi e potessi farmi operare contemporaneamente in 10 cliniche diverse, da 10 chirurghi, sapendo che in questo modo se uno dei 10 chirurghi fosse incompetente il mio rischio di morte in seguito a intervento sarebbe abbattuto del 90% (ipotesi teorica e strampalata, ci mancherebbe) forse lo farei. Nel caso del risparmio gestito è apparentemente più semplice, basta intestarsi una decina di conti (se disponibili) e suddividere per 10 i propri risparmi. Così se il rischio è già infimo, diventerebbe 10 volte più infimo. Magari 10 risparmi gestiti contemporanei nel mio caso sono troppi, non ho purtroppo un patrimonio così elevato. Ma a naso al momento almeno 3 o 4 potrei aprirli, mettendo 1/4 dei risparmi su ognuno di essi. Non credo che mi complicherei troppo la vita, alla fine, dopo le fasi dell'intestazione e dell'apertura conto, non dovrei fare altro che tener traccia delle posizioni e fare i depositi alternatamente.....
    Io penso che minimizzare i rischi di ogni cosa al di là del ragionevole non sia veramente possibile anche per una questione di tempi e di denaro.
    Se si entra in questo ordine di idee: Perché minimizzare solo il rischio “gestione patrimoniale” aprendo 4 conti e non anche il rischio ascensore pretendendo di andare a vedere, prima di prendere l’ascensore, il registro della manutenzione ogni 3 mesi? In fondo anche questo è molto semplice. E contemporaneamente, perché non controllare che il medico dipendente di una clinica sia effettivamente iscritto all’albo non fidandosi degli amministratori della clinica che hanno assunto il medico e il controllo dovrebbero averlo già fatto? Se ora sei in vacanza, mettiamo in un albergo, perché non chiedere di poter vedere il documento di valutazione dei rischi e andare a controllare, per dire, che tutti gli estintori di ogni piano dell’albergo siano effettivamente carichi e siano stati controllati con firma e timbro dell’ente di controllo? E poi perché non andare oltre cercando se effettivamente questo ente di controllo degli estintori esista veramente e sia registrato effettivamente negli appositi albi? Anche tutte queste cose sono semplici.
    Ma ti dico di più, perché fidarsi della banca nella quale si ha un conto corrente? In fondo, anche loro, con una semplice scrittura contabile potrebbero farti uscire tutti i tuoi soldi dal conto ,con un bonifico totalmente inventato, inviando i tuoi soldi all’estero in un paradiso fiscale e asserendo che hai fatto tu il bonifico esibendo, immagino per loro non sarebbe così difficile, un ordine di bonifico fasullo riprodotto dal tuo account bancario di cui certamente qualcuno (anche semplici impiegati, immagino) possono facilmente procurarsi le tue credenziali?
    Purtroppo, o per fortuna la vita è fatta anche di fiducia. Ti ripeto, ogni giorno mettiamo le nostre vite, non i nostri soldi, nelle mani di sconosciuti e non ci viene in mente, giustamente, di fare controlli anche semplicissimi. In fondo, scommetto che se prendi un taxi non chiedi al tassista di mostrarti la patente, non gli fai un controllo tossicologico e ti fidi senza controlli ulteriori che abbia una licenza comunale perché ne vedi il numero stampato sul taxi. E se fosse falsa la licenza? Capisci, che però, non se ne esce? Non si può controllare tutto, neppure se i controlli sono semplici perché sarebbero numerosissimi! E in una situazione del genere diventa totalmente arbitrario decidere cosa controllare e cosa no.
    Esistono già degli enti che hanno lo scopo di controllare in ogni ambito della vita. Non possiamo che fidarci di loro...

  9. #39

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    Lassù è pieno di asteroidi pronti a colpirci...

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  10. #40
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    Ma voi sul telefonino avete l anti-virus

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