smobilizzare i guadagni da investimento
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  1. #1
    L'avatar di tassonetto
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    smobilizzare i guadagni da investimento

    Ho cercato un po in giro ma non ho trovato nulla che facesse al caso mio, mi sorprende però che nessuno possa avere questa esigenza.
    Provo a spiegarmi: si ragiona sempre sull'orizzonte temporale medio lungo dell'investimento, corretto. La cosa che però mi sembra non si consideri mai è che oltre a far fruttare i propri risparmi o creare un tesoretto per gli eredi, ci possa essere la volontà di utilizzare per le spese correnti quella plusvalenza che si crea con l'investimento. Ad esempio, se io ho aperto un etf azionario mondiale 3 anni fa e oggi sono a +33%, potrei pensare di smobilizzare una parte della plusvalenza per pagarmici le vacanze? Sembra un'eresia anche solo pensarlo. Nella mia testa però quelli sono danari "in più" che ho generato col mio capitale iniziale, che quindi non sto intaccando, e che nel caso non mi dispiacerebbe spendere senza toccare lo stipendio, per una volta.
    So che ci sono strumenti pensati per questo, titoli di stato con cedole, etf a distribuzione, ma sono a periodi fissi e per avere un flusso di una certa consistenza i capitali da immobilizzare sono ben superiori.
    So anche che la grossa rimessa è la tassazione sulle plusvalenze (dando per scontato di farle, le plusvalenze, che scontato non è), ma ci sono altri motivi ostativi?
    Cioè veramente l'unico modo per investire è sfruttare gli interessi cumulati e guadagnare solo sulla carta (finchè non vendo e intasco, quei +33 sono solo virtuali!)?
    Nessuno di voi investe per godere ogni tanto dei frutti dell'investimento? Si ragiona solo per la vecchiaia, per gli eredi, per i decenni a venire?

  2. #2
    L'avatar di Nickbey
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    Sono soldi tuoi, se vuoi smobilizzare una parte delle plusvalenze per avere la sensazione di "vacanza gratis" o comunque pagata con soldi non derivanti dal lavoro, sei liberissimo di farlo. Se sei consapevole dei pro e dei contro (ad esempio che stai sottraendo un po' di denari per l'interesse composto, o che fiscalmente andrai a pagare la plusvalenza) devi fare quel che ti fa sentire bene

  3. #3

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    Questo perché la stragrande maggioranza di chi investe lo fa senza un obiettivo. A parer mio, bisognerebbe disinvestire quando si raggiunge l'obiettivo, non prima né dopo. Posto che andare in vacanza con le plusvalenze non mi sembra un'eresia, ti potrei anche ribattere, però, con una provocazione: e se fossi stato a - 33%, non saresti andato in vacanza per ridurre il pmc con quegli X euro?

  4. #4
    L'avatar di GreedyTrader
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    Il tema è interessante e mette in evidenza la difficoltà dei beni azionari a fare disciplina finanziaria, in quanto capitale e rendita si confondono in quanto aventi stessa natura.
    Nessun landlord si sognerebbe di vendere due stanze perché l'immobile si è apprezzato di valore, facendo riferimento per la spesa corrente alle sole pigioni nette, mentre l'azionista potrebbe ragionare come nel quesito (sbagliando).
    La mia risposta è che si può anche vendere in perdita o in guadagno se la capacità di generare ricchezza del bene sottostante rimane invariata, indipentemente dal valore attuale.
    Questo per esempio guardando p/e o altri indicatori.
    Vendere e tramutare in spesa guardando solo al PMC e prezzo di mercato invece è insidioso e da evitare a meno di non esserne completamente consapevole

  5. #5
    L'avatar di tassonetto
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    Grazie per le risposte e per gli spunti, però avete confermato quanto sto affermando, cioè che secondo le "regole auree" dell'investitore la risposta sarebbe "no non si fa". Quello che cerco di dire è che gli obiettivi potrebbero anche cambiare in corso d'opera, ma non così tanto da farmi sput.tanare l'idea iniziale, o ancora, gli obiettivi potrebbero non essere sempre così chiari e definitivi...perchè in assoluto è sbagliato disinvestire una quota di interessi, in caso di plusvalenza? E' come se l'azienda per cui lavoro mi desse un premio, è un "di più" non preventivato, dopotutto investo puntando a far cresce i miei soldi, no? E nel momento in cui ci riesco, perchè non goderne in parte?

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da Nickbey Visualizza Messaggio
    Sono soldi tuoi, se vuoi smobilizzare una parte delle plusvalenze per avere la sensazione di "vacanza gratis" o comunque pagata con soldi non derivanti dal lavoro, sei liberissimo di farlo. Se sei consapevole dei pro e dei contro (ad esempio che stai sottraendo un po' di denari per l'interesse composto, o che fiscalmente andrai a pagare la plusvalenza) devi fare quel che ti fa sentire bene
    se uno ha come obiettivo di diventare il piu'ricco del cimitero chiaro che non deve toccare nulla fino all'estrema unzione....

    personalmente sono anni che mi "sputtano"circa il 50% delle plusvalenze, vuoi per una vacanza o un rolex,uno scooter etc e devo dire che sono le spese che mi danno piu'soddisfazione proprio perche' non ci vedo una particolare fatica dietro, in ogni modo il tutto e'chiaramente molto personale....

  7. #7
    L'avatar di Dedalo Invest
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    Citazione Originariamente Scritto da tassonetto Visualizza Messaggio
    Grazie per le risposte e per gli spunti, però avete confermato quanto sto affermando, cioè che secondo le "regole auree" dell'investitore la risposta sarebbe "no non si fa". Quello che cerco di dire è che gli obiettivi potrebbero anche cambiare in corso d'opera, ma non così tanto da farmi sput.tanare l'idea iniziale, o ancora, gli obiettivi potrebbero non essere sempre così chiari e definitivi...perchè in assoluto è sbagliato disinvestire una quota di interessi, in caso di plusvalenza? E' come se l'azienda per cui lavoro mi desse un premio, è un "di più" non preventivato, dopotutto investo puntando a far cresce i miei soldi, no? E nel momento in cui ci riesco, perchè non goderne in parte?
    Non è giusto o sbagliato a priori. I soldi sono tuoi e ci puoi fare quello che ti pare, come ti hanno detto altri.

    Il punto è che ogni investimento dovrebbe essere effettuato con un'intenzione ben chiara (scopo se preferisci). Figlio dell'intenzione è l'orizzonte temporale di investimento, che non sta scritto da nessuna parte che debba essere di lungo termine. Se lo è, meglio, perché si dà tempo alla capitalizzazione composta di fare il suo lavoro.

    Ma ci possono essere investimenti di breve termine o medio termine, perché no. Però la lunghezza dipende dall'intenzione, dallo scopo dell'investimento: sei giovane e vuoi integrare la pensione? Sarà un lunghissimo termine. Vuoi comprarti la casa fra 15 anni? Sarà di lungo termine. Vuoi pagare l'università a tuo figlio che è in prima superiore? Sarà di breve termine. E così via.

    Se hai investito senza avere nessuna intenzione, un po' così per non lasciare i soldi fermi sul c/c, è logico che ogni ragione sarà buona per disinvestire: per godere dei frutti come nel tuo caso, per limitare le perdite in caso di crisi e così via. Ogni ragione è valida. Navighi a vista e difficilmente il tuo investimento rimarrà in essere per un lungo termine: accadrà molto probabilmente qualcosa prima che ti farà disinvestire o modificare l'asset allocation o qualsiasi altra cosa.

    E' vero che uno potrebbe disinvestire anche quando l'intenzione è chiara: almeno però, sa benissimo cosa gli costa quel disinvestimento (uso i soldi per andare in vacanza? Addio fondo per l'università del figlio, o per la casa ecc.).

  8. #8
    L'avatar di tassonetto
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    Citazione Originariamente Scritto da lumpes Visualizza Messaggio
    se uno ha come obiettivo di diventare il piu'ricco del cimitero chiaro che non deve toccare nulla fino all'estrema unzione....

    personalmente sono anni che mi "sputtano"circa il 50% delle plusvalenze, vuoi per una vacanza o un rolex,uno scooter etc e devo dire che sono le spese che mi danno piu'soddisfazione proprio perche' non ci vedo una particolare fatica dietro, in ogni modo il tutto e'chiaramente molto personale....
    Grazie, cercavo una testimonianza simile in effetti!!!! La tassazione ti genera particolari mal di pancia o rientra nel discorso del non vederci una fatica particolare dietro?

  9. #9
    L'avatar di tassonetto
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    Citazione Originariamente Scritto da Dedalo Invest Visualizza Messaggio
    Non è giusto o sbagliato a priori. I soldi sono tuoi e ci puoi fare quello che ti pare, come ti hanno detto altri.

    Il punto è che ogni investimento dovrebbe essere effettuato con un'intenzione ben chiara (scopo se preferisci). Figlio dell'intenzione è l'orizzonte temporale di investimento, che non sta scritto da nessuna parte che debba essere di lungo termine. Se lo è, meglio, perché si dà tempo alla capitalizzazione composta di fare il suo lavoro.

    Ma ci possono essere investimenti di breve termine o medio termine, perché no. Però la lunghezza dipende dall'intenzione, dallo scopo dell'investimento: sei giovane e vuoi integrare la pensione? Sarà un lunghissimo termine. Vuoi comprarti la casa fra 15 anni? Sarà di lungo termine. Vuoi pagare l'università a tuo figlio che è in prima superiore? Sarà di breve termine. E così via.

    Se hai investito senza avere nessuna intenzione, un po' così per non lasciare i soldi fermi sul c/c, è logico che ogni ragione sarà buona per disinvestire: per godere dei frutti come nel tuo caso, per limitare le perdite in caso di crisi e così via. Ogni ragione è valida. Navighi a vista e difficilmente il tuo investimento rimarrà in essere per un lungo termine: accadrà molto probabilmente qualcosa prima che ti farà disinvestire o modificare l'asset allocation o qualsiasi altra cosa.

    E' vero che uno potrebbe disinvestire anche quando l'intenzione è chiara: almeno però, sa benissimo cosa gli costa quel disinvestimento (uso i soldi per andare in vacanza? Addio fondo per l'università del figlio, o per la casa ecc.).
    Concordi però che tra le varie motivazioni per cui uno investe raramente o mai viene detto "per avere un incremento del capitale investito per farmi una vacanza/ comprarmi lo scooter ecc."?. Certo sarà anche un tema di disponibilità che porta a mettere prima le necessità più importanti...
    Però la trovo una sorta di "nicchia" poco considerata. Ad es se io 3 anni fa avessi messo 5k nell'etf msci world oggi ne avrei 6800, e preleverei con gusto quei 1800 per pagarmi le 2 settimane di vacanza senza toccare 14esima, stipendio, ecc., e avrei la sensazione che me le abbiano regalate! Poi certo se avesse fatto -33% non li avrei toccati e finita lì!

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da tassonetto Visualizza Messaggio
    Grazie, cercavo una testimonianza simile in effetti!!!! La tassazione ti genera particolari mal di pancia o rientra nel discorso del non vederci una fatica particolare dietro?
    male necessario,ovvio che seccante ma chi fa trading "deve" essere contento di pagare CG perche' quando non ne paga e' un pessimo segno, e puoi adottare tutte le strategie del mondo ma se guadagni prima o poi ti tocca pagarne...

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