Tfr da azienda a fondo
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  1. #1

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    Tfr da azienda a fondo

    Buongiorno a tutti, chiedo scusa in anticipo se l'argomento dovesse essere già stato trattato.
    Premetto che non sono pratico dell'argomento ma credo che molti di voi si.
    Mi è stato proposto un fondo pensione su cui versare il mio tfr.
    L'incaricato della banca asserisce che il passaggio del tfr pregresso da azienda a fondo non viene tassato e lo farebbe l'azienda con bonifico.
    Lo studio paghe a cui l'azienda si appoggia invece dice che me lo metterebbero in busta paga e quindi verrebbe tassato del 23% più altra aliquota in base al reddito degli ultimi 5 anni.
    Come vedete sono due posizioni opposte.
    Chi ha ragione?
    Avete qualche normativa o legge a valore di una o dell'altra posizione?
    Grazie in anticipo

  2. #2

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    Credo abbia ragione la banca.
    Il tfr viene versato dalla tua azienda dal momento in cui aderisci al fondo pensione.
    Per il tfr pregresso non c'è nessun obbligo da parte dell'azienda. Se chiedi che lo versino al fp ti può rispondere si o no.
    Se è d'accordo, l'azienda dovrebbe fare un bonifico di quanto hai maturato ma senza nessuna tassazione.
    Quello che dice lo studio paghe credo si riferisca alla liquidazione del tfr (che effettivamente andrà tassato con la media delle aliquote degli ultimi 5 anni) ma il denaro verrebbe dato a te e non versato al fp.
    Almeno io credo sia così.

  3. #3
    L'avatar di Sara78
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    Citazione Originariamente Scritto da Pasquabet80 Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti, chiedo scusa in anticipo se l'argomento dovesse essere già stato trattato.
    Premetto che non sono pratico dell'argomento ma credo che molti di voi si.
    Mi è stato proposto un fondo pensione su cui versare il mio tfr.
    L'incaricato della banca asserisce che il passaggio del tfr pregresso da azienda a fondo non viene tassato e lo farebbe l'azienda con bonifico.
    Lo studio paghe a cui l'azienda si appoggia invece dice che me lo metterebbero in busta paga e quindi verrebbe tassato del 23% più altra aliquota in base al reddito degli ultimi 5 anni.
    Come vedete sono due posizioni opposte.
    Chi ha ragione?
    Avete qualche normativa o legge a valore di una o dell'altra posizione?
    Grazie in anticipo
    Né uno né l'altro.
    Il Tfr pregresso non è trasferibile.
    Il Tfr viene versato al fondo dall'adesione in poi.
    Sul pregresso..nada. Resta laddove è, e si rivaluta coi crismi della rivalutazione TFR.

  4. #4
    L'avatar di nowhere
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    Citazione Originariamente Scritto da Sara78 Visualizza Messaggio
    Né uno né l'altro.
    Il Tfr pregresso non è trasferibile.
    Il Tfr viene versato al fondo dall'adesione in poi.
    Sul pregresso..nada. Resta laddove è, e si rivaluta coi crismi della rivalutazione TFR.
    confermo

  5. #5

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    Preciso meglio.
    La covip ha dichiarato che per le aziende con meno di 50 dipendenti il tfr pregresso è trasferibile al fondo pensione.
    Poiché il denaro è fisicamente nelle disponibilità dell'azienda, il dipendente può chiedere il trasferimento del tfr pregresso al fp: l'azienda può rispondere sì oppure no (non è obbligata al trasferimento).
    Se invece l'azienda ha 50 o più dipendenti, il denaro si trova nelle casse dell'inps (quindi non è nelle disponibilità dell'azienda). In questo caso dovrebbe essere l'inps a fare il trasferimento (se richiesto) ma da quel che ho letto in giro non ha ancora risposto alla Covip che sollecitava un chiarimento su questo punto (trasferimento si o no?)

  6. #6
    L'avatar di twentysense
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    Citazione Originariamente Scritto da stefabst Visualizza Messaggio
    Preciso meglio.
    La covip ha dichiarato che per le aziende con meno di 50 dipendenti il tfr pregresso è trasferibile al fondo pensione.
    Poiché il denaro è fisicamente nelle disponibilità dell'azienda, il dipendente può chiedere il trasferimento del tfr pregresso al fp: l'azienda può rispondere sì oppure no (non è obbligata al trasferimento).
    Se invece l'azienda ha 50 o più dipendenti, il denaro si trova nelle casse dell'inps (quindi non è nelle disponibilità dell'azienda). In questo caso dovrebbe essere l'inps a fare il trasferimento (se richiesto) ma da quel che ho letto in giro non ha ancora risposto alla Covip che sollecitava un chiarimento su questo punto (trasferimento si o no?)
    Questa è la versione corretta.
    Forse puoi trovare qualche riferimento tra i vari PDF del fondo (statuto, normativa, etc), io non ricordo dove l'ho letto - forse qui sul FOL.

    Assolutamente da non farsi liquidare in busta paga, non stai chiedendo anticipi o che. Mi fa strano che ti abbiano dato questa risposta

    Cmq il passaggio più importante è il numero di dipendenti.

  7. #7

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    Un mese fa mi son trovato in questa situazione di dover trasferire il residuo del tfr ( circa 4000 euro) al mio fondo pensione tramite l'azienda , come da accordi sindacali relativi alla contrattazione di secondo livello con più di 50 dipendenti, di restituire tutto il tfr maturato prima dell'adesione al fondo ma di cifre fra 3-5000 euro giustificandolo come forma di anticipo per qualsiasi causa e approfittando di questo accordo ho fatto richiesta di destinarlo al fondo pensione tramite azienda, visto che c'era anche questa opzione ma nella busta paga successiva me lo son visto pagato e tassato al 23% come una normale anticipazione tfr ; a seguito di chiarimenti mi è stato risposto dall'ufficio personale , oltre ad un imbarazzo dovuto alla prima volta che avevano un caso simile, che il tfr pregresso dev'essere giustificato qualora esce dalle casse e in tal caso passando dalla busta paga viene automaticamente tassato; in pratica potevo chiederlo come semplice anticipo e poi facevo da me il bonifico al fondo come poi ho fatto.

  8. #8
    L'avatar di PiVi1962
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    Nel 2007 l'Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare seguente
    Circolare Agenzia Entrate n. 70 del 18.12.2007 - Modifiche alla disciplina tributaria della previdenza...
    che dice che il trasferimento del TFR pregresso non ha rilevanza fiscale:

    "Per espressa previsione dell'articolo 19, comma 4, del TUIR, le somme e i valori destinati alle forme pensionistiche di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 non costituiscono anticipazioni e, pertanto, non sono imponibili come tali.
    A questo riguardo, la circolare n. 29/E del 2001 ha chiarito che il testo della citata norma - riformulato, per questo aspetto, dall'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 47 del 2000 - contiene due novità di rilievo rispetto al previgente comma, il quale prevedeva la non imponibilità della quota di accantonamento annuale al TFR destinata alle forme pensionistiche complementari:
    - la previsione della "quota di accantonamento annuale al TFR" è stata sostituita con la locuzione "somme" e ciò supera il problema della devoluzione al fondo pensione di una parte del fondo TFR, come, ad esempio, gli accantonamenti fatti in anni precedenti. Infatti, venendo meno il puntuale riferimento alla quota di accantonamento annuale, si deve ritenere che non si considera anticipazione e, quindi, non è imponibile la destinazione non solo della quota di accantonamento annuale ma anche delle quote pregresse;
    - l'inserimento della locuzione "valori" ha la finalità di neutralizzare fiscalmente il trasferimento al fondo pensione anche se non relativo a somme, come, ad esempio, l'eventuale trasferimento del TFR trasformato in titoli.
    Si ritiene che, in assenza di modifiche normative all'articolo 19, comma 4, del Tuir, la predetta norma continui a trovare applicazione.
    Peraltro il riferimento contenuto in tale articolo al decreto legislativo n. 124 del 1993 deve intendersi effettuato oggi al decreto, atteso che in esso è stata interamente trasfusa la disciplina della previdenza complementare.
    Conseguentemente, il trasferimento al fondo del TFR sia maturando che di quello maturato non costituisce anticipazione e, quindi, non assume rilevanza fiscale al momento del trasferimento.
    L'importo del TFR pregresso deve essere imputato alla posizione individuale e assoggettato a tassazione al momento dell'erogazione della prestazione pensionistica.
    Per quanto riguarda le modalità di tassazione si segnala che il disegno di legge finanziaria per il 2008 (atto camera n. 3256 A) prevede disposizioni dirette a precisare in via definitiva la disciplina applicabile al TFR pregresso e trasferito alla forma pensionistica."

    Non sono un esperto delle cose, e quindi non so se tali combinate disposizioni sono ancora quelle vigenti.

  9. #9
    L'avatar di Manu1972
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    Citazione Originariamente Scritto da nikman Visualizza Messaggio
    Un mese fa mi son trovato in questa situazione di dover trasferire il residuo del tfr ( circa 4000 euro) al mio fondo pensione tramite l'azienda , come da accordi sindacali relativi alla contrattazione di secondo livello con più di 50 dipendenti, di restituire tutto il tfr maturato prima dell'adesione al fondo ma di cifre fra 3-5000 euro giustificandolo come forma di anticipo per qualsiasi causa e approfittando di questo accordo ho fatto richiesta di destinarlo al fondo pensione tramite azienda, visto che c'era anche questa opzione ma nella busta paga successiva me lo son visto pagato e tassato al 23% come una normale anticipazione tfr ; a seguito di chiarimenti mi è stato risposto dall'ufficio personale , oltre ad un imbarazzo dovuto alla prima volta che avevano un caso simile, che il tfr pregresso dev'essere giustificato qualora esce dalle casse e in tal caso passando dalla busta paga viene automaticamente tassato; in pratica potevo chiederlo come semplice anticipo e poi facevo da me il bonifico al fondo come poi ho fatto.
    mi sembra una colossale sciocchezza...allora come dici tu tanto vale che me li faccio bonificare e ci faccio ciò che voglio.

    io fossi in te mi informerei meglio non in azienda ma magari con il sindacato che ha stipulato l'accordo o un patronato.

  10. #10

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    Grazie a tutti per le risposte.
    Ho contattato l'Agenzia delle Entrate che mi rimanda alla loro circolare 70 del 2007 dove dice "il trasferimento al fondo del TFR sia maturando che di quello maturato non costituisce anticipazione e, quindi, non assume rilevanza fiscale al momento del trasferimento.
    L'importo del TFR pregresso deve essere imputato alla posizione individuale e assoggettato a tassazione al momento dell'erogazione della prestazione pensionistica"

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