blog di bow : discussione per confrontarsi sui temi trattati - Pagina 26
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  1. #251

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    Purtroppo la risposta è sempre un dipende.
    Detenere un unico strumento, volatile (azionario puro) comunque con esposizione paese/valuta pur estremamente diversificato (se entri oggi 2/3 del MSCI World è USA e dollaro), in uno strumento efficiente (costi che senz'altro non erodono il rendimento) è potenzialmente un'eccellente strategia.
    MAGARI un genitore ventenne nel 1980, con quello strumento ipoteticamente a disposizione, avesse messo lì per 40 anni ogni suo risparmio da accantonare a fine previdenziale. Oggi andrebbe in pensione, sessantenne, da milionario pur con uno stipendio nella vita magari da semplice impiegato... e non scommettendo su asset molto particolari (es. i Bitcoin comprati come valuta di SecondLife 12 anni fa dal ragazzo che poi li ha dimenticati li), ma impiegando il suo capitale sull'intero mercato finanziario dei paesi sviluppati come "riserva di valore".

    Secondo me però, tra l'ipotizzare questa cosa ed il farla, ce ne passa.

    Quella cultura finanziaria che dici di non avere per diversificare (magari banalmente con 5-6 strumenti) bisogna tirarla fuori tutta con gli interessi per autoconvincersi, con un click, a stare dentro in 40 lunghissimi anni con tutti i propri (ingenti) beni in un asset volatile in balia di telegiornali economici e politici etc... per esperienza ti dico che purtroppo la psiche cede prima, le (2-3) persone cui ho visto fare buy&hold a 20-30 anni (su fondi, non ETF) erano dotati più di cocciutaggine ed ignoranza (es. "le banche mi vogliono fregare quindi non le sto a sentire, questo fondo Italofund Azionario Internazionale me lo ha venduto il mio amico Peppino quando lavorava in banca nel 1999 e sta in guadagno, quindi è buono, e lo tengo finché campo, senza fidarmi di nient'altro! (anche perché non saprei che altro farci)").
    In altre parole io ci vedo più l'amico di Peppino, o Warren Buffet a riuscire a tenere e canalizzare tutto in un Msci World dagli anni '80 agli anni '20 che il risparmistore medio...

    Ti faccio presente che trovarsi, magari con uno stipendio di 1600 euro, con centinaia di migliaia di euro,magari rivalutare a milioni (se vai sul sito MSCI.COM e guardi la performance di questi indici a 40 anni ti accorgi che parliamo di roba tipo 5000-6000%) sul MSCI World, senza toccarli salvo necessità (altrimenti ti metti a fare trading ed è finita) in un periodo dal 2000 al 2010, anni di alti e bassi spaventosi (solo nel 2008 il tuo capitale si era più che dimezzato) è DURA.

    E per dura ti dico che io, conoscendomi (un po'), e sicuramente anche per passione per lo strumento, il mio risparmietto l'ho impostato su 8-10 ETF e oltretutto a distribuzione (nonostante l'inefficienza) perché so che la mia capoccia negli anni si pone le seguenti domande:
    - Non avrò scelto lo strumento/mercato sbagliato?
    - La presa di beneficio (il guadagno) quando lo faccio? E come?

    Comunque per dire su mia moglie (che controlla molto meno è più del tipo "uh, ma quei titoli che ho preso 5 anni fa adesso quando valgono?") sto valutando molto più una soluzione come quella che dici tu.

    Ti assicuro, passando la giornata a parlare di risparmi con i risparmiatori, che non sono aspetti banali.

    Magari 20 anni d'azionario internazionale diversificato a basso costo ed indicizzati... Magari!
    Bravo. Questo post dovrebbe comparire come pop-up su ogni app bancaria di ogni investitore.
    Il principale nemico dell'investitore è la psiche. Io, anni fa, portavo a casa ogni "buon verde" per poter dire: "eh, ho fatto il 10% comprando Allianz e l'ho rivenduta dopo 2 settimane". Ora mi sto educando a non vendere se non per necessità, il mercato sale e scende e lo farà sempre, sicché conviene tenersi liquidità per incrementare nei periodi di storno evitando di improvvisare manovre di entrata/uscita dai mercati solo perché si teme che ci sia un crollo.
    Investendo con intelligenza, è normale ritrovarsi con percentuali di up molto elevate (+20, +50, +100, +300%), ma se si vuole DAVVERO replicare il mercato e raggiungere (nel lungo) capitali importanti, conviene educarsi prima di tutto.

  2. #252

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    Ciao Bow,

    inutile dirti che tra i miei studi rientrano anche il tuo libro, i tuoi video e il tuo blog.

    Devo dirti che ti trovo piu' comprensibile quando esponi i tuoi concetti col video, per il resto, alcune volte, sono ancora troppo acerba.

    Volevo chiederti: ho notato che nei tuoi portafogli giocattolo, spesso usi la copertura valutaria. Per molti e' un inutile costo per orizzonti lunghissimi: e' perche' hanno un orizzonte temporale medio?

    Inoltre gli stessi PTF, hanno al loro interno tanti strumenti finanziari: ma tu non hai costi di commissione per ribilanciamenti e per cosi tanti prodotti?

    Infine: qual e' il tuo pensiero sulle criptovalute?


    Perdonami per le domande da prima elementare.

  3. #253
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    Citazione Originariamente Scritto da CamillaETF Visualizza Messaggio
    Volevo chiederti: ho notato che nei tuoi portafogli giocattolo, spesso usi la copertura valutaria. Per molti e' un inutile costo per orizzonti lunghissimi: e' perche' hanno un orizzonte temporale medio?
    Tema interessante. Allora, il rischio valuta incrementa la volatilità. Se da "accademia" l'obbligazionario è più ciclico e stabile (ha come 'fondamentale' la solvibilità dell'emittente e l'interesse concordato oltre alla scadenza finanziaria dei titoli contenuti che vengono rimborsati a prezzo prestabilito), acquistando su questo il rischio valuta si rinuncia alla sua stabilità.
    Quindi non esporsi al rischio valuta ha importanza soprattutto verso valute deboli (es. emergenti) e nel caso dell'obbligazionario... avere il Nasdaq in dollari o in euro non stabilizza chissà che.

    Se hai un orizzonte temporale lungo, puoi accettare più volatilità nel corso dell'investimento (poi c'è tutto il discorso nel video sul rischio... c'è chi non lo tollera), se i soldi ti servono tra 4 anni e puoi accusare perdite parziali perché ci devi comprare casa NON PUOI mettere in dollari tutte le obbligazioni... perché ovviamente il ciclo del dollaro può essere lungo... tuttavia più si allunga l'orizzonte temporale e (in valuta forte) puoi incrementare la quota di 'rischio valuta'.
    Altro discorso sulle valute deboli: lì c'è un discorso opportunistico e di decorrelazione dal normale azionario... la lira turca, per dire, ha macinato record tra l'agosto 2018 e la fine di dicembre 2018, mentre l'azionario sprofondava... però singolarmente sono asset con rischio non inferiore all'azionario... ma spesso con rischio totale di non recupero (chi ha comprato obbligazioni in lira turca nel 2014 e le vedrà magari scadere a breve ha perso i soldi e basta).
    Inoltre gli stessi PTF, hanno al loro interno tanti strumenti finanziari: ma tu non hai costi di commissione per ribilanciamenti e per cosi tanti prodotti?
    Nei portafogli stimo un minimo di 5 euro di transazione per ETF, so che alcune banche online (es. WeBank, Widiba etc...) hanno stessa cifra o meno, alcuni Broker (Degiro etc...) molto meno.
    Certo con Fineco a 19 euro a ETF non puoi farlo, ne probabilmente alla cassa di risparmio sotto casa che chissà quanto ti costa (anche se, nel 2006, i primi ETF li comprai alla Cassa di Risparmio di Civitavecchia dove costavano all'epoca 3,75 euro ad eseguito).
    Infine: qual e' il tuo pensiero sulle criptovalute?
    Mercato deregolamentato, privo di qualsiasi sottostante anche legale. Non c'è garanzia, non c'è fondamentale e non c'è un emittente o un "corso legale".
    Questo toglie qualsiasi freno e probabilmente ne fa la più 'pura espressione' del trading: se la gente le vuole salgono, se non le vuole/non le usa, scendono.

    Mi spiego: puoi comprare azioni Fiat e farle salire e vendere azioni Fiat e farle scendere. Tuttavia SOTTO c'è la Fiat, quelli hanno un bilancio, vendono automobili e distribuiscono utili, fanno operazioni industriali (es. fusione con Renault, aumenti di capitale etc..) hanno soci forti con la maggioranza delle azioni con progetti INDUSTRIALI, non trading.
    Altro discorso se prendi un'azienda che è una scatola di scarpe vuota (es. Tiscali quando ero negli -enti e non negli -anta io, Gamestop il cui business sottostante è inesistente oggi, per me anche Tesla il cui business sottostante è una formica sulle spalle dell'elefante delle valutazioni) e farci 'trading quasi puro' (ovvero, sei così lontano dal sottostante reale che questo è ininfluente).

    Perché parlavo degli indici VALUE come riserva di valore? Perché senza il minimo dubbio sono stati un cesso di Buy&Hold negli ultimi 10 anni rispetto ad un MSCI World, tuttavia essendo, complessivamente, già sottovalutati in caso di BOTTA DI INFLAZIONE e/o di CROLLO DELLE QUOTAZIONI, il 'floor' il loro sottostante, si raggiunge più velocemente. Caso banale ENAV: voli bloccati, contratti saltati, società che ha lavorato poco ed ha tanto personale (ben) stipendiato. Epperò basso indebitamento, posizione chiave ed alta specializzazione (se vuoi volare il controllore di volo l'hai da pagare)... banalmente il crollo delle sue quotazioni ha fatto "salire" il dividendo al 6% nel 2020... salvo scandali o casini (che sul singolo titolo possono sempre capitare, mai sovra esporsi a singolo titoli per me, se si è semplici risparmiatori), che margine di ulteriore svalutazione c'è? Alla fine se scendesse un altro 50% per via del 'panico' è probabile che gli utili diventerebbero un sottostante molto solido in una società simile, no? Estendi questo ragionamento alla 'massa' del VALUE.
    Ovviamente il problema della finanza (soprattutto in Europa) c'è: l'investitore in titoli bancari negli ultimi 10 anni ha scoperto che quelle belle poste 'attive' di bilancio (soldi prestati a terzi) che erano una "garanzia di valore" (il titolo della XYZ Bank SPA può scendere quello che ti pare.... ma sempre 1000pippini da restiruirgli scritti nel librone mastro ci sono, quindi chi lo compra si compra una quota di utile previsionale su questi crediti che sono stabiliti e contabilizzati! Non parliamo di Shitcoin o di veicoli ancora da produrre e vendere... ma di debiti da pagare certi) grazie ad una legge nota come 'bail in' possono tradursi rapidamente in AZZERAMENTO del valore azionario, dato che erano ovviamente gonfiati con criteri allucinanti (eggià perché la legge dice: la banca non PUO' fallire, o paga il debitore oppure paga l'azionista, le banche si salvano 'internamente' in ogni caso... e visto che le signorine lavorano a leva finanziaria, per ogni euro di capitale di proprietà prestano 20 euro a terzi... basta che un ventesimo non restituisce e queste devono fare l'aumento di capitale e ciaociao azioni e cocobond), anche all'estero si è scoperto che le belle poste attive erano oggetto di finanza creativa e... insomma Leman Brothers ce l'abbiamo presente.
    Tuttavia non tutta la finanza è truffa, se preso 'globalmente' considerare automaticamente tossico tutto il comparto può essere meno sensato... magari oggi vediamo tossica la banca (mentre negli anni '80 l'avremmo venerata) domani i tecnologici assurdamente pompati.

    Quindi, tornando alle Cryptovalute, essendo "solo mercato" consentono cose che nell'economia reale non possono esistere: nulla (salvo arte, collezionismo e cose di super-nicchia, quindi anche lì un valore costruito e dato arbitrariamente per motivi convenzionali, non per reale utilità... con un tondino di titanio ci costruisco i piloni di cemento dei grattaceli evitando usura e appesantimento delle strutture, se sto costruendo a Dubai MI SERVE, con un Modigliani ci faccio la mostra finché alla gente piace Modigliani, poi è un quadro che se non piace a nessuno serve, non lo comprano e tu non lo vendi) passa da 50 euro di valore a 40000 in pochissimi anni nell'economia reale. Ovviamente chi ottiene tali esagerati gain è perché si assume il rischio di 'pain' che non sono paragonabili con altri asset... il rischio rispetto all'investitore nel MSCI World o nel Nasdaq non è il doppio o dieci volte tanto, ma mille volte tanto.
    Per questo motivo io NON POSSO consigliarli a risparmiatori. E visto che non posso consigliarli nel mio lavoro, me ne occupo poco, e quindi non sono la controparte più qualificata per parlarne.

    Detto ciò conosco chi ha fatto il 1000% sulle crypto (ed ha realizzato) e me ne congratulo. Però non lo considero un investimento omogeneo all'azionario (salvo appunto le bolle e le euforie alla GMT) poiché parliamo di asset deregolamentato senza un reale sottostante giuridico/economico. Quindi è qualcosa di molto diverso, anche se apparentemente si comprano e negoziano come un ETF.
    Ultima modifica di bow; 31-01-21 alle 22:07

  4. #254

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    Ti ringrazio per l'attenzione rivolta.

    Come mai nei tuoi portafogli mischi ETF ad altri prodotti finanziari?

    Per un semplice risparmiatore neofita e' troppo rischioso esporsi con tutti i suoi risparmi ad un PTF solo di ETF?

    Pensi che gli ETF siano una bolla? (Come sostiene Burry)

  5. #255
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    Citazione Originariamente Scritto da CamillaETF Visualizza Messaggio
    Ti ringrazio per l'attenzione rivolta.

    Come mai nei tuoi portafogli mischi ETF ad altri prodotti finanziari?

    Per un semplice risparmiatore neofita e' troppo rischioso esporsi con tutti i suoi risparmi ad un PTF solo di ETF?
    Assolutamente no.
    Però gli ETF sono inefficienti fiscalmente, mi interessa mostrare che non esiste solo quella soluzione (che probabilmente è una delle più semplici ed economiche) e che la minusvalenza di un ETF, per dire, può essere compensata dalle plusvalenze (se esistenti) di un portafoglio di azioni, o di obbligazioni, o di ETC (es. i metalli preziosi replicati fisicamente?).

    Pensi che gli ETF siano una bolla? (Come sostiene Burry)
    Gli ETF sono fondi principalmente indicizzati che replicano di tutto, dall'azionario ai titoli di stato ai bitcoin... passando per posizioni "corte" contro questo o quel mercato.
    Dire "gli ETF sono in bolla" non ha senso.
    I mercati possono essere in bolla (poi difficile che lo siano tutti) e se li replichi ovviamente ti assumi il rischio di questo fatto. L'alternativa è un conto deposito? O un ETF Eonia?

  6. #256
    L'avatar di Katakali
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    Wisdomtree Global Quality DVD Growt USD ACC

    Buongiorno,
    avevo un dubbio su come cercare alternative a un ETF, vorrei acquistare qualche quota di Wisdomtree Global Quality DVD Growt USD ACC (che hai analizato in uno dei tuoi video) ma non essendo disponibile su Degiro, mi chiedevo se esistesse qualche etf similare di altro emissore, e se esiste qualche web che offra direttamente suggerimenti di etf similari.
    Spero di non essere troppo OT, nel caso me ne scuso in anticipo...
    Grazie

  7. #257
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    Buongiorno,
    avevo un dubbio su come cercare alternative a un ETF, vorrei acquistare qualche quota di Wisdomtree Global Quality DVD Growt USD ACC (che hai analizato in uno dei tuoi video) ma non essendo disponibile su Degiro, mi chiedevo se esistesse qualche etf similare di altro emissore, e se esiste qualche web che offra direttamente suggerimenti di etf similari.
    Spero di non essere troppo OT, nel caso me ne scuso in anticipo...
    Grazie
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  8. #258
    L'avatar di Katakali
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    Grazie, conosco justetf, però in questo caso mi compara questo Global growt (che non è un growt puro) con altri global poco simili. Non so se è un problema mio, forse non utilizzo bene justetf o è un problema stesso della piattaforma che compara gli etf sommariamente, senza entrare nel fondo delle composizioni...

  9. #259
    L'avatar di i-z-i-o
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    Citazione Originariamente Scritto da Jumpfree Visualizza Messaggio
    Grazie, conosco justetf, però in questo caso mi compara questo Global growt (che non è un growt puro) con altri global poco simili. Non so se è un problema mio, forse non utilizzo bene justetf o è un problema stesso della piattaforma che compara gli etf sommariamente, senza entrare nel fondo delle composizioni...
    Se osservi il grafico vedi che invece il confronto è corretto: i tre etf si "muovono" in maniera identica
    Comunque l'etf che hai indicato non è un GROWTH (non farti ingannare dal nome) ma un QUALITY
    ciao

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  10. #260

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    Citazione Originariamente Scritto da Jumpfree Visualizza Messaggio
    Buongiorno,
    avevo un dubbio su come cercare alternative a un ETF, vorrei acquistare qualche quota di Wisdomtree Global Quality DVD Growt USD ACC (che hai analizato in uno dei tuoi video) ma non essendo disponibile su Degiro, mi chiedevo se esistesse qualche etf similare di altro emissore, e se esiste qualche web che offra direttamente suggerimenti di etf similari.
    Spero di non essere troppo OT, nel caso me ne scuso in anticipo...
    Grazie
    Quel Wisdomtree è presente su DeGiro, se cerchi con isin IE00BZ56SW52 o ticker GGRA lo trovi.

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