consulente che confonde - Pagina 2
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  1. #11

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    Non so se fare il nome della banca ma....quando vi entrai era Barclays e poi...

  2. #12

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    Il nome puoi anche non farlo, basta che tu la cambi.....per il bene delle tue finanze....

  3. #13

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    stasera si parte per le ferie....al mio rientro valuterò di seguire il vostro gradito consiglio

  4. #14

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    Buone ferie intanto!

  5. #15
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    Buongiorno ieri come spesso capita in agosto e durante le vacanze di Natale mi sono recato in banca per avere consigli su come investire liquidita importanti sul c/c e consigli per vedere cosa fare per tentare piano piano di recuperare la mazzata che sto prendendo (garantita) su un certificate con sottostante le telecomunicazioni che mi farà perdere circa un 25% in conto capitale...Il anzi la consulente mi ha proposto un altro certificate...che scusate la mia poca competenza superficialità ed ignoranza nonchè fiducia assoluta sulla precedente consulente ai tempi non avevo capito essere rischioso...ed ora assolutamente non voglio più "prodotti sicuri".Per farla breve mi ha in alternativa proposto da fondi azionari su mercato europeo Fidelity...poi mi è passata su fondi settoriali su acqua,ageing population,oppure che investano in megatrend...oppure ancora fondi di fondi.
    Salve,

    Questa premessa è ovviamente preoccupante. Anche io lavoro come consulente (dipendente) in una banca e conoscendo le dinamiche 'commerciali' di questo settore parto un pò prevenuto.
    Però criticare è facile (ed è quasi la norma quando si chiede a consulente2 l'operato di consulente1, un pò come quando si chiede a muratore2 se ha fatto bene i lavori muratore1 ).
    Quindi proviamo ad analizzare la cosa: punto uno la banca sembra che la abbia censita come un investitore estremamente esperto, dato che i certificate non si possono (per legge) proporre (soprattutto così sull'unghia) a chi è al di sotto di certe conoscenze e competenz

    Il fatto è che ora io preferirei investire in etf visto i costi molto inferiori...e che il mio asset comprende già molti fondi di vari settori.In chiusura per non farvi venire "la barba bianca" vorrei chiedere a voi molto piu esperti di me come eventualmente investire circa 30 k e dove visto che il consulente piu che illuminarmi mi ha fatto uscire piu confuso di prima.
    Questa è una grande verità. E' oltretutto una verità, che nella mia esperienza personale, va in contrasto con molti altri settori merceologici: in alcuni settori abbassare il costo significa sacrificare competenze o ingegnerizzazione del prodotto (pensiamo al'automobile da 10000 euro rispetto a quella da 100000 euro), in altri significa perdere in materie prime (pensiamo al gioiello da 5000 euro ed al pezzo di 'bigiotteria' da 50 euro), nel settore finanziario spesso il passare da fondi/sicav costosissimi a ETF non significa passare da prodotti dove si paga solo il 'brand' ad altri identici e più economici... ma da prodotti molto peggiori e concentrati tutto sul produrre costi a strumenti dal funzionamento più semplice e 'pulito'.
    Lei accenna al discorso dei 'megatrend': magari lì dentro c'è una selezione di azioni, di derivati su indici, di strategie di hedging (protezione dalla fluttuazione delle valute), di scommesse etc... tutte cose sintetiche e costose che accumulano solo molteplici strategie e trend per sembrare qualcosa di 'efficiente' ma potrebbe essere una mezza schifezza (non dico sia universale, ma spesso accade), un ETF Lyxor Core Stoxx Europe 600 rappresenta una 'fetta' di un patrimonio che comprende "fisicamente" (il fondo investe direttamente il capitale in questo) 600 azioni: le 200 aziende più rilevanti ad alta capitalizzazione di tutta europa, le 200 a media e le 200 a bassa. E' uno spaccato puro e semplice del mercato europeo. Viene a costare (grazie sicuramente a pratiche complesse di abbattimento di costi con prestito titoli etc... che però non incidono direttamente sul capitale dell'investitore almeno) lo 0,07% all'anno e non prevede commissioni all'entrata all'uscita, in base alla performance o altre mazzette varie (salvo il costo di negoziazione che però chi è abituato ai fondi lo troverà molto contenuto). Questo non significa che gli ETF siano la panacea a tutti i mali, hanno diversi limiti, ma già sono un'ottima alternativa a molti fondi e sicav.

    Citazione Originariamente Scritto da Casima Visualizza Messaggio
    A questo punto visto che la mia dolce metà non vuole saperne di cambiare banca (non so perchè) forse per i sorrisoni che ti fanno quando entri in sede vorrei cominciare a fare qualcosina in autonomia ma non avendo molte competenze, anzi poche,sto cercando spunti su vari siti (in primis questo) ma purtroppo essendo "anziano" non riesco a capire sempre alcune terminologie...Belli i tempi in cui sottoscrivevi un BTP e ricevevi un 7/8% senza far nulla.Ultimamente ho acquistato degli ETF obbligazionari globali corporate e governativi che non stanno andando male ed un ETF azionario settore salute.Ora avrei intenzione di valutare etf su food & beverage e magari qualche azionario globale low volatility (in prospettiva minimamente conservativa pur parlando di azionario).Attualmente ho fondi CS GLOBAL ROBOTICS $,BGF WORLD TECHNOLOGIES,FIDELITY EUROPEAN DINAMIC GROWTH,FR TI INCOME,PICTET BIO $,SISF GLOBAL DIV MAX $....piu che una diversificazione una macedonia....
    Guardi, ho girato io per lei diverse banche: le politiche commerciali sono molto simili.
    Vedo dalle sue valutazioni che ha esperienza, cui probabilmente la banca si appoggia per poter proporre i prodotti anche più complessi.
    I titoli che elenca (salvo i due ETF obbligazionari) rappresentano degli azionari, tematici o con strategie molto aggressive (es. i Growth) a rischio molto elevato (ed anche potenziale rendimento... ma bisogna guardare i costi ed ai consigli che riceve, ovvio che se appena il Global Robotics sta a +6% le consigliano di toglierlo e comprarci il nuovo certificato avrà solo una pessima gestione).
    Sarebbe utile, per capire come fare una diversificazione e non una macedonia, capire:

    1- Quale è il suo profilo di conoscenza: es. ci fermiamo alla comprensione di ETF e Sicav, ha dimestichezza con obbligazioni strutturate o capisce bene il funzionamento e le implicazioni di derivati come i certificate?
    2- Quale è l'obiettivo del suo portafoglio (potrebbe averne anche più di uno con scopi diversi): non le serve il capitale vuole solo incrementarlo significativamente perché se ci riesce potrà realizzare grandi progetti e se lo perde pazienza? Vuole il mantenimento di quello che ha e difenderlo un pò dall'inflazione? Pensa di tenere investito per 10 anni e non si cura delle oscillazioni ma alla scadenza l'importante è non aver subito grossi danni? Le servono le cedole per incrementare il reddito? Sta mettendo da parte per un figlio/nipote che dovrà usarli tra 20 anni? Etc... etc... etc...
    3- Grossomodo (e qui è difficile farsi finanza comportamentale da soli, ci vorrebbe il consulente) cosa può sopportare. Diversifica poi però se su 20 titoli uno sta a -25% non lo sopporta? Le fluttuazioni non la impressionano basta avere prodotti dove si può attendere per recuperare? Se vede un segno meno non sta tranquillo? Ecco... questo sarebbe il lavoro del consulente bravo (tanto per dire -25% è niente rispetto a quello che potrebbe scendere il titolo sui tecnologici, sulla base di performance storiche del settore).

    Aggiungo che la legge obbligherebbe a lavorare in consulenza (non in 'appioppo il prodotto') con i portafogli così...

    Comunque chiarendo di più i punti sopra si può guardare alla composizione 'complessiva' dell'attuale portafoglio, e su quelle basi capire come è ottimale investire i futuri 30mila.
    Poi gli strumenti per investirli si scelgono per qualità/efficienza (e gli ETF sono una buona scelta, solo che seguono un indice). Ovviamente per aggiungere ETF, titoli di stato, obbligazioni, certificate, ma anche fondi e sicav (ci sono tante piattaforme) non ha assolutamente bisogno di cambiare banca, né di pagare il 2-3% di commissioni (ma lo sa, ha già preso alcuni ETF).

    Spero di non essere stato prolisso nell'analisi generale.

    Un saluto

  6. #16

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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Salve,

    Questa premessa è ovviamente preoccupante. Anche io lavoro come consulente (dipendente) in una banca e conoscendo le dinamiche 'commerciali' di questo settore parto un pò prevenuto.
    Però criticare è facile (ed è quasi la norma quando si chiede a consulente2 l'operato di consulente1, un pò come quando si chiede a muratore2 se ha fatto bene i lavori muratore1 ).
    Quindi proviamo ad analizzare la cosa: punto uno la banca sembra che la abbia censita come un investitore estremamente esperto, dato che i certificate non si possono (per legge) proporre (soprattutto così sull'unghia) a chi è al di sotto di certe conoscenze e competenz



    Questa è una grande verità. E' oltretutto una verità, che nella mia esperienza personale, va in contrasto con molti altri settori merceologici: in alcuni settori abbassare il costo significa sacrificare competenze o ingegnerizzazione del prodotto (pensiamo al'automobile da 10000 euro rispetto a quella da 100000 euro), in altri significa perdere in materie prime (pensiamo al gioiello da 5000 euro ed al pezzo di 'bigiotteria' da 50 euro), nel settore finanziario spesso il passare da fondi/sicav costosissimi a ETF non significa passare da prodotti dove si paga solo il 'brand' ad altri identici e più economici... ma da prodotti molto peggiori e concentrati tutto sul produrre costi a strumenti dal funzionamento più semplice e 'pulito'.
    Lei accenna al discorso dei 'megatrend': magari lì dentro c'è una selezione di azioni, di derivati su indici, di strategie di hedging (protezione dalla fluttuazione delle valute), di scommesse etc... tutte cose sintetiche e costose che accumulano solo molteplici strategie e trend per sembrare qualcosa di 'efficiente' ma potrebbe essere una mezza schifezza (non dico sia universale, ma spesso accade), un ETF Lyxor Core Stoxx Europe 600 rappresenta una 'fetta' di un patrimonio che comprende "fisicamente" (il fondo investe direttamente il capitale in questo) 600 azioni: le 200 aziende più rilevanti ad alta capitalizzazione di tutta europa, le 200 a media e le 200 a bassa. E' uno spaccato puro e semplice del mercato europeo. Viene a costare (grazie sicuramente a pratiche complesse di abbattimento di costi con prestito titoli etc... che però non incidono direttamente sul capitale dell'investitore almeno) lo 0,07% all'anno e non prevede commissioni all'entrata all'uscita, in base alla performance o altre mazzette varie (salvo il costo di negoziazione che però chi è abituato ai fondi lo troverà molto contenuto). Questo non significa che gli ETF siano la panacea a tutti i mali, hanno diversi limiti, ma già sono un'ottima alternativa a molti fondi e sicav.



    Guardi, ho girato io per lei diverse banche: le politiche commerciali sono molto simili.
    Vedo dalle sue valutazioni che ha esperienza, cui probabilmente la banca si appoggia per poter proporre i prodotti anche più complessi.
    I titoli che elenca (salvo i due ETF obbligazionari) rappresentano degli azionari, tematici o con strategie molto aggressive (es. i Growth) a rischio molto elevato (ed anche potenziale rendimento... ma bisogna guardare i costi ed ai consigli che riceve, ovvio che se appena il Global Robotics sta a +6% le consigliano di toglierlo e comprarci il nuovo certificato avrà solo una pessima gestione).
    Sarebbe utile, per capire come fare una diversificazione e non una macedonia, capire:

    1- Quale è il suo profilo di conoscenza: es. ci fermiamo alla comprensione di ETF e Sicav, ha dimestichezza con obbligazioni strutturate o capisce bene il funzionamento e le implicazioni di derivati come i certificate?
    2- Quale è l'obiettivo del suo portafoglio (potrebbe averne anche più di uno con scopi diversi): non le serve il capitale vuole solo incrementarlo significativamente perché se ci riesce potrà realizzare grandi progetti e se lo perde pazienza? Vuole il mantenimento di quello che ha e difenderlo un pò dall'inflazione? Pensa di tenere investito per 10 anni e non si cura delle oscillazioni ma alla scadenza l'importante è non aver subito grossi danni? Le servono le cedole per incrementare il reddito? Sta mettendo da parte per un figlio/nipote che dovrà usarli tra 20 anni? Etc... etc... etc...
    3- Grossomodo (e qui è difficile farsi finanza comportamentale da soli, ci vorrebbe il consulente) cosa può sopportare. Diversifica poi però se su 20 titoli uno sta a -25% non lo sopporta? Le fluttuazioni non la impressionano basta avere prodotti dove si può attendere per recuperare? Se vede un segno meno non sta tranquillo? Ecco... questo sarebbe il lavoro del consulente bravo (tanto per dire -25% è niente rispetto a quello che potrebbe scendere il titolo sui tecnologici, sulla base di performance storiche del settore).

    Aggiungo che la legge obbligherebbe a lavorare in consulenza (non in 'appioppo il prodotto') con i portafogli così...

    Comunque chiarendo di più i punti sopra si può guardare alla composizione 'complessiva' dell'attuale portafoglio, e su quelle basi capire come è ottimale investire i futuri 30mila.
    Poi gli strumenti per investirli si scelgono per qualità/efficienza (e gli ETF sono una buona scelta, solo che seguono un indice). Ovviamente per aggiungere ETF, titoli di stato, obbligazioni, certificate, ma anche fondi e sicav (ci sono tante piattaforme) non ha assolutamente bisogno di cambiare banca, né di pagare il 2-3% di commissioni (ma lo sa, ha già preso alcuni ETF).

    Spero di non essere stato prolisso nell'analisi generale.

    Un saluto
    Quando dici togliere il fondo che fai piu sei e fare il certificate in collocamento capisco e condivido cosa vuoi dire, ma a volte è l univo modo per raggiunger un buon compromesso tra le esigenze dell azienda e quello che può far bene al cliente, credimi

  7. #17
    L'avatar di Dedalo Invest
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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    ...
    Comunque chiarendo di più i punti sopra si può guardare alla composizione 'complessiva' dell'attuale portafoglio, e su quelle basi capire come è ottimale investire i futuri 30mila.
    Poi gli strumenti per investirli si scelgono per qualità/efficienza (e gli ETF sono una buona scelta, solo che seguono un indice). Ovviamente per aggiungere ETF, titoli di stato, obbligazioni, certificate, ma anche fondi e sicav (ci sono tante piattaforme) non ha assolutamente bisogno di cambiare banca, né di pagare il 2-3% di commissioni (ma lo sa, ha già preso alcuni ETF).

    Spero di non essere stato prolisso nell'analisi generale.

    Un saluto
    Cambiare banca non è un consiglio che viene dato (almeno da parte mia) con l'ingenuità di credere che nella prossima banca si troverà immediatamente un consulente che saprà mettersi dalla parte del cliente e fare il suo interesse.

    Cambiare banca è innanzitutto inteso come svincolo da un soggetto che ha tradito la fiducia e che quindi, in qualche modo, viene "punito" dall'abbandono di quel cliente.
    So benissimo che alla banca abbandonata non può interessare di meno di perdere un cliente: probabilmente ne hanno talmente tanti da spolpare che non se ne accorgeranno nemmeno.

    Però, se accadesse a me (ed in passato è successo), le due cose che farei sono le seguenti:

    1) Mi chiarirei innanzitutto le idee su quello che voglio fare adesso. Meglio con l'ausilio di un professionista indipendente. Trovarne uno di fiducia è la sfida più grande ma, un po' frequentando il forum, un po' interessandosi attivamente, non penso sia difficile trovare una persona più corretta dei soggetti che ha trovato e continua a trovare nella sua banca.

    2) Chiuderei poi ogni rapporto con la banca che ha tradito e continua a tradire la mia fiducia (e mi ha fatto perdere soldi, quindi non mi ha reso un gran bel servizio) e mi sposterei su un'altra, ma con le idee già chiare su quello che voglio fare.

  8. #18
    L'avatar di consindip
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    Citazione Originariamente Scritto da Casima Visualizza Messaggio
    A questo punto visto che la mia dolce metà non vuole saperne di cambiare banca (non so perchè) forse per i sorrisoni che ti fanno quando entri in sede vorrei cominciare a fare qualcosina in autonomia ma non avendo molte competenze, anzi poche,sto cercando spunti su vari siti (in primis questo) ma purtroppo essendo "anziano" non riesco a capire sempre alcune terminologie...Belli i tempi in cui sottoscrivevi un BTP e ricevevi un 7/8% senza far nulla.Ultimamente ho acquistato degli ETF obbligazionari globali corporate e governativi che non stanno andando male ed un ETF azionario settore salute.Ora avrei intenzione di valutare etf su food & beverage e magari qualche azionario globale low volatility (in prospettiva minimamente conservativa pur parlando di azionario).Attualmente ho fondi CS GLOBAL ROBOTICS $,BGF WORLD TECHNOLOGIES,FIDELITY EUROPEAN DINAMIC GROWTH,FR TI INCOME,PICTET BIO $,SISF GLOBAL DIV MAX $....piu che una diversificazione una macedonia....
    Buongiorno, io suggerisco di rivolgersi ad un consulente finanziario autonomo e sono ovviamente in conflitto di interessi dicendo questo dato che è la mia professione. Non serve cambiare banca ma piuttosto il consulente.

  9. #19
    L'avatar di Metallica79
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    Sapere di cosa si sta parlando è possibile? Nel senso dire quale sia questo certificate e postare un ISIN per capire di cosa si parla.
    Puoi gentilemente postare gli ISIN di ciò di cui parli nel primo post per poter anche dare un'opinione sui questi prodotti specifici.

  10. #20
    L'avatar di bomba84
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    Citazione Originariamente Scritto da Dedalo Invest Visualizza Messaggio
    Tra l'altro, proporre dei certificates a chi non è già un investitore evoluto (come penso che tu sia, dato che dici di avere poca compentenza), penso che sia ai limiti della legalità (o forse peggio).
    Infatti, questa mi sembra essere la cosa folle

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