consulente che confonde - Pagina 6
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  1. #51
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da Casima Visualizza Messaggio
    Buongiorno,grazie a tutti per le varie risposte e valutazioni sul mio portafoglio.Ieri ho acquistato alcune quote di Ishare edg msci wd min volatility isin IE00B8FHGS14 (poca roba circa 3K),nei prossimi giorni o settimane vedrò di ridurre il settore tecnologico e magari con mossa prudente il ricavato girarlo su CD vincolato per 24/36 mesi.Tenendomi informato sul forum e quando ci saranno correzioni vedrò di entrare con graduali acquisti,ed a breve valuterò acquisto in Liguria di immobile per vacanze (dove ritemprarmi per assorbire le eventuali perdite finanziarie)


    Visto che hai un approccio molto aggressivo, puoi anche valutare di suddividere i CD a più scadenze: es. 20% a 6 mesi, 20% a 12, 20% a 18, 20% a 24 e 20% a 36.
    È una strategia che ho proposto a qualche cliente che aveva parecchio azionario ed ha fatto buone prese di beneficio a luglio, in vista dell'estate e dei suoi bollori.
    Se ad una delle scadenze del CD ci trovassimo sul picco negativo, una flessione degli ETF mondiali di almeno il 20% rispetto ai mesi precedenti (come è successo a Natale scorso e come sono riuscito a fare per alcuni clienti fortunati subito prima delle festività), quella scadenza puoi investirla nel ETF azionario (questo che hai preso è una bella scelta, soprattutto perché bilancia e diversifica un po' i tecnologici che, per natura, non sono low volatility).
    Se non ti trovi in un momento di opportunità (flessione dei mercati) rinnovo il CD.
    Di 6 mesi in 6 mesi un'entrata a prezzi scontati prima o poi capita

    Sull'immobile in Liguria (ovviamente si parla di vacanze, per gli investimenti immobiliari non sono competente) credo che di questi tempi i prezzi siano relativamente buoni sullo storico degli ultimi anni.

  2. #52
    L'avatar di consindip
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    Citazione Originariamente Scritto da GreedyTrader Visualizza Messaggio
    Il var è roba da consulenti
    Sarà l'investitore a capire quale profilo di rischio avere (ammesso che trovi un punto di incontro con la moglie prudente).
    Quello che consiglio è di abbandonare il consulente bancario evidentemente in malafede e poi decide lui.
    Io a questi concetti complessi e astrusi preferisco un bel conto della serva del tipo un portafoglio xy al massimo ha perso x.
    Per capire cos'è il var veramente devi avere una laurea in discipline matematiche o economiche.
    Prima di tolgono le erbacce e la gramigna, poi capirà se piantare cavoli o zucchine. Di certo finché c'è la gramigna non cresce niente...
    scusa se te lo dico ma evidentemente avete una idea errata del Var e del suo utilizzo nel processo di profilatura del rischio, come previsto dalle leggi europee attualmente vigenti;

    mi sono capitati diversi casi pratici in cui il nuovo cliente si autodefiniva a rischio mediobasso o basso e tutto ciò che mi diceva sembrava confermarlo salvo che poi dopo aver fatto il questionario di profilatura (che ricordo non è uguale per tutti gli intermediari, alcuni sono fatti bene altri no) risultava a rischio alto;

    il Var è del portafoglio completo che il cliente investe e un semplice BTP può avere molto più effetto in termini di volatilità rispetto ad un fondo o ETF azionario, dopodichè intervengono i pesi di ciascuno strumento e anche qui la situazione classica è che "a voce" o "a prima vista" venga dato troppa enfasi a strumenti certamente volatili ma con poco peso nel portafoglio quindi si perde tempo inutilmente a disquisire su strumenti che nella peggiore ipotesi influiranno in misura quasi inesistente sul totale correndo il rischio di avere posizioni apparentemente tranquille che in realtà potrebbero non essere tali

    costruire portafogli di soli ETF e titoli al posto di fondi o gpf non è semplice nella misura in cui le caratteristiche di ciascun singolo investitore sono molto diverse e vanno interpretate nel tempo, alcuni investitori reggeranno tranquillamente forti scossoni, altri no e se il portafoglio è stato costruito solo con ETF daranno la colpa agli ETF e non al fatto che alla base non hanno capito come utilizzarli

    ho avuto casi di clienti che hanno chiuso la consulenza con me dopo il 2018 con portafogli solo in ETF e titoli perchè con me avevano perso molto meno e con volatilità molto più bassa rispetto a consulenti tradizionali che costano molto di più e che da anni non sono riusciti a fornire loro un risultato decente, eppure nel confronto hanno scelto la situazione oggettivamente peggiore

    a ulteriore dimostrazione che se il Prof.Thaler e prima di lui Tversky e Kahnemann hanno avuto ampi riconoscimenti (culminati col Nobel) è perchè l'ECON esiste solo nei libri scolastici mentre l'HOMO è la realtà e ognuno è diverso dall'altro

  3. #53
    L'avatar di Metallica79
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    Poi con il certificate come è andata a finire? ti è stato rimborsato? con o senza premio?

  4. #54
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da consindip Visualizza Messaggio
    se il portafoglio è stato costruito solo con ETF daranno la colpa agli ETF e non al fatto che alla base non hanno capito come utilizzarli

    ho avuto casi di clienti che hanno chiuso la consulenza con me dopo il 2018 con portafogli solo in ETF e titoli perchè con me avevano perso molto meno e con volatilità molto più bassa rispetto a consulenti tradizionali che costano molto di più e che da anni non sono riusciti a fornire loro un risultato decente, eppure nel confronto hanno scelto la situazione oggettivamente peggiore
    È amaro ma vero.
    Considera anche che molti raccontano ogni genere di nefandezze sugli ETF, che è robaccia, sono speculativi, non si sa che c'è dentro, non hanno gestore e chissà che fine fa il capitale, di tutto...
    E considera che tanti fanno corsi di psicologia e tecniche di vendita innanzitutto, mettere il cliente a suo agio, spostare la conversazione sui suoi sogni e obiettivi e non sul prodotto e la trattativa commerciale, cercare di fidelizzarli a livello personale.
    Uno di questi psicologi una volta mi disse: "osservate il linguaggio del corpo, quando il cliente tocca involontariamente la penna smettere di spiegare e dare dettagli, perché è un segno che il suo inconscio ormai ha deciso di firmare. Prendete un momento di pausa con una scusa, cambiate discorso e poi portate i contratti".

    Quando la famiglia ha la promotrice di bella presenza, solare, rassicurante, con un rapporto d'amicizia da quindici anni, che gestisce tutti i loro aver sulla fiducia e senza soffermarsi in 'tecnicismi' (e spesso: quanti soldi ho, ci sono state perdite... son considerati tecnicismi) non è facile.
    Ma anche per persone evolute, anche con conoscenti e famigliari che di mestiere fanno il consulente e ti mettono in guardia per il tuo bene... poi compri l'ETF, l'indice va giù, la cara vecchia promotrice "ma che è sta roba? No, noi solo fondi della casa, garanzia di qualità, dopotutto dietro c'è una grande azienda conosciuta". E niente...
    Ultima modifica di bow; 24-08-19 alle 23:49

  5. #55
    L'avatar di GreedyTrader
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    Citazione Originariamente Scritto da consindip Visualizza Messaggio
    scusa se te lo dico ma evidentemente avete una idea errata del Var e del suo utilizzo nel processo di profilatura del rischio, come previsto dalle leggi europee attualmente vigenti;

    mi sono capitati diversi casi pratici in cui il nuovo cliente si autodefiniva a rischio mediobasso o basso e tutto ciò che mi diceva sembrava confermarlo salvo che poi dopo aver fatto il questionario di profilatura (che ricordo non è uguale per tutti gli intermediari, alcuni sono fatti bene altri no) risultava a rischio alto;

    il Var è del portafoglio completo che il cliente investe e un semplice BTP può avere molto più effetto in termini di volatilità rispetto ad un fondo o ETF azionario, dopodichè intervengono i pesi di ciascuno strumento e anche qui la situazione classica è che "a voce" o "a prima vista" venga dato troppa enfasi a strumenti certamente volatili ma con poco peso nel portafoglio quindi si perde tempo inutilmente a disquisire su strumenti che nella peggiore ipotesi influiranno in misura quasi inesistente sul totale correndo il rischio di avere posizioni apparentemente tranquille che in realtà potrebbero non essere tali

    costruire portafogli di soli ETF e titoli al posto di fondi o gpf non è semplice nella misura in cui le caratteristiche di ciascun singolo investitore sono molto diverse e vanno interpretate nel tempo, alcuni investitori reggeranno tranquillamente forti scossoni, altri no

    a ulteriore dimostrazione che se il Prof.Thaler e prima di lui Tversky e Kahnemann hanno avuto ampi riconoscimenti (culminati col Nobel) è perchè l'ECON esiste solo nei libri scolastici mentre l'HOMO è la realtà e ognuno è diverso dall'altro
    Certo le norme impongono... Ma t fatta la legge trovato inganno ... Il var se ho capito bene altro non è che un indicatore statistico ( per i precisi una varianza) di un portafoglio ma già questo lascia il tempo che trova.
    Sono sicuro che esistano infiniti modi di costruire in laboratorio certificati con determinata varianza ma moooolto poco convenienti. Ma soprattutto ( come tu stesso indichi) un conto è avere una bella obbligazione magari volatile quanto vuoi ma che nella tua testa rimborsa a 100 e un conto un'azione storicamente poco volatile che però può continuare a scendere a piacimento senza alcuna garanzia... Insomma l'economia non è scienza esatta, il var è roba per processi fisici (realmente schematizzabili) e non per investimenti soggetti alle scienze umane. Prendila se vuoi come provocazione intellettuale.
    Se proponi ETF già sei un consulente molto fiko non hai idea di cosa si possa trovare in una normale filiale, iguana con bavetta pronti a addentare ogni cliente che abbia un po' di diponibilità sul conto...

  6. #56

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    Citazione Originariamente Scritto da GreedyTrader Visualizza Messaggio
    Certo le norme impongono... Ma t fatta la legge trovato inganno ... Il var se ho capito bene altro non è che un indicatore statistico ( per i precisi una varianza) di un portafoglio ma già questo lascia il tempo che trova.
    Sono sicuro che esistano infiniti modi di costruire in laboratorio certificati con determinata varianza ma moooolto poco convenienti. Ma soprattutto ( come tu stesso indichi) un conto è avere una bella obbligazione magari volatile quanto vuoi ma che nella tua testa rimborsa a 100 e un conto un'azione storicamente poco volatile che però può continuare a scendere a piacimento senza alcuna garanzia... Insomma l'economia non è scienza esatta, il var è roba per processi fisici (realmente schematizzabili) e non per investimenti soggetti alle scienze umane. Prendila se vuoi come provocazione intellettuale.
    Se proponi ETF già sei un consulente molto fiko non hai idea di cosa si possa trovare in una normale filiale, iguana con bavetta pronti a addentare ogni cliente che abbia un po' di diponibilità sul conto...
    Parole "sante"... da investitore anzi risparmiatore per niente evoluto...mi riallaccio a questo benedetto certificate sottoscritto sulla "fiducia" della consulente nonchè allora direttrice della filiale che non mi aveva assolutamente spiegato la storia della "barriera" come la definiva al 70% di perdita anzi mi aveva detto che se il certificate NON fosse sceso sotto sta benedetta barriera avrei ripreso il nominale (100%) cosa non verificatasi a febbraio con rimborso di circa il 78% dell'importo investito e che si verificherà a giorni anche per l'altro certamente.E pensare che li avevo acquistati anche per mio suocero 90enne...quasi tranquillo

  7. #57
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    Il var è roba da consulenti
    Sarà l'investitore a capire quale profilo di rischio avere (ammesso che trovi un punto di incontro con la moglie prudente).
    Quello che consiglio è di abbandonare il consulente bancario evidentemente in malafede e poi decide lui.
    Io a questi concetti complessi e astrusi preferisco un bel conto della serva del tipo un portafoglio xy al massimo ha perso x.
    Per capire cos'è il var veramente devi avere una laurea in discipline matematiche o economiche.
    Prima di tolgono le erbacce e la gramigna, poi capirà se piantare cavoli o zucchine. Di certo finché c'è la gramigna non cresce niente...
    Il VaR alla fine non è che sia un concetto troppo difficile da capire. E' utile soprattutto se calcolato su un portafoglio. Un consulente che non sa che cosa sia è un consulente impreparato ed uno che lo conosce non dovrebbe avere troppi problemi a spiegarlo e farlo capire anche al cliente meno evoluto. Possibilmente, spiegandogli anche i limiti e, sulla scia di quelli, illustrandogli anche il CVaR e il fatto che né il VaR, né il CVaR identificano valori di perdita massimi.

    Poi sono d'accordissimo con te sul fatto che, nel caso in discussione in questo thread, non ci sia bisogno di chiamare in causa il VaR per far capire che prima di tutto vanno tolte le erbacce e la gramigna.

    Il VaR e il CVaR sono comunque dei concetti molto importanti.

  8. #58
    L'avatar di consindip
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    Citazione Originariamente Scritto da Dedalo Invest Visualizza Messaggio
    Il VaR alla fine non è che sia un concetto troppo difficile da capire. E' utile soprattutto se calcolato su un portafoglio. Un consulente che non sa che cosa sia è un consulente impreparato ed uno che lo conosce non dovrebbe avere troppi problemi a spiegarlo e farlo capire anche al cliente meno evoluto. Possibilmente, spiegandogli anche i limiti e, sulla scia di quelli, illustrandogli anche il CVaR e il fatto che né il VaR, né il CVaR identificano valori di perdita massimi.

    Poi sono d'accordissimo con te sul fatto che, nel caso in discussione in questo thread, non ci sia bisogno di chiamare in causa il VaR per far capire che prima di tutto vanno tolte le erbacce e la gramigna.

    Il VaR e il CVaR sono comunque dei concetti molto importanti.
    Volevo semplicemente significare che aprire un thread in un forum per chiedere consigli fornendo poco per volta info sui propri investimenti senza definire con precisione l'insieme e quanto ciascuno rappresenti dell'insieme oltre a molti altri elementi, aiuta a aumentare la confusione anzichè fare chiarezza.

    Ho parlato di Var per evidenziare che ciò che serve è un processo logico e sequenziale che parta da una serie di dati dettagliati e il Var o meglio il range Var associato ad un profilo di rischio, aiuta a chiarire le idee al consulente.

    Gli ETF smartbeta, tra cui anche la categoria "minimum variance", come tutti gli altri strumenti hanno pro e contro, se arriva una recessione crollano anche quelli. Per contro, un fondo gestito attivo anche con costi elevati, su determinate tematiche, potrebbe soffrire meno ma se non abbiamo un quadro dettagliato di tutti gli elementi è tempo perso per tutti. Questo per ribadire che il faidate approssimativo basato sulla sola logica "via i fondi - dentro gli ETF" potrebbe rivelarsi nel tempo soluzione peggiore se non si hanno ben chiari molti elementi.

  9. #59
    L'avatar di consindip
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    Sono sicuro che esistano infiniti modi di costruire in laboratorio certificati con determinata varianza ma moooolto poco convenienti. Ma soprattutto ( come tu stesso indichi) un conto è avere una bella obbligazione magari volatile quanto vuoi ma che nella tua testa rimborsa a 100 e un conto un'azione storicamente poco volatile che però può continuare a scendere a piacimento senza alcuna garanzia... Insomma l'economia non è scienza esatta, il var è roba per processi fisici (realmente schematizzabili) e non per investimenti soggetti alle scienze umane. Prendila se vuoi come provocazione intellettuale.
    Se proponi ETF già sei un consulente molto fiko non hai idea di cosa si possa trovare in una normale filiale, iguana con bavetta pronti a addentare ogni cliente che abbia un po' di diponibilità sul conto...
    Ciò che intendo dire è che occorre un fiduciario indipendente (come dice Tony Robbins in Money-Master the Game) che sappia interpretare oggettivamente le esigenze del cliente e tradurle in un piano logico comprensibile e senza trabocchetti.
    Le code della gaussiana non le può eliminare nessuno, ma fin che si resta nel mezzo è opportuno capire cosa si sta facendo e perchè, anche se si dovesse rivelare errato ma con consapevolezza ovviamente cercando di fare il meglio possibile.
    Il Var non è il massimo ma almeno aiuta a seguire una logica.
    I portafogli che i miei clienti realizzano presso le loro banche o sim, sono oggi al 95% del totale in titoli singoli e ETF/ETC e qualche certificato, ma sono convinto che il faidate con questi strumenti sia deleterio se non si hanno molte conoscenze e preparazione, proprio per questo motivo opero in team con altri colleghi.

  10. #60
    L'avatar di bow
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    Parole "sante"... da investitore anzi risparmiatore per niente evoluto...mi riallaccio a questo benedetto certificate sottoscritto sulla "fiducia" della consulente nonchè allora direttrice della filiale che non mi aveva assolutamente spiegato la storia della "barriera" come la definiva al 70% di perdita anzi mi aveva detto che se il certificate NON fosse sceso sotto sta benedetta barriera avrei ripreso il nominale (100%) cosa non verificatasi a febbraio con rimborso di circa il 78% dell'importo investito e che si verificherà a giorni anche per l'altro certamente.E pensare che li avevo acquistati anche per mio suocero 90enne...quasi tranquillo
    Dal direttore di filiale consigli mai, a loro difesa posso dirti che nella mia esperienza sono poveri cristi, non hai idea delle pressioni che sopportano, alcuni per 2000 euro al mese se non meno (ovviamente è gente selezionata in modo tale che essere 'direttori di banca' con quella retribuzione per loro è un grande status, molti sono appena diplomati, molte donne che si sentono 'in carriera' etc..).
    È ridicolo per i loro inquadramenti chiamarli "direttori" ad esempio (la definizione sarebbe 'responsabile di filiale'), ma così si sentono più importanti loro e i clienti.

    Considera che su certi aggregati commerciali se non raggiungono i livelli richiesti (imposti) ci sono riunioni con dirigenti in cui alla presenza di altri direttori di filiale, di fronte a questa commissione posta a ferro di cavallo davanti a loro devono giustificarsi pubblicamente e spiegare con che strategia 'sistemeranno'.

    Anche se sono le persone migliori del mondo, se trovano uno con 20mila euro sul conto cui piazzare il prodotto tanto 'spinto'... per chiudere l'obiettivo, che succede?
    Devi proprio trovare quello con le palle d'acciaio che quando entra nella stanza fa venire la sciolta anche ai dirigenti (esistono dato che è un mestiere che seleziona molto), però sono rari.

    Comunque sta cosa dei certificati per il novantenne inconsapevole mi fa tremare le gambe, mi spiace, devo buttarci su qualcosa di alcolico per non pensarci...
    Ultima modifica di bow; 26-08-19 alle 13:48

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