Fondi Pensione Vol.13 - Pagina 156
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  1. #1551

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    Mi sembrano tutti ragionamenti molto condivisibili

  2. #1552

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    Buongiorno a tutti,
    vorrei esporre la situazione di un mio familiare per chiedervi consigli/chiarimenti in merito:

    - Lavoratore dipendente (mono reddito) presso un’azienda di telecomunicazioni (moglie e 2 figli a carico)
    - 50 anni di età anagrafica e 30 anni di anzianità di servizio
    - iscritto al Fondo Telemaco dal 2003 anni, non ha mai cambiato comparto (PRUDENTE che adesso si chiama GREEN), la posizione globale ammonta a 44.000 € (dic. 2020) e non hai mai chiesto anticipo al fondo.

    Le due uniche variazioni su FPN, fatte dopo 10 anni, sono state: innalzamento del contributo mensile in busta paga dall’1% al 2% e destinazione del 100% del TFR al FPN.


    Veniamo agli interrogativi.

    1)
    Il fondo, nel prospetto di fine anno 2020, simulando la sua permanenza sempre nel comparto GREEN, stima che al momento del pensionamento (nel 2038 con 67 anni di età e 47 di contribuzione) la posizione finale sia di circa 140.000 € con una rendita annua di 6.000 € al lordo della fiscalità.

    Non avendo altro tipo di entrate, nella sua situazione di lavoratore mono reddito secondo voi è più conveniente puntare sulla rendita mensile oppure no?

    Lui (il mio familiare) non ha idea di quale potrà essere la sua pensione INPS per cui non è in grado di valutare se sia meglio incrementare ulteriormente (e di quanto?) l’aliquota mensile a suo carico oppure se chiedere anticipi al fondo in modo da ridurre la posizione globale finale ed evitare la rendita.

    In sostanza vorrebbe che i soldi dati al fondo fossero soprattutto un vantaggio economico per lui (da capire se con la rendita oppure evitandola) e non un modo per raccogliere le briciole lasciando il grosso ai privati.


    2)
    Quest’anno ha destinato a Telemaco, tramite l’azienda (conto Welfare) il premio di produttività pari a 1.000 €.
    Non sa nemmeno lui se ha fatto bene o no, in quanto gli anni passati ha preferito avere i soldi in busta paga disponibili per spese o accantonamento.
    Questo importo di 1.000 € sarà dedotto automaticamente dal massimo deducibile di 5.164,57€ oppure deve segnalarlo lui al fondo?

    Il dubbio è sorto leggendo la nota che riporta il sito welfare:

    I premi di risultato beneficiano dell’esenzione fiscale in sede di erogazione della prestazione nei limiti di importo annuale stabilito dalla normativa di riferimento; i premi sono indicati considerando l’anno di versamento al FONDO PENSIONE TELEMACO.
    AVVERTENZA:
    Entro il 31 dicembre del corrente anno (ovvero al momento della richiesta di liquidazione se antecedente a tale data), ricordati di effettuare la comunicazione relativa ai contributi versati e non dedotti a FONDO PENSIONETELEMACO




    3)
    In merito alla retribuzione lorda, quali sono i campi della CU che concorrono alla formazione della RAL?
    Ad esempio il campo (1) della CU riporta 30.400 € ed il campo (4) – Imponibile previdenziale – indica 35.200€



    Grazie anticipatamente

  3. #1553
    L'avatar di mander
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    Buongiorno a tutti,
    vorrei esporre la situazione di un mio familiare per chiedervi consigli/chiarimenti in merito:

    - Lavoratore dipendente (mono reddito) presso un’azienda di telecomunicazioni (moglie e 2 figli a carico)
    - 50 anni di età anagrafica e 30 anni di anzianità di servizio
    - iscritto al Fondo Telemaco dal 2003 anni, non ha mai cambiato comparto (PRUDENTE che adesso si chiama GREEN), la posizione globale ammonta a 44.000 € (dic. 2020) e non hai mai chiesto anticipo al fondo.

    Le due uniche variazioni su FPN, fatte dopo 10 anni, sono state: innalzamento del contributo mensile in busta paga dall’1% al 2% e destinazione del 100% del TFR al FPN.


    Veniamo agli interrogativi.

    1)
    Il fondo, nel prospetto di fine anno 2020, simulando la sua permanenza sempre nel comparto GREEN, stima che al momento del pensionamento (nel 2038 con 67 anni di età e 47 di contribuzione) la posizione finale sia di circa 140.000 € con una rendita annua di 6.000 € al lordo della fiscalità.

    Non avendo altro tipo di entrate, nella sua situazione di lavoratore mono reddito secondo voi è più conveniente puntare sulla rendita mensile oppure no?

    Lui (il mio familiare) non ha idea di quale potrà essere la sua pensione INPS per cui non è in grado di valutare se sia meglio incrementare ulteriormente (e di quanto?) l’aliquota mensile a suo carico oppure se chiedere anticipi al fondo in modo da ridurre la posizione globale finale ed evitare la rendita.

    In sostanza vorrebbe che i soldi dati al fondo fossero soprattutto un vantaggio economico per lui (da capire se con la rendita oppure evitandola) e non un modo per raccogliere le briciole lasciando il grosso ai privati.


    2)
    Quest’anno ha destinato a Telemaco, tramite l’azienda (conto Welfare) il premio di produttività pari a 1.000 €.
    Non sa nemmeno lui se ha fatto bene o no, in quanto gli anni passati ha preferito avere i soldi in busta paga disponibili per spese o accantonamento.
    Questo importo di 1.000 € sarà dedotto automaticamente dal massimo deducibile di 5.164,57€ oppure deve segnalarlo lui al fondo?

    Il dubbio è sorto leggendo la nota che riporta il sito welfare:

    I premi di risultato beneficiano dell’esenzione fiscale in sede di erogazione della prestazione nei limiti di importo annuale stabilito dalla normativa di riferimento; i premi sono indicati considerando l’anno di versamento al FONDO PENSIONE TELEMACO.
    AVVERTENZA:
    Entro il 31 dicembre del corrente anno (ovvero al momento della richiesta di liquidazione se antecedente a tale data), ricordati di effettuare la comunicazione relativa ai contributi versati e non dedotti a FONDO PENSIONETELEMACO




    3)
    In merito alla retribuzione lorda, quali sono i campi della CU che concorrono alla formazione della RAL?
    Ad esempio il campo (1) della CU riporta 30.400 € ed il campo (4) – Imponibile previdenziale – indica 35.200€



    Grazie anticipatamente
    1. Ha una ottima pos. inps, avendo 20 anni di pensione retributiva, e se vuole può anche avere l'anticipata nel 2035.

    Parlare di rendita o di capitale ora non è opportuno, utile invece , nei limiti della compatibilità di bilancio famigliare aumentare la quota volontaria per innalzare il montante e la deduzione dell'irpefe delle imposte locali.

    2. Il premio di produttività non entra nel computo del limite deducibile

    3. Avete notevoli margini per incrementare il versamento per spingerlo a scadenza verso i 100 k da prendere sia come capitale che come rendita.

  4. #1554
    L'avatar di Benjamin_Malaussène
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    Buongiorno a tutti,
    vorrei esporre la situazione di un mio familiare per chiedervi consigli/chiarimenti in merito:

    - Lavoratore dipendente (mono reddito) presso un’azienda di telecomunicazioni (moglie e 2 figli a carico)
    - 50 anni di età anagrafica e 30 anni di anzianità di servizio
    - iscritto al Fondo Telemaco dal 2003 anni, non ha mai cambiato comparto (PRUDENTE che adesso si chiama GREEN), la posizione globale ammonta a 44.000 € (dic. 2020) e non hai mai chiesto anticipo al fondo.

    Le due uniche variazioni su FPN, fatte dopo 10 anni, sono state: innalzamento del contributo mensile in busta paga dall’1% al 2% e destinazione del 100% del TFR al FPN.


    [...]
    In sostanza vorrebbe che i soldi dati al fondo fossero soprattutto un vantaggio economico per lui (da capire se con la rendita oppure evitandola) e non un modo per raccogliere le briciole lasciando il grosso ai privati.
    Secondo me manca un punto.
    Il tuo familiare
    - ha una quota di TFR ancora versata presso il datore di lavoro?
    - vede nel futuro prossimo l'intenzione di continuare a lavorare fino a 67 anni, volontà di aderire a pensionamenti ancitipati o spinte per uscire?

    NB: sulla questione del premio di risultato/conto welfare ti conviene chiedere direttamente a telemaco come vedono il versamento effettuato dall'azienda e cosa gli devi comunicare tu

  5. #1555

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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    1. Ha una ottima pos. inps, avendo 20 anni di pensione retributiva, e se vuole può anche avere l'anticipata nel 2035.

    Parlare di rendita o di capitale ora non è opportuno, utile invece , nei limiti della compatibilità di bilancio famigliare aumentare la quota volontaria per innalzare il montante e la deduzione dell'irpefe delle imposte locali.


    2. Il premio di produttività non entra nel computo del limite deducibile

    3. Avete notevoli margini per incrementare il versamento per spingerlo a scadenza verso i 100 k da prendere sia come capitale che come rendita.

    @mander grazie per le risposte.
    In merito al punto 1, "avendo 20 anni di pensione retributiva", significa che la componente retributiva è dal 1991 (anno di assunzione) fino al 2011?
    Quindi dal 2011 in poi va con il contributivo?

  6. #1556
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    @mander grazie per le risposte.
    In merito al punto 1, "avendo 20 anni di pensione retributiva", significa che la componente retributiva è dal 1991 (anno di assunzione) fino al 2011?
    Quindi dal 2011 in poi va con il contributivo?
    Si se i riferimenti che hai fornito sono esatti!!!

  7. #1557

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    Citazione Originariamente Scritto da Benjamin_Malaussène Visualizza Messaggio
    Secondo me manca un punto.
    Il tuo familiare
    - ha una quota di TFR ancora versata presso il datore di lavoro?
    - vede nel futuro prossimo l'intenzione di continuare a lavorare fino a 67 anni, volontà di aderire a pensionamenti ancitipati o spinte per uscire?

    NB: sulla questione del premio di risultato/conto welfare ti conviene chiedere direttamente a telemaco come vedono il versamento effettuato dall'azienda e cosa gli devi comunicare tu
    Grazie @Benjamin_Malaussène

    Si una parte del TFR è in azienda.
    Mi ha dato questi dati, presi dall'ultima CU:

    TFR maturato fino al 31/12/2000 e rimasto in azienda = 15.000 €

    TFR maturato dall’ 1/1/2001 e rimasto in azienda = 27.000 €

    TFR maturato dall’1/1/2001 al 31/12/2006 e versato al fondo = 1.200 €

    TFR maturato dall’1/1/2007 e versato al fondo = 19.700 €


    In merito all'intenzione di lavorare fino a 67 anni, la risposta teorica è no.
    Vorrebbe andar via prima ma anche qui bisognerebbe capire quanto pesante sarebbe la decurtazione sulla pensione.

    Quest'anno a fine giugno, diversi colleghi suoi hanno accettato ad esempio di andar via 3 anni prima della pensione se non sbaglio.
    Non conosco però i dettagli della proposta fatta dall'azienda, alcuni di questi colleghi sono mono reddito come il mio familiare ed hanno accettato.

    Un bel rebus...

  8. #1558

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    Si se i riferimenti che hai fornito sono esatti!!!
    Si, i dati sono corretti.

    Grazie

  9. #1559
    L'avatar di Benjamin_Malaussène
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    In merito all'intenzione di lavorare fino a 67 anni, la risposta teorica è no.
    Vorrebbe andar via prima ma anche qui bisognerebbe capire quanto pesante sarebbe la decurtazione sulla pensione.

    Quest'anno a fine giugno, diversi colleghi suoi hanno accettato ad esempio di andar via 3 anni prima della pensione se non sbaglio.
    Non conosco però i dettagli della proposta fatta dall'azienda, alcuni di questi colleghi sono mono reddito come il mio familiare ed hanno accettato.

    Un bel rebus...
    Ok, secondo me prima di capire cosa riscattare del fondo pensione, andrebbe capito come risolvere quel rebus, per valutare di quanti soldi avrà bisogno tra l'addio al lavoro e la pensione e poi dopo il pensionamento.

    Da un lato ha un cuscinetto di TFR non versato al fp che gli sarà versato all'uscita (ma con tassazione che si farà sentire), dall'altro dovrà capire fin quando intende lavorare, e in caso smettesse prima se il datore prevede buonuscita extra, se inizierà da subito a ricevere pensione Inps (mander ha dato sopra uno spunto sulle modalità di calcolo, io in tema non ho molta competenza), e con quale riduzione.

    NB: non sono un esperto, ho fatto domande solo per aggiungere spunti di riflessione oltre ai dati che hai fornito.

    NB2: Telemaco green è un comparto prudente. Da valutare se avvicinandosi alla data pianificata di uscita dal lavoro si sentirà più sicuro sul comparto white (questa è una scelta ancora più soggettiva della precedente).

  10. #1560

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    @mander grazie per le risposte.
    In merito al punto 1, "avendo 20 anni di pensione retributiva", significa che la componente retributiva è dal 1991 (anno di assunzione) fino al 2011?
    Quindi dal 2011 in poi va con il contributivo?
    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Si se i riferimenti che hai fornito sono esatti!!!
    @mander perdonami se torno sul primo punto.
    Facendo una ricerca in rete ho trovato questo:

    a) chi, al 31 dicembre 1995, aveva meno di 18 anni di contributi, ottiene un assegno pensionistico calcolato con il retributivo per gli anni fino al 31 dicembre 1995 e il contributivo per gli anni successivi;

    b) chi al 31 dicembre 1995 aveva più di 18 anni di contributi, ottiene un assegno pensionistico calcolato con il retributivo per gli anni fino al 31 dicembre 2011 e il contributivo per gli anni successivi.


    Se è corretto quanto sopra riportato, il mio familiare si trova nella condizione descritta al punto "a".

    Essendo stato assunto nel 1991, al 31/12/1995 aveva solo 4 anni di contributi per cui fondamentalmente prenderà la pensione con il sistema contributivo e non retributivo per 20 anni.


    Giusto?

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