apertura posizione fondo pensione per i figli
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  1. #1

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    apertura posizione fondo pensione per i figli

    Ciao, scusate innanzitutto la mia ignoranza di fondo e quindi siate delicati...

    Da pochi mesi è nata mia figlia, e mi è venuta questa idea: è possibile aprire una posizione "minima" a suo nome su un fondo pensione per permetterle di iniziare ad accumulare anni di anzianità nel fondo pensione?

    A mio nome ho aderito al fonchim di categoria, e vorrei fare così:

    - verso il minimo indispensabile a suo nome per "donarle" quando sarà grande la possibilità di entrare con un'anzianità nel fondo (che come mi sembra di capire le permetterebbe di riscattare, nei casi previsti di legge, ad un aliquota del 9% il capitale versato)
    - verso a mio nome, entro i limiti del massimo deducibile, per permetterle, nel caso di acquisto di auto o prima casa, rispettivamente il 30 o 70% della mia posizione.

    Ha un senso tutto ciò? Quanto è il minimo "versabile" per aprire una posizione a nome dei figli? Una tantum oppure periodico?


    Il senso di versare sulla mia posizione è di rendere anche "liquidi" entro un orizzonte temporale umano (25 anni) i versamenti effettuati.

    Se è un discorso già affrontato mi scuso e chiedo i corretti riferimenti.

    Grazie mille!

  2. #2
    L'avatar di as400ssw
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    ciao, ti rispondo anche se ne so solo un po', non sono un super esperto di fondi pensione.
    Con quelli negoziali, si può aprire un fondo anche per il figlio minore (mi riferisco al fondo FON.TE, il mio..).
    Puoi versare la cifra che ti pare, tramite bonifico e lasciarlo lì dormiente, così almeno inizia a scontare gli anni di permanenza.
    Non ho capito bene il discorso delle posizioni, ma cmq non credo proprio che lei possa riscattare anticipatamente delle somme attingendo alla tua posizione.
    I fondi rimangono separati, per quello che ne so io..
    Poi, tu puoi avere delle agevolazioni fiscali anche, eventualmente, sulle somme che versi sulla posizione.
    Ma ti consiglio di chiedere direttamente al fondo, come feci io con FON.TE, perchè la normativa è abbastanza articolata e complessa, giusto per evitare spiacevoli malintesi.

    ciao

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da as400ssw Visualizza Messaggio
    ciao, ti rispondo anche se ne so solo un po', non sono un super esperto di fondi pensione.
    Con quelli negoziali, si può aprire un fondo anche per il figlio minore (mi riferisco al fondo FON.TE, il mio..).
    Puoi versare la cifra che ti pare, tramite bonifico e lasciarlo lì dormiente, così almeno inizia a scontare gli anni di permanenza.
    Non ho capito bene il discorso delle posizioni, ma cmq non credo proprio che lei possa riscattare anticipatamente delle somme attingendo alla tua posizione.
    I fondi rimangono separati, per quello che ne so io..
    Poi, tu puoi avere delle agevolazioni fiscali anche, eventualmente, sulle somme che versi sulla posizione.
    Ma ti consiglio di chiedere direttamente al fondo, come feci io con FON.TE, perchè la normativa è abbastanza articolata e complessa, giusto per evitare spiacevoli malintesi.

    ciao
    Ciao, grazie delle info, è come ipotizzavo. Visto che le anticipazioni sono possibili nel caso per esempio di ristrutturazione prima casa per sè o per i figli, i soldi versati a mio nome li utilizzerei per mia figlia nel caso avesse bisogno per la prima casa (fino al 70%) oppure per spese generiche (fino al 30%). Non volevo versarli a suo nome perchè poi non saranno svincolabili al 100% se non quando lei andrà in pensione (cioè praticamente mai). Mentre quelli versati a mio nome saranno totalmente svincolati quando io andrò in pensione (orizzonte temporale 25 anni). In pratica ottengo i benefici del fondo pensione sia per me che per mia figlia, dandole la possibilità di

    - avere a disposizione i miei accantonamenti quando andrò in pensione
    - lasciare a lei la possibilità decidere se aderire al fondo pensione, partendo avvantaggiata e con i benefici di "anzianità" per gli anni da iscritta dormiente.

    Questa era la mia idea

  4. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da ilpaul Visualizza Messaggio
    Ciao, grazie delle info, è come ipotizzavo. Visto che le anticipazioni sono possibili nel caso per esempio di ristrutturazione prima casa per sè o per i figli, i soldi versati a mio nome li utilizzerei per mia figlia nel caso avesse bisogno per la prima casa (fino al 70%) oppure per spese generiche (fino al 30%). Non volevo versarli a suo nome perchè poi non saranno svincolabili al 100% se non quando lei andrà in pensione (cioè praticamente mai). Mentre quelli versati a mio nome saranno totalmente svincolati quando io andrò in pensione (orizzonte temporale 25 anni). In pratica ottengo i benefici del fondo pensione sia per me che per mia figlia, dandole la possibilità di

    - avere a disposizione i miei accantonamenti quando andrò in pensione
    - lasciare a lei la possibilità decidere se aderire al fondo pensione, partendo avvantaggiata e con i benefici di "anzianità" per gli anni da iscritta dormiente.

    Questa era la mia idea
    Nessun parere?

    Grazie mille!

    Voi come strutturereste un piano di accumulo a lungo termine per i figli e quali vantaggi e svantaggi rispetto al fondo pensione?

  5. #5
    L'avatar di PiVi1962
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    La domanda è molto generica, ed è impossibile dare una risposta valida in generale, che dipenderà da:
    - il profilo patrimoniale, finanziario e reddituale dei genitori
    - l'età del figlio
    - gli obiettivi del PAC

    Primo punto
    L'apertura di una posizione per il figlio minore ha come vantaggio l'intestazione allo stesso, cosa che con la quasi totalità degli strumenti non si può avere. Questo implica, in base alle leggi correnti, che l'importo esce dal computo dell'asse ereditario soggetto ad eventuale tassazione. Viceversa, questo implica che al raggiungimento della maggiore età il figlio potrà liberamente domandare il 30% del montante, senza possibilità dei genitori di proibirglielo.

    Secondo punto
    L'orizzonte temporale prima del raggiungimento della pensione è molto lontano nel tempo (circa 50-70 anni per un figlio minore, a seconda anche della sua età). I vantaggi sono: l'effetto interesse composto -assumendo che batta l'inflazione- gli dovrebbe consentire di avere un capitale rilevante ad integrazione della sua futura pensione; tale patrimonio potrà sostituire utilmente parte degli investimenti che il figlio dovrebbe altrimenti fare per costituire un capitale di riserva; l'anzianità di contribuzione sarà in ogni caso quella massima; in previsione che il figlio non goda in futuro di un reddito da lavoro alto, gli si ampia la quota che potrà dedicare al consumo rispetto a quella da dedicare all'investimento. Gli svantaggi sono: non è detto che il figlio rimarrà fiscalmente italiano; il capitale resta bloccato per lungo tempo con un profilo di rischio in ogni caso medio-basso; non è detto che il fondo batterà (o pareggerà) l'inflazione nel lungo periodo e quindi si potrebbe avere in ogni caso una perdita di potere d'acquisto, al limite anche una perdita sul netto versato dopo il vantaggio fiscale.

    Terzo punto
    Anche se i costi del FP settoriali sono molto bassi, non mi risulta che siano nulli: aprire una posizione con pochi Euro (diciamo 1.000) li rende percentualmente troppo incidenti sul risultato di gestione. Il mio consiglio, per chi decidesse in tal senso, è di programmare un accumulo negli anni di perlomeno 10.000 Euro, in modo che i costi fissi siano di gran lunga inferiori all'1% del capitale investito.

    Quarto punto
    Il figlio potrebbe non avere accesso a un FP negoziale, e quindi in ogni caso gli si offre un'ulteriore opportunità di scelta.

    Quinto punto
    In futuro le donazioni ai figli potrebbero essere soggette a tassazione (e già oggi lo possono essere per somme molto ingenti). Aprendo il FP si può invece costituire negli anni una posizione patrimoniale a favore e nome del figlio in piena legalità.

    Sesto punto
    Più lungo è il periodo dell'investimento e più il vantaggio fiscale inciderà di meno sul risultato del FP, mentre più sarà importante il risultato della gestione. Resta da valutare quindi se per il figlio si tratterà della soluzione più corretta per il suo profilo di investimento.

    Insomma, l'alternativa di investire i fondi sul proprio FP è certamente valida.
    Se si vogliono raggiungere solo alcuni dei vantaggi, potrebbe essere sufficiente aprire una posizione solo poco prima che il figlio perda la condizione di essere a carico.
    Se si attende e si verifica che alcune condizioni certamente si verificheranno (il figlio non sarà fiscalmente residente/tassabile in Italia), allora il FP potrebbe non essere la scelta migliore.

    Come spesso succede per investimenti così prolungati nel tempo, ci si espone a rischi/opportunità, ed occorre verificare se corrispondono ai propri desiderata.

  6. #6
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    Per esempio, il Fondo Pensione Negoziale Fon.Te (quello di categoria dipendenti del Commercio) ha un ISC molto contenuto, se paragonato ad altri strumenti come i Fondi pensione Aperti e i PIP (Piani Individuali Pensionistici, es. quelli dell'Allianz e delle compagnie assicurative).

    Ecco il Fon.te: https://www.fondofonte.it/wp-content...eda-costi2.pdf

    C'è una sola cosa che mi piace dei PIP, che ne esiste una variante che si basa su di una Gestione Separata (proprio come una Polizza Ramo I) e che quindi ha basso rischio (anche basso rendimento) ma Consolida il patrimonio anno dopo anno, cosa che invece gli altri prodotti non fanno.
    C'è da dire che, per un figlio minore, a mio avviso un Fondo Negoziale con profilo azionario sia la scelta migliore (ripeto...mio parere).

    ciao

  7. #7

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    La domanda è molto generica, ed è impossibile dare una risposta valida in generale, che dipenderà da:
    - il profilo patrimoniale, finanziario e reddituale dei genitori
    - l'età del figlio
    - gli obiettivi del PAC

    Primo punto
    L'apertura di una posizione per il figlio minore ha come vantaggio l'intestazione allo stesso, cosa che con la quasi totalità degli strumenti non si può avere. Questo implica, in base alle leggi correnti, che l'importo esce dal computo dell'asse ereditario soggetto ad eventuale tassazione. Viceversa, questo implica che al raggiungimento della maggiore età il figlio potrà liberamente domandare il 30% del montante, senza possibilità dei genitori di proibirglielo.

    Secondo punto
    L'orizzonte temporale prima del raggiungimento della pensione è molto lontano nel tempo (circa 50-70 anni per un figlio minore, a seconda anche della sua età). I vantaggi sono: l'effetto interesse composto -assumendo che batta l'inflazione- gli dovrebbe consentire di avere un capitale rilevante ad integrazione della sua futura pensione; tale patrimonio potrà sostituire utilmente parte degli investimenti che il figlio dovrebbe altrimenti fare per costituire un capitale di riserva; l'anzianità di contribuzione sarà in ogni caso quella massima; in previsione che il figlio non goda in futuro di un reddito da lavoro alto, gli si ampia la quota che potrà dedicare al consumo rispetto a quella da dedicare all'investimento. Gli svantaggi sono: non è detto che il figlio rimarrà fiscalmente italiano; il capitale resta bloccato per lungo tempo con un profilo di rischio in ogni caso medio-basso; non è detto che il fondo batterà (o pareggerà) l'inflazione nel lungo periodo e quindi si potrebbe avere in ogni caso una perdita di potere d'acquisto, al limite anche una perdita sul netto versato dopo il vantaggio fiscale.

    Terzo punto
    Anche se i costi del FP settoriali sono molto bassi, non mi risulta che siano nulli: aprire una posizione con pochi Euro (diciamo 1.000) li rende percentualmente troppo incidenti sul risultato di gestione. Il mio consiglio, per chi decidesse in tal senso, è di programmare un accumulo negli anni di perlomeno 10.000 Euro, in modo che i costi fissi siano di gran lunga inferiori all'1% del capitale investito.

    Quarto punto
    Il figlio potrebbe non avere accesso a un FP negoziale, e quindi in ogni caso gli si offre un'ulteriore opportunità di scelta.

    Quinto punto
    In futuro le donazioni ai figli potrebbero essere soggette a tassazione (e già oggi lo possono essere per somme molto ingenti). Aprendo il FP si può invece costituire negli anni una posizione patrimoniale a favore e nome del figlio in piena legalità.

    Sesto punto
    Più lungo è il periodo dell'investimento e più il vantaggio fiscale inciderà di meno sul risultato del FP, mentre più sarà importante il risultato della gestione. Resta da valutare quindi se per il figlio si tratterà della soluzione più corretta per il suo profilo di investimento.

    Insomma, l'alternativa di investire i fondi sul proprio FP è certamente valida.
    Se si vogliono raggiungere solo alcuni dei vantaggi, potrebbe essere sufficiente aprire una posizione solo poco prima che il figlio perda la condizione di essere a carico.
    Se si attende e si verifica che alcune condizioni certamente si verificheranno (il figlio non sarà fiscalmente residente/tassabile in Italia), allora il FP potrebbe non essere la scelta migliore.

    Come spesso succede per investimenti così prolungati nel tempo, ci si espone a rischi/opportunità, ed occorre verificare se corrispondono ai propri desiderata.
    Grazie mille! spunti super interessanti!
    La mia intenzione era un versamento minimo su FONCHIM (il mio) a nome di mia figlia, per donarle "anzianità contributiva". Mi sembra che questa soluzione (a parte forse far salire la quota percentuale delle spese di gestione) le fornisca la possibilità di scelta partendo da una posizione di favore. Per esempio metterei 500 euro una tantum per aprire la posizione. Poi verserei ( A MIO NOME) una quota mensile sulla MIA posizione (che nella mia testa sono però per mia figlia). Il fatto di versarli sulla mia posizione è perchè quei soldi potrebbero esser convertiti in "liquidità "alla mia pensione. Se i versamenti li facessi a suo nome significherebbe poterli avere indietro alla sua pensione ( a parte gli anticipi del 30% o 70% previsti per legge), che potrebbe voler dire mai.

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