consiglio portafoglio fondi/etf - Pagina 2
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  1. #11
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da Sara78 Visualizza Messaggio
    Btp 2030 3,50%: 30000 € nominali , controvalore attuale € 37560 gain +24,69%
    I BTP 2030 hanno un orizzonte temporale più vicino ad un tuo verosimile investimento in ETF. Oltretutto la data di scadenza è tale da poter giungere molto realisticamente ad incassarli a scadenza e se così fosse non hai né rinunciato ad un gain unico più che raro su bond europei, né ti trovi con una cedola inferiore all'inflazione.

    Tutti gli altri titoli appaiono come oro, oggi, ma nell'ultimo secolo e mezzo sono state molte più le volte in cui titoli simili sono andati in default, molte molte più quelle in cui non hanno difeso dall'inflazione/svalutazione che le volte in cui tassi negativi li hanno spinti alle stelle.
    Se calcoli la loro volatilità in 10 anni è una volatilità più vicina all'azionario che all'investimento privo di rischio (in altre parole: io afferrerei il malloppo, anche perché personalmente non sarei qui ad incassarli nel 2067).

  2. #12
    L'avatar di Sara78
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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    I BTP 2030 hanno un orizzonte temporale più vicino ad un tuo verosimile investimento in ETF. Oltretutto la data di scadenza è tale da poter giungere molto realisticamente ad incassarli a scadenza e se così fosse non hai né rinunciato ad un gain unico più che raro su bond europei, né ti trovi con una cedola inferiore all'inflazione.

    Tutti gli altri titoli appaiono come oro, oggi, ma nell'ultimo secolo e mezzo sono state molte più le volte in cui titoli simili sono andati in default, molte molte più quelle in cui non hanno difeso dall'inflazione/svalutazione che le volte in cui tassi negativi li hanno spinti alle stelle.
    Se calcoli la loro volatilità in 10 anni è una volatilità più vicina all'azionario che all'investimento privo di rischio (in altre parole: io afferrerei il malloppo, anche perché personalmente non sarei qui ad incassarli nel 2067).
    Ti ringrazio infinitamente.
    Diciamo che quel btp 2030, potrebbe sostituire la componente governativa euro del portafoglio etf, che potrei bellamente tralasciare, dato che i rendimenti sono quelli che sono.
    Sarebbe forse un po' sovrappesata percentualmente, all'interno del portafoglio (30k (considerando l'ammontare nominale) su un portafoglio che a questo punto ammonterebbe a 136k, sono il 22%), ma non è un problema considerando la funzione compensatoria di eventuali minusvalenze in etf.

    Edit, mi correggo. Sono 136k da allocare(dalle vendite di btp 2067, Portugal e PSA)+ 30 nominali (portati a scadenza il controvalore attuale è insignificante)di btp 2030 .
    Portafoglio da 166. La percentuale occupata dal btp 2030 è 18,30. Può starci. Consente un po' più di "sale" per la restante parte obbligazionaria, ammontante a 36K in un ptf 60/40
    Ultima modifica di Sara78; 15-09-19 alle 15:52

  3. #13
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da Sara78 Visualizza Messaggio
    Ti ringrazio infinitamente.
    Diciamo che quel btp 2030, potrebbe sostituire la componente governativa euro del portafoglio etf, che potrei bellamente tralasciare, dato che i rendimenti sono quelli che sono.
    La percentuale occupata dal btp 2030 è 18,30.
    Molti portafogli rischio minimo (meno del 5% di rischio di non riavere il 100% del capitale nello scenario più avverso alla fine dell'orizzonte temporale, come obiettivo) a 6-7 anni contengono il 20% circa di governativo.
    Qui la pagliuzza può essere solo nei criteri UCITS: questi 'consigliano' di non esporsi per oltre il 10% ad un singolo emittente che può andare in default, quindi se da qui al 2025 l'Italia fallisse tutti questi ragionamenti di volatilità vanno a farsi friggere... ma è giusto per essere pignoli, dopotutto la sovraesposizione alle lunghe durate e la concentrazione su emittenti sovrani che, diciamocelo, nel 2011 erano immersi nel letame fino al collo... ha decisamente fatto la fortuna dei tuoi rendimenti.
    L'ansia la concentrerei sulla tenuta dei mercati mondiali, l'entrata progressiva diluisce il timing... la sfera di cristallo non ce l'abbiamo (magari!).

  4. #14
    L'avatar di Sara78
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    Molti portafogli rischio minimo (meno del 5% di rischio di non riavere il 100% del capitale nello scenario più avverso alla fine dell'orizzonte temporale, come obiettivo) a 6-7 anni contengono il 20% circa di governativo.
    Qui la pagliuzza può essere solo nei criteri UCITS: questi 'consigliano' di non esporsi per oltre il 10% ad un singolo emittente che può andare in default, quindi se da qui al 2025 l'Italia fallisse tutti questi ragionamenti di volatilità vanno a farsi friggere... ma è giusto per essere pignoli, dopotutto la sovraesposizione alle lunghe durate e la concentrazione su emittenti sovrani che, diciamocelo, nel 2011 erano immersi nel letame fino al collo... ha decisamente fatto la fortuna dei tuoi rendimenti.
    L'ansia la concentrerei sulla tenuta dei mercati mondiali, l'entrata progressiva diluisce il timing... la sfera di cristallo non ce l'abbiamo (magari!).
    E' chiaro che benché non sia avversa al rischio (e l'aver puntato su quegli stati definiti con disprezzo PIGS, (escluso Grecia, non me la sono sentita), lo palesa) le prese di beneficio e il conseguente reinvestimento è doveroso siano frazionati nel tempo.
    Prescindendo dal rendimento effettivo, comunque l'ammontare delle cedole rispetto l'importo investito, sono un buon mezzo per temporeggiare ed entrare progressivamente nel mercato.
    Magari senza pretendere la fortuna (non avendo la sfera di cristallo, c'è anche questa componente) di entrare dopo lo storno pesante stile 2008, però a tranches dopo le correzioni.
    Purtroppo i rischi non sono sviabili nelle azioni, il binomio rischio rendimento è indissolubile ed inscindibile....è solo mitigabile.
    Il resto (e forse il più) lo fa la tenuta emotiva a sua volta sostenuta da una corretta pianificazione e da una, il più possibile completa, consapevolezza.
    In questo senso il tuo contributo al FOL è notevole e ti ringrazio per la disponibilità che sempre metti a disposizione.

  5. #15
    L'avatar di bow
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    Il rischio va anche bene Sara78, ma non so... troppe stranezze. Ho visto erogare questa settimana mutui tasso fisso allo zero virgola di taeg a trent'anni... e l'inflazione è ridicola, e l'azionario è alto ma il PIL è fermo da anni e invece se vuoi investire in un fondo i prezzi sono altissimi ed il prezzo degli immobili è ai minimi. I motivi io li so (dover incrementare gli stock di impieghi di qualità, avere elevati tassi di produttività fa servizi, scontare una potenziale svalutazione, camuffare con la liquidità un'economia depressa), ma sono segnali che secondo me c'è tanta tensione invisibile che può sfogarsi in massiccia volatilità (non prendermi per il solito banale profeta di sventura 'l'iceberg sta per colpirci!!!' la volatilità potrebbe arrivare in tutti i sensi: forte ripresa economica, inflazione, crescita record delle equities). Però se c'è volatilità all'orizzonte il timing diventa una lama affilata difficile da maneggiare

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