Trasformazione Portafoglio dei Genitori - Idee? - Pagina 3
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Ftse Mib. Fallito il tentativo di riagganciare quota 20.000 punti, l'indice ha invertito il senso di marcia ma rimane ancora compresso nella fase di lateralità tra 20.200 e 19.174 punti. Questi …
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  1. #21
    L'avatar di asimpleplan
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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Storicamente ha fatto così.
    Io lo monitorerei... il NOK ha perso l'11% del valore dal 19 febbraio ad oggi ed il 37% dal 2012 ad oggi... tuttavia dalla fine del 2008 all'ottobre 2012 aveva guadagnato il 41%. Seguendo puntualmente le aspettative recessive o di recupero dell'economia che consuma energia (petrolio), secondo me... inutile dire che se la tua obbligazione sottoscritta nel 2009 scadeva a fine 2012 realizzavi (per forza) un bel gain, ma se quella poi sottoscritta a inizio 2013 scade a maggio 2020 son dolori.
    Quindi le obbligazioni in nok prese su un conto euro sarebbero una sorta di scommessa sul cambio nok\euro.

    Nel caso però di altre valute legate al petrolio MXN, RAND, la fragilità della moneta locale aumenta il rischio che NOK, AUSSIE e CAD non hanno \non dovrebbero avere?

    In caso di capital gain è la banca che calcola automaticamente la tassazione (12,5) sulla plusvalenza o essendo una plusvalenza valutaria se inferiore alla soglia dei 51k passa in valuta estera , non viene tassata?

    Visto che la Norvegia non è più dipendente dal petrolio, anche in assenza di rialzi significativi dell'olio nero si potrebbe assistere ad un rialzo del NOK dovuto alll'aumento di importanza della regione \stato oppure è un ragionamento che non sta in piedi?

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da asimpleplan Visualizza Messaggio
    Quindi le obbligazioni in nok prese su un conto euro sarebbero una sorta di scommessa sul cambio nok\euro.

    Nel caso però di altre valute legate al petrolio MXN, RAND, la fragilità della moneta locale aumenta il rischio che NOK, AUSSIE e CAD non hanno \non dovrebbero avere?
    Esatto.
    In caso di capital gain è la banca che calcola automaticamente la tassazione (12,5) sulla plusvalenza o essendo una plusvalenza valutaria se inferiore alla soglia dei 51k passa in valuta estera , non viene tassata?
    Nel regime amministrato pensa a tutto la banca quando compri e vendi.

  3. #23
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da asimpleplan Visualizza Messaggio
    La plusvalenza valutaria di una giacenza inferiore alla soglia di dichiarazione (51k epassa) viene tassata al 26% o al 12, 5%?
    Hai un conto in euro: paghi 1312 euro un titolo di stato turco in dollari, comprato a 102. Lo rivedo a 102 ma il dollaro è salito e il saldo vendita è di 1412 euro: la banca ti addebita comunque 12,5 euro di Capital gain.

    Hai un conto (anche multivaluta) in dollari, paghi 2000 dollari lo stesso titolo di stato turco a 100, lo rimborsi a 102 ma oltretutto il dollaro è aumentato del 20%... paghi solo il 12,5% di 102-100 di tasse, se il valore è sotto è capace che ottieni anche Minus fiscale pur avendo di fatto guadagnato.

    Un bel giorno giri il tuo conto in dollari sul conto in euro? Quanto hai guadagnato? Più della soglia fiscale? ---> dichiarazione e paga tasse

  4. #24
    L'avatar di asimpleplan
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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Hai un conto in euro: paghi 1312 euro un titolo di stato turco in dollari, comprato a 102. Lo rivedo a 102 ma il dollaro è salito e il saldo vendita è di 1412 euro: la banca ti addebita comunque 12,5 euro di Capital gain.

    Hai un conto (anche multivaluta) in dollari, paghi 2000 dollari lo stesso titolo di stato turco a 100, lo rimborsi a 102 ma oltretutto il dollaro è aumentato del 20%... paghi solo il 12,5% di 102-100 di tasse, se il valore è sotto è capace che ottieni anche Minus fiscale pur avendo di fatto guadagnato.

    Un bel giorno giri il tuo conto in dollari sul conto in euro? Quanto hai guadagnato? Più della soglia fiscale? ---> dichiarazione e paga tasse

    Perché secondo fonti online la tassazione NON viene applicata in caso di soglie inferiori al 51k di giacenza.

    LA TASSAZIONE DEI REDDITI DA CESSIONE DI VALUTE ESTERE RIVENIENTI DA CONTI CORRENTI – parte 2 di 5 - studiofabiozucconi

    Questo in teoria; in pratica quindi qualsiasi operazione è tassata;

    Se acquisto 1000 dollari sul multicurrency e poi dopo 3 mesi li trasferisco nel conto in euro e il dollaro si è apprezzato del 10 % in quattro mesi pago la plusvalenza sul 10?

  5. #25
    L'avatar di asimpleplan
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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio

    Ecco... credo di aver spiegato in che grado di rischio/opportunità si trova NOK.
    Vedendo tutte le obbligazioni Norvegia su un motore di ricerca di una banca italiana, si nota che molte hanno un rendimento risicatissimo e che negli ultimi mesi hanno avuto rialzi importanti.

    Questi rialzi sono derivanti quindi non tanto dal rialzo del petrolio ma dalla decisione della BC NOrvegia di abbassare i tassi immagino.

    A questo punto, teoricamente, qualora i tassi risalissero si assisterebbe ad una diminuzione del prezzo.

    Quindi ora, storicamente, visti i rendimenti a zero e i prezzi alti, il solo possibile guadagno potrebbe essere un apprezzamento del NOK > all'eventuale calo del prezzo dell'obbligazione?

    Sia in ottica di trading che di investimento le cedole di un obbligazione in valuta (forte) non dovrebbero essere un elemento essenziale per la decisione di investimento?

  6. #26

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    Buonasera,

    mi trovo in una situazione molto simile a quella dell'utente che ha iniziato il topic.
    Genitori ormai prossimi all'età pensionabile con un discreto patrimonio mobile e immobile ed ingressi di cash regolari grazie ad affitti (per il momento)
    Io, che sarei il figlio, stavo cercando di razionalizzare il portafoglio finanziaro cercando di creare un portafoglio difensivo, limitarne i costi e creare un minimo di cedole che vengano distribuite. Sottolineo che, nel leggere il messaggio di @bow, mi sono riconosciuto in più di qualche azione da lui descritta ( non così speculativa, ma quasi): fosse per me avrei messo almeno il 60/70% su aziende aristocrat a distribuzione. Capisco però che non è la soluzione ideale sia per propensione al rischio dei proprietari che per orizzonte temporale.

    Per l'operazione sono partito da una piccola parte del patrimonio, circa 50k, che vorrebbero essere destinati all'integrazione della pensione.
    Attualmente sono suddivisi sui prodotti che riporto sotto, proposti interamente dal promotore finanziario.

    LU1618251315 Fonditalia f48 obbiettivo 2023
    IE00BQQ1HQ34 PIMCO Income FUNDS t Eur H
    LU1046235815 SCHRODERS INTERNATIONAL SEL.F.
    IT0005245680 PIANO Bilanciato italia 30 ITALIA

    Come si potrebbe ribilianciare questa suddivisione ? Che tipo di strategia si potrebbe mettere in atto ?

  7. #27

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    Citazione Originariamente Scritto da Celestino_JS Visualizza Messaggio
    Buonasera,

    mi trovo in una situazione molto simile a quella dell'utente che ha iniziato il topic.
    Genitori ormai prossimi all'età pensionabile con un discreto patrimonio mobile e immobile ed ingressi di cash regolari grazie ad affitti (per il momento)
    Io, che sarei il figlio, stavo cercando di razionalizzare il portafoglio finanziaro cercando di creare un portafoglio difensivo, limitarne i costi e creare un minimo di cedole che vengano distribuite. Sottolineo che, nel leggere il messaggio di @bow, mi sono riconosciuto in più di qualche azione da lui descritta ( non così speculativa, ma quasi): fosse per me avrei messo almeno il 60/70% su aziende aristocrat a distribuzione. Capisco però che non è la soluzione ideale sia per propensione al rischio dei proprietari che per orizzonte temporale.

    Per l'operazione sono partito da una piccola parte del patrimonio, circa 50k, che vorrebbero essere destinati all'integrazione della pensione.
    Attualmente sono suddivisi sui prodotti che riporto sotto, proposti interamente dal promotore finanziario.

    LU1618251315 Fonditalia f48 obbiettivo 2023
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    Come si potrebbe ribilianciare questa suddivisione ? Che tipo di strategia si potrebbe mettere in atto ?
    È proprio vero che l Italia è un paese molto ricco, meno male

  8. #28
    L'avatar di consindip
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    Citazione Originariamente Scritto da J.a.k.i.e.m.a.r.s. Visualizza Messaggio
    Salve,
    in questo periodi i miei genitori si trovano in procinto di rientrare con della liquidità derivante dalla liquidazione di un investimento che sta arrivando a scadenza (si parla di circa 50k) e come prassi, la direttrice di banca sta provando ad appioppargli delle proposte di investimento che a mio modo di vedere sono indecenti. Vorrebbe spalmare questa liquidità tra:
    - una polizza vita "obiettivo sicurezza" che ha un TER dell'1.46% annuo se tenuta almeno per 5 anni (2.81% al primo anno).
    - e un fondo attivo ISIN: IT0005406910 (fondo appena nato con zero storico) con TER 0.77% e penali in caso di recesso prima del 2023.

    Finalmente sono riuscito dopo anni di lotte a fargli capire che possiamo fare di meglio da soli e ottenere senza alcun dubbio risultati migliori (sicuramente sotto il punto di vista delle spese).

    Veniamo a noi, ho pensato a creare varie proposte di portafoglio a distribuzione in modo da confrontarmi con voi e cercare di capire pro e contro di una rispetto all'altra... dopodiché poi ne parlerò con loro e decideremo quale sia meglio adottare. L'idea sarà quella di un ingresso con un 30-40% all'inizio più un PAC bimestrale in circa 12 mesi (da valutare in base all'evoluzione della situazione). Oltre a questi primi 50k iniziali nel corso del tempo si aggiungeranno altri investimenti che arriveranno a scadenza e liquidità residue che man mano si liberano.

    Premettendo che la propensione al rischio dei miei genitori e medio-bassa e che lo scopo principale è salvaguardare il capitale a discapito della ricerca di rendimenti da capogiro e che l'obiettivo temporale è di lungo termine, per la parte a distribuzione avevo pensato ad una di queste tre varianti:

    1)
    Azionario Globale: VWRL 25%
    Azionario Euro: VEUR 7.5%
    REIT: IPRP 7.5%
    Obbligazionario Governativo USA: IBTM 30%
    Obbligazionario Emergenti: EMBE 30%

    2)
    Azionario Globale: VWRL 25%
    Azionario Euro: VEUR 7.5%
    REIT: IPRP 7.5%
    Obbligazionario Corporate IG Globale: VUCP 30%
    Obbligazionario Emergenti Gov/Sub-Gov: VEMT 30%

    3)
    Azionario Globale: VWRL 25%
    Azionario Euro: VEUR 7.5%
    REIT: IPRP 7.5%
    Obbligazionario Governativo USA: IBTM 30%
    Obbligazionario Emergenti Gov/Sub-Gov: VEMT 30%

    Cosa ne pensate? volendo valutare una versione anche ad accumulazione cosa aggiungereste a VWCE e SMEA per la parte obbligazionaria?
    Ciao, sono tutte soluzioni che oggi non farei nemmeno ai miei clienti con profilo di rischio più alto.

    In situazioni di ritorno alla normalità, qualora mai si tornasse a situazioni di normalità, sono tutte impostazioni per un proflio di rischio Alto, assolutamente da non proporre a chi ha profilo di rischio medio-basso, quantomeno con quelle proporzioni.

    Perchè non è contemplato l'oro?

  9. #29

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    si e potrebbe esserlo ben di più.
    Già dalla mia generazione (28 anni) credo non sarà possibile tornare ai livello passati.

  10. #30
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da asimpleplan Visualizza Messaggio
    Vedendo tutte le obbligazioni Norvegia su un motore di ricerca di una banca italiana, si nota che molte hanno un rendimento risicatissimo e che negli ultimi mesi hanno avuto rialzi importanti.

    Questi rialzi sono derivanti quindi non tanto dal rialzo del petrolio ma dalla decisione della BC NOrvegia di abbassare i tassi immagino.

    A questo punto, teoricamente, qualora i tassi risalissero si assisterebbe ad una diminuzione del prezzo.

    Quindi ora, storicamente, visti i rendimenti a zero e i prezzi alti, il solo possibile guadagno potrebbe essere un apprezzamento del NOK > all'eventuale calo del prezzo dell'obbligazione?

    Sia in ottica di trading che di investimento le cedole di un obbligazione in valuta (forte) non dovrebbero essere un elemento essenziale per la decisione di investimento?
    Ovviamente un crollo dei tassi da 1,25 a 0,25 alza i corsi obbligazionari, a seconda della maturity del titolo stesso.
    Io non sto consigliando obbligazioni in NOK, sto facendo presente che esistono valute e titoli in valuta che si sono svalutati all'improvviso, seguendo spesso un ciclo già visto (es. sul NOK nel 2008 con poi il recupero per 4 anni), che rappresentano un modo alternativo per correlarsi ad alcuni cicli opportunistici del mercato (tra cui mi sembra significativa l'implosione del petrolio, probabilmente svalutato rispetto all'effettiva enorme utilità di questa materia prima... ambientalisti o meno che siamo) senza ricorrere ad azzardi sui mercati dei futures o sottoscrivere debito con rating junk o azioni di aziende in grosse difficoltà di mercato. Nel fare questo c'è da valutare che esistono paesi con caratteristiche molto diverse: una cosa è il sud america, un'altra l'asia, un'altra l'europa 'emergente' ed un'altra ancora l'europa 'emersa'.

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