La parte Obbligazionaria in un Portafoglio di ETF, conviene ancora?
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  1. #1

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    La parte Obbligazionaria in un Portafoglio di ETF, conviene ancora?

    Buongiorno,

    dopo vari libri letti e spunti presi dal forum, mi ero creato un portafoglio ETF in cui un 40% era dedicato all'obbligazionario. La parte azionaria del 60% la tratterò magari un'altra volta.


    Di questa componente obbligazionara come core avevo scelto un

    26% AMUNDI INDEX EURO AGG CORPORATE SRI - UCITS ETF DR
    che però ha un Rendimento a scadenza medio ponderato dello 0,09% - e purtroppo è a distribuzione ma è l'unico di questo tipo che replica l’indice Bloomberg Barclays euro aggregate bond, che è composto per circa il 50-60% da governativi, per il 10-15% da quasi governativi, per il 15-20% da corporate e per il 10-15% da covered, tutti denominati in euro e investment-grade.

    Il resto volevo dividerlo:

    7% Inflation Protected (euro) - Tutte le scadenze? o dovrei scegliere delle scadenze precise
    7% Corporate (euro)
    L'HY non mi interessa e nemmeno l'obbligazionario globale.

    Il problema è che vista la situazione incerta e i rendimenti negativi di alcuni bond europei, il tasso di inflazione che rimane basso, questo tipo di investimento adesso lascia il tempo che trova oppure si può tentare sperando che le cose cambino?

    Dal momento che la parte obbligazionaria fino a ieri era quella che doveva proteggerti dalla volatilità dell'azionario, ammesso che l'obbligazionario non sia più affidabile, con cosa potremmo sostituirlo?
    Conti deposito vincolati? Certificati?

    Grazie

  2. #2

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    La parte "stabile" del portfoglio è fondamentale per ammortizzare le perdite, che siano etf obbl, conti deposito o titoli di stato o al limite liquidità... 100% azionario è un azzardo che nel 2008 ti avrebbe dimezzato sonno e capitale

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da ColonnelloPetrov Visualizza Messaggio
    La parte "stabile" del portfoglio è fondamentale per ammortizzare le perdite, che siano etf obbl, conti deposito o titoli di stato o al limite liquidità... 100% azionario è un azzardo che nel 2008 ti avrebbe dimezzato sonno e capitale
    Eppure credevo di aver posto la domanda più chiaramente possibile.
    Sto parlando della parte stabile del portafoglio, se conviene ancora investire in etf obbligazionari o alternative.
    E se gli etf che avevo selezionato potevano essere buoni per un portafoglio By and hold, nonostante tutto.
    Oppure quale sarebbe a detta degli esperti una strategia giusta per investire nella parte stabile.

    Grazie

  4. #4

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    io ho sempre preferito prendere direttamente i bond agli etf obbligazionari, ma ad oggi li ho venduti tutti.
    la parte dedicata a loro, l'ho aggiunta a quanto avevo già in conti deposito e vincoli

  5. #5

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    Premesso che per la parte stabile io userei unicamente obbligazioni in euro di paesi europei ritengo che la funzione stabilizzante dei bond sia sempre valida.
    La valutazione da fare è semmai sulla convenienza di prendere posizione adesso, correndo il rischio che rispetto ad un conto deposito sul quale si perde solo l'inflazione le perdite siano maggiori.

    Personalmente valuterei di fare ingressi scaglionati nel tempo e nel frattempo di stare su un CD.

  6. #6

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    Assolutamente no molto meglio oro per i prossimi anni

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Apollyon Visualizza Messaggio
    Oppure quale sarebbe a detta degli esperti una strategia giusta per investire nella parte stabile.

    Grazie
    Io farei un bond laddering con btp/cct con scadenze a 5 anni. Anzi non e' che farei, io l'ho fatto.

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Apollyon Visualizza Messaggio
    Buongiorno,

    dopo vari libri letti e spunti presi dal forum, mi ero creato un portafoglio ETF in cui un 40% era dedicato all'obbligazionario. La parte azionaria del 60% la tratterò magari un'altra volta.


    Di questa componente obbligazionara come core avevo scelto un

    26% AMUNDI INDEX EURO AGG CORPORATE SRI - UCITS ETF DR
    che però ha un Rendimento a scadenza medio ponderato dello 0,09% - e purtroppo è a distribuzione ma è l'unico di questo tipo che replica l’indice Bloomberg Barclays euro aggregate bond, che è composto per circa il 50-60% da governativi, per il 10-15% da quasi governativi, per il 15-20% da corporate e per il 10-15% da covered, tutti denominati in euro e investment-grade.

    Il resto volevo dividerlo:

    7% Inflation Protected (euro) - Tutte le scadenze? o dovrei scegliere delle scadenze precise
    7% Corporate (euro)
    L'HY non mi interessa e nemmeno l'obbligazionario globale.

    Il problema è che vista la situazione incerta e i rendimenti negativi di alcuni bond europei, il tasso di inflazione che rimane basso, questo tipo di investimento adesso lascia il tempo che trova oppure si può tentare sperando che le cose cambino?

    Dal momento che la parte obbligazionaria fino a ieri era quella che doveva proteggerti dalla volatilità dell'azionario, ammesso che l'obbligazionario non sia più affidabile, con cosa potremmo sostituirlo?
    Conti deposito vincolati? Certificati?

    Grazie
    I bond in questo momento non mi pare il caso di comprarne di nuovi coi rendimenti che offrono, sono rasoterra. Molto meglio un conto deposito di una banca con rating almeno A-. Evita i conti deposito più redditizi perchè in genere sono di banche traballanti. I CD sicuri rendono poco ma se salgono i tassi di interesse non prendi una botta e non hanno volatilità. Le obbligazioni denominate in euro adesso sono praticamente solo rischio (anche se non alto) e niente rendimento.
    Sono d'accordo col tuo scetticismo verso obbligazioni estere e HY.
    I bond corporate hanno rendimenti che secondo me non compensano la loro maggiore correlazione con l'azionario, la maggiore illiquidità e il fatto che sono in gran parte callable (testa e tu perdi, croce e l'emittente vince). Una piccola percentuale (cap-weighted) in un fondo total bond market ci può stare ma non mi ci sovraesporrei.
    I bond inflation-linked in euro sono meno rischiosi di quelli a cedola fissa e infatti l'ultima volta che li ho controllati (sono mesi che non li seguo) avevano rendimenti ancora più bassi delle obbligazioni classiche, quelli con rating molto buono (tipo certi inflation-linked tedeschi) avevano rendimenti ancora più negativi. Buona la tua idea di mettere TIPS europei in pf ma in questo momento il mercato è anomalo.
    Poi potrei benissimo avere torto nel senso che i rendimenti in futuro potrebbero ancora peggiorare. Un anno fa ritenevo probabile che con la fine del QE i rendimenti sarebbero saliti, ma invece sono persino scesi (e la cosa mi preoccupa non poco).

  9. #9

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    Grazie per le risposte. Scusate ma da profano, nonostante tutte le notizie di rendimenti negativi sui bond europei, e i consigli di non acquistarne nuovi in questo periodo, vedendo i rendimenti dei bond su cui vorrei investire per esempio allego 2 screen shot di Just etf, come si spiegano i rendimenti positivi? è una specie di colpo di coda di un trend positivo che andrà inesorabilmente a calare nei prossimi mesi?

    Questi sono alcuni degli inlfation Lynked
    Allegato 2622037

    Aggregate
    Allegato 2622042

  10. #10
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    Grazie per le risposte. Scusate ma da profano, nonostante tutte le notizie di rendimenti negativi sui bond europei, e i consigli di non acquistarne nuovi in questo periodo,
    Tu non stai guardando i rendimenti dei bond, stai guardando il loro valore nominale, che e' inversamente proporzionale.

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