Aspetti finanziari riscatto agevolato INPS
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  1. #1

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    Aspetti finanziari riscatto agevolato INPS

    Potrebbe sembrare OT ma voglio discutere con voi di questo aspetto da un punto di vista finanziario. Si tratta a tutti gli effetti di un investimento, guardiamolo da questo punto di vista. Anche perchè potremmo fare questa scelta invece di mettere la stessa cifra su un fondo pensione.

    Riassumo brevemente le caratteristiche nel caso di laurea in 5 anni per come le ho comprese. Correggete nel caso (ma solo se siete certi!)
    - Costo: 5240 euro x 5 anni = 26200 euro
    - l'età pensionabile si abbassa di 5 anni, di fatto solo rispetto alla pensione "anticipata"
    - Rateizzabile mensilmente in 10 anni senza interessi


    PRO
    - Se c'è un po' di inflazione nei prossimi 10 anni si riduce di fatto la cifra da pagare, a parità di beneficio (anni lavorativi in meno)

    CONTRO
    - Rating INPS di affidabilità molto basso
    - Bassa liquidità dell'investimento: ne benefici solo se arrivi vicino all'età pensionabile
    - Andare 5 anni prima in pensione significa avere un coefficiente di trasformazione (che moltiplicato per il montante dà l'importo della pensione annua lorda) molto più basso, secondo questa tabella


    Cosa ne pensate? Ci sono altri pro/contro?



    --

    Età di uscita Coefficiente
    57 4,200%
    58 4,304%
    59 4,414%
    60 4,532%
    61 4,657%
    62 4,790%
    63 4,932%
    64 5,083%
    65 5,245%
    66 5,604%
    67 5,804%
    68 6,021%
    69 6,257%
    70 6,513%
    Ultima modifica di Sgamelàa; 16-10-19 alle 23:00

  2. #2
    L'avatar di Sara78
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    Citazione Originariamente Scritto da Sgamelàa Visualizza Messaggio
    Potrebbe sembrare OT ma voglio discutere con voi di questo aspetto da un punto di vista finanziario. Si tratta a tutti gli effetti di un investimento, guardiamolo da questo punto di vista. Anche perchè potremmo fare questa scelta invece di mettere la stessa cifra su un fondo pensione.

    Riassumo brevemente le caratteristiche nel caso di laurea in 5 anni per come le ho comprese. Correggete nel caso (ma solo se siete certi!)
    - Costo: 5240 euro x 5 anni = 26200 euro
    - l'età pensionabile si abbassa di 5 anni, di fatto solo rispetto alla pensione "anticipata"
    - Rateizzabile mensilmente in 10 anni senza interessi
    - Non sono detraibili/deducibili fiscalmente (a differenza del riscatto ordinario)


    PRO
    - Se c'è un po' di inflazione nei prossimi 10 anni si riduce di fatto la cifra da pagare, a parità di beneficio (anni lavorativi in meno)

    CONTRO
    - Rating INPS di affidabilità molto basso
    - Bassa liquidità dell'investimento: ne benefici solo se arrivi vicino all'età pensionabile
    - Sono contributi che non vanno ad aumentare il montante contributivo, servono solo ad anticipare l'età pensionabile
    - Andare 5 anni prima in pensione significa avere un coefficiente di trasformazione (che moltiplicato per il montante dà l'importo della pensione annua lorda) molto più basso, secondo questa tabella


    Cosa ne pensate? Ci sono altri pro/contro?



    --

    Età di uscita Coefficiente
    57 4,200%
    58 4,304%
    59 4,414%
    60 4,532%
    61 4,657%
    62 4,790%
    63 4,932%
    64 5,083%
    65 5,245%
    66 5,604%
    67 5,804%
    68 6,021%
    69 6,257%
    70 6,513%
    Se guardi soltanto l'aspetto finanziario sicuramente non è conveniente.
    E' un costo per avere la possibilità( nemmeno la garanzia, visto che da qui a 10 15 20 25 anni le norme sono suscettibili di modifiche) di andare in pensione prima, evidentemente con una pensione di ammontare inferiore.
    Dipende che valore attribuisci alla possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro. Il solo aspetto finanziario boccia l'utilità del riscatto.
    Ma visto che l'utilità del riscatto sta tutta nella possibilità di uscita anticipata è evidente che ciò abbia un valore che ti faccia mettere in secondo piano l'aspetto finanziario.
    L'operazione comprende dei rischi. Come dici giustamente, il riscatto anticipa sul raggiungimento della sola pensione anticipata….non anticipa assolutamente nulla sulla pensione di vecchiaia, che essendo invece un requisito prettamente anagrafico, i contributi versati non hanno alcuna rilevanza in termini di anticipo.
    Qui il primo grosso dilemma. Ci sarà ancora la pensione anticipata? Ci sarà ma imponendo comunque un minimo di requisito anagrafico per usufruirne? Questo limite potrebbe annacquare o annullare completamente l'effetto anticipo.
    Puoi basarti sugli attuali requisiti: 42 anni e 10 mesi di contributi x gli uomini 41 e 10 mesi per le donne. (quota 100 salutiamola, viene cancellata)
    A che età, col riscatto raggiungeresti questi requisiti?
    Tieni presente che l'adesione al fondo pensione ti da modo, attraverso la RITA, di anticipare di 5 anni l'uscita anticipata rispetto il requisito dell'età di vecchiaia che attualmente è 67. Quindi attualmente con la RITA puoi uscire a 62.
    Col riscatto, i 42 anni e 10 mesi di contributi a che età li raggiungeresti? Prima o dopo i 62 della RITA?
    Se prima, misura l'anticipo e valuta se vale la pena spendere 26000 euro per uscire 1-2-3 anni prima della RITA .
    Ovviamente se sfori i 62 anni, ti conviene tenerti i soldi ed utilizzare la RITA. Quei soldi risparmiati (e possibilmente reinvestiti x tot anni) col mancato riscatto andranno ad integrare la RITA stessa, nei 5 anni di attesa per il raggiungimento dei requisiti di vecchiaia.
    Discorso prettamente teorico fatto sulle normative attuali suscettibile di stravolgimenti nel corso degli anni.
    Ma il punto di partenza è che finanziariamente è un operazione sconveniente: smeni soldi adesso col riscatto e smeni soldi un domani con una pensione più bassa. Il tutto senza la garanzia ad oggi di un reale vantaggio in termini di anticipo domani.
    Ultima modifica di Sara78; 20-09-19 alle 10:42

  3. #3

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    Mi son fatto i miei calcoli spannometrici un annetto fa, tramite un bell'articolo di simulazione del Sole24ore.

    In definitiva, senza fare troppi calcoli e badando molto al sodo con la domanda "Quanto tempo prima mi fanno andare in pensione questi 20k€?", risultava un anticipo di un anno e mezzo sulla pensione contributiva, ovviamente considerando un aumento di qui al futuro di tale soglia (inevitabile) qualora avessi riscattato tutti e 5 gli anni di università.

    Sinceramente privarmi di 20k€ per avere (forse) un anno e mezzo di sconto, seppur con qualche briciola in più di montante contributivo. A conti fatti (ma è una considerazione totalmente personale) per me non ne vale la pena.

  4. #4

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    Concordo: dal punto di vista finanziario il riscatto della laurea non mi sembra conveniente, e a dirla tutta non lo è mai stato, nemmeno in passato. Ha un senso, a mio avviso, solo per una volontà/necessità di uscita anticipata dal mondo del lavoro.

  5. #5
    L'avatar di mander
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    Il riscatto laurea conviene, ma conviene farlo in prossimità della pensione,sia nella forma agevolata che in quella ordinaria.

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Il riscatto laurea conviene, ma conviene farlo in prossimità della pensione,sia nella forma agevolata che in quella ordinaria.
    Su quello agevolato forse (sempre che venga mantenuto in futuro), su quello ordinario direi che in prossimità della pensione l'ultimo imponibile previdenziale sarà mediamente più alto, quindi l'esborso per quello ordinario, essendo il 33% dell'imponibile da moltiplicare per il numero di anni che si riscattano potrebbe essere esorbitante.

  7. #7
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da awkward Visualizza Messaggio
    Su quello agevolato forse (sempre che venga mantenuto in futuro), su quello ordinario direi che in prossimità della pensione l'ultimo imponibile previdenziale sarà mediamente più alto, quindi l'esborso per quello ordinario, essendo il 33% dell'imponibile da moltiplicare per il numero di anni che si riscattano potrebbe essere esorbitante.
    Qui sta il punto:

    . i soldi del riscatto agevolato conviene metterli in un fondo pensione perchè rendono più di quanto rendono in INPS
    . la rendita vitalizia immediata che deriva dai fondi pensione al contrario è molto più bassa

    . la pensione dell'inps incorpora la reversibilità

    Conclusione

    Chi va in pensione inps e pensa che l'assegno possa non bastare,il riscatto della laurea meglio se la ordinaria e la scelta giusta.

  8. #8

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    ottimi spunti , grazie a tutti

  9. #9
    L'avatar di cammello
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    Citazione Originariamente Scritto da Sgamelàa Visualizza Messaggio
    - Non sono detraibili/deducibili fiscalmente (a differenza del riscatto ordinario)
    qesto è avvenuto nella conversione in legge?
    Nella prima stesura si potevano dedurre.

    C

  10. #10
    L'avatar di mander
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    - Se c'è un po' di inflazione nei prossimi 10 anni si riduce di fatto la cifra da pagare, a parità di beneficio (anni lavorativi in meno)


    Questa è miopia,perche' se c'è inflazione,e il Pil reale negativo tutto il montante si affloscia

    CONTRO
    - Rating INPS di affidabilità molto basso.

    Chi mai potrà garantirti un rating più alto.

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