TRUFFE finanziarie abusivi e promotori; DAVVERO COSI SEMPLICE? - Pagina 12
Piazza Affari si sgonfia nel finale, banche di nuovo KO. Volano Enel e Atlantia
Giornata tiepidamente positiva per il Ftse Mib che ha ridotto notevolmente i guadagni nell?ultima parte di seduta complice l?andamento negativo di Wall Street e l?ennesimo calo dei titoli bancari. Il …
Certificates Room: performance e sostenibilità con i certificati
Mancano pochi giorni all?evento Wall Street Italia dedicato al mondo degli investimenti ESG e dei certificati: iscriviti subito al link. Il webinar Certificates Room, frutto della collaborazione tra WSI, Certificati …
Pop Bari e l’idea Regione Puglia nel capitale rilanciata da Emiliano. E si parla di Alitalia del credito
Regione Puglia nel capitale di Popolare di Bari, come rilanciato dal governatore Michele Emiliano appena qualche giorno fa? Per i commissari straordinari Enrico Ajello e Antonio Blandini, sul punto di …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #111
    L'avatar di bow
    Data Registrazione
    Oct 2012
    Messaggi
    1,404
    Mentioned
    77 Post(s)
    Quoted
    1216 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Citazione Originariamente Scritto da goony Visualizza Messaggio
    Io la differenza fra i due contesti non la vedo
    Punto primo un servizio finanziario, che serve a guadagnare (essenzialmente) è direttamente proporzionale ai costi. In altre parole a certi livelli di costo o inefficienza occulta del prodotto il servizio non te lo sto dando.

    Punto due spesso la consulenza finanziaria non riguarda un prodotto, ma riguarda l'intero patrimonio, o ampia parte di esso.

    Punto tre la legge dice che nella consulenza finanziaria NON VENDI PRODOTTI FINANZIARI (cosa che credono il 90% degli addetti ai lavori), ma VENDI CONSULENZA. Spesso addirittura la si paga a parte. E' una bella differenza dire 'vendo l'auto' e 'vendo la mia assistenza nella selezione dell'auto ideale', non devi paragonarti al venditore di macchine, ma all'architetto che ti aiuta a scegliere mobili e materiali, e presenta parcella (anche se in forma di percentuale sulla spesa in mobili e materiali).

    In altre parole:

    1- Se ti taccio schifezze messe nel prodotto, conflitti d'interessi e costi occulti non vado paragonato al venditore d'auto usate che anche lui ti fa prima l'interesse della concessionaria e poi quello del cliente, ovvero che la Cinquecento con 50000km che sul mercato vale 7000 euro cerca di vendertela a 9000 euro per avere un pò di guadagno per la Casa, ma al venditore di macchine che ti vende una tara che pregiudica il servizio, ovvero che ti vendo a 9000 euro una Cinquecento che fonde il motore a 2 km dalla concessionaria perché sapevo che la trasmissione era andata e i km in realtà sono 300000 ma poi li hanno scaricati... truffa in pratica.
    2- Apparentemente nascondere il 5% l'anno della Unit, o mettere il filetto di tonno non in offerta da 25 euro al kg vicino a quelli con la confezione simile in offerta al supermercato è la stessa 'etica': svio l'attenzione dal prezzo e cerco di prendermi un massimo caricamento possibile sulla distrazione e l'asimmetria informativa. Solo che nel primo caso il 'tonno' (il servizio) neppure lo mangi, perché sei entrato in banca per guadagnare qualcosa invece al 95% perdi e basta, oltretutto vengono coinvolti non i 3 euro e 99 della scatoletta di tonno, che rappresenta la gran parte del patrimonio per lo 0,001% degli Italiani, ma gran parte di quello che hai (almeno liquido e da investire). Quindi la cosa è molto più grave, una cosa è ammazzare per nervosismo una mosca, una cosa è un cane ed una un bambino... sempre scatto di nervi, ma è peggio no?
    3- Infine la legge non prevede proprio (PIU'!) la figura del venditore d'auto usate in banca. Dato che le criticità 1 e 2 erano note (famiglie rovinate etc...) ha legiferato... Mifid2 impone che si dia un livello di consulenza, basilare, o più complesso. Se entri nel concessionario, sei pollo, e firmi, è legale che io possa venderti il BMW a rate anche se non puoi permettertela ed è assurda per le tue esigenze, ma invece è illegale venderti il derivato leva 3 se il tuo profilo di rischio è basso, pure se firmi tutto con un notaio testimone. Questa cosa la leggi nella legge 87/505 del 31.03.2017 articolo 11, capoverso C, che scrive "UN ONORARIO, COMMISSIONE O BENEFICIO NON MONETARIO E' CONSIDERATO INACCETTABILE QUALORA LA PRESTAZIONE DEI SERVIZI DEI SERVIZI AL CLIENTE SIA FALSATA O DISTORTA A CAUSA DELL'ONORARIO", ancora sullo stesso articolo "Onorari, commissioni o benefici non monetari sono considerati come concepiti per migliorare la qualità del servizio prestato al cliente qualora siano soddisfatte le seguenti condizioni: 1) Sono giustificati dalla prestazione di un servizio aggiuntivo proporzionale al livello di incentivi ricevuti, quale la prestazione di consulenza non indipendente in materia di investimenti, la prestazione di consulenza non indipendente con l'offerta di una valutazione almeno su base annuale del persistere dell'adeguatezza degli strumenti finanziari in cui il cliente ha investito e l'accesso a PREZZO COMPETITIVO a una vasta gamma di strumenti finanziari che possano soddisfare le esigenze dei clienti, compreso un numero adeguato di strumenti di fornitori terzi di prodotti che NON hanno legami stretti con l'impresa d'investimento".

    Questo dice la LEGGE, quindi no, non è uguale al venditore d'auto usate, secondo me. TEORICAMENTE il cliente dovrebbe potersi fidare MOLTO DI PIU' del consulente non indipendente o del consulente bancario, non dovrebbe essere convinta che tanto quello mi consiglierà tutte fregature.
    Il danno gravissimo che ne consegue è ovvio, il fatto che ci siano pressioni per collocare "cedola cavolo 2027 flessibile" della casa (anche se poi metti a disposizione la possibilità di sottoscrizione di ETF che tanto nessuno consiglierà mai, ma tutti li hanno a catalogo serve ad essere compliant ad una legge che poi si infrange).

    E no, non è anti-etico (come dice Totuccio) fare consulenza (o provarci) come faccio io, perché io rispetto la legge (e 'ste notizie ce l'ho sotto mano perché ho l'articolo stampato sul tavolo), la cosa grave è che sono l'unico (ma in realtà no... diciamo siamo pochi) e che vengo infamato come se non facessi il mio dovere o minacciato di provvedimenti.

    Nello specifico ti descrivo la composizione di 2 portafogli che ho rendicontato OGGI:

    1- 49% conti deposito, 4% ETF, 14,44% obbligazioni societarie e titoli di stato di 12 emittenti diversi (selezionate da me), 27% polizza multiramo (50% gestione separata e il resto fondi istituzionali), 5,56% fondi e sicav di 5 società di gestione del risparmio diverse

    2- 10% obbligazioni e titoli di stato di 4 emittenti diversi (presi da me sotto la pari ), 19,35% ETF, 49% polizza multiramo (50% gestione separata e il resto fondi istituzionali), 4,6% singole azioni (iniziativa sua, da me 'integrate' nel totale), 17,05% fondi e sicav di 3 società di gestione del risparmio diverse.

    Ora, secondo me, questo lavoro di fino (volto a fare in modo che TER totale di portafoglio sia contenuto a sufficienza da non incidere sulla prospettiva di crescita dei portafogli... infatti con diversi bilanciamenti azionari i portafogli così negli anni crescono, gli altri ti assicuro NO) è esattamente il tipo di correttezza e di servizio che vuole il legislatore e che DOVREBBE dare la banca. Riprova è che 12 mesi fa questi portafogli erano sulla concorrenza e ora li seguo io perché ci ho messo del MIO. Quindi, secondo me, io faccio il mio dovere, verso il cliente in primis (che se non c'è non c'è ciccia per nessuno), per la legge in secundis (sennò gabbio... e che se l'hanno fatta un motivo c'è ed un'utilità comune), e non meno importante verso l'azienda che mi paga doverosamente lo stipendio in tertiis (che da un servizio professionale e se tutti facessero così avrebbe magari la gente che viene a cercarla per investire e farla comunque guadagnare, pure sugli ETF, anziché gente che cerca di scappare e non essere fregata e cammina raso muro, e vuole fare tutto da solo con la APP per fregarla... come accade purtroppo oggi in tante realtà).

    Chi è che non riesce ad averne utile (coi numeroni grandosi di commissioni che alla lunga rovinano le aziende perché distruggono il servizio, per avere i bonus e per giustificare una propria inutilità di fondo dovuta all'incapacità di essere leader nel dare consulenza, cosa che non sa neppure dove sta di casa)? Qualche capetto di turno. Io me ne faccio una ragione.

  2. #112
    L'avatar di goony
    Data Registrazione
    Jun 2003
    Messaggi
    1,954
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    104 Post(s)
    Potenza rep
    27386636
    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Punto primo un servizio finanziario...
    Ottimo post, dal quale si capisce (anche senza conoscersi) che la competenza e soprattutto l'onestà non ti mancano.

    Mi spiace che tu venga messo nel calderone dei consulenti-venditori, perchè sicuramente non lo meriti: spero che in primis i tuoi clienti ed in secundis la tua banca ti apprezzino adeguatamente.

  3. #113

    Data Registrazione
    Jul 2010
    Messaggi
    4,544
    Mentioned
    9 Post(s)
    Quoted
    2201 Post(s)
    Potenza rep
    42949683
    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Punto primo un servizio finanziario, che serve a guadagnare (essenzialmente) è direttamente proporzionale ai costi. In altre parole a certi livelli di costo o inefficienza occulta del prodotto il servizio non te lo sto dando.

    Punto due spesso la consulenza finanziaria non riguarda un prodotto, ma riguarda l'intero patrimonio, o ampia parte di esso.

    Punto tre la legge dice che nella consulenza finanziaria NON VENDI PRODOTTI FINANZIARI (cosa che credono il 90% degli addetti ai lavori), ma VENDI CONSULENZA. Spesso addirittura la si paga a parte. E' una bella differenza dire 'vendo l'auto' e 'vendo la mia assistenza nella selezione dell'auto ideale', non devi paragonarti al venditore di macchine, ma all'architetto che ti aiuta a scegliere mobili e materiali, e presenta parcella (anche se in forma di percentuale sulla spesa in mobili e materiali).

    In altre parole:

    1- Se ti taccio schifezze messe nel prodotto, conflitti d'interessi e costi occulti non vado paragonato al venditore d'auto usate che anche lui ti fa prima l'interesse della concessionaria e poi quello del cliente, ovvero che la Cinquecento con 50000km che sul mercato vale 7000 euro cerca di vendertela a 9000 euro per avere un pò di guadagno per la Casa, ma al venditore di macchine che ti vende una tara che pregiudica il servizio, ovvero che ti vendo a 9000 euro una Cinquecento che fonde il motore a 2 km dalla concessionaria perché sapevo che la trasmissione era andata e i km in realtà sono 300000 ma poi li hanno scaricati... truffa in pratica.
    2- Apparentemente nascondere il 5% l'anno della Unit, o mettere il filetto di tonno non in offerta da 25 euro al kg vicino a quelli con la confezione simile in offerta al supermercato è la stessa 'etica': svio l'attenzione dal prezzo e cerco di prendermi un massimo caricamento possibile sulla distrazione e l'asimmetria informativa. Solo che nel primo caso il 'tonno' (il servizio) neppure lo mangi, perché sei entrato in banca per guadagnare qualcosa invece al 95% perdi e basta, oltretutto vengono coinvolti non i 3 euro e 99 della scatoletta di tonno, che rappresenta la gran parte del patrimonio per lo 0,001% degli Italiani, ma gran parte di quello che hai (almeno liquido e da investire). Quindi la cosa è molto più grave, una cosa è ammazzare per nervosismo una mosca, una cosa è un cane ed una un bambino... sempre scatto di nervi, ma è peggio no?
    3- Infine la legge non prevede proprio (PIU'!) la figura del venditore d'auto usate in banca. Dato che le criticità 1 e 2 erano note (famiglie rovinate etc...) ha legiferato... Mifid2 impone che si dia un livello di consulenza, basilare, o più complesso. Se entri nel concessionario, sei pollo, e firmi, è legale che io possa venderti il BMW a rate anche se non puoi permettertela ed è assurda per le tue esigenze, ma invece è illegale venderti il derivato leva 3 se il tuo profilo di rischio è basso, pure se firmi tutto con un notaio testimone. Questa cosa la leggi nella legge 87/505 del 31.03.2017 articolo 11, capoverso C, che scrive "UN ONORARIO, COMMISSIONE O BENEFICIO NON MONETARIO E' CONSIDERATO INACCETTABILE QUALORA LA PRESTAZIONE DEI SERVIZI DEI SERVIZI AL CLIENTE SIA FALSATA O DISTORTA A CAUSA DELL'ONORARIO", ancora sullo stesso articolo "Onorari, commissioni o benefici non monetari sono considerati come concepiti per migliorare la qualità del servizio prestato al cliente qualora siano soddisfatte le seguenti condizioni: 1) Sono giustificati dalla prestazione di un servizio aggiuntivo proporzionale al livello di incentivi ricevuti, quale la prestazione di consulenza non indipendente in materia di investimenti, la prestazione di consulenza non indipendente con l'offerta di una valutazione almeno su base annuale del persistere dell'adeguatezza degli strumenti finanziari in cui il cliente ha investito e l'accesso a PREZZO COMPETITIVO a una vasta gamma di strumenti finanziari che possano soddisfare le esigenze dei clienti, compreso un numero adeguato di strumenti di fornitori terzi di prodotti che NON hanno legami stretti con l'impresa d'investimento".

    Questo dice la LEGGE, quindi no, non è uguale al venditore d'auto usate, secondo me. TEORICAMENTE il cliente dovrebbe potersi fidare MOLTO DI PIU' del consulente non indipendente o del consulente bancario, non dovrebbe essere convinta che tanto quello mi consiglierà tutte fregature.
    Il danno gravissimo che ne consegue è ovvio, il fatto che ci siano pressioni per collocare "cedola cavolo 2027 flessibile" della casa (anche se poi metti a disposizione la possibilità di sottoscrizione di ETF che tanto nessuno consiglierà mai, ma tutti li hanno a catalogo serve ad essere compliant ad una legge che poi si infrange).

    E no, non è anti-etico (come dice Totuccio) fare consulenza (o provarci) come faccio io, perché io rispetto la legge (e 'ste notizie ce l'ho sotto mano perché ho l'articolo stampato sul tavolo), la cosa grave è che sono l'unico (ma in realtà no... diciamo siamo pochi) e che vengo infamato come se non facessi il mio dovere o minacciato di provvedimenti.

    Nello specifico ti descrivo la composizione di 2 portafogli che ho rendicontato OGGI:

    1- 49% conti deposito, 4% ETF, 14,44% obbligazioni societarie e titoli di stato di 12 emittenti diversi (selezionate da me), 27% polizza multiramo (50% gestione separata e il resto fondi istituzionali), 5,56% fondi e sicav di 5 società di gestione del risparmio diverse

    2- 10% obbligazioni e titoli di stato di 4 emittenti diversi (presi da me sotto la pari ), 19,35% ETF, 49% polizza multiramo (50% gestione separata e il resto fondi istituzionali), 4,6% singole azioni (iniziativa sua, da me 'integrate' nel totale), 17,05% fondi e sicav di 3 società di gestione del risparmio diverse.

    Ora, secondo me, questo lavoro di fino (volto a fare in modo che TER totale di portafoglio sia contenuto a sufficienza da non incidere sulla prospettiva di crescita dei portafogli... infatti con diversi bilanciamenti azionari i portafogli così negli anni crescono, gli altri ti assicuro NO) è esattamente il tipo di correttezza e di servizio che vuole il legislatore e che DOVREBBE dare la banca. Riprova è che 12 mesi fa questi portafogli erano sulla concorrenza e ora li seguo io perché ci ho messo del MIO. Quindi, secondo me, io faccio il mio dovere, verso il cliente in primis (che se non c'è non c'è ciccia per nessuno), per la legge in secundis (sennò gabbio... e che se l'hanno fatta un motivo c'è ed un'utilità comune), e non meno importante verso l'azienda che mi paga doverosamente lo stipendio in tertiis (che da un servizio professionale e se tutti facessero così avrebbe magari la gente che viene a cercarla per investire e farla comunque guadagnare, pure sugli ETF, anziché gente che cerca di scappare e non essere fregata e cammina raso muro, e vuole fare tutto da solo con la APP per fregarla... come accade purtroppo oggi in tante realtà).

    Chi è che non riesce ad averne utile (coi numeroni grandosi di commissioni che alla lunga rovinano le aziende perché distruggono il servizio, per avere i bonus e per giustificare una propria inutilità di fondo dovuta all'incapacità di essere leader nel dare consulenza, cosa che non sa neppure dove sta di casa)? Qualche capetto di turno. Io me ne faccio una ragione.
    Questo è quello che pensi tu. La banca ti da a disposizione una serie di prodotti, sono tutti conpliance e tutti approvati. La legge non dice che il servizio non è competitivo se fa pagare il 2, l 1 o lo 0,10 degli etf.
    Naturalmente entro certi limiti.
    Ma sicuramente se consiglio tutti prodotti della banca, e lo faccio con criterio, poi di fianco a me c e il gestore che fa tutti etf e si fa bello di eventuali rendimenti superiori, io avrò seguito le direttive e farò brutta figura col cliente, il collega non avrà seguito le direttive e farà bella figura.
    Perché bene o male siamo sottoposti ad un vincolo gerarchico, l azienda non è tua che decidi quello che vuoi fare. Poi se ti lascian fare perché rendi ancora di piu altro discorso
    La direttiva che hai citato non stabilisce il servizio adeguato ai costi in percentuale. Non puoi dire "non mi piacciono i prodotti della banca perché non reputo il loro costo adeguato al servizio". Non credo sia tu a poterlo decidere.
    In ogni caso sono tutte discussioni teoriche, anche tu usi prodotti della casa, se non tutto in parte come è giusto che sia. Non ci vedo nulla di male a consigliare etf, dico solo che non va fatto in maniera sistematica ma cum granu salis.
    Tra l altro dai noi la politica aziendale impone di fornire consigli su singole azioni, non so se valga lo stesso per gli etf

  4. #114

    Data Registrazione
    Jul 2010
    Messaggi
    4,544
    Mentioned
    9 Post(s)
    Quoted
    2201 Post(s)
    Potenza rep
    42949683
    Cerco di spiegarmi meglio: se arriva un cliente con 100k e mi dice " voglio fare 60 pr cento obbligazionario e 40 azionario" e hai a disposizione il fondo obbligazionario x che costa l 1, il fondo azionario y che costa il 2,e gli etf, tu puoi anche fargli un 50 cento etf per carità, ma se scarti sistematicamente i prodotti dell azienda, srcondo me non è giusto lamentarsi se ti mettono a fare altro. Questo a prescindere dall incremento delle masse.
    Se vuoi lavorare cosi fai il consulente indipendente, che si chiama indipendente proprio per quello.
    Diversamente fai un lavoro da autonomo col sedere parato, e non è corretto.
    Tutto sta ad usare buonsenso, basta quello

  5. #115
    L'avatar di lastrico
    Data Registrazione
    Dec 2011
    Messaggi
    3,592
    Blog Entries
    11
    Mentioned
    26 Post(s)
    Quoted
    2013 Post(s)
    Potenza rep
    42949681
    Tornando un attimo al discorso originario sui raggiri, mi pare utile questo avviso sul sito di una nota banca, dove si spiega quello che l’advisor finanziario della banca non può e non deve fare:



    NON può:

    • utilizzare al posto del cliente i servizi online. In nessun caso è permesso chiedere al Personal Financial Advisor di eseguire un bonifico o fare altre operazioni dispositive online.
    • fare trading al posto del cliente: la normativa vigente fa assoluto divieto in questo senso.
    • chiudere i conti o modificarne le condizioni in mancanza di investimenti da parte del cliente.
    • ricevere dall'investitore denaro contante per il pagamento dei servizi e dei prodotti sottoscritti.

    Il Personal Financial Advisor può accettare solo assegni bancari o circolari intestati o girati a Fineco recanti sempre la clausola "non trasferibile" e finalizzati ad investimenti in gestito e soluzioni previdenziali.
    Inoltre, è possibile consegnare al promotore ordini di bonifico (o documenti simili) e strumenti finanziari nominativi o all'ordine, questi ultimi intestati o girati alla società che offre il servizio.
    Il Personal Financial Advisor non può accettare mezzi di pagamento diversi da questi, pena la violazione di norme che portano a sanzioni da parte della Consob.
    Il mancato rispetto di queste regole e le conseguenze che ne possono derivare sono a totale carico del cliente.


  6. #116
    L'avatar di Dedalo Invest
    Data Registrazione
    May 2019
    Messaggi
    511
    Mentioned
    12 Post(s)
    Quoted
    324 Post(s)
    Potenza rep
    32859244
    Citazione Originariamente Scritto da totuccio2 Visualizza Messaggio
    Cerco di spiegarmi meglio: se arriva un cliente con 100k e mi dice " voglio fare 60 pr cento obbligazionario e 40 azionario" e hai a disposizione il fondo obbligazionario x che costa l 1, il fondo azionario y che costa il 2,e gli etf, tu puoi anche fargli un 50 cento etf per carità, ma se scarti sistematicamente i prodotti dell azienda, srcondo me non è giusto lamentarsi se ti mettono a fare altro. Questo a prescindere dall incremento delle masse.
    Se vuoi lavorare cosi fai il consulente indipendente, che si chiama indipendente proprio per quello.
    Diversamente fai un lavoro da autonomo col sedere parato, e non è corretto.
    Tutto sta ad usare buonsenso, basta quello
    Se lo informi che gli ETF costano lo 0,10% e i fondi a gestione attiva della banca l'1% all'anno, e magari gli dici anche che con il primo poi dovrà "fare da sé", mentre col secondo dato l'extra-costo riceverà almeno la tua consulenza (o comunque di un consulente bancario), costituita ad esempio da resoconti periodici, indicazioni sui ribilanciamenti periodici, disponibilità sempre presente (almeno telefonica) o quello che vuoi tu, allora potrebbe andar bene.

    Se gli rifili il fondo all'1% (10 volte più caro) senza informarlo, allora sei in pieno conflitto di interesse. Non si tratta di consulenza. Non c'è etica né deontologia professionale, per quanto il tutto sia legale.

    Tra l'altro, a confondere maggiormente le cose, quella che tu chiami consulenza indipendente non si chiama più così. Per qualche motivo il consulente finanziario indipendente è diventato "Consulente Finanziario Autonomo", mentre il promotore finanziario è diventato anche lui "Consulente Finanziario" (abilitato all'offerta fuori sede).

  7. #117

    Data Registrazione
    Jul 2010
    Messaggi
    4,544
    Mentioned
    9 Post(s)
    Quoted
    2201 Post(s)
    Potenza rep
    42949683
    Citazione Originariamente Scritto da Dedalo Invest Visualizza Messaggio
    Se lo informi che gli ETF costano lo 0,10% e i fondi a gestione attiva della banca l'1% all'anno, e magari gli dici anche che con il primo poi dovrà "fare da sé", mentre col secondo dato l'extra-costo riceverà almeno la tua consulenza (o comunque di un consulente bancario), costituita ad esempio da resoconti periodici, indicazioni sui ribilanciamenti periodici, disponibilità sempre presente (almeno telefonica) o quello che vuoi tu, allora potrebbe andar bene.

    Se gli rifili il fondo all'1% (10 volte più caro) senza informarlo, allora sei in pieno conflitto di interesse. Non si tratta di consulenza. Non c'è etica né deontologia professionale, per quanto il tutto sia legale.

    Tra l'altro, a confondere maggiormente le cose, quella che tu chiami consulenza indipendente non si chiama più così. Per qualche motivo il consulente finanziario indipendente è diventato "Consulente Finanziario Autonomo", mentre il promotore finanziario è diventato anche lui "Consulente Finanziario" (abilitato all'offerta fuori sede).
    Esatto, puoi benissimo dire che l etf costa venti volte meno ma che non possiamo seguirli. A volte l ho fatto, cosi come lo faccio sulke singole azioni.
    A parte il fatto che ormai vanno per la maggiore i fondi flessibili, che non sono assimilabili a etf

  8. #118
    L'avatar di bow
    Data Registrazione
    Oct 2012
    Messaggi
    1,404
    Mentioned
    77 Post(s)
    Quoted
    1216 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Citazione Originariamente Scritto da totuccio2 Visualizza Messaggio
    Questo è quello che pensi tu. La banca ti da a disposizione una serie di prodotti, sono tutti conpliance e tutti approvati. La legge non dice che il servizio non è competitivo se fa pagare il 2, l 1 o lo 0,10 degli etf.
    Naturalmente entro certi limiti.
    Ma sicuramente se consiglio tutti prodotti della banca, e lo faccio con criterio, poi di fianco a me c e il gestore che fa tutti etf e si fa bello di eventuali rendimenti superiori, io avrò seguito le direttive e farò brutta figura col cliente, il collega non avrà seguito le direttive e farà bella figura.
    Perché bene o male siamo sottoposti ad un vincolo gerarchico, l azienda non è tua che decidi quello che vuoi fare. Poi se ti lascian fare perché rendi ancora di piu altro discorso
    La direttiva che hai citato non stabilisce il servizio adeguato ai costi in percentuale. Non puoi dire "non mi piacciono i prodotti della banca perché non reputo il loro costo adeguato al servizio". Non credo sia tu a poterlo decidere.
    In ogni caso sono tutte discussioni teoriche, anche tu usi prodotti della casa, se non tutto in parte come è giusto che sia. Non ci vedo nulla di male a consigliare etf, dico solo che non va fatto in maniera sistematica ma cum granu salis.
    Tra l altro dai noi la politica aziendale impone di fornire consigli su singole azioni, non so se valga lo stesso per gli etf
    Bah, veramente altro articolo della stessa legge dice che è vietato dare indicazioni di prodotto al consulente. Scritto tra l'altro in tutte le normative.
    L'applicativo di CONSULENZA certificato dalla banca (carta intestata, firma ufficiale etc...) prevede la selezione 'tipo di prodotti'. Tra questi ci sono i fondi a catalogo, le polizze a catalogo (per dire quelle del Private no), ma c'è pure una finestrella ETF su cui esce una serie di ETF (non tutti, ma i più diffusi), c'è pure la finestrella titoli di stato su cui escono i titoli in collocamento più importanti (es. prossima asta BTP). Il collocamento prevede l'iniziativa banca (li consiglia la banca) e l'iniziativa del cliente (li ha chiesti lui con apposita liberatoria).
    Per quanto mi riguarda se con l'applicativo dell'azienda, selezioni gli ETF scelti dall'azienda, iniziativa banca stai facendo quello che ti dice l'azienda, con tanto di firma e protocollo.
    Aggiungo che nel budget commerciale C'E' la voce ETF, che però riporta sempre, a mia memoria "budget previsto zero", ma vuol dire che sono contemplati, se poi per un discorso di servizio e qualità del portafoglio vai sopra budget su quella voce e stai a zero da sempre sulle unit sintetiche non disobbedisci a niente.
    Aggiungo: i clienti pagano costi di negoziazione, se gli ETF glieli colloca il consulente, piuttosto che se li compra da solo dall'homebanking. Nel primo caso però questi vengono immessi nel portafoglio dove arriva anche la lettera a casa qualora non fosse più adeguato. Quindi io sono convintissimo che sia giusto ed etico dare il servizio MIGLIORE per il cliente facendo guadagnare IL SOSTENIBILE all'azienda. Non in un'ottica di brevissimo termine (l'AD che si pavoneggia del sovra-guadagno sulle commissioni alla sig.ra Mariuccia) ma in un'ottica di lungo termine (io il conto in filiale da bow lo tengo perché alla fine mi trovo bene).

    Citazione Originariamente Scritto da Dedalo Invest Visualizza Messaggio
    Se lo informi che gli ETF costano lo 0,10% e i fondi a gestione attiva della banca l'1% all'anno, e magari gli dici anche che con il primo poi dovrà "fare da sé", mentre col secondo dato l'extra-costo riceverà almeno la tua consulenza (o comunque di un consulente bancario), costituita ad esempio da resoconti periodici, indicazioni sui ribilanciamenti periodici, disponibilità sempre presente (almeno telefonica) o quello che vuoi tu, allora potrebbe andar bene.

    Se gli rifili il fondo all'1% (10 volte più caro) senza informarlo, allora sei in pieno conflitto di interesse. Non si tratta di consulenza. Non c'è etica né deontologia professionale, per quanto il tutto sia legale.
    Aggiungerei che formalmente non è neppure legale perché l'obbligo di spiegare i costi c'è... se per dire vengono le Iene e ti fanno la ripresa nascosta (legale) passi i guai.
    Aggiungo ancora un'altra sfumatura: il 95% dei clienti, anche esperti ti dice alla fine "ok, il consulente sei tu, mi raccomando fammi un buon portafoglio, controllo ma mi fido". Se INTENZIONALMENTE lo chiami SOLO (non dico anche) per vendere e ricomprare e fare numero, e gli applichi commissioni che comunque gli affossano l'investimento (es. 3% d'entrata e 1,8% l'anno su un governativo breve termine europeo) anche se gliele hai DETTE non sei corretto né deontologico. Perché quello è venuto lì per ricevere un servizio, non per regalarti soldi o essere fregato.
    Non tutti i clienti sono Dedalo, che appena gli dico 3% entrata e 1,8% mi dice "ma che sei matto? Ma la redditività?!", c'è anche lo zio di Dedalo, forse laureatissimo e intelligente, ma che nella vita fa altre cose e dice "se sulla sua esperienza di consulente i prezzi sono quelli va bene" (magari l'ultima volta che ha guardato i rendimenti dei BTP era 9 anni fa con il 7% l'anno sul decennale, quindi nella svista crede che, dato il mio 'consiglio professionale' siano costi assolutamente sostenibili). E lo Zio di Dedalo non deve entrare sapendo che tanto io lo voglio fregare... perché io non ci entrerei proprio ad investire i soldi su queste basi, non ci andrei proprio dal meccanico sapendo che mi rifila al triplo del prezzo un pezzo usato per nuovo, non ci andrei proprio dal muratore sapendo che mi dice di aver pagato 50 euro al metro quadro le mattonelle che spaccia per cotto e che ha comprato a 11 euro da LeroyMerlin e sono di monocottura.

    Il punto è che gli ordini dall'alto stanno a zero, tu sei un professionista, sei responsabile di quello che fai e non esistono alibi.

    Se facevo il carabiniere nella caserma di Piacenza e l'appuntato mi diceva di arrestare uno per 'chiudere il budget' la mia professionalità doveva opporsi, non dovevo dire "eh, però oltre alla professionalità c'è anche una rete gerarchica, se Peppe mi dice di chiudere l'arresto mi tocca anche fare numero, mo stai a vedere che non lo abbiamo colto in flagrante". Lo so che il SISTEMA è marcio, ma io vorrei trasmettere che non è una scusa... un senso di eticità.

    Con un portafoglio di multiramo, ETF, bond, fondi (dove si paga tutto, solo alcune cose meno) la banca ha guadagnato BENISSIMO, certo se invece degli ETF faceva la unit al 5% guadagnava di più... se invece di arrestare quelli con la droga in macchina ci sbatti pure qualcuno solo per sentito dire e la droga ce la metti tu fai più quota arresti... ma tu hai un dovere che prescinde gli ordini di Peppe o il budget del comando provinciale.

    Aggiungo che c'è stato anche chi mi ha detto "ma io perché devo pagare 30 euro l'acquisto di un ETF in consulenza che se me lo compro da solo dall'homebanking lo pago 5 euro??" e io ho risposto "perché 25 sono per avvalerti della mia consulenza, se non la vuoi vai... ti dico pure il sito dove andare a studiarteli da solo".

    (faccio notare che io con il mio metodo comunque i budget quasi sempre li raggiungo, la redditività è un pò sotto passo, lo sviluppo commerciale è primo su Roma, la qualità della consulenza, adeguatezza, coerenza etc... oltre 2 volte quella media del centroitalia. L'antipatia di alcuni capi è perché gli ho detto esplicitamente alcune cosette)

  9. #119

    Data Registrazione
    Jul 2020
    Messaggi
    52
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    35 Post(s)
    Potenza rep
    589603
    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Bah, veramente altro articolo della stessa legge dice che è vietato dare indicazioni di prodotto al consulente. Scritto tra l'altro in tutte le normative.
    L'applicativo di CONSULENZA certificato dalla banca (carta intestata, firma ufficiale etc...) prevede la selezione 'tipo di prodotti'. Tra questi ci sono i fondi a catalogo, le polizze a catalogo (per dire quelle del Private no), ma c'è pure una finestrella ETF su cui esce una serie di ETF (non tutti, ma i più diffusi), c'è pure la finestrella titoli di stato su cui escono i titoli in collocamento più importanti (es. prossima asta BTP). Il collocamento prevede l'iniziativa banca (li consiglia la banca) e l'iniziativa del cliente (li ha chiesti lui con apposita liberatoria).
    Per quanto mi riguarda se con l'applicativo dell'azienda, selezioni gli ETF scelti dall'azienda, iniziativa banca stai facendo quello che ti dice l'azienda, con tanto di firma e protocollo.
    Aggiungo che nel budget commerciale C'E' la voce ETF, che però riporta sempre, a mia memoria "budget previsto zero", ma vuol dire che sono contemplati, se poi per un discorso di servizio e qualità del portafoglio vai sopra budget su quella voce e stai a zero da sempre sulle unit sintetiche non disobbedisci a niente.
    Aggiungo: i clienti pagano costi di negoziazione, se gli ETF glieli colloca il consulente, piuttosto che se li compra da solo dall'homebanking. Nel primo caso però questi vengono immessi nel portafoglio dove arriva anche la lettera a casa qualora non fosse più adeguato. Quindi io sono convintissimo che sia giusto ed etico dare il servizio MIGLIORE per il cliente facendo guadagnare IL SOSTENIBILE all'azienda. Non in un'ottica di brevissimo termine (l'AD che si pavoneggia del sovra-guadagno sulle commissioni alla sig.ra Mariuccia) ma in un'ottica di lungo termine (io il conto in filiale da bow lo tengo perché alla fine mi trovo bene).



    Aggiungerei che formalmente non è neppure legale perché l'obbligo di spiegare i costi c'è... se per dire vengono le Iene e ti fanno la ripresa nascosta (legale) passi i guai.
    Aggiungo ancora un'altra sfumatura: il 95% dei clienti, anche esperti ti dice alla fine "ok, il consulente sei tu, mi raccomando fammi un buon portafoglio, controllo ma mi fido". Se INTENZIONALMENTE lo chiami SOLO (non dico anche) per vendere e ricomprare e fare numero, e gli applichi commissioni che comunque gli affossano l'investimento (es. 3% d'entrata e 1,8% l'anno su un governativo breve termine europeo) anche se gliele hai DETTE non sei corretto né deontologico. Perché quello è venuto lì per ricevere un servizio, non per regalarti soldi o essere fregato.
    Non tutti i clienti sono Dedalo, che appena gli dico 3% entrata e 1,8% mi dice "ma che sei matto? Ma la redditività?!", c'è anche lo zio di Dedalo, forse laureatissimo e intelligente, ma che nella vita fa altre cose e dice "se sulla sua esperienza di consulente i prezzi sono quelli va bene" (magari l'ultima volta che ha guardato i rendimenti dei BTP era 9 anni fa con il 7% l'anno sul decennale, quindi nella svista crede che, dato il mio 'consiglio professionale' siano costi assolutamente sostenibili). E lo Zio di Dedalo non deve entrare sapendo che tanto io lo voglio fregare... perché io non ci entrerei proprio ad investire i soldi su queste basi, non ci andrei proprio dal meccanico sapendo che mi rifila al triplo del prezzo un pezzo usato per nuovo, non ci andrei proprio dal muratore sapendo che mi dice di aver pagato 50 euro al metro quadro le mattonelle che spaccia per cotto e che ha comprato a 11 euro da LeroyMerlin e sono di monocottura.

    Il punto è che gli ordini dall'alto stanno a zero, tu sei un professionista, sei responsabile di quello che fai e non esistono alibi.

    Se facevo il carabiniere nella caserma di Piacenza e l'appuntato mi diceva di arrestare uno per 'chiudere il budget' la mia professionalità doveva opporsi, non dovevo dire "eh, però oltre alla professionalità c'è anche una rete gerarchica, se Peppe mi dice di chiudere l'arresto mi tocca anche fare numero, mo stai a vedere che non lo abbiamo colto in flagrante". Lo so che il SISTEMA è marcio, ma io vorrei trasmettere che non è una scusa... un senso di eticità.

    Con un portafoglio di multiramo, ETF, bond, fondi (dove si paga tutto, solo alcune cose meno) la banca ha guadagnato BENISSIMO, certo se invece degli ETF faceva la unit al 5% guadagnava di più... se invece di arrestare quelli con la droga in macchina ci sbatti pure qualcuno solo per sentito dire e la droga ce la metti tu fai più quota arresti... ma tu hai un dovere che prescinde gli ordini di Peppe o il budget del comando provinciale.

    Aggiungo che c'è stato anche chi mi ha detto "ma io perché devo pagare 30 euro l'acquisto di un ETF in consulenza che se me lo compro da solo dall'homebanking lo pago 5 euro??" e io ho risposto "perché 25 sono per avvalerti della mia consulenza, se non la vuoi vai... ti dico pure il sito dove andare a studiarteli da solo".

    (faccio notare che io con il mio metodo comunque i budget quasi sempre li raggiungo, la redditività è un pò sotto passo, lo sviluppo commerciale è primo su Roma, la qualità della consulenza, adeguatezza, coerenza etc... oltre 2 volte quella media del centroitalia. L'antipatia di alcuni capi è perché gli ho detto esplicitamente alcune cosette)
    90 minuti di applausi!
    Aggiungo che una banca "classica" che consigliasse solo ETF non porterebbe a casa utili; utili che invece intascherebbe un consulente autonomo che li consigliasse... facendosi pagare una commissione sul patrimonio gestito, commissione che a quanto so si aggira sull'1% annuo, quindi la coperta per il cliente si accorcia...! Certo che volere farsi costruire un portafoglio di etf/bond/azioni "a gratis" mi sembrerebbe come chi va da MediaWorld o alla Feltrinelli, guarda, magari chiede pure informazioni ai commessi, e poi compra gli articoli su Amazon.

  10. #120

    Data Registrazione
    Dec 2019
    Messaggi
    2,146
    Mentioned
    8 Post(s)
    Quoted
    1230 Post(s)
    Potenza rep
    33299021
    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Bah, veramente altro articolo della stessa legge dice che è vietato dare indicazioni di prodotto al consulente........
    Ti ho votato troppe volte mi sa

    Devi votare altri utenti prima di poter votare bow ancora.

Accedi