ETF vs Portafoglio diversificato (50-100 azioni) - Pagina 3
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  1. #21
    L'avatar di consindip
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    Citazione Originariamente Scritto da briciola82 Visualizza Messaggio
    Ho editato per aggiungere un esempio mentre rispondevi. Con Directa paghi il 2 per mille su un investimento da 4500 euro in su. Nel tuo caso ancora meglio, un minimo di 2.5 euro vuol dire il 2 per mille su investimenti da 1250 euro in su. Forse abbiamo un concetto diverso di "cifre veramente elevate", per me 1250 euro non è una cifra "veramente elevata". Una persona normale che vorrebbe fare un pac da 300 euro al mese mette da parte 1250 euro in 4 mesi... invece di fare investimenti mensili li fa quadrimestrali e paga il 2 per mille senza bisogno di essere un milionario.
    Directa fa tariffe diverse a seconda dei mercati, quindi comprare azioni mondiali costa di più e non tutte ci sono anzi molte mancano, sopratutto europee e emergenti;

  2. #22

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    Citazione Originariamente Scritto da consindip Visualizza Messaggio
    Directa fa tariffe diverse a seconda dei mercati, quindi comprare azioni mondiali costa di più e non tutte ci sono anzi molte mancano, sopratutto europee e emergenti;
    @considip Grazie della risposta. Directa si faceva per dire, perchè ha le tariffe più basse in Italia in regime amministrato. Però Binck ad esempio permette di comprare azioni in molti più stati. Scusa armonizzati è un termine da ETF hai ragione intendevo la doppia tassazione sui dividendi per azioni estere che sarebbe un'inefficienza fiscale per un paniere fisico.

  3. #23
    L'avatar di consindip
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    Citazione Originariamente Scritto da You Visualizza Messaggio
    1. Secondo me l'obiettivo non deve essere per forza conoscere bene i fondamentali delle aziende. Come non li conoscono neppure i gestori degli ETF basati sulla capitalizzazione. Eppure sono strumenti vincenti. L'obiettivo dovrebbe essere la riduzione dei costi a pari livello di diversificazione.
    Proprio per questo è impensabile di acquistare solo azioni italiane; ad esempio SWDA ha solo 24 azioni italiane su 1400 circa (meno dello 0,5% del portafoglio complessivo). Alla fine la regola per la scelta può essere arbitraria ma bisogna sicuramente diversificare su più stati. Su Binck ad esempio vedo che hanno tranquillamente tutti i mercati d'Europa, quelli americani e canada. Come dice @SteffAno , non compri cina, australia, giappone. Facendo un po' di filtri su excel ad esempio ci troveremmo teoricamente a poter acquistare tramite binck i 2/3 dei titoli che compongono SWDA. Potrebbe essere un problema aggirabile o attraverso l'acquisto di ETF paesi emergenti oppure tramite altri broker che al momento mi sfuggono.

    Efficienza fiscale pro: come ha osservato giustamente @bow , uno magari adesso è in fase di accumulo e per 10-15 anni versa e basta. Ma prima o poi questi soldi li vorremo anche rivedere, o sotto forma di rendita mensile (da vendita costante di quote dell'ETF) oppure come lump sump per grosso acquisto.
    Su questi soldi supponendo un unico ETF ci vai a pagare il capital gain, invece se uno ha portafoglio di 100 azioni magari vendi una in loss ed una in gain e paghi 0 euro.
    Efficienza fiscale contro: i dividendi che ti arrivano vengono tassati come reddito da capitale, invece con un ETF ad accumulo verrebbero tranquillamente reinvestiti.

    Ribilanciamento: Può essere fatto anche in acquisto supponendo di continuare a versare, in modo da non pagare la doppia commissione vendita-acquisto. Il problema sulle azioni che costano molto (>1k), può anche essere ovviato escludendole proprio dal proprio paniere. Tanto in fin dei conti chi ci assicura che queste performeranno meglio di altre?
    Interactive Brokers, con regime dichiarativo, e risolvi gran parte dei problemi ma non tutti; Binck ti permette l'acquisto delle azioni nordiche su piazza, IBKR no; Binck costa 11 o 9 euro a transazione; io seguo portafogli che consiglio di singole azioni, minimo 40 massimo 60 e Binck funziona bene però dato che faccio ribilanciare pochissimo i costi non scendono mai sotto 9 a transazione quindi un acquisto/vendita fa 18 o 22; non ha alcun senso acquistare azioni singole per replicare un indice classico con le stesse mdoalità di un ETF, al limite si possono combinare due o tre ETF a basse commissioni interne per replicare un indice gloable a TER più basso

  4. #24
    L'avatar di consindip
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    @considip Grazie della risposta. Directa si faceva per dire, perchè ha le tariffe più basse in Italia in regime amministrato. Però Binck ad esempio permette di comprare azioni in molti più stati. Scusa armonizzati è un termine da ETF hai ragione intendevo la doppia tassazione sui dividendi per azioni estere che sarebbe un'inefficienza fiscale per un paniere fisico.
    la doppia tassazione dei dividendi è un aspetto relativo, se compri azioni che non staccano o staccano poco incide meno nel tempo, se compri molte USA hai solo 15% tax oltre 26% Italia, se compri le francesi puoi andare all'ufficio imposte per farti fare un documento ogni anno per ridurre la tax francese (tipo quello per il FATCA USA); con altre europee la tax sui dividendi è maggiore; quindi dipende da cosa compri e fare un confronto con un ETF da questo punto di vista non credo abbia molto senso pratico

  5. #25
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    comprare singole azioni senza studiare i fondamentali non ha alcun senso logico

  6. #26
    L'avatar di paracelso
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    Citazione Originariamente Scritto da consindip Visualizza Messaggio
    comprare singole azioni senza studiare i fondamentali non ha alcun senso logico
    i fondamentali ma anche le informazioni (M&A, concorrenza, cambio di mgmt...) servono a fare una strategia. Impossibile averle per tanti titoli

  7. #27
    L'avatar di Melaxxx
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    Citazione Originariamente Scritto da paracelso Visualizza Messaggio
    i fondamentali ma anche le informazioni (M&A, concorrenza, cambio di mgmt...) servono a fare una strategia. Impossibile averle per tanti titoli
    L'analisi fondamentale in Italia non la segue nessuno.. (vedi sez. FOL) nei siti Usa (e anglosassoni in generale) tipo SeekingAlpha trovi molte analisi sulle varie azioni ( principalmente USA ).

    Molte info/analisi utili su Simplywall.st , è australiano ma copre una infinità di mercati.

  8. #28

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    Citazione Originariamente Scritto da consindip Visualizza Messaggio
    Directa fa tariffe diverse a seconda dei mercati, quindi comprare azioni mondiali costa di più e non tutte ci sono anzi molte mancano, sopratutto europee e emergenti;
    Ho già detto e stradetto che per me ha senso investire in poche aziende che si conoscono bene: non serve avere accesso a tutti i mercati, solo avere accesso ai mercati dove sono quotate quelle poche aziende. Non è possibile conoscere bene 50-100 aziende con sede in luoghi geografici diversi e operanti in settori diversi. Mi chiedo tu come faccia a seguirne 60. Una decina può essere fattibile. Già 20 sono tantissime. Io poi è una vita che compra quasi solo MSFT, mi interessa l'accesso al mercato americano, non mi interessa l'accesso ai mercati spagnoli o cinesi. Ero entrato in Nokia quando hanno fatto la partnership con Microsoft ma sono uscito anni fa quando i motorini android hanno fatto saltare l'accordo.
    Ultima modifica di briciola82; 23-04-20 alle 20:49

  9. #29
    L'avatar di La Neuro
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    Citazione Originariamente Scritto da consindip Visualizza Messaggio
    Interactive Brokers, con regime dichiarativo, e risolvi gran parte dei problemi ma non tutti; Binck ti permette l'acquisto delle azioni nordiche su piazza, IBKR no; Binck costa 11 o 9 euro a transazione; io seguo portafogli che consiglio di singole azioni, minimo 40 massimo 60 e Binck funziona bene però dato che faccio ribilanciare pochissimo i costi non scendono mai sotto 9 a transazione quindi un acquisto/vendita fa 18 o 22; non ha alcun senso acquistare azioni singole per replicare un indice classico con le stesse mdoalità di un ETF, al limite si possono combinare due o tre ETF a basse commissioni interne per replicare un indice gloable a TER più basso
    40 / 60 azioni considerando un costo minimo di 5000euro ad azione (le commissioni pesano lo 0,2 sul controvalore) fa da 200 a 300 Mila euro investiti in singole azioni. Un piccolo fondo gestito attivamente.

    Se il resto va in ETF obbligazioni e una parte cash/CD/assicurazione parliamo di patrimonio di minimo 1 milione di euro. È corretto?


    Per ottimizzare il fisco e per scegliere, anche per piacere, le migliori best stocks del mondo secondo me su patrimoni grossi, una piccola o media fetta a seconda del profilo di rischio, dovrebbe essere destinata alle best stocks.

  10. #30

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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Sicuramente l'ETF è più sofisticato (c'è qualcuno che ribilancia l'indice, hanno accesso a molti mercati che tu non ti sogni etc...) però il tuo discorso ha senso.
    Gli ETF sono inefficienti fiscalmente, se devi abbinare azioni a 'basket' insieme ad altri strumenti (soprattutto se inefficienti fiscalmente) puoi avere molti vantaggi a fare come dici tu.

    Mi spiego meglio:

    Metti conto che vuoi investire Azionario Europa e USA, più obbligazioni di paesi emergenti.

    A comprare i titoli di stato del Perù e della Bolivia magari hai dei problemucci (non so... se hai una bloomberg in salotto forse no), a comprare le azioni USA magari ti spremono di commissioni, doppie tassazioni ed altre rogne... sulle azioni Europee (salvo alcuni paesi nordici, svizzera, che magari trovi su Bink o simili, ma difficilmente allo sportello sotto casa) invece puoi fare il tuo basket di singoli azioni.

    Allora per dire prendi: ETF bond emergenti + ETF azioni USA + 50 singoli titoli azionari europei

    Il vantaggio è avere un'ottima efficienza fiscale. Metti conto che hai fatto l'investimento a giugno scorso ti trovi oggi l'ETF obbligazioni emergenti a -15% e tra le azioni europee molte in perdita, ma, ad esempio, Nexi a +47%.

    Allora se ti servono dei soldi (es. s'è rotta la macchina ! Accidenti!) che fai? Vendi l'ETF in perdita a -15% e un attimo dopo vendi la singola azione Nexi. Su quest'ultima non paghi tasse usando la minus prodotta dall'ETF e sei uscito 'pari'.

    Tra diversi ETF (uno in gain e l'altro in Loss) non avresti questo vantaggio...

    ...poi vabbé se vuoi puoi divertirti con i biglietti assembleari.

    Invece per lo 0,2% di costi dell'ETF (fosse anche 0,6%) non mi preoccuperei proprio, se azionario... data la volatilità dell'azionario incideranno pochissimo ed in quel caso al 99% la selezione con replica meno efficiente del tuo basket di singoli titoli sconterà molto più di quello...
    Sempre a questo riguardo, ho approfondito l'argomento. Supponendo che con Directa si può vendere anche 100k di ETF pagando 5 euro di commissioni fisse (quindi poca roba in %), sarebbe conveniente puntare a generare minusvalenze nel caso l'ETF scendesse di valore.

    Ad esempio supponiamo che abbia 100k di SWDA (magari), ed ora con questo mercato bear mi trovo a generare una minusvalenza di 20k. Mi converrebbe vendere tutto (pagando 5 euro di commissioni) e subito riacquistare (altri 5 euro). Ma ho generato 20k di minusvalenze che potrei recuperare nei prox 5 anni con azioni, obbligazioni etc. Tanto se le plusvalenze degli ETF sono tassati come reddito da capitale non c'è modo di abbatterle.

    Sbaglio?

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