Portafoglio pigro, consistenza portafoglio e tranquillità (Vol III) - Pagina 140
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  1. #1391

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    Citazione Originariamente Scritto da Seboz Visualizza Messaggio
    ciao a tutti,
    dopo 7 anni dall'inizio della mia avventura col portafoglio lazy ho deciso di cambiare gli etf da utilizzare.
    è una cosa che nel corso degli anni ho pensato diverse volte ma non ho mai fatto per via delle eccessive tasse che avrei dovuto pagare sulla vendita e perché ovviamente sarei rientrato suoi nuovi strumenti a pmc troppo alti.
    dato che la crisi di questo mese mi ha portato praticamente a 0 il profit su emerging markets e stoxx 600 ho deciso di venderli.
    contestualmente ho venduto anche sp500 a circa +30%.

    a farmi propendere per questa decisione anche una simulazione che ho fatto:
    ho calcolato la valorizzazione del portafoglio considerando gli ingressi che avevo programmato sui miei vecchi etf e poi un ritorno ai massimi di febbraio e li ho confrontati con la valorizzazione del portafoglio fatto da VWCE + ZPRS considerando i seguenti scenari - ingressi dal -30% al -50%, ingressi al -30% e poi conclusione al -40%, al -45% e al -50%, e la valorizzazione della nuova versione è maggiore.
    questo è legato al fatto che il grosso del mio capitale era già investito prima di questa crisi e che l'unico pmc veramente interessante (-45% dai massimi) lo avevo su sp500 (50% del portafoglio circa) mentre sugli altri è bastata questa discesa per portarli a pari.

    il nuovo portafoglio sarà quindi composto da vanguard world (VWCE) su xetra+ small caps (ZPRS), che ho sotto del 20% al momento ma che terrei comunque perché nel VWCE non ci sono.

    i vantaggi di questa scelta sono i seguenti:
    - maggior diversificazione del VWCE
    - niente sovrapposizione rispetto alle molto volatili small caps (che erano anche nello stoxx600)
    - azzeramento dei costi di ribilanciamento, dato che proseguirò con azionario 100%
    - il ter dovrebbe rimanere indicativamente lo stesso, forse risparmio qualche 0,0x

    il progetto adesso prevede ingressi sul vwce dal -30% al -50% e un aumento di ZPRS al 10%, anche se sull'economia globale le small caps pesano il 15%, ma sono veramente molto volatili e va bene cosi.

    non vi nego un certo smarrimento rispetto a smobilitare le posizioni dopo tutti questi anni. anni in cui ci sono già stati cambiamenti, ripensamenti e revisioni che speravo fossero finiti ma la prendo anche come un'occasione di riflessione ed un'opportunità data da questa crisi.
    ovviamente non mancano vari pensieri a una gestione diversa del portafoglio (strategia kiss), soprattutto se penso a quanto valeva il portafoglio a febbraio né i timori di un'eventuale ripartenza a razzo degli indici che mi troverebbe quasi completamente liquido.
    in sostanza l'emotività lavora e gestirla non è facile.

    ben accette osservazioni
    Sono sincero, da te questa mossa non me l'aspettavo. E' solo una battuta ma diciamo che si è un po' incrinato un mito... :-)
    Forse hai accusato un po' il colpo di questo ribasso. Succede, ma il problema per me non è tanto il cambio di strumenti, ma di fatto il rischio che a cambiare sia la strategia: che fai se gli indici iniziano a salire? Difficile, ma in tempi medi (12 mesi, diciamo), imho nient'affatto impossibile. Facile fissare le soglie di ingresso a -30, -40 ecc. Tutti vorremmo un pmc molto basso. Ma se l'indice non tornasse da quelle parti? Di fatto quella che descrivi non è una strategia completa, a meno che tu non preveda di restare liquido a tempo indeterminato finché l'indice non torna a -30... e da te, che vuoi fare 100% azionario, un pochino mi stupisce... :-)

  2. #1392

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    Citazione Originariamente Scritto da paky79 Visualizza Messaggio
    Ecco a quest'ultima parte riflettevo anche io. Tutto molto bello, essere sempre a mercato, evitare di pagare tasse, effetto compound etc...ma la realtà come vediamo è un pò diversa soprattutto se chi la porta alla luce è un utente di grande esperienza come Seboz. Secondo me, ok il lazy ma bisogna avere dei paletti tipo quello che dice o Seboz o prefissarsi una percentuale di guadagno oltre la quale mettere un pò di fieno in cascina(penso magari a qualcuno che, per esempio, fa il 100% di rendimento avendo sfruttato 10 anni di crescita: perchè non mettere in cascina una % e far correre il resto(tipo far rientrare il capitale iniziale)? Psicologicamente sarebbe eccezionale, non si perderebbe il buon pmc guadagnato anche se si andrebbe incontro ad una bella mazzata di tasse da pagare. Secondo me bisognerebbe riflettere su questo.
    La realtà è diversa anche da ciò che ti proponi. La realtà è che il 19 febbraio sei ai massimi e sei tutto contento. Non fai in tempo a renderti conto di quel che succede e S&P500, in tre settimane, fa -30%. Abituiamoci a questa realtà, perché tra algoritmi e processi di negazione/disillusione indotti dal fiume di liquidità ormai permanentemente immessa dalle banche centrali, questi picchi di volatilità sono destinati a ripetersi.

    I bilanciamenti in una constant mix dovrebbero servire proprio a lenire questi traumi. Certo che se chiami un pf lazy e poi ci metti 80/90 per cento di azionario, non ribilanci un bel nulla e di fatto non stai facendo un lazy equilibrato ma un pf iper-aggressivo.

    Il problema di fondo, per me, è che pochissimi hanno dei precisi obiettivi, con relativo orizzonte, agganciati al proprio portafoglio. Se tu sai che il denaro ti serve, ad esempio, per pagare il master all'estero di tuo figlio tra 15 anni (ovviamente sono progetti, poi magari tuo figlio si mette a fare giustamente l'artista di strada... :-)), non ti scomponi più di tanto per una discesa OGGI. L'importante è che l'asset allocation sia equilibrata e che la strategia, sia di ingresso iniziale che di mantenimento, sia razionale. Non è fondamentale QUALE strategia, ma è fondamentale che le regole che la compongono siano complete, razionali, coerenti. E seguirla costantemente nel tempo. "Portare a casa il profitto" è, primo, utopistico (perché nessuno ti dice prima qual è il momento giusto, e finché il verde GALOPPA nessuno vende, se non nella misura, in genere modesta, in cui se lo è imposto PRIMA con delle regole precise di bilanciamento); secondo, se quella liquidità non ti serve per un preciso obiettivo di vita già raggiunto, che te ne fai... come e quanto la investi di nuovo?

  3. #1393

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    Citazione Originariamente Scritto da Seboz Visualizza Messaggio

    se la discesa non avesse portato a 0 i miei rendimenti su 3 etf su 4 non avrei valutato la cosa ma avrei proseguito per la mia strada dove alcune cose comunque non mi piacevano...
    ...
    stavo valutando anche una cosa tipo:
    quando il segnale della sma200 indica l'uscita esco con una somma dal 30% al 50%, metto un po' di fieno in cascina, e il resto rimane investito.
    Manifesti un bias per il rinvio del pagamento delle imposte.
    Sul secondo punto, mescolare strategie completamente diverse, anzi tendenzialmente opposte (constant mix, contrarian per sua natura, e trend follower), rischia di far fare una grande confusione. E poi non esistono magie. Il segnale della ma10 di fine febbraio è stato perfetto (chiedere a Wolfbalck...), ma con uno sfasamento di appena un giorno sarebbe stato tutto diverso... il 2 marzo si era tornati sopra la media mobile. Così, giusto per riflettere.

    La mia stessa tecnica di uscita, che prevede la combinazione di un segnale di media mobile mensile e di un segnale sulla disoccupazione, sarebbe stato totalmente inutile a questo giro... dato che la recessione esploderà/sta esplodendo DOPO il cigno nero. La disoccupazione non si è mossa neppure prima che SP500, in un baleno, facesse -35....

    Più vado avanti nel tempo, più inizio a pensare che il talvolta "ruvido" utente Antoniano2, quando sostiene che è tutto e solo un problema di asset allocation (cioè si sceglie esposizione realmente tollerabile per la propria psiche e poi si aspetta), non abbia poi tutti i torti...

  4. #1394
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    Citazione Originariamente Scritto da simo78 Visualizza Messaggio
    Manifesti un bias per il rinvio del pagamento delle imposte.
    Sul secondo punto, mescolare strategie completamente diverse, anzi tendenzialmente opposte (constant mix, contrarian per sua natura, e trend follower), rischia di far fare una grande confusione. E poi non esistono magie. Il segnale della ma10 di fine febbraio è stato perfetto (chiedere a Wolfbalck...), ma con uno sfasamento di appena un giorno sarebbe stato tutto diverso... il 2 marzo si era tornati sopra la media mobile. Così, giusto per riflettere.

    La mia stessa tecnica di uscita, che prevede la combinazione di un segnale di media mobile mensile e di un segnale sulla disoccupazione, sarebbe stato totalmente inutile a questo giro... dato che la recessione esploderà/sta esplodendo DOPO il cigno nero. La disoccupazione non si è mossa neppure prima che SP500, in un baleno, facesse -35....

    Più vado avanti nel tempo, più inizio a pensare che il talvolta "ruvido" utente Antoniano2, quando sostiene che è tutto e solo un problema di asset allocation (cioè si sceglie esposizione realmente tollerabile per la propria psiche e poi si aspetta), non abbia poi tutti i torti...
    Non è servito perchè il cigno nero questa volta è un problema sanitario non un problema economico, o meglio il problema economico c'era comunque in maniera più o meno velata e sicuramente non sarebbe partita con i tempi attuali... ma comunque prima o poi sarebbe avvenuta anche quella.

  5. #1395

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    Citazione Originariamente Scritto da Seboz Visualizza Messaggio
    - i motivi della sostituzione sono sostanzialmente una riduzione della complessità del portafoglio (rispetto a numero e costi degli strumenti) ed una maggiore diversificazione. sono un fan del three funds portfolio tanto declamato sul forum bogleheads e punto nel tempo a fare un two funds portfolio con un azionario mondiale ed un obbligazionario mondiale
    Senza nessuna polemica - anzi sai che ti stimo molto - ma solo per capire e per stimolare un chiarimento anche da altri su questo punto.

    Supponiamo che la famiglia di Tizio abbia, diciamo, almeno 300k (metto questa cifra perché su portafogli molto più esigui ci sarebbe effettivamente un problema di dispersione/inefficienza).

    Prendiamo due portafogli a caso e ipotizziamo commissioni di acquisto percentuali e non fisse (o al limite anche fisse, ma in misura irrisoria).

    Il primo pf è, chessò, 50/50 ACWE + AGGH. Quindi, 150k su ciascun etf.

    Il secondo pf è sempre un bilanciato, ma più articolato. Per esempio, perché Tizio vuol sovrappesare la nostra area valutaria, o i governativi, o gli emergenti rispetto alla capitalizzazione, o magari inserire un po' di inflation-linked. Anzi, diciamo tutti questi accorgimenti. Quindi fa, ad esempio, 30% SWDA, 10% EIMI, 10% azionario europa, più vari etf obbligazionari coerenti con questi obbiettivi. Diciamo in totale, per esempio, 10 etf da 30k ciascuno.

    Nessuno sa ovviamente quale farà meglio, anzi magari "vincerà" il primo e più semplice. Ma se la diversificazione non è "tanto per complicare" ma effettiva e si basa su assunti sensati, perché il secondo pf dovrebbe essere più inefficiente e/o da scartare a priori? Chiaramente il dubbio si pone a condizione: 1) che le commissioni siano per lo più percentuali e non fisse, altrimenti "frazionare" sarebbe troppo penalizzante; 2) che i bilanciamenti vengano fatti cum grano salis e sostanzialmente per macroclassi e non per singoli etf (per capirci, azionario, obbligazionario ig, obbligazionario hy), e solo quando la percentuale si discosti di una certa soglia di tolleranza da quella prefissata (ad esempio, il 5%); 3) che stiamo parlando sempre di strumenti liquidi, con spread ragionevoli.

    Su cifre medio-alte la iper-semplificazione non mi sembra sempre questo valore assoluto che si vuol far credere, anzi. Toglie un po' di diversificazione. Tanto per fare un esempio (nemmeno il più calzante), SWDA ha pur sempre quasi il 60% di USA ed è molto esposto al dollaro. Per ridurre queste esposizioni non c'è altro modo che affiancargli altri strumenti.

    Lazy vuol dire escludere allocazioni strategiche a seconda della propria view del mercato del momento, non necessariamente ridurre al minimo il numero di strumenti, non credi?

  6. #1396

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    Citazione Originariamente Scritto da Seboz Visualizza Messaggio
    - assolutamente vero che il mercato non sappiamo dove andrà e che potrei benissimo aver perso il treno. pensavo per questo motivo di effettuare comunque 1 ingresso al mese per essere tutto a mercato entro fine 2020, nel caso in cui gli step di prezzi da me fissati non dovessero essere raggiunti.
    secondo te può avere senso questo ultimo passaggio ?
    Mi ero perso questo punto. Non l'hai chiesto a me ma ti rispondo lo stesso... :-) Secondo me è perfettamente sensato, anzi necessario. Io non avrei liquidato gli strumenti come hai fatto, ma visto che ormai l'hai fatto (se ho ben capito), almeno fissa delle regole di ingresso "complete". Le mie ad esempio non prevedono dei livelli di distanza dai massimi rigidi, ma una combinazione di ingressi mensili e di ingressi infra-mese in caso di forti ribassi, con l'acquisto, però, di più quote insieme, alla scadenza mensile, se dovessimo riscendere ad almeno -35/40 dai massimi. Fine 2020 forse è anche poco, intaccherei una parte del 2021, almeno come periodo massimo teorico di ingresso (che potrebbe accorciarsi in caso di ribassi strada facendo). Tutto rigorosamente IMHO

  7. #1397

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    Qualche questione che mi frulla in testa da tempo... ma secondo voi quali regole di uscita si possono adottare? Intendo dire quando raggiungo il periodo che mi sono prefissato, vendo tutto passando in liquidità e riallocando in altro modo? Raggiunto comunque un certo rendimento del portafoglio, come leggevo sopra, non è ragionevole coprirsi in parte in caso di un disastro?

    Forse poco di moda ora che tutti stiamo ragionando su regole di ingresso ed asset allocation, ma continuo a pensarci.

  8. #1398

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    Buongiorno a tutti. Domandone: qualcuno ha un articolo o una formula che permetta di calcolare l'impatto delle spese su un portafoglio nel corso degli anni?
    Grazie.

  9. #1399
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    Citazione Originariamente Scritto da simo78 Visualizza Messaggio
    Lazy vuol dire escludere allocazioni strategiche a seconda della propria view del mercato del momento, non necessariamente ridurre al minimo il numero di strumenti, non credi?
    E' quello che faccio io. Tra le 10 posizioni in portafoglio (dato che anche il cash è un asset), quella che ha recuperato di meno dai minimi YTD ad oggi è AGGH +5%, quella che ha recuperato di più il bitcoin +39,4%. Nell'azionario i migliori IUSN e EPRA circa +15% dai minimi YTD.
    Il bitcoin si conferma asset estremamente volatile, come da storico.

    Il mio portafoglio dall' 01/10/2019 ad oggi segna un rendimento -9,1%.

    Tra gli asset che possiedo, le prime tre e ultime tre come drawdown tra massimo e minimo nel periodo da inizio anno ad oggi:

    cash
    AGGH -7,1%
    SGLD -11,6%

    BTCE -56,5%
    EPRA -42,4%
    IUSN -41,4%
    Ultima modifica di whymustwedie; 28-03-20 alle 12:03

  10. #1400

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    Citazione Originariamente Scritto da lory001 Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti. Domandone: qualcuno ha un articolo o una formula che permetta di calcolare l'impatto delle spese su un portafoglio nel corso degli anni?
    Grazie.
    Su justetf puoi simulare un ptf dove ti viene indicato in base alle percentuali che metti il costo annuo anche di commissioni che imposti tu in base alla piattaforma che usi

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