Hedging con mini future BNP (o altri) - Pagina 2
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  1. #11
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    ...
    Innanzi tutto grazie.


    Se compro con una certa leva L1 al giorno 1, mi prendo quella leva per tutta la giornata. Se non vendo, mi prendo anche la leva del giorno dopo L2(cambiata). O no? Cioè se il giorno 1 ho fatto L1x%, e il giorno dopo la leva è L2, alla fine del secondo giorno, per una variazione y%, ho fatto
    L1x% (1+ L2y%).
    O no?

    Citazione Originariamente Scritto da Blacksmith. Visualizza Messaggio
    I minifutures sul cambio vengono calcolati come se fossero un sottostante diverso da euro a cui viene aggiunta la variazione del cambio.
    https://investimenti.bnpparibas.it/p...chure_mini.pdf
    Nell'esempio numerico di pag. 9, mini certificate su cambio €/$, il valore del sottostante "è" il cambio. Non ho capito.
    Ultima modifica di francs; 11-11-19 alle 15:19

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da francs Visualizza Messaggio
    Se compro con una certa leva L1 al giorno 1, mi prendo quella leva per tutta la giornata. Se non vendo, mi prendo anche la leva del giorno dopo L2(cambiata). O no?
    Questo tipo di certificati può essere considerato a tutti gli effetti un "mini" future.

    Con i futures si versa un margine per ottenere esposizione al sottostante; la leva è il rapporto fra il sottostante e il margine. Il margine è una percentuale del valore del sottostante, equivalente all'inverso della leva.

    Con i minifutures si paga un prezzo iniziale (la differenza fra il valore del sottostante e quello dello strike) e si ottiene esposizione a tutto il sottostante. La leva è il rapporto fra il sottostante e il prezzo del certificato. Anche qui il prezzo del certificato è una percentuale del prezzo del sottostante, (S₀-K)/S₀, equivalente all'inverso della leva.


    Il compounding è una caratteristica dei soli certificati a leva fissa daily, che si chiamano a leva fissa perché la leva è la stessa per ogni valore del sottostante, ma vale solo per i rendimenti giornalieri e per periodi più lunghi la leva "effettiva" varia in base alla volatilità.

    Nei minifutures la leva è detta variabile, perché il rapporto fra il prezzo/margine (distanza del sottostante dallo strike) e il sottostante cambia al variare del valore del sottostante, ma la leva "effettiva" dipende solo dalla distanza del sottostante dallo strike al tempo t₀ (momento dell'acquisto).

    I costi di provvista ridurranno poi la leva "effettiva", ma questo avviene anche con i futures.

    Citazione Originariamente Scritto da francs Visualizza Messaggio
    Nell'esempio numerico di pag. 9, mini certificate su cambio €/$, il valore del sottostante "è" il cambio.
    Se compri un minifuture sul titolo Apple ti esponi in leva L alle variazioni percentuali x del titolo Apple, ma ti esponi anche all'andamento percentuale y del dollaro.
    Le variazioni di prezzo del certificato in leva saranno:



    I minifuture sui cambi replicano in leva L l'andamento x% del cambio, ma allo stesso tempo sono considerati un sottostante "estero" in dollari a cui viene sommato il cambio y% $/€.

    Per i minifutures €/$ si ha x=y, con y che però finisce al denominatore perché è short dollaro.


  3. #13
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    ....
    Grazie per il discorso del cambio.

    In generale credevo che fosse proprio la variabilità della leva, in aumento quando si scende verso lo strike (KO) e in diminuzione quando si sale, a risolvere (p.es.) il volatility decay (1+x)(1-x)(1+x)(1-x)...ecc. (leva fissa).

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da francs Visualizza Messaggio
    Il dubbio riguarda proprio l'hedging aperto con il certificato cerchiato. [...] quando a t1 acchiappi il KO non è detto che l'hedging abbia funzionato perfettamente.
    Per poter usare questi certificati €/$ bisogna necessariamente farsi qualche conto in più...

    Per ogni certificato vengono evidenziati la distanza del sottostante dal livello di Knock Out e la leva (teorica). Il livello di Knock Out dista a sua volta dallo strike del 5% (tipicamente).

    La distanza % del sottostante dallo strike è legata alla leva (teorica) da una relazione che può essere dedotta con questi passaggi:



    Quindi la distanza % del sottostante dallo strike è legata alla leva (teorica) dalla relazione:



    Se la leva è 11 la distanza del sottostante dallo strike è 1/10=10% e la distanza dal knockout è 5%.
    Se la leva è 6 la distanza del sottostante dallo strike è 1/5=20% e la distanza dal knockout è 15%.
    Se la leva è 5 la distanza del sottostante dallo strike è 1/4=25% e la distanza dal knockout è 20%.
    Se la leva è 4 la distanza del sottostante dallo strike è 1/3=33% e la distanza dal knockout è 28%.
    Etc.

    Quindi se la leva teorica è superiore a 4 il sottostante dista meno del 30% dal livello di knockout.

    L'equazione che esprime la leva "effettiva" y dei minifutures €/$ con costi di provvista C in relazione alle variazioni x% del sottostante è



    e ci dice che per variazioni del cambio fra il 5% e il 30% una buona approssimazione per la leva "effettiva" è L-2 per periodi/costi di qualche mese (i costi sono del 3% o 4%+diff.tassi, attualmente il costo dei minifutures €/$ è di circa il 6% annuo). Se si tiene il minifuture €/$ per periodi più lunghi, quindi con costi più alti, la leva "effettiva" scende verso L-3.

    Quindi volendo coprire per qualche mese con un minifuture €/$ che ha leva teorica 6 un portafoglio di 100k dal rischio che il $ si deprezzi si dovrebbe mettere in conto una leva "effettiva" di (6-2)=4 e comprare 25k di certificati. Se il periodo di copertura supera l'anno si dovrebbe mettere in conto una leva "effettiva" di (6-3)=3 e comprare 33k di certificati.

    Il problema è però che c'è un andamento asimmetrico: se invece di deprezzarsi il dollaro si dovesse apprezzare, la leva "effettiva" risulterebbe circa uguale a quella teorica e ci farebbe perdere più del previsto.

    Nell'incertezza di dove andrà il dollaro, si potrebbe optare per una copertura "media", prendendo come riferimento una leva "effettiva" pari a L-1. Nell'esempio di prima avremmo (6-1)=5 per periodi di qualche mese che ci farebbe comprare 20k di certificati, oppure (6-2)=4 per periodi superiori all'anno che ci porterebbe a comprarne 25k. La copertura risulterebbe però imperfetta e porterebbe inevitabilmente a qualche perdita, qualunque direzione prendesse il dollaro.
    Ultima modifica di Blacksmith.; 12-11-19 alle 22:30

  5. #15
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    ....
    Quindi se parto con un cert a leva + alta diciamo 10, periodo di copertura circa un anno, l'impatto degli effetti indesiderati si riducono (?) nel caso leva 6 c'è una riduzione della leva del 50% (p.es.) nel caso di leva 10 del 30% (ma sono più vicino al KO).

    Nel caso del mini long, il KO aumenta avvicinandosi al sottostante a un certo ritmo (immagino collegato ai costi): questo aumenta le probabilità di perdere la protezione (e i soldi spesi) senza che il sottostante si sia mosso? (p. es. quando, alla scadenza del mini, il sottostante potrebbe essere tornato al valore dell'apertura della posizione).

    Il dubbio che mi aveva preso all'inizio, e cioè che con questi mini-future, in senso hedging, ti ci pulisci il qulo, mi assale assai. E non so nemmeno quale sia l'alternativa migliore, visto il costo (e l'impegno di capitale) di un CFD. Mi proteggo dalla volatilità con la liquidità e basta, con un banale rebalancing alla bisogna?

    p.s. Cioè, se uno mi chiedesse un tot all'anno certo, per proteggermi dal rischio cambio 1:1, mi farei due conti (e qualcuno se l'è fatti e gli è venuto un tasso astronomico, sulle valute che interessano me). Ma qui è un po' diverso.
    Ultima modifica di francs; 13-11-19 alle 08:58

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da francs Visualizza Messaggio
    Quindi se parto con un cert a leva + alta diciamo 10, periodo di copertura circa un anno, l'impatto degli effetti indesiderati si riducono (?)
    Se un minifuture ha leva 10 la distanza fra il sottostante e lo strike è dell' 1/(10-1)=11,1% e la distanza del sottostante dal knockout è di circa il 6%. Quindi con l'uso di un minifuture a leva 10 si cerca copertura da un possibile calo del sottostante del 6% al massimo.

    L'equazione (10-1)/(1+x)-0.06/x ci dice che la leva "effettiva" di un minifuture €/$ per leva teorica 10 e costi del 6% risulterebbe pari a 7,5 per un calo del dollaro del 6% e pari a 7 per un calo del 3,5%. La leva "effettiva" scende a 6 per un calo del dollaro 2% ma invece salirebbe a 12 se ci fosse una crescita del dollaro del 2%.

    Questo vale solo per i minifutures €/$, perché per i minifutures sulle altre valute si deve aggiungere sempre e comunque l'andamento del dollaro, rendendo il tutto più imprevedibile: si dovrebbero studiare le correlazioni fra la coppia €/$ e le altre coppie.

    Citazione Originariamente Scritto da francs Visualizza Messaggio
    Nel caso del mini long, il KO aumenta avvicinandosi al sottostante a un certo ritmo (immagino collegato ai costi): questo aumenta le probabilità di perdere la protezione (e i soldi spesi) senza che il sottostante si sia mosso?
    Le coperture costano, non sono gratis: sono un'assicurazione. Che si rischia di pagare a vuoto se poi l'evento nefasto non si realizza.

    Se per i costi lo strike sale del 6% all'anno (e con esso il livello di knockout) e il sottostante non si muove, alla fine il certificato comprato quando aveva leva 10 e distava del 6% dal knockout finisce per essere rimborsato a KnockOut-Strike. Se la distanza fra strike e knockout è del 5% (tipicamente), a quel punto la leva sarà 20 quindi dovrebbe essere rimborsata circa la metà di quanto speso per acquistare il certificato quando aveva leva 10.

    Citazione Originariamente Scritto da francs Visualizza Messaggio
    Il dubbio che mi aveva preso all'inizio, e cioè che con questi mini-future, in senso hedging, ti ci pulisci il qulo, mi assale assai. E non so nemmeno quale sia l'alternativa migliore [...] Mi proteggo dalla volatilità con la liquidità e basta, con un banale rebalancing alla bisogna?
    Le coperture servono per focalizzarsi su uno specifico fattore di rischio che si prevede possa generare extra-rendimento, sterilizzando un altro specifico fattore di rischio che si teme possa erodere il rendimento.

    La copertura ha senso se l'extra-rendimento atteso dal fattore di rischio che si reputa positivo supera di gran lunga i costi di copertura del fattore di rischio che si reputa negativo.

    Quando si diminuisce l'esposizione a tutto il sottostante, cala sia l'esposizione al fattore di rischio ritenuto positivo che a quello ritenuto negativo.
    Ultima modifica di Blacksmith.; 13-11-19 alle 22:33

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Blacksmith. Visualizza Messaggio

    Le coperture servono per focalizzarsi su uno specifico fattore di rischio che si prevede possa generare extra-rendimento, sterilizzando un altro specifico fattore di rischio che si teme possa erodere il rendimento.
    Ovviamente uno il calcolo quanto ci guadagno - quanto pago per guadagnarlo (o per proteggere quanto guadagno), ce lo fa , in qualsiasi attività umana .
    Mi chiedevo se c'era un limite minimo costi/benefici per poter dire mi proteggo così o mi proteggo cosà.

    Probabilmente la soluzione è che bisogna gestire attivamente anche l'hedging.
    Ultima modifica di francs; 14-11-19 alle 10:12

  8. #18
    L'avatar di francs
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    Allora, dal momento dell'apertura della posizione in TRY e dell'acquisto del certificato MINI Long Certificati di EUR/TRY | P69832 | BNP Paribas il certificato ha segnato un +1,78% TRY, mentre lo EUR/TRY un 1,8%. Avendolo comprato in leva 10 mi sarei aspettato un 18%, questo mi confonde un po' le idee.

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da francs Visualizza Messaggio
    Allora, dal momento dell'apertura della posizione in TRY e dell'acquisto del certificato MINI Long Certificati di EUR/TRY | P69832 | BNP Paribas il certificato ha segnato un +1,78% TRY, mentre lo EUR/TRY un 1,8%. Avendolo comprato in leva 10 mi sarei aspettato un 18%, questo mi confonde un po' le idee.
    È chiaro che sono strumenti da detenere per brevissimo tempo, effetto compounding o meno...Il cambio è il medesimo di quello di 6 mesi fa (tra sali e scendi), mentre il cert ha fatto -40% circa.

  10. #20
    L'avatar di francs
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    Conclusioni?

    Citazione Originariamente Scritto da The_105_Zoo Visualizza Messaggio
    È chiaro che sono strumenti da detenere per brevissimo tempo, effetto compounding o meno...Il cambio è il medesimo di quello di 6 mesi fa (tra sali e scendi), mentre il cert ha fatto -40% circa.
    Ok...è che sempre sulle brochure si dice che il certificato è salvo da compounding, proprio per la leva variabile, (e mi pare che quando viene venduto come buono per fini hedging non si menzioni la brevità del tempo di detenzione).

    Comunque il grafico non mente. Sarebbe da chiamare Trefiletti.

    Evvabbè: ho una posizione short eur/try che fa cedole (obbligazioni TRY) in gain (al netto del loss sul cap) e una long eur/try in loss, qualcosa sto portando a casa, alla scadenza della posizione short chiudo e pace.

    Che tra l'altro la prima tranche dell'hedge (long eur/try) è ovviamente in gain, ma poco, non ha proprio compensato 'na s3ga. Bisogna fare comunque rebalancing dell'hedge di quando in quando. Quindi mi sentirei di dire che la cosa più prudente per l'acquisto dell'hedge è pagarlo la distanza % dal knock out x il capitale da scudare...per una protezione di brevissimo in caso di insulti. Poi pian piano comprare altro hedge (ma soltanto in quantità uguale al decadimento da volatilità dalla data tot alla tot).

    Il MM del MINI Long Certificati di EUR/TRY | P69832 | BNP Paribas impone un 4-5% di spread, molto maggiore che su altre coppie, che aggiunge un costo all'operazione (non potendo chiudere l'hedge al volo pena la perdita secca garantita). Il prezzo giusto del certificato com'è noto è in mezzo tra bid e ask, ma MM non ti serve mai. Questo non accade su MINI Long Certificati di EUR/MXN | P49080 | BNP Paribas quindi da un punto di vista della liquidità dell'hedge sarebbe meglio obbligazioni mariachi.
    Ultima modifica di francs; 14-12-19 alle 13:27

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