FATFire - In Italia non ne parla nessuno - Pagina 75
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  1. #741

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    Citazione Originariamente Scritto da Lumoney Visualizza Messaggio
    Hai ragione, non ci sono passato per quei cali che dici tu ma al momento più basso questa volta ero a -50k e non mi sono minimamente preoccupato.....anzi ho incrementato (penso che sia già un buon punto di partenza).
    Comunque sai cosa fa realmente la differenza a mio modo di vedere? Avere investiti soldi che "non ti servono per vivere". Io ci sto mettendo solo quello....e quindi anche se va a 0...pazienza non sarà la fine del mondo
    Infatti come dici tu continuerai a lavorare e quindi puoi stare anche 100% stocks ma per un portafoglio di un early retire che non integra con altri redditi non ha senso avere un portafoglio 100% stocks anche se almeno un 50-75% stocks è fondamentale se si vuole prelevare più del 3% reale annuo.

  2. #742

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    Citazione Originariamente Scritto da FraFra85 Visualizza Messaggio
    Infatti come dici tu continuerai a lavorare e quindi puoi stare anche 100% stocks ma per un portafoglio di un early retire che non integra con altri redditi non ha senso avere un portafoglio 100% stocks anche se almeno un 50-75% stocks è fondamentale se si vuole prelevare più del 3% reale annuo.
    Certo hai perfettamente ragione, se uno vuole ritirarsi per davvero in anticipo non lavorando più la mia soluzione non va bene (soprattutto per la psicologia). Si dovrebbe propendere per una percentuale di stocks inferiori oppure per un 100% stocks con dividendi che staccano una somma tale da poterci vivere senza intaccare il capitale...se uno vuole stare tranquillo

  3. #743
    L'avatar di rrupoli
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    Citazione Originariamente Scritto da Lumoney Visualizza Messaggio
    Certo hai perfettamente ragione, se uno vuole ritirarsi per davvero in anticipo non lavorando più la mia soluzione non va bene....
    Il FIRE è la liberazione anticipata dalla para-schiavitù della vita lavorativa, nelle sue varie declinazione (Ultralean, Lean, Regular, Fat).
    Questo significa che l'obiettivo è quello di scendere anticipatamente dalla ruota del criceto, non di continuare a rimanervi incatenato, seppur a ritmo ridotto.

    Da ciò che scrivi emerge che il tuo proposito non è realmente un "Fat-FIRE" bensì un "Barista-FIRE", ovvero una riduzione dell'impegno lavorativo (per esempio con part-time orizzontale o verticale) al raggiungimento di un'età target (per esempio 50-55-60 anni).

    Questa variante del FIRE viene chiamata anche "semi-FIRE", una sorta di liberazione parziale e può rappresentare per molti una ragionevole soluzione di compromesso in quanto risulta meno ardua da raggiungere rispetto ad un FIRE canonico.

  4. #744

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    Citazione Originariamente Scritto da rrupoli Visualizza Messaggio
    Il FIRE è la liberazione anticipata dalla para-schiavitù della vita lavorativa, nelle sue varie declinazione (Ultralean, Lean, Regular, Fat).
    Questo significa che l'obiettivo è quello di scendere anticipatamente dalla ruota del criceto, non di continuare a rimanervi incatenato, seppur a ritmo ridotto.

    Da ciò che scrivi emerge che il tuo proposito non è realmente un "Fat-FIRE" bensì un "Barista-FIRE", ovvero una riduzione dell'impegno lavorativo (per esempio con part-time orizzontale o verticale) al raggiungimento di un'età target (per esempio 50-55-60 anni).

    Questa variante del FIRE viene chiamata anche "semi-FIRE", una sorta di liberazione parziale e può rappresentare per molti una ragionevole soluzione di compromesso in quanto risulta meno ardua da raggiungere rispetto ad un FIRE canonico.
    Ciao, io attualmente lavoro come dipendente e prevedo di lasciare questo lavoro al raggiungimento dell'obiettivo che mi sono dato. Quando lo lascerò passerò da lavoro dipendente a investitore full-time nel settore immobiliare (certo come dici tu non lascerò al 100% il lavoro). Diciamo che il FATFire è un obiettivo economico per me più che prettamente lavorativo....quindi ci sta la tua definizione

  5. #745

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    Citazione Originariamente Scritto da Lumoney Visualizza Messaggio
    Hai ragione, non ci sono passato per quei cali che dici tu ma al momento più basso questa volta ero a -50k e non mi sono minimamente preoccupato.....anzi ho incrementato (penso che sia già un buon punto di partenza).
    Comunque sai cosa fa realmente la differenza a mio modo di vedere? Avere investiti soldi che "non ti servono per vivere". Io ci sto mettendo solo quello....e quindi anche se va a 0...pazienza non sarà la fine del mondo
    …”non ti servono per vivere” sostieni, ma “ti serviranno per vivere” , l’intero tuo progetto si basa su questo, certo nn sarà la fine del mondo, ma di certo neanche una passeggiata, sul controllo della volatilità approfondirei un poco. Alcuni backtest di portafogli con un tot di obbligazioni riducono i drawdown sacrificando un poco le performance, magari è la formula per nn perdersi durante il viaggio prima della meta.

  6. #746

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    Ciao a tutti, anche io, dal giorno che ho iniziato a lavorare (quasi 6 anni fa, ho 27 anni) ho deciso che il mio tempo ed impegno non lo voglio sprecare, o meglio voglio farlo rendere nel modo migliore, allora ho incominciato a risparmiare il più possibile (nei limiti della decenza per avere comunque una vita degna, ma niente auto nuove, niente mutui da 200k, niente iphone nuovi etc...) per avere un futuro migliore in termini di possibilità di spesa.
    Ho letto quasi tutto il post ed ho una riflessione da proporvi:
    se uno risparmia che ne so il 50% o più di quello che guadagna e vive al minimo delle sue possibilità, o comunque in maniera abbastanza frugale, facciamo un esempio pratico, uno che guadagna 24000 netti l'anno e ne spende 12000, al momento della resa dei conti, ovvero quando dovrebbe switchare e fare un downgrade al lavoro, licenziarsi e vivere di rendita, o iniziare ad erodere il capitale mantenendo comunque il suo lavoro attuale, è detto che riesca facilmente? Mi spiego meglio: se uno fa 20-30 anni di lavoro (questo serve per un FIRE, FATFIRE o semi-FIRE) e vive una vita di livello inferiore alle sue possibilità, accumulando che so 1 milione, 2 o 3 di euro, poi a 45-50 anni riuscirà a vivere con un tenore migliore? questo comporterebbe consumare quella ricchezza con beni che per tutta la vita hai evitato come la peste perchè non strettamente necessari.
    Con questo voglio dire che secondo me, per non incappare in questo problema si dovrebbe arrivare al FATFIRE (o FIRE se si hanno meno soldi) in maniera più graduale possibile, esempio: a 38 anni inizio a risparmiare il 30%, a 40 il 20%, a 45 smetto di risparmiare, a 50 mi licenzio o faccio dowshifting con un part-time ed inizio ad erodere il capitale, o quantomeno la rendita, oltre al mio eventuale reddito, a 60-65 mi godo rendita più assegno pensionistico.
    Questo per abituarsi gradualmente ad un tenore di vita in costante aumento, perchè credo (dalla mia esperienza e punto di vista) che non sia facile passare da una vita da 1000-1200€ mese ad una da 4/5000€ che diciamocelo è una vita nella bambagia per uno "abituato peggio".
    Voi come la pensate?

  7. #747
    L'avatar di rrupoli
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    Citazione Originariamente Scritto da stefanopa95 Visualizza Messaggio
    .....
    Questo per abituarsi gradualmente ad un tenore di vita in costante aumento, perchè credo (dalla mia esperienza e punto di vista) che non sia facile passare da una vita da 1000-1200€ mese ad una da 4/5000€ che diciamocelo è una vita nella bambagia per uno "abituato peggio".
    Voi come la pensate?
    Parafrasando un noto aforisma, "è peggio avere avuto ed avere perso piuttosto che non avere mai avuto".

    Mi preoccuperei quindi piuttosto del contrario, ovvero se sei abituato a vivere con 5000 Euro al mese diventa molto doloroso e frustrante doversi "obtorto collo" adattare ad un tenore di vita da 1000 euro al mese.
    Questo dipende anche dal fatto che un alto tenore di vita tende ad aumentare i costi fissi e di ammortamento, non agevolmente riducibili in emergenza come i costi variabili.

    Condurre una vita frugale richiede addestramento e capacità di adattamento, occorre sviluppare speciali abilità di ottimizzazione fiscale, negoziale ed in generale occorre imparare a massimizzare il rapporto q/p dei beni e servizi che si acquistano nella quotidianità (online ed offline).

    Una volta acquisiti questi "super poteri", se anche tu dovessi trovarti in futuro un'eredità o una vincita tale da permetterti di triplicare il tuo budget mensile, potrai continuare ad applicare le stesse strategie di ottimizzazione imparate negli anni, aumentando gradualmente il tuo tenore di vita, ma sempre cum grano salis.

    Nel tuo caso specifico, sei molto giovane e desideroso di fare esperienze, sfrutta a tuo vantaggio la necessità di dover giocoforza correre sulla ruota del criceto per almeno una ventina d'anni: usa questi anni di condanna ai lavori forzati cercando di massimizzare il tuo percorso professionale, lavora sodo, cresci e fai esperienze, cambia datore per aumentare progressivamente la tua RAL (job hopping), datti da fare e per quanto possibile fatti piacere ciò per cui vieni pagato.

    Al contempo devi trovare un equilibrio per godere delle ore d'aria concesse allo schiavo moderno (ferie e weekend): se sacrificherai troppo il tuo tenore di vita sull'altare della frugalità rischierai frustrazione ed esaurimento mentale, se all'opposto deciderai di vivere oltre le tue possibilità dovrai probabilmente rinunciare al sogno di scendere dalla ruota prematuramente, condannandoti ai lavori forzati fino ai 70 anni.

  8. #748
    L'avatar di rentier64
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    Cosa faresti di diverso nella tua vita se fossi ricco?

    https://www-nicolaporro-it.cdn.amppr...ssi-ricco/amp/

    Io farei le stesse cose che faccio ora. Chi si accontenta gode.

  9. #749

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    Ciao a tutti, anche io, dal giorno che ho iniziato a lavorare (quasi 6 anni fa, ho 27 anni) ho deciso che il mio tempo ed impegno non lo voglio sprecare, o meglio voglio farlo rendere nel modo migliore, allora ho incominciato a risparmiare il più possibile (nei limiti della decenza per avere comunque una vita degna, ma niente auto nuove, niente mutui da 200k, niente iphone nuovi etc...) per avere un futuro migliore in termini di possibilità di spesa.
    Ho letto quasi tutto il post ed ho una riflessione da proporvi:
    se uno risparmia che ne so il 50% o più di quello che guadagna e vive al minimo delle sue possibilità, o comunque in maniera abbastanza frugale, facciamo un esempio pratico, uno che guadagna 24000 netti l'anno e ne spende 12000, al momento della resa dei conti, ovvero quando dovrebbe switchare e fare un downgrade al lavoro, licenziarsi e vivere di rendita, o iniziare ad erodere il capitale mantenendo comunque il suo lavoro attuale, è detto che riesca facilmente? Mi spiego meglio: se uno fa 20-30 anni di lavoro (questo serve per un FIRE, FATFIRE o semi-FIRE) e vive una vita di livello inferiore alle sue possibilità, accumulando che so 1 milione, 2 o 3 di euro, poi a 45-50 anni riuscirà a vivere con un tenore migliore? questo comporterebbe consumare quella ricchezza con beni che per tutta la vita hai evitato come la peste perchè non strettamente necessari.
    Con questo voglio dire che secondo me, per non incappare in questo problema si dovrebbe arrivare al FATFIRE (o FIRE se si hanno meno soldi) in maniera più graduale possibile, esempio: a 38 anni inizio a risparmiare il 30%, a 40 il 20%, a 45 smetto di risparmiare, a 50 mi licenzio o faccio dowshifting con un part-time ed inizio ad erodere il capitale, o quantomeno la rendita, oltre al mio eventuale reddito, a 60-65 mi godo rendita più assegno pensionistico.
    Questo per abituarsi gradualmente ad un tenore di vita in costante aumento, perchè credo (dalla mia esperienza e punto di vista) che non sia facile passare da una vita da 1000-1200€ mese ad una da 4/5000€ che diciamocelo è una vita nella bambagia per uno "abituato peggio".
    Voi come la pensate?
    Vero in teoria. Nella pratica abbiamo tutti avuto almeno un nonno che nonostante la guerra fosse finita da decenni, avesse proprietà, pensione e tranquillità, ancora faceva le pulci sul centesimo. Mia nonna mi mandava in paese a comprare il prosciutto "di seconda scelta" (e mi vergognavo come una canaglia )

    Secondo me più o meno il tenore di vita che ci si cuce addosso nei primi anni di reddito diventa poi molto difficile da scardinare. E si finisce per provare godimento nel risparmiare un euro del caffè quando i colleghi escono, nel comprare yogurt "schifolat" perché tanto sono uguali agli altri, e via dicendo. E alla fine ci si trova vecchi milionari che non cenano mai fuori perché non capiscono perché mai si dovrebbe, visto che si può mangiare "gratis" a casa.

    Comunque giusto per dire, MAGARI aver fatto in questi anni mutui non da 200k (dove abito io ti ci compri un bilocale...) ma da 1000k con i tassi a zero e ora inflazione al 9...

  10. #750

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    Ciao a tutti, anche io, dal giorno che ho iniziato a lavorare (quasi 6 anni fa, ho 27 anni) ho deciso che il mio tempo ed impegno non lo voglio sprecare, o meglio voglio farlo rendere nel modo migliore, allora ho incominciato a risparmiare il più possibile (nei limiti della decenza per avere comunque una vita degna, ma niente auto nuove, niente mutui da 200k, niente iphone nuovi etc...) per avere un futuro migliore in termini di possibilità di spesa.
    Ho letto quasi tutto il post ed ho una riflessione da proporvi:
    se uno risparmia che ne so il 50% o più di quello che guadagna e vive al minimo delle sue possibilità, o comunque in maniera abbastanza frugale, facciamo un esempio pratico, uno che guadagna 24000 netti l'anno e ne spende 12000, al momento della resa dei conti, ovvero quando dovrebbe switchare e fare un downgrade al lavoro, licenziarsi e vivere di rendita, o iniziare ad erodere il capitale mantenendo comunque il suo lavoro attuale, è detto che riesca facilmente? Mi spiego meglio: se uno fa 20-30 anni di lavoro (questo serve per un FIRE, FATFIRE o semi-FIRE) e vive una vita di livello inferiore alle sue possibilità, accumulando che so 1 milione, 2 o 3 di euro, poi a 45-50 anni riuscirà a vivere con un tenore migliore? questo comporterebbe consumare quella ricchezza con beni che per tutta la vita hai evitato come la peste perchè non strettamente necessari.
    Con questo voglio dire che secondo me, per non incappare in questo problema si dovrebbe arrivare al FATFIRE (o FIRE se si hanno meno soldi) in maniera più graduale possibile, esempio: a 38 anni inizio a risparmiare il 30%, a 40 il 20%, a 45 smetto di risparmiare, a 50 mi licenzio o faccio dowshifting con un part-time ed inizio ad erodere il capitale, o quantomeno la rendita, oltre al mio eventuale reddito, a 60-65 mi godo rendita più assegno pensionistico.
    Questo per abituarsi gradualmente ad un tenore di vita in costante aumento, perchè credo (dalla mia esperienza e punto di vista) che non sia facile passare da una vita da 1000-1200€ mese ad una da 4/5000€ che diciamocelo è una vita nella bambagia per uno "abituato peggio".
    Voi come la pensate?
    Ciao Stefano, secondo me già solo per il fatto che a 27 anni sei finito a scrivere su un forum di finanza (e ti sei iscritto ben prima) meriti un plauso e molto probabilmente non ti troverai tutta la vita a dover rincorrere lo stipendio per mantenere le apparenze e lo stile di vita, come la maggior parte delle altre persone. Ne conosco diverse che si lamentano sempre del lavoro che fanno, si lamentano del capo, vorrebbero lo stipendio doppio per fare la metà. Per che cosa? Per comprarsi la macchina più grossa, naturalmente a rate "così non ti accorgi" e pazienza se il bollo, "tassa ingiusta e incostituzionale", non si riesce a pagare. L'importante è avere iPhone nuovo e fare shopping nei centri commerciali il weekend.

    Dall'altro lato ti consiglio di non privarti delle esperienze che puoi fare a 27 anni, senza indebitarti o azzerare i tuoi risparmi. Viaggia, curiosa, osa...il mondo non è bello solo per i rentier. Un famoso aforisma di qualcuno più saggio di me recita: tra vent'anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto.

    A proposito, nemmeno io sono un vecchio bacucco. Ho 35 anni e coltivo il sogno segreto di smettere di lavorare prima dei 50 anni, ma non mi faccio troppe illusioni, la vita ti può sorprendere sempre, nel bene e nel male.


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