Fondi Pensione Vol.11 - Pagina 18
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  1. #171
    L'avatar di biavo001
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    Citazione Originariamente Scritto da Evirc Visualizza Messaggio
    Quindi se riuscissi a fare una mossa del genere riuscirei ad evitare la rendita ottenendo di fatto tutto nel giro di due anni, logicamente a patto che il 70% del 25% rimanente + il tfr di 1 anno di lavoro non superi la famosa metà...ho capito bene? grazie mille, davvero
    Hai capito bene

  2. #172

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    Grazie mille, davvero.

  3. #173
    L'avatar di PiVi1962
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    @mander

    Io sono un lavoratore dipendente del Gruppo Enel, impiegato.
    Il mio fondo settoriale ha una larghissima adesione, non solo in Enel ma anche nelle altre aziende del settore elettrico.
    I sindacati, illo tempore, hanno spinto molto sulla scelta del FP di settore, e hanno ottenuto nel tempo una serie di risultati che ha rafforzato la politica di allora (contributo fisso aziendale, premi produzione convertibili in welfare con premio aziendale aggiuntivo, addizionali per dipendenti aderenti al fondo, adesione per persone fiscalmente a carico agevolata...).

    Eppure... Secondo me l'ipotesi che chi aderisce a più fondi pensione lo fa per eludere imposte sul reddito (o per ottimizzare la fiscalità della futura eredità, aggiungo un argomento che non hai citato), o per altre motivazioni "sofisticate" è abbastanza campata in aria.

    Per esperienza diretta posso infatti dire che: 1) i titoli di studio medi dei colleghi con cui parlo di previdenza sono ampiamente sopra la media nazionale; 2) ciò nonostante l'ignoranza economico-finanziaria generale, e specifica sulla previdenza complementare, è molto alta.
    Ad esempio: quanti lavoratori dipendenti che all'inizio della carriera non saturano il massimo deducibile sanno che possono - dopo il quinto anno e per 20 anni - portare in deduzione anche importi eccedenti i 5.164 per "ricostruire" il massimo deducibile?

    Posso anche confermare che in certi settori (conosco direttamente il caso di mia moglie, che appartiene al settore scuola), altri sindacati hanno osteggiato la previdenza complementare, e che il passaparola tra colleghi - spesso molto ignoranti dal punto di vista economico-finanziario - ha fatto crollare le adesioni.

    L'ipotesi che tu fai, che il 6,5% dei lavoratori dipendenti (cioè circa 1 su 15) ha le capacità cognitive di effettuare una scelta consapevole di elusione delle imposte utilizzando la previdenza complementare ha, dal mio punto di vista, poco fondamento.

    Prendiamo il caso dei dirigenti, per i quali probabilmente la scelta viene effettuata dal loro commercialista (ma vedi il caso di mio padre, sotto), e spieghiamo una discreta percentuale di quel 6,5%, diciamo il 50%.
    [Faccio l'esempio di mio padre, con regole che non so se vengono ancora applicate da qualche società. Mio padre è stato un dirigente: la sua società al momento della promozione gli mantenne la posizione pensionistica "impiegatizia", e gli aprì una posizione pensionistica complementare "dirigenziale". Così lui aveva due posizioni pensionistiche, e ha incassato finché in vita una pensione "impiegatizia" e una rendita "dirigenziale". Probabilmente avrebbe quindi aderito a due fondi pensione, se ne avesse avuto la possibilità.]

    Per gli altri 50% trovo molto più plausibile la spiegazione di chi invece ha forte motilità di lavoro e che, per pigrizia o ignoranza (difficilmente per scelta), può permettersi di non incassare il FP a fine lavoro, e lo lascia lì, a "maturare", sino a quando non ne avrà bisogno.

    E' questa una stortura? Sì.
    E' questa la stortura più grave dei fondi pensione? Secondo me no. Ben più grave, per me, è la progressività della convenienza all'adesione a un FP rispetto al reddito, che è l'esatto contrario del dettato costituzionale...

  4. #174
    L'avatar di W. K. Heisenberg
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    Citazione Originariamente Scritto da PiVi1962 Visualizza Messaggio
    @mander

    .......

    Per gli altri 50% trovo molto più plausibile la spiegazione di chi invece ha forte motilità di lavoro e che, per pigrizia o ignoranza (difficilmente per scelta), può permettersi di non incassare il FP a fine lavoro, e lo lascia lì, a "maturare", sino a quando non ne avrà bisogno.
    ...
    ti confermo che nel mio caso per semi-ignoranza ho preferito non fare nulla visto che non avevo bisogno di riscattare e non capivo il vantaggio (se c’è???) di combinare il primo fondo con il secondo.

  5. #175
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da PiVi1962 Visualizza Messaggio
    @mander

    Io sono un lavoratore dipendente del Gruppo Enel, impiegato.
    Il mio fondo settoriale ha una larghissima adesione, non solo in Enel ma anche nelle altre aziende del settore elettrico.
    I sindacati, illo tempore, hanno spinto molto sulla scelta del FP di settore, e hanno ottenuto nel tempo una serie di risultati che ha rafforzato la politica di allora (contributo fisso aziendale, premi produzione convertibili in welfare con premio aziendale aggiuntivo, addizionali per dipendenti aderenti al fondo, adesione per persone fiscalmente a carico agevolata...).

    Eppure... Secondo me l'ipotesi che chi aderisce a più fondi pensione lo fa per eludere imposte sul reddito (o per ottimizzare la fiscalità della futura eredità, aggiungo un argomento che non hai citato), o per altre motivazioni "sofisticate" è abbastanza campata in aria.

    Per esperienza diretta posso infatti dire che: 1) i titoli di studio medi dei colleghi con cui parlo di previdenza sono ampiamente sopra la media nazionale; 2) ciò nonostante l'ignoranza economico-finanziaria generale, e specifica sulla previdenza complementare, è molto alta.
    Ad esempio: quanti lavoratori dipendenti che all'inizio della carriera non saturano il massimo deducibile sanno che possono - dopo il quinto anno e per 20 anni - portare in deduzione anche importi eccedenti i 5.164 per "ricostruire" il massimo deducibile?

    Posso anche confermare che in certi settori (conosco direttamente il caso di mia moglie, che appartiene al settore scuola), altri sindacati hanno osteggiato la previdenza complementare, e che il passaparola tra colleghi - spesso molto ignoranti dal punto di vista economico-finanziario - ha fatto crollare le adesioni.

    L'ipotesi che tu fai, che il 6,5% dei lavoratori dipendenti (cioè circa 1 su 15) ha le capacità cognitive di effettuare una scelta consapevole di elusione delle imposte utilizzando la previdenza complementare ha, dal mio punto di vista, poco fondamento.

    Prendiamo il caso dei dirigenti, per i quali probabilmente la scelta viene effettuata dal loro commercialista (ma vedi il caso di mio padre, sotto), e spieghiamo una discreta percentuale di quel 6,5%, diciamo il 50%.
    [Faccio l'esempio di mio padre, con regole che non so se vengono ancora applicate da qualche società. Mio padre è stato un dirigente: la sua società al momento della promozione gli mantenne la posizione pensionistica "impiegatizia", e gli aprì una posizione pensionistica complementare "dirigenziale". Così lui aveva due posizioni pensionistiche, e ha incassato finché in vita una pensione "impiegatizia" e una rendita "dirigenziale". Probabilmente avrebbe quindi aderito a due fondi pensione, se ne avesse avuto la possibilità.]

    Per gli altri 50% trovo molto più plausibile la spiegazione di chi invece ha forte motilità di lavoro e che, per pigrizia o ignoranza (difficilmente per scelta), può permettersi di non incassare il FP a fine lavoro, e lo lascia lì, a "maturare", sino a quando non ne avrà bisogno.

    E' questa una stortura? Sì.
    E' questa la stortura più grave dei fondi pensione? Secondo me no. Ben più grave, per me, è la progressività della convenienza all'adesione a un FP rispetto al reddito, che è l'esatto contrario del dettato costituzionale...
    Carissimo PiVi,

    Partiamo da un un dato .Dal 2015 Covip censisce gli aderenti plurimi,in base all'ultima relazione questi aderenti plurimi sono 800 mila il 10 %.
    Se dividi la massa amministrata per il numero degli aderenti trovi che da 5 anni la quota procapite posseduta balla intorno a 20 mila euro.Il contributo medio invece aumenta per collocarsi a 2700,cosi come cresce il numero degli iscritti mente il tasso di penetrazione resta fermo intorno al 30 virgola.

    Questo andamento da un punto di vista statistico dice senza dubbio che aumenta la divergenza fra quelli che versano di più e quelli che versano di meno.

    Il 25% degli iscritti non versa, il 20 % versa mediamente 1000 euro ed il 6,5 % 5 k. [B]Quindi è altamente probabile che ad incidere sia quel 6,5 che comprende sia i plurimi che i vecchietti in anticipata .Molti lui e lei pensionati versano regolarmente 10 k anche oltre i 70 anni.

    Non sono certo i plurimi ed i vecchietti il problema,dico che sono questi i soggetti che mandano avanti la giostra della PC.

    La raccolta netta resta positiva di poco a fronte di rendimenti più che decenti,all'apporto dei fondi preesistenti ed in minima parte sostenuta dal tfr conferito.

    Tutto cio' detto e specificato, i numeri dicono che la PC è premorta,e non lo dico da gufo,lo dico da tifoso della PC.

    Altrettanto chiari mi sembrano i motivi che spiegano questi modesti risultati.Non c'è paese al mondo dove il primo pilastro costi il 33,o che travasi il tfr nella complementare.

    Gli altri paesi sono frugali non hanno mai avuto il regime retributivo,e non hanno tfr da travasare,hanno i fondi di categoria ed ampi margini per la PC e per il 3° pilastro.
    Ultima modifica di mander; 15-07-20 alle 18:38

  6. #176

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    Citazione Originariamente Scritto da santabrianza Visualizza Messaggio
    Tra parentesi, guardavo l'altro giorno il mio montante INPS, è pauroso: io con 30 anni di contributi INPS, se potessi riscuoterli in capitale netto, ci vivrei di rendita facile facile a vita, lasciando il capitale investito in strumenti finanziari (e conseguentemente la rendita) agli eredi.
    Dove è che lo vedi? Intendo dire mi sapresti guidare sul sito inps per trovarlo?

  7. #177

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    Vado a memoria, mi pare ci sia un link per simulare la propria pensione.
    Li ti dice quel dato

  8. #178
    L'avatar di laradio
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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Tutto cio' detto e specificato, i numeri dicono che la PC è premorta,e non lo dico da gufo,lo dico da tifoso della PC.[/B]
    Certo che te sei più fenomeno degli aruspici. Scrivi 4 numeri ad estrai da questi una presunta premorte della PC.

    La premorte risiede forse nel 25% che non versa? Assolutamente no. La previdenza complementare è stata istituita principalmente per i dipendenti e a non versare di certo non sono dipendenti in quanto semmai sarebbero il loro datori di lavoro che non versano. Ma analizzando i non versanti dei FPN essi sono solamente 1/5 del totale (20%) ed è più probabile , come dice Covip, che è dovuto alle doppie posizione per apertura di altro fondo per la pedita dei requisiti di partecipazione.

    Il grosso dei non versanti è invece annidato nei PIP cioè il 45%. Nei PIP, come è noto non ci stanno i dipendenti (a parte qualche infinocchiato) ma la maggior parte sono autonomi , gente che, come noto, ha aperto anche svariate assicurazioni, quindi versa di qua e di là a seconda di come gli gira. Non è un problema.

    La premorte risiede forse nel 20% che versa solo 1000 €. Assolutamente no . Magari per costoro versare 1000 € l’anno è già un gran sacrificio.

    La premorte ridiede forse nel 6,5% che versa 5 K . Men che meno, è il versamento ideale.

    Ma allora dove sta la premorte? Direi nella mente bacata del fenomenale nuovo aruspice.

  9. #179
    L'avatar di mander
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    [QUOTE=laradio;54698248]Certo che te sei più fenomeno degli aruspici. Scrivi 4 numeri ad estrai da questi una presunta premorte della PC.

    La premorte risiede forse nel 25% che non versa? Assolutamente no. La previdenza complementare è stata istituita principalmente per i dipendenti e a non versare di certo non sono dipendenti in quanto semmai sarebbero il loro datori di lavoro che non versano. Ma analizzando i non versanti dei FPN essi sono solamente 1/5 del totale (20%) ed è più probabile , come dice Covip, che è dovuto alle doppie posizione per apertura di altro fondo per la pedita dei requisiti di partecipazione.

    Il grosso dei non versanti è invece annidato nei PIP cioè il 45%. Nei PIP, come è noto non ci stanno i dipendenti (a parte qualche infinocchiato) ma la maggior parte sono autonomi , gente che, come noto, ha aperto anche svariate assicurazioni, quindi versa di qua e di là a seconda di come gli gira. Non è un problema.

    La premorte risiede forse nel 20% che versa solo 1000 €. Assolutamente no . Magari per costoro versare 1000 € l’anno è già un gran sacrificio.

    La premorte ridiede forse nel 6,5% che versa 5 K . Men che meno, è il versamento ideale.

    Ma allora dove sta la premorte? Direi nella mente bacata del fenomenale nuovo aruspice.[/QUOTE

    Bacato corroso e contorto,per le risposte che dai,sarai te.
    La premorte sta nella sintesi che ho fatto qualche ora fa
    Contesta quelle conclusioni,se sei capace di interloquire civilmente.

  10. #180
    L'avatar di --marco--
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    Citazione Originariamente Scritto da ared Visualizza Messaggio
    Dove è che lo vedi? Intendo dire mi sapresti guidare sul sito inps per trovarlo?
    La mia pensione futura: simulazione della propria pensione

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