Piani di Accumulo del Capitale - Costruire un capitale in ogni condizione di mercato
TIM schiva le vendite in Borsa, ritrova slancio con accelerazione su fibra ottica  
Mentre Piazza Affari continua la sua marcia ribassista in scia ai timori di una seconda ondata di contagi da coronavirus, Telecom Italia viaggia controcorrente (tra i pochi segni in territorio …
Bankitalia: debito tocca nuovo record, a giugno vola a 2.530,6 mld  
  La risalita del debito pubblico italiano prosegue e a giugno registra un nuovo record. Secondo l'aggiornamento mensile presentato stamattina dalla Banca d'Italia, a fine giugno il debito delle amministrazioni …
Atlantia: Conte, ancora molti punti aperti su accordo per Aspi e concessioni. Nessuna rinuncia ad azione di responsabilità
L’accordo tra Atlantia e il governo sulla revisione della concessione e l?assetto di Autostrade per l?Italia (Aspi) appare ancora lontano. I negoziati proseguono ma i punti in sospeso rimangono ancora …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #1
    L'avatar di Dedalo Invest
    Data Registrazione
    May 2019
    Messaggi
    474
    Mentioned
    12 Post(s)
    Quoted
    301 Post(s)
    Potenza rep
    28487487

    Piani di Accumulo del Capitale - Costruire un capitale in ogni condizione di mercato

    Ho da poco completato un articolo che analizza in profondita' il Cost Averaging, detto piu' comunemente PAC a rate costanti.

    So che ci sono gia' tanti thread sui PAC ma penso che l'articolo che ho linkato in fondo a questo post comprenda un po' tutti gli argomenti di discussione e le problematiche associate a questa modalita' di investimento.

    Sulla falsariga del thread sul Value Averaging, l'idea e' quella di aprire una discussione sul Cost Averaging: chi fosse interessato e' invitato a fare o a rispondere a domande, commentare e condividere dubbi o esperienze in merito. Ovviamente ogni feedback sull'articolo e' benvenuto (specialmente su possibili parti poco chiare, eventuali errori o imprecisioni da segnalare ecc.).

    Con l'occasione e' stata anche aggiornata l'analisi stessa dei PAC Cost Averaging, con l'aggiunta di alcune misure quali il periodo di recupero (medio e massimo per durata), la somma finale generata, la giacenza media (le prime due anche sui PIC) e una tabella con i rendimenti e le volatilita' interne.

    L'articolo include numerosi backtest su serie storiche reali e simulazioni Monte Carlo, confronti con i PIC, interventi discrezionali e molto altro. Ho messo a disposizione anche la versione in PDF.

    Grazie!

    Piani di Accumulo del Capitale - Costruire un capitale in ogni condizione di mercato

  2. #2
    L'avatar di bow
    Data Registrazione
    Oct 2012
    Messaggi
    1,353
    Mentioned
    71 Post(s)
    Quoted
    1174 Post(s)
    Potenza rep
    42949680
    Complimenti per l'imponente analisi del Cost Averaging o PAC.

    Sul metodo Monte Carlo sei passato ad un'analisi che mi pare totalmente statistica: non ho compreso bene la correlazione con il reale delle serie casuali generate ed interpolate nella situazione.

    Sul simulatore di PAC ti ringrazio: strumento preziosissimo (per chi vorrà seguirmi).

    Ovviamente parlando di PAC non si può, nella vita reale (raramente caratterizzata da PAC a 30 anni... neppure per i fondi pensione) ignorare l'enorme carico 'commerciale' che c'è sui PAC e che spinge ad esaltarne la popolarità: avere uno strumento di 'collocamento automatico' di prodotti finanziari, dai costi spesso diluiti e non ben percepibili che è una sorta di 'rendita automatica' per chi beneficia delle commissioni.

    Mi sfugge un pò la tua personale conclusione sull'utilizzo dello strumento dei PAC.

    Per me possono essere integrati in alcune strategie (ad esempio quando la volatilità è alta, come in questi mesi, ed è più alta della soglia sopportata dal risparmiatore PIC classico, per diluirla quindi nel tempo senza rinunciare ad asset che incorporano redditività) e per i casi in cui, semplicemente, i soldi per il PIC non ce li hai e quindi versi 50 euro al mese per mettere da parte...

    Per il resto appunto ci sono Pro e contro. Per il collocatore/consulente i pro sono tantissimi: collocamento automatico senza sforzi, facilità maggiore di gestione della relazione in tutte le fasi di mercato (salvo forse a fine anni '90 con il PAC Giappone).

    Come vediamo nello studio il PAC si caratterizza tanto più come qualcosa di vantaggioso, quanto più si allunga l'orizzonte temporale (cosa non sempre facile) e quanto più, aggiungo io, si diversifica. Portare avanti in maniera cocciuta un PAC su un fondo attivo gestito male o su un settore/mercato/investimento destinato solo a svalutarsi (Giappone anni '90) diventa solo una gabbia in cui versare ogni mese qualcosa in più in un pozzo senza fondo e passare una vita intera o una bella fetta della stessa a farlo...

    Non mi è poi chiaro il discorso del VIX e della gestione attiva. Utilissimo il VIX per 'capire' la fase di mercato: non per agire. Se il gestore attivo grazie al VIX fosse mai riuscito ad anticipare i crolli e difendersi lo storico dei fondi attivi sarebbe sistematicamente migliore di quello degli ETF nel lungo termine... invece vale come regola generale il contrario.

    P.S.

    C'è uno strumento per ricercare/selezionare fondi/ETF con serie storiche lunghe? Oppure hai una lista? Anche io faccio non poca fatica a trovarne...

    Un saluto e COMPLIMENTI !!

  3. #3
    L'avatar di Dedalo Invest
    Data Registrazione
    May 2019
    Messaggi
    474
    Mentioned
    12 Post(s)
    Quoted
    301 Post(s)
    Potenza rep
    28487487
    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Complimenti per l'imponente analisi del Cost Averaging o PAC.

    Sul metodo Monte Carlo sei passato ad un'analisi che mi pare totalmente statistica: non ho compreso bene la correlazione con il reale delle serie casuali generate ed interpolate nella situazione.
    Grazie bow. Hai sollevato diversi punti e vedo di rispondere un po' a tutti: partiamo dalla simulazione Monte Carlo.
    Ho eseguito 2 tipologie di simulazioni Monte Carlo: non parametrica e parametrica. La prima prevede il riutilizzo dei rendimenti di una serie storica reale ma, nelle simulazioni, i rendimenti vengono rimescolati casualmente. Ad esempio: si parte dai 360 rendimenti mensili del Raiffeisen. Li ho rimescolati un milioni di volte, ho creato nuove serie dei prezzi partendo da quei rendimenti ed ho simulato i PAC su questo milione di nuove serie storiche dei prezzi. I risultati ottenuti (la media ovviamente, più i valori massimi, minimi ecc.) sono riportati nelle tabelle.

    Poi ci sono le simulazioni parametriche: stessa cosa ma i rendimenti vengono generati a partire dalla distribuzione normale (con 3 medie: positiva, nulla, negativa; un milione di simulazioni ciascuna). Da lì si risale ai prezzi ed ai PAC.

    Le simulazioni Monte Carlo sono utilissimi strumenti per vedere i possibili comportamenti di un PAC e per confrontarli con i PIC generati a partire dalle stesse serie storiche.

    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Sul simulatore di PAC ti ringrazio: strumento preziosissimo (per chi vorrà seguirmi).
    Prego!

    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Ovviamente parlando di PAC non si può, nella vita reale (raramente caratterizzata da PAC a 30 anni... neppure per i fondi pensione) ignorare l'enorme carico 'commerciale' che c'è sui PAC e che spinge ad esaltarne la popolarità: avere uno strumento di 'collocamento automatico' di prodotti finanziari, dai costi spesso diluiti e non ben percepibili che è una sorta di 'rendita automatica' per chi beneficia delle commissioni.
    Certo, ma dipende su cosa lo costruisci: scegliendo un ETF si evita il grosso delle commissioni, il cui impatto è approfondito in un capitolo apposito. Nelle simulazioni ho utilizzato fondi a gestione attiva perché non ci sono ancora ETF con serie storiche di pari lunghezza (per le simulazioni su serie storiche reali, averle lunghe è importante).

    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Mi sfugge un pò la tua personale conclusione sull'utilizzo dello strumento dei PAC.
    Quale per la precisione, ce ne sono parecchie... l'implicazione della finanza comportamentale, la minor rischiosità o altro?

    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Per me possono essere integrati in alcune strategie (ad esempio quando la volatilità è alta, come in questi mesi, ed è più alta della soglia sopportata dal risparmiatore PIC classico, per diluirla quindi nel tempo senza rinunciare ad asset che incorporano redditività) e per i casi in cui, semplicemente, i soldi per il PIC non ce li hai e quindi versi 50 euro al mese per mettere da parte...

    Per il resto appunto ci sono Pro e contro. Per il collocatore/consulente i pro sono tantissimi: collocamento automatico senza sforzi, facilità maggiore di gestione della relazione in tutte le fasi di mercato (salvo forse a fine anni '90 con il PAC Giappone).
    Mi sono concentrato sui pro per l'investitore, mettendo in luce anzi i pericoli di commissioni troppo alte.

    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Come vediamo nello studio il PAC si caratterizza tanto più come qualcosa di vantaggioso, quanto più si allunga l'orizzonte temporale (cosa non sempre facile) e quanto più, aggiungo io, si diversifica. Portare avanti in maniera cocciuta un PAC su un fondo attivo gestito male o su un settore/mercato/investimento destinato solo a svalutarsi (Giappone anni '90) diventa solo una gabbia in cui versare ogni mese qualcosa in più in un pozzo senza fondo e passare una vita intera o una bella fetta della stessa a farlo...
    Nei mercati azionari allungando l'orizzonte temporale d'investimento aumenta la probabilità di chiudere l'investimento positivamente. Nei PIC è una regola ancora più importante che nei PAC. Vista l'ampia diversificazione temporale che si attua con un PAC, quella sugli strumenti non deve essere "eccessiva" come in un PIC. Un ETF azionario globale è il meglio che si può avere in ambito di diversificazione in un PAC, dove appunto c'è già tanta diversificazione temporale.

    Ovviamente sono d'accordo con te: non bisogna scegliere fondi gestiti (male) attivamente o settori o aree geografiche troppo specifiche, altrimenti il rischio cresce parecchio. E' un concetto ribadito diverse volte nell'articolo.

    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Non mi è poi chiaro il discorso del VIX e della gestione attiva. Utilissimo il VIX per 'capire' la fase di mercato: non per agire. Se il gestore attivo grazie al VIX fosse mai riuscito ad anticipare i crolli e difendersi lo storico dei fondi attivi sarebbe sistematicamente migliore di quello degli ETF nel lungo termine... invece vale come regola generale il contrario.
    Il VIX è l'interruttore di attivazione della "Gestione attiva", intesa come disinvestimento anticipato delle quote di un PAC in seguito anche ad altri parametri. Permette di evitare - a volte - i crolli dei mercati a fine PAC ed ha un costo tutte le volte (la maggior parte) che il crollo non c'è. La Gestione attiva è una sorta di assicurazione, non uno strumento per aumentare il rendimento. Non so se hai letto tutto il capitolo relativo, spero di aver spiegato l'idea che in qualche modo ne giustifica l'applicazione.

    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    P.S.

    C'è uno strumento per ricercare/selezionare fondi/ETF con serie storiche lunghe? Oppure hai una lista? Anche io faccio non poca fatica a trovarne...

    Un saluto e COMPLIMENTI !!
    C'è, ma per categoria. Analisi --> Classifiche e mandi l'analisi. La classifica che esce è in base ai parametri impostati, ma scorrendo sulla destra si trovano i rendimenti annuali a partire dal 1985. Dove invece di n/a c'è un numero significa che quel fondo (o ETF) esisteva a partire da quell'anno. L'ETF si riconosce perché alla voce "Società" appare scritto ETF.
    Si possono anche escludere le Sicav ed avere subito solo gli ETF ma mi sembra sia una funzione attivata solo per utenti PRO.

    Un saluto anche a te e grazie!!

  4. #4
    L'avatar di Sa10
    Data Registrazione
    Jun 2014
    Messaggi
    2,980
    Mentioned
    22 Post(s)
    Quoted
    1068 Post(s)
    Potenza rep
    42949679
    Citazione Originariamente Scritto da Dedalo Invest Visualizza Messaggio
    Ho da poco completato un articolo che analizza in profondita' il Cost Averaging, detto piu' comunemente PAC a rate costanti.

    So che ci sono gia' tanti thread sui PAC ma penso che l'articolo che ho linkato in fondo a questo post comprenda un po' tutti gli argomenti di discussione e le problematiche associate a questa modalita' di investimento.

    Sulla falsariga del thread sul Value Averaging, l'idea e' quella di aprire una discussione sul Cost Averaging: chi fosse interessato e' invitato a fare o a rispondere a domande, commentare e condividere dubbi o esperienze in merito. Ovviamente ogni feedback sull'articolo e' benvenuto (specialmente su possibili parti poco chiare, eventuali errori o imprecisioni da segnalare ecc.).

    Con l'occasione e' stata anche aggiornata l'analisi stessa dei PAC Cost Averaging, con l'aggiunta di alcune misure quali il periodo di recupero (medio e massimo per durata), la somma finale generata, la giacenza media (le prime due anche sui PIC) e una tabella con i rendimenti e le volatilita' interne.

    L'articolo include numerosi backtest su serie storiche reali e simulazioni Monte Carlo, confronti con i PIC, interventi discrezionali e molto altro. Ho messo a disposizione anche la versione in PDF.

    Grazie!

    Piani di Accumulo del Capitale - Costruire un capitale in ogni condizione di mercato
    Grazie per tutto ciò che fai per la collettività del forum....lo metto volentieri tra le discussioni segnate...il bollino verde è d'obbligo

  5. #5
    L'avatar di Dedalo Invest
    Data Registrazione
    May 2019
    Messaggi
    474
    Mentioned
    12 Post(s)
    Quoted
    301 Post(s)
    Potenza rep
    28487487
    Citazione Originariamente Scritto da Sa10 Visualizza Messaggio
    Grazie per tutto ciò che fai per la collettività del forum....lo metto volentieri tra le discussioni segnate...il bollino verde è d'obbligo
    Prego

  6. #6
    L'avatar di 11/11/11
    Data Registrazione
    Nov 2011
    Messaggi
    2,555
    Mentioned
    2 Post(s)
    Quoted
    1022 Post(s)
    Potenza rep
    42949681
    Ottimo intanto mi iscrivo, poi leggo con calma.

    Il vantaggio del PAC è la possibilità di abbattere la componente psicologica che sappiamo essere molto importante. Il trucco è scegliere uno strumento che nel lungo periodo ha dato buoni risultati, come ad esempio un msci world, abbastanza diversificato e non settoriale.

  7. #7

    Data Registrazione
    Sep 2010
    Messaggi
    484
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    237 Post(s)
    Potenza rep
    5466916
    Faccio una domanda che potrebbe interessare anche altri. Ne ho gia' parlato in privato con un amico del forum ma altri potrebbero avere lo stesso tarlo...

    Ha senso versare la rata del PAC, soprattutto in un periodo laterale come questo, quando si e' molto vicino al pmc?
    Non e' meglio saltare mese ed osservare al mese successivo di quanto si discosta?

  8. #8
    L'avatar di Dedalo Invest
    Data Registrazione
    May 2019
    Messaggi
    474
    Mentioned
    12 Post(s)
    Quoted
    301 Post(s)
    Potenza rep
    28487487
    Citazione Originariamente Scritto da davide1978 Visualizza Messaggio
    Faccio una domanda che potrebbe interessare anche altri. Ne ho gia' parlato in privato con un amico del forum ma altri potrebbero avere lo stesso tarlo...

    Ha senso versare la rata del PAC, soprattutto in un periodo laterale come questo, quando si e' molto vicino al pmc?
    Non e' meglio saltare mese ed osservare al mese successivo di quanto si discosta?
    Se tu sapessi che il mese successivo il prezzo fosse più basso potresti saltare il versamento della rata e investire doppio il mese successivo.

    Il mese successivo, però, ti ritroveresti con lo stesso dilemma. A quel punto cosa fai? Altra domanda: dopo quante rate inizieresti ad applicare questo metodo?

    Considera che ritardando l'investimento oltre a quanto previsto in un PAC (che già ritarda l'investimento rispetto a un PIC) si abbassa la giacenza media e, in un contesto di mercati crescenti di lungo termine, si riduce mediamente il rendimento finale PAC.

  9. #9

    Data Registrazione
    Nov 2007
    Messaggi
    1,558
    Mentioned
    1 Post(s)
    Quoted
    226 Post(s)
    Potenza rep
    34113791
    molto interessante

  10. #10

    Data Registrazione
    Sep 2010
    Messaggi
    484
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    237 Post(s)
    Potenza rep
    5466916
    Citazione Originariamente Scritto da Dedalo Invest Visualizza Messaggio
    Se tu sapessi che il mese successivo il prezzo fosse più basso potresti saltare il versamento della rata e investire doppio il mese successivo.

    Il mese successivo, però, ti ritroveresti con lo stesso dilemma. A quel punto cosa fai? Altra domanda: dopo quante rate inizieresti ad applicare questo metodo?

    Considera che ritardando l'investimento oltre a quanto previsto in un PAC (che già ritarda l'investimento rispetto a un PIC) si abbassa la giacenza media e, in un contesto di mercati crescenti di lungo termine, si riduce mediamente il rendimento finale PAC.
    Questi ragionamenti che ho spiegato mi sono venuti in mente da poco visto che ho iniziato il PAC su VWRL in febbraio. Ci ho pensato pochi giorni fa ad essere preciso quando ho visto che mi avvicinavo sempre di piu' al pmc, quindi mi sono chiesto se dopo poche rate avesse senso versarne una cosi' vicina al prezzo medio.
    Mi viene da dire che il ragionamento non avrebbe molto senso su un PAC per il quale hai gia' versato molte rate, ma potrebbe avere senso nel mio caso specifico, soprattutto quando sei con il segno meno.

    Il mese successivo farei lo stesso se la distanza continuasse ad essere poca.
    Le rate non pagate potrei "recuperarle" aumentando il valore della rata nei mesi successivi a seconda della distanza del pmc, potrei decidere di pagare una rata semplice o una doppia oppure tripla ad esempio.

Accedi