[Trita e ritrita] Domanda nabba: Meglio PIC o PAC?
ENI: analisti vedono terzo trimestre debole, l?impatto della crescita in Norvegia
Tempi difficili per le oil company, strette fra la perdurante debolezza del prezzo del petrolio e la svolta dell?economia globale verso orizzonti sostenibili. Così, analisti e investitori stanno cominciando a …
Banco Bpm incontenibile in Borsa, tutti i pro e i contro di una fusione con UBI
La possibile fusione tra Banco Bpm e Ubi Banca continua a tenere banco a Piazza Affari. L?unione tra il terzo e quarto gruppo bancario italiano porterebbe alla creazione di un …
Trump minaccia sanzioni potenti contro la Turchia, lira scende ma non affonda. Trader scettici
Così il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg: "E' assurdo pensare a sanzioni per un Paese e allo stesso tempo parlare dell'adesione all'Ue".
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #1
    L'avatar di cval
    Data Registrazione
    Sep 2018
    Messaggi
    253
    Mentioned
    16 Post(s)
    Quoted
    200 Post(s)
    Potenza rep
    7151683

    [Trita e ritrita] Domanda nabba: Meglio PIC o PAC?

    Il PAC lo fai perché il capitale non ce l'hai.
    Il PAC però ti offre maggior sicurezza. E se oggi fosse il 2007? Vai sotto del 50% per 5 anni?

    Tante argomentazioni. Tanti punti di vista. Sfortunatamente tutti validi.

    Ma facciamo caso che un 25enne erediti 100 arance da un lontano parente, come dovrebbe investirle?
    Con un PIC? O con un PAC?
    Vorrei capire cosa ne pensate voi ad oggi Settembre 2019 e se è cambiato qualcosa.

    Io ad esempio sarei per un PIC 80 SP500 (o azionariato globale) e 20 eurobond. ETF ovviamente.

  2. #2

    Data Registrazione
    Feb 2016
    Messaggi
    1,015
    Mentioned
    9 Post(s)
    Quoted
    644 Post(s)
    Potenza rep
    42949676
    25 anni? eh magari
    concordo PIC 80 + 20
    ma farei 80% stocks azionario globale world + 20 tresury usa lunghi. si lo so 80% in $....mi piace cosi'

    tutta altra storia per un 55 enne che possiede un milione di arance

  3. #3

    Data Registrazione
    Jun 2016
    Messaggi
    4,803
    Mentioned
    28 Post(s)
    Quoted
    2492 Post(s)
    Potenza rep
    42949676
    Citazione Originariamente Scritto da luca999it Visualizza Messaggio
    25 anni? eh magari
    concordo PIC 80 + 20
    ma farei 80% stocks azionario globale world + 20 tresury usa lunghi. si lo so 80% in $....mi piace cosi'

    tutta altra storia per un 55 enne che possiede un milione di arance
    E il 55enne quanto azionario globale?

  4. #4

    Data Registrazione
    Feb 2016
    Messaggi
    1,015
    Mentioned
    9 Post(s)
    Quoted
    644 Post(s)
    Potenza rep
    42949676
    Citazione Originariamente Scritto da piccolowarren Visualizza Messaggio
    E il 55enne quanto azionario globale?
    dipende anche se il 55enne si vuole ritirare a breve o vuole/puo' lavorare altri 15-20 anni....
    piu' e' vicino il ritiro piu' prudenza adotterei, visto il rischio della sequenza dei ritorni per la durata dei portafogli.
    io poi preferisco un'allocazione mobile del portafoglio: pesi variabili sulle asset class a seconda del momento macro. per un 50-60 enne direi tra il 20 e il 60% di stocks.
    io ora ho 50 anni... ma prima dei 45 ho sempre tenuto 100% azionario... ma ero giovane....e la % di portafoglio era piccola rispetto alle opportunita' di guadagno.

  5. #5

    Data Registrazione
    May 2019
    Messaggi
    65
    Mentioned
    1 Post(s)
    Quoted
    42 Post(s)
    Potenza rep
    727992
    Citazione Originariamente Scritto da cval Visualizza Messaggio
    Il PAC lo fai perché il capitale non ce l'hai.
    Il PAC però ti offre maggior sicurezza. E se oggi fosse il 2007? Vai sotto del 50% per 5 anni?

    Tante argomentazioni. Tanti punti di vista. Sfortunatamente tutti validi.

    Ma facciamo caso che un 25enne erediti 100 arance da un lontano parente, come dovrebbe investirle?
    Con un PIC? O con un PAC?
    Vorrei capire cosa ne pensate voi ad oggi Settembre 2019 e se è cambiato qualcosa.

    Io ad esempio sarei per un PIC 80 SP500 (o azionariato globale) e 20 eurobond. ETF ovviamente.
    credo che per dare una risposta accurata servirebbe sapere a quale fetta del patrimonio corrisponde....

  6. #6
    L'avatar di cval
    Data Registrazione
    Sep 2018
    Messaggi
    253
    Mentioned
    16 Post(s)
    Quoted
    200 Post(s)
    Potenza rep
    7151683
    Citazione Originariamente Scritto da mmaattyy Visualizza Messaggio
    credo che per dare una risposta accurata servirebbe sapere a quale fetta del patrimonio corrisponde....
    Ipotizzando un 25enne ipotizzerei che sia quasi tutto il suo patrimonio.
    A 25 anni quanto potrebbe aver messo via un 25enne "normale"? 20-30.000€?

  7. #7

    Data Registrazione
    Feb 2019
    Messaggi
    114
    Mentioned
    1 Post(s)
    Quoted
    61 Post(s)
    Potenza rep
    858994
    Pac: hai più probabilità di guadagnare dal tuo investimento (ma è facile che si perda qualche gain per strada).
    Pic: hai più probabilità di guadagnare di più dal tuo investimento (ma se becchi il 2007 per lo mezzo potresti anche rimanerci sotto).

  8. #8
    L'avatar di Oskar_WB
    Data Registrazione
    Oct 2018
    Messaggi
    82
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    32 Post(s)
    Potenza rep
    631996
    Citazione Originariamente Scritto da cval Visualizza Messaggio
    Ipotizzando un 25enne ipotizzerei che sia quasi tutto il suo patrimonio.
    A 25 anni quanto potrebbe aver messo via un 25enne "normale"? 20-30.000€?
    Io ti dico quello che ho fatto io, avendo avuto molto recentemente questo dilemma.
    Se i mercati azionari sono mediamente più bassi delle quotazioni storiche (rispetto ai fondamentali), se c'è stata da poco una correzione insomma, PIC sicuro. Ma anche se le quotazioni sono "medie", nè particolarmente alte nè particolarmente basse diciamo.

    Se invece le azioni sono alte, come la maggior parte in questo momento, beh io ho fatto così:
    1/3 PIC
    2/3 PAC lento (se le azioni crollano commuto in PAC veloce, tipo tutto dentro in 6-12 mesi, o anche PIC)

    Il PIC e il PAC invece che buttare semplicemente su MSCI World hanno allocazioni nelle principali aree geografiche fatte contando i seguenti parametri:
    - la percentuale della capitalizzazione di quel mercato è la baseline, il dato di partenza
    - se un mercato ha quotazioni non alte (medie o magari sotto la media) si può sovrapesare rispetto alla percentuale di capitalizzazione, se le quotazioni sono molto alte si sottopesa (volendo anche a 0%)
    - se la correlazione di Pearson non è molto alta (ad es 0.65 invece che 0.9) con molte altre aree posso sovrapesare un pelino (senza stare a fare un'ottimizzazione a minima varianza che tra l'altro può ben essere piuttosto fallace trattandosi di processi stocastici non stazionari)

    In pratica mi sono trovato un portafoglio con circa il 50% di emergenti all'interno della componente azionaria (e sì, lo so che sono più volatili delle aquile).
    Lo so, si può dir male di questa tecnica... lo so bene. Un filo troppo attiva, troppo complessa (perchè 9 etf azionari e non 1?) e sicuramente parasedere mica poco. Ma io su un target di 60% azioni non butto di colpo un 50% di quel 60% su USA (quello che succederebbe a iniettare di botto su MSCI World) col CAPE attorno a 30. Lo so, è un arrogarsi il diritto di saperne di più del mercato, ma non lo faccio tanto per battere l'MSCI ACWI, è più un tentativo (magari fallimentare, perchè poi le mie scelte possono benissimo rivelarsi pessime) di ridurre (statisticamente) il rischio. Questione di dormire un pelo meglio, non di mangiare meglio, come si dice.
    Perchè secondo me un emergente avrà anche il doppio di volatilità degli USA, a spanne, ma se crolla verosimilmente devo aspettare meno anni affinchè ritorni a un P/E di 15 (giusto per fare un esempio su un solo indicatore). Viceversa, se compro a P/E=25, e poi le azioni crollano a un P/E di 8, rischio di dover aspettare un bel po' di anni di mercato toro per recuperare. Ovviamente la grande variabile incognita che può scombussolare tutto è la crescita, visto che gli utili o il patrimonio netto sono anch'essi non stazionari. Forse sconto il fatto che, pur considerandomi un investitore decisamente passivo, il primo autore di analisi fondamentale che ho letto è stato il vecchio Benny Graham , che mi ha dato un certo imprinting. E c'è anche un certo omaggio a Shiller dietro la mia strategia.

  9. #9

    Data Registrazione
    Apr 2019
    Messaggi
    1,944
    Mentioned
    22 Post(s)
    Quoted
    1239 Post(s)
    Potenza rep
    42949673
    Citazione Originariamente Scritto da Oskar_WB Visualizza Messaggio
    Io ti dico quello che ho fatto io, avendo avuto molto recentemente questo dilemma.
    Se i mercati azionari sono mediamente più bassi delle quotazioni storiche (rispetto ai fondamentali), se c'è stata da poco una correzione insomma, PIC sicuro. Ma anche se le quotazioni sono "medie", nè particolarmente alte nè particolarmente basse diciamo.

    Se invece le azioni sono alte, come la maggior parte in questo momento, beh io ho fatto così:
    1/3 PIC
    2/3 PAC lento (se le azioni crollano commuto in PAC veloce, tipo tutto dentro in 6-12 mesi, o anche PIC)

    Il PIC e il PAC invece che buttare semplicemente su MSCI World hanno allocazioni nelle principali aree geografiche fatte contando i seguenti parametri:
    - la percentuale della capitalizzazione di quel mercato è la baseline, il dato di partenza
    - se un mercato ha quotazioni non alte (medie o magari sotto la media) si può sovrapesare rispetto alla percentuale di capitalizzazione, se le quotazioni sono molto alte si sottopesa (volendo anche a 0%)
    - se la correlazione di Pearson non è molto alta (ad es 0.65 invece che 0.9) con molte altre aree posso sovrapesare un pelino (senza stare a fare un'ottimizzazione a minima varianza che tra l'altro può ben essere piuttosto fallace trattandosi di processi stocastici non stazionari)

    In pratica mi sono trovato un portafoglio con circa il 50% di emergenti all'interno della componente azionaria (e sì, lo so che sono più volatili delle aquile).
    Lo so, si può dir male di questa tecnica... lo so bene. Un filo troppo attiva, troppo complessa (perchè 9 etf azionari e non 1?) e sicuramente parasedere mica poco. Ma io su un target di 60% azioni non butto di colpo un 50% di quel 60% su USA (quello che succederebbe a iniettare di botto su MSCI World) col CAPE attorno a 30. Lo so, è un arrogarsi il diritto di saperne di più del mercato, ma non lo faccio tanto per battere l'MSCI ACWI, è più un tentativo (magari fallimentare, perchè poi le mie scelte possono benissimo rivelarsi pessime) di ridurre (statisticamente) il rischio. Questione di dormire un pelo meglio, non di mangiare meglio, come si dice.
    Perchè secondo me un emergente avrà anche il doppio di volatilità degli USA, a spanne, ma se crolla verosimilmente devo aspettare meno anni affinchè ritorni a un P/E di 15 (giusto per fare un esempio su un solo indicatore). Viceversa, se compro a P/E=25, e poi le azioni crollano a un P/E di 8, rischio di dover aspettare un bel po' di anni di mercato toro per recuperare. Ovviamente la grande variabile incognita che può scombussolare tutto è la crescita, visto che gli utili o il patrimonio netto sono anch'essi non stazionari. Forse sconto il fatto che, pur considerandomi un investitore decisamente passivo, il primo autore di analisi fondamentale che ho letto è stato il vecchio Benny Graham , che mi ha dato un certo imprinting. E c'è anche un certo omaggio a Shiller dietro la mia strategia.
    per ridurre il rischio basta un solo etf azionario globale e una semplice media mobile a 200 periodi….però sicuramente avrai risultati migliori visto che io non ho mai letto un libro.

  10. #10
    L'avatar di Oskar_WB
    Data Registrazione
    Oct 2018
    Messaggi
    82
    Mentioned
    0 Post(s)
    Quoted
    32 Post(s)
    Potenza rep
    631996
    Citazione Originariamente Scritto da wolfbalck Visualizza Messaggio
    per ridurre il rischio basta un solo etf azionario globale e una semplice media mobile a 200 periodi….però sicuramente avrai risultati migliori visto che io non ho mai letto un libro.
    Mah... Ci sono anche buone probabilità che faccia peggio. Sicuramente avendo pesi diversi i risultati saranno diversi. In questi ultimi 8 mesi a volte faccio meglio, a volte peggio, le differenze possono essere sensibili. Ma valutare sul breve periodo non ha senso. Per ora l'unica scelta veramente vincente è 10% Russia, più per fortuna che altro (l'ho presa quasi al picco del panico). Anche un semplice PAC bovino su un unico ETF sarebbe francamente più semplice e migliore, ma avevo un po' da investire di colpo...

Accedi