portafoglio per novello/a rentier: come strutturarlo ? - Pagina 56
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  1. #551
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    Citazione Originariamente Scritto da eugeniop Visualizza Messaggio
    Si potrebbe "ammorbidirlo" un po'? Rinunciare a decorrelazione per favorire bilanciamento e diversificazione. Dimezzi i metalli e li sostituisci con altri anticiclici come appunto utilities e infrastrutture, reit, az emergenti che non hai messo. E dimezzi i bond em sostituendoli con il e hy, che anche mancavano.
    Certo. Però se lo avessi fatto anni fa avresti correlato di più al'azionario (leggermente minore sharpe ratio perché più volatilità negativa generale durante i picchi 2000-2008 etc...).

    Sul futuro al solito non so: in caso di crollo dell'azionario le infrastrutture saranno mantenute su dagli stimoli del governo (ho fatto fare ad amici botti con webuild su questo ragionamento...)? se collassa il tecnologico utilities e 'value' ne risentiranno meno o per nulla? Se riparte l'economia i REIT saranno anti-inflattivi e andranno alle stelle come durante la Seconda Guerra del Golfo? La Cina supererà USA e sarà il mercato del futuro?

    Tutte cose possibilissime, come dicevamo il BIAS è nella storicità (passata, perché futura non si può...).
    Quindi secondo me portare a 7.5% oro (che generalmente io non amo affatto!!) e a 15% (per dire EM bond) e fare un'iniezione di Utilities, Global (o Emerging) Infrastructure, Emerging Markets Equities crea un bel portafoglione 'ricco'. Sul High Yield ora sono molto preoccupato dal minimo storico di rendimenti (pur più alti del resto) e magari ci si può abbinare un '''PAC''' sul Global High Yield?

  2. #552

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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Certo. Però se lo avessi fatto anni fa avresti correlato di più al'azionario (leggermente minore sharpe ratio perché più volatilità negativa generale durante i picchi 2000-2008 etc...).
    Sì apprezzo molto il voler tamponare la volatilità, in particolare durante i draw down pesanti, però non bisogna avere troppa paura degli spike negativi quando con tutti gli anticiclici che già ci stiamo mettendo non è che sarebbero super duraturi comunque. Nel senso, se per rifuggere quasi del tutto questi spike dobbiamo esporci per il 35% su una singola asset class tra 20 in circolazione, i bond em che tra l'altro non hanno uno storico di stabilità proprio eccezionale, a me viene un po' l'ansia da rischio concentrazione nonostante tutti i ragionamenti fatti.

  3. #553
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    Citazione Originariamente Scritto da eugeniop Visualizza Messaggio
    Sì apprezzo molto il voler tamponare la volatilità, in particolare durante i draw down pesanti, però non bisogna avere troppa paura degli spike negativi quando con tutti gli anticiclici che già ci stiamo mettendo non è che sarebbero super duraturi comunque. Nel senso, se per rifuggere quasi del tutto questi spike dobbiamo esporci per il 35% su una singola asset class tra 20 in circolazione, i bond em che tra l'altro non hanno uno storico di stabilità proprio eccezionale, a me viene un po' l'ansia da rischio concentrazione nonostante tutti i ragionamenti fatti.
    Non sto dicendo che Bennu è il portafoglio ideale o il portafoglio che farei a tutti (anzi 15% di oro credo di non averlo fatto a nessuno). E' una strategia fondata su fondamentali storici, a differenza delle altre simulate sul Blog.
    Voglio trasmettere il concetto che le strategie sono infinite: ci sono di sensate ed efficienti e meno (ed il meno di solito passa per concentrazioni del rischio ed incremento dei costi), ma sono infinite. Personalmente a me piace di più un bilanciamento stile il portafoglio "Terzio" in questo periodo. Il mio portafoglio personale (il principale) è un 60/40 a distribuzione in questa fase con i treasury in dollari al posto del governativo (molto esposto al dollaro, molto speculativo, ma io ho una certa propensione al rischio, anche se non da 100% azionario e neppure da 80%).
    Non volevo dire che c'è una strategia "migliore".

    Di solito non puoi sapere quale è la strategia migliore, il 99% della difficoltà è portarla avanti con metodo. Costruiscine una, e poi metodo.
    Non otterrai gli stessi risultati di uno che ha portato avanti un'altra strategia più benedetta dal mercato futuro (che non conosciamo), ma otterrai risultati migliori del 99% degli investitori, che non hanno alcun metodo semplicemente perché nessuno glielo da (consulente: vendere+vendere+vendere, budget+budet+budget, commissioni+commissioni+commissioni).

  4. #554

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    Personalmente mi piace più Bennu di Terzio o del tuo, mi sembra più diversificato e mi piace il principio di decorrelazione, senza impazzire con strategie complesse ma semplicemente bilanciare un portafogli statico. Pensavo solo di fare quelle correzioni che ho detto, magari redistribuendo un po' le percentuali e facendo qualche backtest.

    Quello che intendevo non era parlare di Bennu come il portafoglio ideale o meno, ma seguendo la logica interna con cui si è creato Bennu, aggiustare un attimo il tiro smussando i suoi aspetti più "estremistici" per arrivare a un portafoglio meno "esperimento concettuale" e più "utilizzabile nella pratica".

  5. #555

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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Certo. Però se lo avessi fatto anni fa avresti correlato di più al'azionario (leggermente minore sharpe ratio perché più volatilità negativa generale durante i picchi 2000-2008 etc...).

    Sul futuro al solito non so: in caso di crollo dell'azionario le infrastrutture saranno mantenute su dagli stimoli del governo (ho fatto fare ad amici botti con webuild su questo ragionamento...)? se collassa il tecnologico utilities e 'value' ne risentiranno meno o per nulla? Se riparte l'economia i REIT saranno anti-inflattivi e andranno alle stelle come durante la Seconda Guerra del Golfo? La Cina supererà USA e sarà il mercato del futuro?

    Tutte cose possibilissime, come dicevamo il BIAS è nella storicità (passata, perché futura non si può...).
    Quindi secondo me portare a 7.5% oro (che generalmente io non amo affatto!!) e a 15% (per dire EM bond) e fare un'iniezione di Utilities, Global (o Emerging) Infrastructure, Emerging Markets Equities crea un bel portafoglione 'ricco'. Sul High Yield ora sono molto preoccupato dal minimo storico di rendimenti (pur più alti del resto) e magari ci si può abbinare un '''PAC''' sul Global High Yield?
    “ infrastrutture mantenute su in caso di stimoli del governo” - “se riparte l’economia i REIT saranno anti-inflattivi come durante la Guerra del Golfo” ......” La Cina supererà gli usa ?”
    Oro .....
    Ma perché complicarsi così la vita?
    Io lo dissi in passato, un conto se a un’investitore piace impelagarsi in queste cose ma la soluzione è EVITARE L’AZIONARIO!
    Appena si presenta un crollo investo tutto tramite Va su EMBE/VEMT, e sull’high yeld e hai finito di sbattere la testa contro il muro.
    Se rimani incastrato per decenni almeno hai i dividendi dell’etf che su obbligazioni non possono non essere pagati.Inoltre sono asset class che per definizione sono a break even con inflazione (nessuno presta soldi a un emittente senza considerare inflazione attuale o attesa)...
    Stando ad alcuni articoli citati nel mio commento indietro, risulta che l’anno peggiore per high yeld è stato il 2008 con la maggiore percentuale storica di fallimenti....
    Eppure ha recuperato tutto e alla grande.

    Non capisco inoltre perché sei preoccupato per i rendimenti al minimo storico dell’high yeld...........
    Sono tutti a Scadenza breve (circa 2 anni mediamente)
    Al massimo in caso di rialzo tassi il portafoglio si adeguerà presto ai nuovi titoli entranti aventi tassi più alti.
    Certo come al solito meglio mettersi in carico l’assetto class durante una fase di crollo prezzi scontante paura insolvenza emittente( stile 2008-2020)....

    Poi io L’ azionario lo inserisco ma quasi tutto dividend aristocrats- minimum volatility- consumer staples.
    E
    Ultima modifica di Gabriele01; 10-08-21 alle 07:02

  6. #556

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    “ infrastrutture mantenute su in caso di stimoli del governo” - “se riparte l’economia i REIT saranno anti-inflattivi come durante la Guerra del Golfo” ......” La Cina supererà gli usa ?”
    Oro .....
    Ma perché complicarsi così la vita?
    Io lo dissi in passato, un conto se a un’investitore piace impelagarsi in queste cose ma la soluzione è EVITARE L’AZIONARIO!
    Appena si presenta un crollo investo tutto tramite Va su EMBE/VEMT, e sull’high yeld e hai finito di sbattere la testa contro il muro.
    Se rimani incastrato per decenni almeno hai i dividendi dell’etf che su obbligazioni non possono non essere pagati.Inoltre sono asset class che per definizione sono a break even con inflazione (nessuno presta soldi a un emittente senza considerare inflazione attuale o attesa)...
    Stando ad alcuni articoli citati nel mio commento indietro, risulta che l’anno peggiore per high yeld è stato il 2008 con la maggiore percentuale storica di fallimenti....
    Eppure ha recuperato tutto e alla grande.

    Non capisco inoltre perché sei preoccupato per i rendimenti al minimo storico dell’high yeld...........
    Sono tutti a Scadenza breve (circa 2 anni mediamente)
    Al massimo in caso di rialzo tassi il portafoglio si adeguerà presto ai nuovi titoli entranti aventi tassi più alti.
    Certo come al solito meglio mettersi in carico l’assetto class durante una fase di crollo prezzi scontante paura insolvenza emittente( stile 2008-2020)....

    Poi io L’ azionario lo inserisco ma quasi tutto dividend aristocrats- minimum volatility- consumer staples.
    E
    EMBE/IEMB VEMT STHY

    mentre per azionario che consigli?

  7. #557
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    “ infrastrutture mantenute su in caso di stimoli del governo” - “se riparte l’economia i REIT saranno anti-inflattivi come durante la Guerra del Golfo” ......” La Cina supererà gli usa ?”
    Oro .....
    Ma perché complicarsi così la vita?
    Io lo dissi in passato, un conto se a un’investitore piace impelagarsi in queste cose ma la soluzione è EVITARE L’AZIONARIO!
    Appena si presenta un crollo investo tutto tramite Va su EMBE/VEMT, e sull’high yeld e hai finito di sbattere la testa contro il muro.
    Se rimani incastrato per decenni almeno hai i dividendi dell’etf che su obbligazioni non possono non essere pagati.Inoltre sono asset class che per definizione sono a break even con inflazione (nessuno presta soldi a un emittente senza considerare inflazione attuale o attesa)...
    Stando ad alcuni articoli citati nel mio commento indietro, risulta che l’anno peggiore per high yeld è stato il 2008 con la maggiore percentuale storica di fallimenti....
    Eppure ha recuperato tutto e alla grande.

    Non capisco inoltre perché sei preoccupato per i rendimenti al minimo storico dell’high yeld...........
    Sono tutti a Scadenza breve (circa 2 anni mediamente)
    Al massimo in caso di rialzo tassi il portafoglio si adeguerà presto ai nuovi titoli entranti aventi tassi più alti.
    Certo come al solito meglio mettersi in carico l’assetto class durante una fase di crollo prezzi scontante paura insolvenza emittente( stile 2008-2020)....

    Poi io L’ azionario lo inserisco ma quasi tutto dividend aristocrats- minimum volatility- consumer staples.
    E
    Questo è un approccio INCOME, che va benissimo, ma è un approccio che tendenzialmente è pronto ad esporre a fluttuazioni di lungo termine il capitale per massimizzare il rendimento.

    Nella MIA accezione il réntier è chi ha un atteggiamento conservativo al capitale da cui scorpora la rendita che può utilizzare per sé. Ti faccio un esempio banale: se eri un monaco con terre in beneficio anticamente eri un réntier: potevi utilizzare il rendimento del "fondo" per le necessità del monastero e le opere di bene, ma DOVEVI trasmettere (possibilmente accrescere) il patrimonio, una flessione -20% del patrimonio per anni era vista molto male.

    Nel portafoglio INCOME adotti una strategia (validissima concettualmente, è una scelta) di concentrare l'investimento su ciò che rende molto.

    Esempio:
    1/3 Global High Yield (hedgiato o meno fai tu)
    1/3 Emerging Markets Government Bond
    1/3 Global Dividend Aristocrats o Global Dividend in generale

    Hai un portafoglio 33/67, che sarebbe tendenzialmente un bilanciato moderato, ma spiccatamente INCOME.

    Stai investendo in tre asset dai fondamentali completamente differenti: titoli di stato, ma dei paesi che hanno più problemi a finanziarsi ed economie meno mature e regolamentate, obbligazioni societarie ma delle aziende con un piede nella fossa o con livelli di subordinazione per il creditore, azioni che distribuiscono massimo dividendo agli azionisti forse perché fanno molti utili, ma spesso se il rapporto dividendo/valore è molto alto è anche perché per qualche motivo il valore di borsa non decolla.

    Hai fatto questa scelta. Secondo me non è concettualmente conservativo sul capitale, proprio a livello di fondamentali.
    E tu mi rispondi (GIUSTAMENTE!) ma io mica compro il fondo Income attivo flessibile di Banca Fidexum vattelapesca che ci schiaffa dentro le subordinate sue e mi dice che la scelta è fatta per distribuire tanto interesse, io prendo l'ETF.
    Già questa scelta rende l'approccio INCOME dieci volte più di qualità di tutti i portafogli Income "distribuiti" dal mercato dei prodotti finanziari (IMHO). Stai diversificando su 8000 emittenti obbligazionari, 90 paesi emergenti, centinaia di società ad alto dividendo.

    Quello che puoi temere è un cambiamento dei fattori di mercato (rispetto ad oggi, con tassi bassi e bassi fallimenti), una fase di depressione mondiale (quella la temono tutti, ma tu con tanta bella diversificata carta di minor merito creditizio in mano) o una forte flessione del segmento.

    Nota una cosa: il portafoglietto che simulavo sopra è andato giù a piombo (pur ben diversificato) a marzo 2020 e OGGI (dopo 1 anno e mezzo di rimonta vertiginosa) non è ancora tornato ai livelli di febbraio 2020. Questo accumulando i proventi... se li hai distribuiti hai perso in capitale (al momento) più di quanto hai preso di "dividendo".
    E adesso siamo ad un massimo relativo di mercato (per tutto il resto).

    Insomma per un approccio "Income" in una fase che per sua natura di Income ne offre ben poco (tassi risibili su tutto) puoi dover essere pronto a sacrificare permanentemente una parte di capitale... come Leman Brother insegna hai DIVERSIFICATO il rischio, ma non lo hai certo eliminato... non lo sconti con un rischio azzeramento, ma con quello di una potenziale svalutazione strutturale.
    Te la semplifico: nel global high yield diciamo che hai 8489 obbligazioni e tu dici "la duration è 3 anni" (il che non significa che anche la maturity è 3 anni... la maturity è anche 6). Se si ALZANO i tassi in 6 anni teoricamente saranno scadute e l'indice rimapperà su altre high yield anche più redditizie... arrivarci a 6 anni. Se alzano i tassi le aziende con l'acqua alla gola e tenute per le braghe dalla FED ristruttureranno il debito. Vuol dire che 7489 obbligazioni si svalutano di brutto (rapidamente, come accaduto a marzo, infatti il NAV ancora non si è ripreso bene) e 1000 saltano (ciao capitale). Se hai reinvesito i dividendi abbassi la duration perché aggiungi capitale da rendimento... ma se te li sei spesi (oltre allo 0,5% magari di costi di gestione, ma non è quello il tuo problema) il discorso cambia... è possibile che tra 6 anni quella "fetta" di capitale non sia stata affatto rigenerata (per quello parlo di non adatto ad un réntier con approccio conservativo), e allora rimappa a soglie più basse, il che va bene se avrai attraversato prima una fase di rialzo/negativa e poi un futuro ribasso/positivo. Ma qui a positività siamo ai massimi storici... sicuro sicuro voler entrare oggi in questa roba? Poi per carità chi ha comprato High Yield il primo gennaio 2009 per me può fare Holding e godersi i dividendi fino alla pensione ed oltre, su un indice vasto, economico e diversificato.

    IMHO

  8. #558

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    Citazione Originariamente Scritto da i-z-i-o Visualizza Messaggio
    se puoi, prendi tempo sino a fine anno: almeno vediamo lo yield di distribuzione dei Lifestrategy (da usare come core di portafoglio)
    Nn si riesce a calcolarlo più o meno prima senza aspettare i documenti ufficiali?

  9. #559
    L'avatar di bobsinclair
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    Citazione Originariamente Scritto da tirammannanz Visualizza Messaggio
    Nn si riesce a calcolarlo più o meno prima senza aspettare i documenti ufficiali?
    Piuttosto difficile ad oggi...se dovesse replicare lo stacco di giugno sarebbe top per me....(si andrebbe attorno a 1.8 netto)

  10. #560
    L'avatar di P4skhe
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    Citazione Originariamente Scritto da bobsinclair Visualizza Messaggio
    Piuttosto difficile ad oggi...se dovesse replicare lo stacco di giugno sarebbe top per me....(si andrebbe attorno a 1.8 netto)
    Il mio VWRL rende l' 1,78% considerando i dividendi staccati in un anno ad oggi, il Lifestrategy fa senz'altro di meno avendo la parte obbligazionaria a rendimenti inferiori e gli etf azionari del paniere (oltre a VWRL-VWCE) che hanno anch'essi rendita inferiore o uguale.

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