ETF immobiliare - Pagina 2
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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Camillo75 Visualizza Messaggio
    Grazie a tutti.
    Comunque, ho capito. Un ETF di REIT investe in società immobiliari e non in fondi di società immobiliari. Dunque, sotto questo aspetto le commissioni sono solo quelle dell'ETF.
    Ho capito anche però che il rendimento è basso. O almeno, più basso di quello che otterrei io investendo direttamente in occasioni profittevoli in territorio nostrano.
    Grazie.
    Esatto, paghi l'etf per la macedonia di reit (azioni) che fa. Il problema è che la stessa macedonia 6 mesi la pagavi 35 al pezzo, adesso 41.

    Un bel rincaro portato dalle riaperture.

    Un immobile a reddito può rendere anche il 4% netto se compri all'asta, in più c'è il guadagno sulla futura rivendita del 40/50%. Ma necessita di tempo e di un minimo di capacità imprenditoriali organizzative.

    ETF invece lo compri con un click e puoi rivenderlo quando vuoi.

  2. #12

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    Citazione Originariamente Scritto da i-z-i-o Visualizza Messaggio
    Ora non so cosa tu intenda esattamente con "occasioni profittevoli in territorio nostrano"... né quale sia la tua percezione di rendimento basso...

    Questo (https://www.justetf.com/servlet/down...try=IT&lang=en) a mio avviso è uno dei migliori ETF immobiliari ad oggi acquistabili: chi lo avesse acquistato quando è stato lanciato (aprile 2011 quindi poco più di 10 anni fa) ad oggi fra dividendi ricevuti ed apprezzamento in c/capitale avrebbe registrato un rendimento annuo superiore a 8%

    Con costi correnti pari a 0,25%, liquidità elevata (al bisogno lo vendi con un click, senza agenzie immobiliari o ricerca diretta acquirenti) nessun rischio di controparte e senza notai, catasti, inquilini morosi, etc.

    E non serve investirci per forza grosse somme (volendo anche solo poche centinaia di euro).

    Allegato 2766488
    E' una soluzione intelligente, costa meno della metà del più famoso IWDP..

  3. #13

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  4. #14

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    Citazione Originariamente Scritto da Camillo75 Visualizza Messaggio
    Questo è ad accumulazione: se preferisci non ricevere dividendi allora è preferibile quest'altro, che ha domicilio fiscale in Irlanda anziché in Lussemburgo e quindi beneficia di minori ritenute su aziende USA (15% anziché 30%)

    CSIF (IE) FTSE EPRA Nareit Developed Green Blue UCITS ETF B USD | A2P4U0 | IE00BMDX0K95
    Ultima modifica di i-z-i-o; 14-05-21 alle 01:39

  5. #15
    L'avatar di habaddon
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    Citazione Originariamente Scritto da i-z-i-o Visualizza Messaggio
    Questo è ad accumulazione: se preferisci non ricevere dividendi allora è preferibile quest'altro, che ha domicilio fiscale in Irlanda anziché in Lussemburgo e quindi beneficia di minori ritenute su aziende USA (15% anziché 30%)

    CSIF (IE) FTSE EPRA Nareit Developed Green Blue UCITS ETF B USD | A2P4U0 | IE00BMDX0K95
    Esiste da qualche parte online una semplice tabella aggiornata con queste doppie tassazioni? Sempre online qualcuno sosteneva che anche il Lussemburgo adesso fosse al 15% ma non sono ancora riuscito, per mancanza di tempo e di fonti, a verificare la cosa... Grazie

  6. #16

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    Una ulteriore domanda

    Citazione Originariamente Scritto da Gabriele01 Visualizza Messaggio
    E' una soluzione intelligente, costa meno della metà del più famoso IWDP..
    Una ulteriore domanda.

    Cosa succederebbe secondo voi ad un ETF di società immobiliari, che per più della metà è rappresentata da società americane, se le borse USA calassero di un bel po'. Scenderebbero, immagino. Ma immagino meno delle società non immobiliari, giusto?

    Cioè, io in questo momento vorrei evitare di investire in azioni USA perché temo che possano stornare. Il discorso vale paro paro per i REIT o fondi immobiliari o per questi vale meno, visto che il loro rendimento è connesso allo sfruttamento degli immobili?

    Grazie.

  7. #17
    L'avatar di habaddon
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    Citazione Originariamente Scritto da Camillo75 Visualizza Messaggio
    Una ulteriore domanda.

    Cosa succederebbe secondo voi ad un ETF di società immobiliari, che per più della metà è rappresentata da società americane, se le borse USA calassero di un bel po'. Scenderebbero, immagino. Ma immagino meno delle società non immobiliari, giusto?

    Cioè, io in questo momento vorrei evitare di investire in azioni USA perché temo che possano stornare. Il discorso vale paro paro per i REIT o fondi immobiliari o per questi vale meno, visto che il loro rendimento è connesso allo sfruttamento degli immobili?

    Grazie.
    Saperlo prima è davvero impossibile. Tuttavia, Reit us e Azioni us sono sicuramente correlate positivamente, ovvero viene giù una e mediamente viene giù anche l'altra. Bisogna verificare l'intensità con cui vengono giù. A memoria mi pare che a seconda dell'orizzonte temporale il coefficiente di correlazione vari da 0,40 a 0,80 ma, ripeto, sto andando a memoria...

  8. #18

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    Di nuovo grazie a tutti per le risposte.

    Volendo stare lontano dal rischio USA, propenderei per un ETF REIT Europa. E alla fine, a distribuzione farebbe al caso mio. Per cui, sebbene con lo 0,4% di spese, l'IPRP sembrerebbe fare al caso mio, visto che è ad alta capitalizzazione e l'unico a distribuzione, oltre a REEU (Lyxor). D'altra parte, il più economico chiede lo 0,3%, per cui alla fine non è un'enormità.

    Con questo investimento diversificherò ulteriormente il portafoglio. Difatti attualmente ho 40% in ENI, 40% INTESA - entrambe a dividendo cospicuo (salvo Covid) - e 20% ETF MSCI AC Asia. Ora mi sposto anche su un ETF immobiliare Europa e direi di stare abbastanza al riparo da eventuali storni USA.

    Grazie ancora.

  9. #19

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    Citazione Originariamente Scritto da Camillo75 Visualizza Messaggio
    Di nuovo grazie a tutti per le risposte.

    Volendo stare lontano dal rischio USA, propenderei per un ETF REIT Europa. E alla fine, a distribuzione farebbe al caso mio. Per cui, sebbene con lo 0,4% di spese, l'IPRP sembrerebbe fare al caso mio, visto che è ad alta capitalizzazione e l'unico a distribuzione, oltre a REEU (Lyxor). D'altra parte, il più economico chiede lo 0,3%, per cui alla fine non è un'enormità.

    Con questo investimento diversificherò ulteriormente il portafoglio. Difatti attualmente ho 40% in ENI, 40% INTESA - entrambe a dividendo cospicuo (salvo Covid) - e 20% ETF MSCI AC Asia. Ora mi sposto anche su un ETF immobiliare Europa e direi di stare abbastanza al riparo da eventuali storni USA.

    Grazie ancora.
    Ciao, a mio parere hai una concentrazione "mostruosa" su singole aziende e su singolo Paese (Eni e Intesa entrambe italiane) con conseguente rischiosità complessiva di portafoglio significativamente alta.

    Mi pare di capire che sei un "cacciatore di cedole" (siamo già in due) e che non ami particolarmente il rischio cambio.

    Per abbassare il rischio complessivo ampliando la diversificazione io fossi in te valuterei molto seriamente inserimento ulteriore ETF tipo questo (replica indice composto da una quarantina di aziende area euro che distribuiscono dividendi elevati)

    EUDV | SPYW : SPDR(R) S&P(R) Euro Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)

    Oltretutto, a meno che tu non abbia liquidità che non hai citato, hai solo strumenti molto correlati fra loro e non hai qualcosa che possa fare da "paracadute" in caso di andamento avverso mercati azionari...occhio che stai "camminando sulle uova"...

  10. #20

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    Grazie

    Grazie, izio.

    In realtà, ho anche due PIP che rappresentano un sesto del totale investito. Per cui se azioni ed ETF = 125, PIP = 25
    Ho disponibilità mensili costanti da investire pari a circa minimo l'1% del totale investito (oltre ogni tanto molto di più). Ho un orizzonte temporale molto ampio (25/30 anni) e l'obiettivo è di internazionalizzare molto di più il portafoglio, per cui l'ETF da te suggerito è molto valido. Non riesco a trovare il paniere dettagliato: ho solo trovato che nel paniere fanno parte 4 titoli Italia che rappresentano il 9% del totale del paniere. Che si tratti di ENI ed Intesa è molto probabile...

    D'ora in poi vorrei proseguire con l'ETF REIT e ad esempio quello da te indicato, in modo da scendere significativamente con l'esposizione italiana.

    Grazie ancora.
    Camillo

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