Fondi Pensione Vol.13 - Pagina 109
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  1. #1081
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da Fab07 Visualizza Messaggio
    Beh certo, ma ovviamente le decisioni si prendono tenendo conto degli scenari che si presentano con le regole attuali. Sto seguendo anche il thread aperto a seguito delle ipotesi di nuova modalità tassazione dei fondi pensione che, se ho capito bene, potrebbe cambiare proprio lo scenario del punto 2, ovviamente in peggio in questo caso. Qualora accadesse questo beh, pazienza. Avrebbe comunque colto gli altri vantaggi di un FPN, vantaggi per tanti anni non goduti.
    Grazie anche a te per lo spunto.
    Bisogna essere obiettivi e vedere tutti i lati che la partecipazione pone:

    . se cambia la tassazione dei fondi pensione non è detto che tutti gli aderenti perdono, vale la tripla 1 x 2
    . non è detto che quelli che perdono non siano ricompensati dalla risultato finale derivante dalla riforma tributaria
    . importante è risanare questo paese con il contributo di tutti , in modo che a vincere siano tutti nel pieno rispetto della Costituzione.

  2. #1082

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    Citazione Originariamente Scritto da Fragola42 Visualizza Messaggio
    Buongiorno ragazzi!

    Da diversi anni ho un fondo pensione con Alleanza (Garantita).
    Dopo essermi consultato con diversi consulenti mi sono reso conto che le percentuali di Alleanza sono decisamente bassi rispetto alla concorrenza, in più ad ogni versamento mensile qualcosa "si mangiano". Inoltre non sono per nulla soddisfatto della loro assistenza. Avrei intenzione perciò di cambiare.

    Sapreste consigliarmi ad oggi su quale fondo pensione potrei passare?
    O mi conviene a questo punto lasciarlo in azienda?

    Al momento ho un contratto metalmeccanico... un grazie a chi mi darà una mano!
    Buongiorno, hai dato delle informazioni un po' vaghe, provo a darti la mia, per quanto meno autorevole.
    Il Cometa, come tutti i fondi negoziali, ha un vantaggio, per me molto significativo, di garantire anche il contributo del datore di lavoro, che non avresti altrimenti.
    Nel caso di Cometa è pari al 2% della retribuzione lorda del dipendente, e in più è anche deducibile fiscalmente cumulando il contributo del dipendente che deve essere minimo 1,2%.
    Anche i FPA citati da Phoenix Fire in teoria potrebbero godere del contributo datoriale ma solo se l' azienda in cui lavori acconsente, nel caso di Cometa invece è tenuta a versarlo.
    Poi sono da valutare gli aspetti relativi alla gestione dei comparti, Cometa ha uno storico discreto ma non brillantissimo, la struttura dei costi è da fondo negoziale quindi conveniente.
    I FPA citati, per essere non negoziali hanno costi relativamente bassi e performance mediamente migliori, ma questa deve essere una tua valutazione personale.

  3. #1083

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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Bisogna essere obiettivi e vedere tutti i lati che la partecipazione pone:

    . se cambia la tassazione dei fondi pensione non è detto che tutti gli aderenti perdono, vale la tripla 1 x 2 - scusa ma non ho capito cosa significhi "tripla 1x2"
    . non è detto che quelli che perdono non siano ricompensati dalla risultato finale derivante dalla riforma tributaria - vedremo dài...
    . importante è risanare questo paese con il contributo di tutti , in modo che a vincere siano tutti nel pieno rispetto della Costituzione. - fosse così sarei contento di contribuire, qualche dubbio però mi viene...
    Sperem...

  4. #1084

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    Citazione Originariamente Scritto da Fab07 Visualizza Messaggio
    Buongiorno, hai dato delle informazioni un po' vaghe, provo a darti la mia, per quanto meno autorevole.
    Il Cometa, come tutti i fondi negoziali, ha un vantaggio, per me molto significativo, di garantire anche il contributo del datore di lavoro, che non avresti altrimenti.
    Nel caso di Cometa è pari al 2% della retribuzione lorda del dipendente, e in più è anche deducibile fiscalmente cumulando il contributo del dipendente che deve essere minimo 1,2%.
    Anche i FPA citati da Phoenix Fire in teoria potrebbero godere del contributo datoriale ma solo se l' azienda in cui lavori acconsente, nel caso di Cometa invece è tenuta a versarlo.
    Poi sono da valutare gli aspetti relativi alla gestione dei comparti, Cometa ha uno storico discreto ma non brillantissimo, la struttura dei costi è da fondo negoziale quindi conveniente.
    I FPA citati, per essere non negoziali hanno costi relativamente bassi e performance mediamente migliori, ma questa deve essere una tua valutazione personale.
    aggiungo che infatti io avevo suggerito i due fpa non sapendo se avesse un negoziale e quale fosse (magari ha rendimenti così pessimi che neanche il datoriale ti salva )
    mentre gli fpa sono quelli che negli ultimi 10 anni hanno rendimento netto più alto

  5. #1085
    L'avatar di Benjamin_Malaussène
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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Bisogna essere obiettivi e vedere tutti i lati che la partecipazione pone:

    . se cambia la tassazione dei fondi pensione non è detto che tutti gli aderenti perdono, vale la tripla 1 x 2
    . non è detto che quelli che perdono non siano ricompensati dalla risultato finale derivante dalla riforma tributaria
    . importante è risanare questo paese con il contributo di tutti , in modo che a vincere siano tutti nel pieno rispetto della Costituzione.
    Sono state fatte simulazioni con vari scenari possibili.
    In quasi tutti (escludendo rendimenti annuali altissimi e/o salari molto bassi), elevare l'aliquota 9-15% al 23% rischia di portare svantaggi per quasi tutti.

  6. #1086

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    Citazione Originariamente Scritto da Fab07 Visualizza Messaggio
    Buongiorno, hai dato delle informazioni un po' vaghe, provo a darti la mia, per quanto meno autorevole.
    Il Cometa, come tutti i fondi negoziali, ha un vantaggio, per me molto significativo, di garantire anche il contributo del datore di lavoro, che non avresti altrimenti.
    Nel caso di Cometa è pari al 2% della retribuzione lorda del dipendente, e in più è anche deducibile fiscalmente cumulando il contributo del dipendente che deve essere minimo 1,2%.
    Anche i FPA citati da Phoenix Fire in teoria potrebbero godere del contributo datoriale ma solo se l' azienda in cui lavori acconsente, nel caso di Cometa invece è tenuta a versarlo.
    Poi sono da valutare gli aspetti relativi alla gestione dei comparti, Cometa ha uno storico discreto ma non brillantissimo, la struttura dei costi è da fondo negoziale quindi conveniente.
    I FPA citati, per essere non negoziali hanno costi relativamente bassi e performance mediamente migliori, ma questa deve essere una tua valutazione personale.
    Come detto in precedenza ho dato le info che so perchè da quando ho iniziato a lavorare ho sempre lasciato fare ad Alleanza la questione TFR.

    Rispetto a 7 anni fa qualcosina ho imparato, per questo ho chiesto se c'erano delle alternative valide e più favorevoli in quanto non mi trovo più con Alleanza sia come assistenza che come benefici che offre.

  7. #1087
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da Benjamin_Malaussène Visualizza Messaggio
    Sono state fatte simulazioni con vari scenari possibili.
    In quasi tutti (escludendo rendimenti annuali altissimi e/o salari molto bassi), elevare l'aliquota 9-15% al 23% rischia di portare svantaggi per quasi tutti.
    Non c'entrano nulla le simulazioni, in primo luogo si tratta di riformare le aliquote irpef rendendole effettive e progressive , molto secondariamente trovare una aliquota unica per tassare le rendite da capitale. Non si tratta di ammazzare nessun vitello , e non sono previste stangate per chi usa e userà la la PC perchè ne ha un effettivo bisogno.

    Questo è un forum e lo scopo ultimo del forum è argomentare, controdedurre, obiettare , confrontarsi , allargare le proprie vedute .

    Rifletti su una circostanza: chi ha più di una pensione, diretta o indiretta da reversibilità INPS paga l'irpef sul cumulo. Chi riscatta contributi inps poi paga l'irpef ordinaria.

    Chi non aderisce al fondo sul TFR subisce la tassazione separata.

    Chi teme la tassazione separata sono quelli del 2° scaglione o quelli del 3° in su .

    Cosa ci fanno quelli del 3° scaglione in su , con la PC , quanti sono e quanto ci costano ?

    I capisaldi per me sono :

    . ridare competitività al sistema PC
    . vietare la partecipazione a vecchi e bambini
    . eliminare la prosecuzione della PC raggiunta l'epoca della pensione di vecchiaia rendendo obbligatoria la prestazione
    . eliminare la tassazione della plusvalenza prima di averla realizzata
    . tassare la prestazione in capitale con lo stesso criterio del tfr
    . tassare la rendita riveniente dalla PC con ritenuta al 23%.

    Non credo che questo riassetto mortifichi sostanzialmente la crescita della PC, mortifica di sicuro le aspettative di chi anche se nel rispetto delle regole usa e usava la PC nel modo che tutti sappiamo. Ma questo è un altro paio di maniche!!!

  8. #1088
    L'avatar di Benjamin_Malaussène
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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Cosa ci fanno quelli del 3° scaglione in su , con la PC , quanti sono e quanto ci costano ?
    Il terzo scaglione è ceto medio (parliamo di redditi da 1500/mese netti): sfavorire tale fascia di contribuenti per me significa di nuovo fare cassa sui lavoratori.

    Portare l'aliquota sui redditi finanziari al 23 (dal 26), significa di fatto abbassarla (ed è quanto era contenuto nelle raccomandazioni dilelle commissioni parlamentari).

    Quindi tutto si tramuterebbe in abbassare leggermente le tasse sulle rendite finanziarie ed aumentarle sui redditi da lavoro.

    Ovvero tutto il contrario di quanto una nazione come l'Italia dovrebbe fare.

    Che poi serva a fare cassa lo si dica chiaramente. Ma almeno non si nasconda che lo si fa bastonando i redditi da lavoro (per i quali i fondi pensione rappresentano una via di risparmio).

    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    I capisaldi per me sono :

    . ridare competitività al sistema PC
    . vietare la partecipazione a vecchi e bambini
    . eliminare la prosecuzione della PC raggiunta l'epoca della pensione di vecchiaia rendendo obbligatoria la prestazione
    . eliminare la tassazione della plusvalenza prima di averla realizzata
    . tassare la prestazione in capitale con lo stesso criterio del tfr
    . tassare la rendita riveniente dalla PC con ritenuta al 23%.
    Chiedere tassazioni maggiori sulla PC (con prestazioni in rendita o in capitale), di fatto, significa affossarla. Ed è il risultato a cui portano le tue proposte 4-5-6).

    Su escludere dalla PC anziani, bambini e pensionati sono d'accordo con te (proposte 2-3), tranne che sull'obbligo della prestazione (che con le rendite attuali è una vergogna). Ma si tratta comunque di una quota minoritaria.

    La proposta 1 è solo un enunciato generico.

  9. #1089

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    Ma in caso di passaggio alla tassazione ordinaria dei FP e di richiesta della RITA, ci sarebbero no-tax area oneri deducibili e detrazioni? Perché in questo caso, in assenza di altri redditi, potrebbe essere conveniente rispetto alla tassazione del 15-9%.
    Inoltre, il FP è sostituto d'imposta e può essere indicato nel mod. 730 come il soggetto che effettua il conguaglio?

  10. #1090
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    Citazione Originariamente Scritto da Benjamin_Malaussène Visualizza Messaggio
    Il terzo scaglione è ceto medio (parliamo di redditi da 1500/mese netti): sfavorire tale fascia di contribuenti per me significa di nuovo fare cassa sui lavoratori.

    Il 3° parte da 27 e si ferma a 55. E lo scaglione dove tutti concordano di intervenire

    Portare l'aliquota sui redditi finanziari al 23 (dal 26), significa di fatto abbassarla (ed è quanto era contenuto nelle raccomandazioni dilelle commissioni parlamentari).

    Si vedrà , importante è tassare nella stessa misura e con lo stesso strumento i redditi da capitale

    Quindi tutto si tramuterebbe in abbassare leggermente le tasse sulle rendite finanziarie ed aumentarle sui redditi da lavoro.

    Si tratta di uniformare le ritenute e rendere effettive le nuove aliquote irpef riformate

    Ovvero tutto il contrario di quanto una nazione come l'Italia dovrebbe fare.

    Quello che deve fare l'Italia lo sanno economisti, politici, istituzioni nazionali e internazionali e lo dovrebbe sapere anche il cittadino medio:

    . assicurare una ripresa stabile e duratura
    . aumentare le spese in conto capitale e ridurre quelle assistenziali
    . innovare e ridurre il gap geopolitico
    . rendere effettivo il federalismo fiscale eliminando i trasferimenti a costo storico del regionalismo spinto
    . ridurre il debito pubblico agendo sul numeratore e denominatore
    . riportare sotto controllo il deficit strutturale



    Che poi serva a fare cassa lo si dica chiaramente. Ma almeno non si nasconda che lo si fa bastonando i redditi da lavoro (per i quali i fondi pensione rappresentano una via di risparmio).

    I redditi da lavoro e assimilati hanno tutto da guadagnare dalla riforma fiscale .



    Chiedere tassazioni maggiori sulla PC (con prestazioni in rendita o in capitale), di fatto, significa affossarla. Ed è il risultato a cui portano le tue proposte 4-5-6).

    Per niente si tratta di liberare la PC da tutti gli orpelli che non la rendono funzionale con la sua funzione essenziale: poter integrare le pensioni contributive per chi ne ha effettivo bisogno.

    Su escludere dalla PC anziani, bambini e pensionati sono d'accordo con te (proposte 2-3), tranne che sull'obbligo della prestazione (che con le rendite attuali è una vergogna). Ma si tratta comunque di una quota minoritaria.

    Sara minoritaria ma non è serio iscriversi a 0 anni o a 66 anni, o poter riscattare la posizione post mortem, per questo scopo ci sono le polizze a vita intera.

    La proposta 1 è solo un enunciato generico.
    Sarà generica ma i rilievi mossi dal garante della concorrenza e del mercato erano abbastanza articolate . Financo Padula ne parla nella sua relazione annuale .

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