Fondi Pensione Vol.12 - Pagina 62
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  1. #611
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da laradio Visualizza Messaggio
    Ma si può sapere chi ha dato il mandato a te? Bisognerebbe dargli una purga di quelle .... cuspidali cubiche.

    Ma santo il buon iddio, il punto 7 parla dei "vecchi iscritti" è ovvio quanto prevede ma non c'entra niente con il punto 4 e quello da me riportato .
    Lo statuto al punto 4 dice:

    4. Il Lavoratore Associato, all’atto della presentazione della domanda di pensione complementare di
    vecchiaia o di anzianità, può richiedere la liquidazione in capitale della propria posizione individuale entro la
    misura prevista dalle vigenti disposizioni di legge. Qualora l’importo che si ottiene convertendo in rendita
    pensionistica annua quanto maturato sulla posizione individuale a favore del socio risulti inferiore all’assegno
    sociale di cui all’art. 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, il socio può optare per la liquidazione
    in capitale dell’intero importo maturato

    A parte i riferimenti errati che hai dato.

    La domanda è e resta:

    . cosa rende diverso un dipendente pubblico.
    . perchè un dipendente pubblico quando partecipa a Espero o Perseo gode di questo privilegio e il privato no.
    . oppure perchè quando il dip pubblico partecipa ad un fondo aperto ha la soglia limitata come gli altri negoziali o FA che siano?
    . su che basi lo statuto scrive il punto 4 che la nota informativa non riporta?

    Perchè fai finta di non capire e tiri in ballo la stabilità finanziaria che non c'entra niente ?
    Ultima modifica di mander; 01-03-21 alle 01:19

  2. #612
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da PiVi1962 Visualizza Messaggio
    Ti è già stato risposto: basta leggere i post precedenti.
    I lavoratori pubblici hanno vincoli di legge nei trattamenti previdenziali diversi da quelli dei lavoratori privati.

    I dip. pubblici vinto il concorso quando lo vincono, si sistemano per tutta la vita, non hanno vincoli previdenziali, avevano il TDS che la partecipazione al fondo pensione ha eliminato.

    Il Fondo Espero accoglie destinatari sia di tipologia lavoratore pubblico che di lavoratore privato e deve seguire la legge (diversa) per ciascuno di essi.

    Espero e Perseo hanno uno statuto che prevede ingiustificate differenze di trattamento . Non è possibile discriminare pubblico e privato in materia di PC.

    Le normative sono state ampiamente citate.

    Ripeto non si capisce su che basi gli statuti di Espero e Perseo possano arrivare a discriminare, la stabilità finanziaria c'entra o non c'entra . Non sono previsti baratti e contropartite

    Tra l'altro, mentre ti soffermi su un aspetto che sembra favorire i dipendenti pubblici rispetto a quelli privati, ti è stato fatto notare che la normativa svantaggia i dipendenti pubblici rispetto ad altri aspetti (ad esempio le anticipazioni). Il trattamento fiscale delle contribuzioni -che originariamente era diverso- è stato parificato da una sentenza della Corte Costituzionale.

    Questo non c'entra niente con le anticipazioni i dip pubblici sono i migliori clienti di banche e finanziarie da sempre.

    E che dire del lavoratore pubblico della scuola che si è tenuto il TFR e che ora soggiace alla legge 147 del 27 dicembre 2013, articolo 1 comma 484, e lo prende a rate?
    Non c'entra nulla il TFR a rate, con la discriminante in oggetto. A partire dalla riforma Dini la tendenza è omogeneizzare trattamenti e procedure , non creare nuove occasioni.

  3. #613

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    iLove è una TCM ,che protegge chi ami e chi ti sta a cuore. Come polizza base meglio Aviva easy per costi e rendimenti.
    Grazie 1000 mi focalizzo su di essi....

  4. #614
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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Lo statuto al punto 4 dice:

    4. Il Lavoratore Associato, all’atto della presentazione della domanda di pensione complementare di
    vecchiaia o di anzianità, può richiedere la liquidazione in capitale della propria posizione individuale entro la
    misura prevista dalle vigenti disposizioni di legge. Qualora l’importo che si ottiene convertendo in rendita
    pensionistica annua quanto maturato sulla posizione individuale a favore del socio risulti inferiore all’assegno
    sociale di cui all’art. 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, il socio può optare per la liquidazione
    in capitale dell’intero importo maturato

    A parte i riferimenti errati che hai dato.

    La domanda è e resta:

    . cosa rende diverso un dipendente pubblico.
    . perchè un dipendente pubblico quando partecipa a Espero o Perseo gode di questo privilegio e il privato no.
    . oppure perchè quando il dip pubblico partecipa ad un fondo aperto ha la soglia limitata come gli altri negoziali o FA che siano?
    . su che basi lo statuto scrive il punto 4 che la nota informativa non riporta?

    Perchè fai finta di non capire e tiri in ballo la stabilità finanziaria che non c'entra niente ?

    Per la soglia minima non è il dipendente pubblico ad avere privilegi rispetto a quello privato ma semmai è il contrario.

    Per il privato la liquidazione di tutto in capitale è condizionato dalla trasformazione di almeno il 70% del montate in rendita e se questa è minore del 50% dell’assegno sociale (dlgs 252/2005)
    Per il pubblico la liquidazione di tutto in capitale è condizionato dalla trasformazione di tutto il montante in rendita e se questa è minore del 50% dell’assegno sociale. (dlgs 124/1993)

    Quindi vedi bene che il privilegio semmai è a favore dei privati in quanto a parità di montante la trasformazione di solo una parte in rendita (70%) rispetto a tutto il montante determina una rendita soglia minore .

    Che poi gli statuti dei due fondi pubblici siano imprecisi e trascurino il dettaglio del 50% inferiore all’assegno sociale è una caratteristica tipica in seno a quel marasma confusionale della burocrazia pubblica.

    Del resto se negli statuti si sono dimenticati il dettaglio del 50 % rispetto all'assegno sociale si rifanno nelle FAQ, dove il 50% dell'assegno sociale ricompare ed è ben ribadito.

    Faq

    A riprova del marasma confusionale della burocrazia pubblica pure l’INPS quando parla della liquidazione di tutto in capitale dimentica il dettaglio del 50% dell'assegno sociale

    Cosa si ottiene con la previdenza complementare

  5. #615
    L'avatar di --marco--
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    Citazione Originariamente Scritto da laradio Visualizza Messaggio
    Per la soglia minima non è il dipendente pubblico ad avere privilegi rispetto a quello privato ma semmai è il contrario.

    Per il privato la liquidazione di tutto in capitale è condizionato dalla trasformazione di almeno il 70% del montate in rendita e se questa è minore del 50% dell’assegno sociale (dlgs 252/2005)
    Per il pubblico la liquidazione di tutto in capitale è condizionato dalla trasformazione di tutto il montante in rendita e se questa è minore del 50% dell’assegno sociale. (dlgs 124/1993)

    Quindi vedi bene che il privilegio semmai è a favore dei privati in quanto a parità di montante la trasformazione di solo una parte in rendita (70%) rispetto a tutto il montante determina una rendita soglia minore .

    Che poi gli statuti dei due fondi pubblici siano imprecisi e trascurino il dettaglio del 50% inferiore all’assegno sociale è una caratteristica tipica in seno a quel marasma confusionale della burocrazia pubblica.

    Del resto se negli statuti si sono dimenticati il dettaglio del 50 % rispetto all'assegno sociale si rifanno nelle FAQ, dove il 50% dell'assegno sociale ricompare ed è ben ribadito.

    Faq

    A riprova del marasma confusionale della burocrazia pubblica pure l’INPS quando parla della liquidazione di tutto in capitale dimentica il dettaglio del 50% dell'assegno sociale

    Cosa si ottiene con la previdenza complementare
    Privato 70% capitale con 50% assegno sociale
    Pubblico 50% capitale con 50% assegno sociale, praticamente puoi tranquillamente confrontare la rendita sull'intero capitale con l'intero assegno sociale
    C'è una vecchissima interpetazione covip a riguardo.

  6. #616
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    Citazione Originariamente Scritto da --marco-- Visualizza Messaggio
    Privato 70% capitale con 50% assegno sociale
    Pubblico 50% capitale con 50% assegno sociale, praticamente puoi tranquillamente confrontare la rendita sull'intero capitale con l'intero assegno sociale
    C'è una vecchissima interpetazione covip a riguardo.
    Si solo nelle Faq fanno riferimento al 50% del restante montante
    Riesci a postare o indirizzarci alla vecchissima interpretazione covip?

  7. #617
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    Citazione Originariamente Scritto da laradio Visualizza Messaggio
    Per la soglia minima non è il dipendente pubblico ad avere privilegi rispetto a quello privato ma semmai è il contrario.

    Per il privato la liquidazione di tutto in capitale è condizionato dalla trasformazione di almeno il 70% del montate in rendita e se questa è minore del 50% dell’assegno sociale (dlgs 252/2005)
    Per il pubblico la liquidazione di tutto in capitale è condizionato dalla trasformazione di tutto il montante in rendita e se questa è minore del 50% dell’assegno sociale. (dlgs 124/1993)

    Quindi vedi bene che il privilegio semmai è a favore dei privati in quanto a parità di montante la trasformazione di solo una parte in rendita (70%) rispetto a tutto il montante determina una rendita soglia minore .

    Che poi gli statuti dei due fondi pubblici siano imprecisi e trascurino il dettaglio del 50% inferiore all’assegno sociale è una caratteristica tipica in seno a quel marasma confusionale della burocrazia pubblica.

    Del resto se negli statuti si sono dimenticati il dettaglio del 50 % rispetto all'assegno sociale si rifanno nelle FAQ, dove il 50% dell'assegno sociale ricompare ed è ben ribadito.

    Faq

    A riprova del marasma confusionale della burocrazia pubblica pure l’INPS quando parla della liquidazione di tutto in capitale dimentica il dettaglio del 50% dell'assegno sociale

    Cosa si ottiene con la previdenza complementare
    Dobbiamo decidere se: il punto 4 dello statuto di Espero e il punto 9 di Perseo dell'art 10 sono validi e rendere compatibili le note informative afferenti.

    Fermo il resto
    Ultima modifica di mander; 01-03-21 alle 12:12

  8. #618
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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Dobbiamo decidere se: il punto 4 dello statuto di Espero e il punto 9 di Perseo dell'art 10 sono validi e rendere compatibile le note informative.

    Fermo il resto
    Io non alcun titolo a decidere. Non so te se ne hai ... ma sarebbe una disgrazia. Comunque quello che è riportato in statuto è riportato in nota informativa , che poi entrambi siano imprecisi sul punto fa testo la legge e le decisioni della COVIP .

  9. #619
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da laradio Visualizza Messaggio
    Io non alcun titolo a decidere. Non so te se ne hai ... ma sarebbe una disgrazia. Comunque quello che è riportato in statuto è riportato in nota informativa , che poi entrambi siano imprecisi sul punto fa testo la legge e le decisioni della COVIP .
    Cercavo un esegeta, non un lumacone. Tu prima mi riporti alla 124, poi allo statuto , poi dici che gli statuti sono un marasma confusionale, poi che non decidi, poi affermi che nota informativa e statuto coincidono .

    Sta di fatto che nota informativa e statuto dicono cose diverse contemporaneamente . Non sembra neanche vera l'interpretazione di marco perchè di fatto il decreto 252 al comma 3 dell'art 11 supera quella distinzione.

    Per finire nello schema tipo di statuto del maggio 19, raccomandato da Covip si parla per i negoziali sempre del 70 di montante.

    Conclusione: se sai decidi, se non sai dici come la pensi, se non hai una opinione taci e non confondere ulteriormente .

  10. #620
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    Non c'entra nulla il TFR a rate, con la discriminante in oggetto. A partire dalla riforma Dini la tendenza è omogeneizzare trattamenti e procedure , non creare nuove occasioni.
    Mi dispiace, ma continui ad enunciare grandi proposizioni, che sono però contrarie alla legge.
    Ovvero che "divagano".

    "Non è possibile discriminare pubblico e privato in tema di PC." è un'affermazione senza alcun fondamento giuridico. Le normative prevedono espressamente il contrario di quanto scrivi.

    Sarebbe meglio che tu scrivessi "Io, mander, penso che non dovrebbe essere possibile discriminare pubblico e privato in tema di PC, contrariamente ai dettati di legge vigenti". Allora tutti capirebbero che la tua è un'opinione, che contrasta la legge, e il discorso assumerebbe un altro tono, sempre che qualcuno volesse proseguire su ipotesi personalissime.
    Ultima modifica di PiVi1962; 01-03-21 alle 13:02

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