S&P 500: è davvero così imbattibile o gli invincibili sono i FAAMG?
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  1. #1
    L'avatar di Edoardo_91
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    S&P 500: è davvero così imbattibile o gli invincibili sono i FAAMG?

    Ho sempre pensato che le TOP FIVE dell'S&P (che poi sono anche le top five mondiali) siano un bel traino per l'indice americano e abbiano un peso rilevante, pur trattandosi di un indice comprendente ben 500 società.

    In questa prima metà del 2020 l'indice americano è stato nonostante tutto "bestiale", come alcuni topic hanno rimarcato.

    S&P 500 ytd è arretrato (a ieri 25/06/2020) di solo il 4,55%.

    Sappiamo per che le TOP FIVE hanno avuto ben altri rendimenti da inizio anno:

    Quanto AMAZON - GOOGLE - MICROSOFT - APPLE - FACEBOOK hanno inciso nel calmierare le perdite dell'indice?

    MOLTO



    La capitalizzazione dell'S&P 500 al 31/12/2019 era di 26,76 trilioni di $; a ieri è scesa come detto del 4,55% a 25,54 trilioni di $.


    Come è variata la capitalizzazione delle BIG FIVE dal 31/12/2019 al 25/06/2020?


    Codice:
    APPLE		1,186      1,581	     
    MICROSOFT	1,216      1,520	
    AMAZON	        0,929      1,374		
    GOOGLE		0,924      0,983	
    FACEBOOK	0,5865     0,671

    Complessivamente la loro capitalizzazione è aumentata del 28,45%! Mentre quella complessiva dell'indice è scesa.

    Questo significa che il peso di queste 5 società all'interno dell'indice è salito. A fine 2019 le big five avevano una capitalizzazione di 4,8415 trilioni di $, ai prezzi di ieri sono arrivate a 6,129.

    Se la capitalizzazione complessiva dell'indice al 31/12/2019 era di 26,76 trilioni questo significa che la FAAMG pesavano in quel periodo il 18% dell'indice.

    Ora, con l'S&P a 25,54 trilioni le FAAMG pesano il 24% dell'intero indice. Sostanzialmente in cinque, l'1% delle società, pesano per 1/4 di questo!



    Quindi nell'ipotesi in cui, a fronte di un S&P 500 negativo ytd, se le BIG FIVE avessero mantenuto inalterata la loro capitalizzazione (non replicando la performance dell'indice, ma rimanendo in pari ytd) come si sarebbe mosso l'S&P 500?

    S&P500 31/12/2019 -> 26,76 TRILIONI

    S&P500 25/06/2020 (Big Five a 0% ytd) -> 25,54 + (4,8415 − 6,129) = 24,2525

    S&P farebbe − 9,37% YTD, una perdita quasi doppia rispetto quella accumulata fino ad ora, quando SMI ha fatto -5%, Nikkei -4,7%, Dax -8,1%, Euro Stoxx 50 -14,11%.


    Lo sapevate?
    Ultima modifica di Edoardo_91; 27-06-20 alle 13:05

  2. #2

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    Interessante. FAAMG è ormai diventato un indice visti i confronti che vengono fatti con S&P e Nasdaq... Senza dubbio un loro cedimento avrebbe effetti pesanti sul mercato azionario americano (e non solo), però è anche vero che hanno dei business difficilmente aggredibili da eventi economici negativi. Sono tutte e cinque aziende che fanno bene in ogni momento economico.

    Negli ultimi anni è anche molto utilizzato FAANG, che indica i top tech a maggior crescita di valore nel tempo (ecco che Microsoft è sostituita da Netflix). Pensate che Netflix è il titolo, di quei 5, ad essere cresciuto di più. Uno dei titoli con la crescita più aggressiva dell'intero panorama blue chip americano.

  3. #3

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    Per farsi un idea a grandi linee del peso dei Faang sul panorama mondiale basta comparare il VWRL e Il VHYL (che ne è privo)

    -chart-12-.jpg

  4. #4

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    Oppure fare un confronto con sp500 equal weight dove i pesi delle singole azioni sono tutte uguali e non per capitalizzazione. Solitamente questi indici hanno performance migliori di quelli per capitalizzazione, ma negli ultimi anni ha fatto peggio.

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da Berserk85 Visualizza Messaggio
    Per farsi un idea a grandi linee del peso dei Faang sul panorama mondiale basta comparare il VWRL e Il VHYL (che ne è privo)

    -chart-12-.jpg
    pazzesco...
    ma è anche vero che VHYL ha prevalentemente titoli Value, è normale aspettarsi una performance in conto capitale più contenuta.

  6. #6
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    Le FAANG sono sorpassate, ora c'è FAAMG.

    Netflix è oltre la ventesima posizione per capitalizzazione, sorpassata dalle varie Tencent, Alibaba, Intel, Nvidia, Paypal, Adobe...


    Quello che volevo dire, ma senza grafici risulta meno "d'impatto", è che le big tech tirano tutto l'indice:

    -faamg-vs-sp-500-remaining-495-companies.jpg


    Senza di loro l'S&P 500 non sarebbe la stessa cosa, e sottoperformerebbe i vari Dax, Smi, Nikkei (quest'anno, da calcolare per gli anni precedenti). Non sfigurerebbe nemmeno il nostro Mib.



    Per quanto riguarda l'equal weight è dall'inizio dello storico che sovraperforma l's&p 500

    -equal.png

    Il fatto che l'S&P500 viene a sua volta sovraperformato dai FAAMG, e anche questo era noto.

    Il fatto meno noto è che sono questi ultimi che trainano e incidono notevolmente sulle performance dell'indice.

    Solo 5 titoli (numericamente l'1% dell'indice) pesano per il 25% dell'S&P500.

  7. #7
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    Fa anche capire che tutte le osservazioni di mercati sopravvalutati siano da contestualizzare. I titoli value sono ai livelli del 2015, molti mercati hanno cape equilibrati etc.
    Insomma siamo più vicini ad una situazione stile 2000 che 2008 o 1929
    Accanto ai titani anche tante altre hi tech con quotazioni prive di ogni fondamento. Il miraggio di possedere la next Microsoft o next Amazon è troppo forte evidentemente

  8. #8

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    per battere lo spy basta prendere msci usa momentum


    io mi limito ad utilizzare msci world momentum per avere massima diversificazione visto che lo tengo in portafoglio fino alla fine dei miei giorni

  9. #9

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    FANGAM Lead the Charge: Another Meaning for FANGAM


    performance da inizio 2020 dell'indice S&P 500 (market-weighted) ( linea rossa ) a confronto con RSP (indice equal weighted) ( linea blu)
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate -200630-img-1.jpg  

  10. #10

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    30/06/2020 13:36 di Laura Naka Antonelli
    ...
    Sicuramente, guardando al trend di queste azioni negli ultimi 12 mesi, la correlazione è evidente. Tuttavia, c’è ben altro”. Così Michael Hewson, responsabile analista di mercato per CMC Markets UK, commenta il trend recente di Wall Street e, in generale, dell’azionario Usa.

    Hewson si concentra su quanto emerge da un altro indice, il CMC Big Tech Index, che include titoli come Apple, Alphabet, Facebook e Microsoft, ma anche società di chip di capitalizzazione minore, come Intel e AMD”.
    Questo indice, fa notare l’analista, ha sovraperformato lo S&P 500 di quasi il 20%, “fattore forse non sorprendente, se si considera che abbiamo visto titoli come Apple e Microsoft toccare valori record di sempre, a fronte di valutazioni di trilioni di dollari. E anche Facebook ha testato i massimi record nelle ultime settimane, anche se le ultime notizie relative al suo boicottaggio da parte di grandi nomi come Coca Cola, Starbucks e Levi’s hanno smorzato la fase rialzista, in questi ultimi giorni”.

    In ogni caso, scrive Hewson, il rally BIG Tech impallidisce, fino a diventare insignificante, quanto viene paragonato ad altre aree del mercato. Hewson riporta l’indice stilato da CMC Markets, “un paniere che è stato costruito considerando che i pattern di investimenti cambiano e che, se è vero che l’innovazione è rischiosa, è anche vero che quel rischio può essere diversificato, spalmandolo su diverse società”.

    “Ma ci sono anche altri panieri che, oltre a presentare questi titoli core, sono composti anche da società più nuove, verso cui i gestori dei fondi sembrano essere molto più bullish. Si parla per esempio di titoli che fanno parte del comparto ‘tecnologia collaborativa’, così come di società attive nello streaming e nel gaming che, almeno fino alla fine dello scorso anno, più o meno erano solite accodarsi allo S&P 500 settimana dopo settimana, e che ora confermano il cambiamento in atto, visto che invece di essere trainate dallo S&P 500, ora lo sovraperformano“.
    “Questa divergenza – sottolinea ancora Mark Hewson – ha iniziato a emergere all’inizio di questo anno, prima di divergere in modo più ampio, facendo decisamente meglio del mercato dopo che lo stesso mercato ha toccato il fondo alla fine di marzo”.
    ...
    https://www.finanzaonline.com/notizi...reaming-gaming

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