Mantenere doppio fondo pensione
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  1. #1

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    Mantenere doppio fondo pensione

    Ciao a tutti!
    Vorrei avere la vostra opinione sul come gestire i fondi pensione a cui sono attualmente iscritto. Quest'anno vorrei riordinare la mia situazione finanziaria che fino ad ora, molto semplicemente, non era gestita affatto. Ho 30 anni.

    In particolare, vorrei cominciare ad approfittare della quota annuale di 5164,57€ da versare al fondo pensione deducibile dal calcolo IRPEF.
    Al momento sono iscritto da circa 3 anni al Fondo di categoria Cometa, dove verso TFR, quota individuale minima e quindi quota aziendale.
    Circa 6 anni fa mi ero iscritto a un fondo previdenziale Arca con un profilo "Crescita", il loro "medio-alto" rischio. Al momento ho una posizione praticamente nulla (<10€) su Arca in quanto l'obiettivo era iniziare a maturare anzianità, ai tempi ero ancora un povero studente con reddito quasi nullo.

    Mi chiedo se ha senso versare la quota aggiuntiva per raggiungere i 5164,57€ su Arca (magari passando al piano ad "alto" rischio, Alta Crescita) lasciando il TFR in Cometa.
    Facendo due conti non sembra essere conveniente:
    • Cometa: 14€ fissi annuali + 0,1% di gestione.
    • Arca (Alta Crescita): 6€ fissi annuali + 1,44% di gestione

    Quali vantaggi ci sono ad avere due fondi pensione?
    Posso, eventualmente, trasferire Arca in Cometa anche se entrambi sono già attivi da anni in modo da non perdere l'anzianità?

  2. #2
    L'avatar di masoking
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    Io il plafond di 5164 euro lo colmerei (calcola la differenza dalla Certificazione unica del tuo datore di lavoro per l'anno precedente, e bonificala ad Arca). Ovviamente maggiore la tua aliquota marginale Irpef, maggiore anche il beneficio monetario assoluto
    Ultima modifica di masoking; 11-02-20 alle 12:04

  3. #3

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    Ti rispondo solo per alcune info che dovrebbero essere corrette.
    Mantenerne due può essere utile se:
    Il fondo pensione di categoria non ha una linea di investimento corretta per il tuo profilo di rischio(i FPN di solito non permettono il 100% azionario).
    Se al momento della pensione vuoi riscattare il 100% del montante accumulato e quindi devi rimanere sotto una certa soglia.
    Puoi trasferire qualsiasi fondo pensione in un altro, mantenendo l'anzianità più alta

  4. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da dragonfalcon Visualizza Messaggio
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    Se al momento della pensione vuoi riscattare il 100% del montante accumulato e quindi devi rimanere sotto una certa soglia.
    Puoi trasferire qualsiasi fondo pensione in un altro, mantenendo l'anzianità più alta
    è anche la mia situazione
    ho un vecchio pip eurizon con costi di gestione non proprio bassi ma un discreto rendimento e il negoziale fonte sul quale va il TFR e il contributo datoriale
    il motivo per il quale tengo entrambi è stare sotto la soglia che ti consente di ritirare tutto il malloppo al raggiungimento dei requisiti
    nel mio caso sul pip ho un profilo moderato, sul negoziale che ho attivato di recente più spinto

  5. #5
    L'avatar di Sa10
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    io sto pensando di aprirne un secondo. Attualmente sono con quello di categoria dove verso un mio contributo che fà attivare quello datoriale.
    Stò pensando di aprirne un secondo e versare in questo solo i contributi volontari da dedurre,nello specifico il PIP di moneyfarm con il quale sono già loro cliente lato ETF e mi trovo benone. Ma prima voglio leggere le loro linee d'investimento per il PIP (ne cerco una abbastanza aggressiva dato che il mio è solamente 60%azionario e sono lontano dalla pensione >30anni) ed i costi,ache se questi sembrano già resi noti : 10€ annui + 1.25% annuo sul capitale investito (onestamente mi sembra un pò eccessivo).

  6. #6

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    In effetti il “secondapensione” di amundi ha costi del 0.70% per il portafoglio più spinto sull’azionario.
    Quello nuovo di moneyfarm sembra più caro, così come l’Arca che ho io al momento!

    Quindi l’unico vantaggio di avere più di un fondo è quello di distribuire le quote per riuscire a riscattare il 100%?
    Mi potete indirizzare su qualche documento/riferimento dove trovare i massimali?

  7. #7
    L'avatar di Sa10
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    Citazione Originariamente Scritto da aqulafedele Visualizza Messaggio
    In effetti il “secondapensione” di amundi ha costi del 0.70% per il portafoglio più spinto sull’azionario.
    Quello nuovo di moneyfarm sembra più caro, così come l’Arca che ho io al momento!

    Quindi l’unico vantaggio di avere più di un fondo è quello di distribuire le quote per riuscire a riscattare il 100%?
    Mi potete indirizzare su qualche documento/riferimento dove trovare i massimali?
    Io a suo tempo li trovai nella sezione del forum fondi pensione volume 9...cmq se lo scrivi su google e spulci lo trovi.. Vado a memoria è sotto i 70k

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Sa10 Visualizza Messaggio
    io sto pensando di aprirne un secondo. Attualmente sono con quello di categoria dove verso un mio contributo che fà attivare quello datoriale.
    Stò pensando di aprirne un secondo e versare in questo solo i contributi volontari da dedurre,nello specifico il PIP di moneyfarm con il quale sono già loro cliente lato ETF e mi trovo benone. Ma prima voglio leggere le loro linee d'investimento per il PIP (ne cerco una abbastanza aggressiva dato che il mio è solamente 60%azionario e sono lontano dalla pensione >30anni) ed i costi,ache se questi sembrano già resi noti : 10€ annui + 1.25% annuo sul capitale investito (onestamente mi sembra un pò eccessivo).
    Ciao, io sono nella tua stessa situazione. Ho 29 anni e da pochi mesi sono iscritto al fondo di categoria (PERSEO) in cui verso il minimo per beneficiare del contributo datoriale. Nei prossimi mesi avevo intenzione di sottoscrivere un FPA (Allianz insieme o Amundi seconda pensione, che qui in FOL sembrano essere i 'preferiti). A dire il vero sono anche in attesa di una proposta dell'INPS per il riscatto laurea (anche quello abbassa l'imponibile IRPEF). Seguo con interesse il thread!

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