è il momento di switchare su ETF emergenti? - Pagina 2
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  1. #11

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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    Secondo me è tardi per entrare in anticipo e guadagnare il 10% in pochi mesi.
    E' forse il momento per entrare in un momento 'medio' di mercato, accontentandosi di rendimenti standard. Però non credo ci sia una bolla sui bond emergenti o che questi siano ad una quotazione così alta da non fare il loro lavoro in una asset allocation (es. tutelare da un ribasso del dollaro).

    Per l'azionario emergente la volatilità ed il rischio/rendimento è così alto che è difficile fare anche questo tipo di valutazione. Nel tuo portafoglio sei sottopesato nel settore? Valutalo.
    Sicuramente anche quello non è oggi un mercato in 'bolla rialzista' (come potrebbe essere il settore dei tecnologici USA se esce una notizia recessiva).
    Secondo te l’avere dentro un 10% di emergenti nella parte azionaria del proprio portafoglio vale un ter oltre il triplo?

    La scelta a cui mi trovo davanti è:
    ACWE ter 0,40
    SWDR ter 0,12
    Lo chiedo perché, per via dell’incidenza delle commissioni sull’importo del Pac non posso fare SWDR + EIMI

  2. #12
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da sebastianvalmont Visualizza Messaggio
    Secondo te l’avere dentro un 10% di emergenti nella parte azionaria del proprio portafoglio vale un ter oltre il triplo?

    La scelta a cui mi trovo davanti è:
    ACWE ter 0,40
    SWDR ter 0,12
    Lo chiedo perché, per via dell’incidenza delle commissioni sull’importo del Pac non posso fare SWDR + EIMI
    Gli ETF sono strumenti estremamente economici.
    I fondi azionari emergenti che ho a catalogo io (quattro e cinque stelle Morningstar, per carità) hanno solo di gestione più del 2,5% l'anno di TER.
    Gli emergenti hanno volatilità anche superiore al 20% l'anno, lo 0,4 o 0,12 o anche fosse il 1% influiscono pochissimo sulla performance finale, infinitamente meno di un timing di poche settimane 'sbagliato' e probabilmente meno delle pratiche di prestito titoli (o uso di swap sintetici) o di arbitraggio su Tracking Error di markets makers ed emittenti dell'ETF.

    Sui fondi azionari dinamici non uso come primo parametro di giudizio i costi di gestione finché siamo sotto il 2%. Anche sui bilanciati mi preoccupo relativamente finché siamo intorno a 1,5%... certo poi su un obbligazionario euro a breve termine già lo 0,6% è devastante.

    Pensa che se avessi investito 10 anni fa in azionario emergenti tramite l'ETF più costoso che citi avresti pagato il 4% di commissioni totali, ma con un gain superiore al 100%. Anche se avessi preso il fondo più costoso che citavo io avresti pagato una bella fetta alla banca ed al gestore (il 25%!), ma questo non avrebbe reso non redditizio il tuo investimento (guadagnare il 70-80-90% in 10 anni ha decisamente difeso dall'inflazione e remunerato un rischio che nel lungo termine si assottiglia... pensa a chi 10 anni fa ci ha comprato un immobile, vedendoselo svalutato dopo 10 anni dopo ipocatastale, notaio, mutuo, condominio, imu, tasi, ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria, irpef, agenzie immobiliari, canoni di utenze... salvo l'abbia affittato davvero a peso d'oro).

  3. #13
    L'avatar di consindip
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    credo che la prima domanda da porsi sia:

    1) quali sono i paesi emergenti (dal mio punto di vista di investitore)?

    e poi:

    2) li considero investibili globalmente, quindi con uno strumento con dentro tutti

    3) li considero singolarmente, a livello di paese o di regione? e a livello di singolo paese quanti ne prendo, quali e perchè?

    4) li considero come elemento tattico o come elemento strutturale core del portafoglio? nel primo caso un ETF va meglio nel secondo caso un fondo a gestione attiva va meglio (ovviamente considerando tutta la gamma investibile che è molto ampia)

    5) li considero tramite temi o tramite paesi?

    6) se li considero strutturalmente a medio-lungo termine, quali logiche adotto per selezionare gli asset manager e i singoli fondi?

    credo che siano tutte domande importanti, dato che vedo parlare di cose poco importanti (masse in gestione degli ETF, TER differenti degli ETF) a fronte della complessità dell'approccio che i mercati emergenti richiedono dato che gli elementi sostanziali sono ben altri

  4. #14
    L'avatar di mac
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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
    (...)
    Pensa che se avessi investito 10 anni fa in azionario emergenti tramite l'ETF più costoso che citi avresti pagato il 4% di commissioni totali, ma con un gain superiore al 100%. Anche se avessi preso il fondo più costoso che citavo io avresti pagato una bella fetta alla banca ed al gestore (il 25%!)
    (...)
    Ma perché calcoli le commissioni totali con la formula del rendimento semplice? Non è più corretto usare il rendimento composto?

  5. #15

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    Citazione Originariamente Scritto da bow Visualizza Messaggio
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    I fondi azionari emergenti che ho a catalogo io (quattro e cinque stelle Morningstar, per carità) hanno solo di gestione più del 2,5% l'anno di TER.
    Gli emergenti hanno volatilità anche superiore al 20% l'anno, lo 0,4 o 0,12 o anche fosse il 1% influiscono pochissimo sulla performance finale, infinitamente meno di un timing di poche settimane 'sbagliato' e probabilmente meno delle pratiche di prestito titoli (o uso di swap sintetici) o di arbitraggio su Tracking Error di markets makers ed emittenti dell'ETF.

    Sui fondi azionari dinamici non uso come primo parametro di giudizio i costi di gestione finché siamo sotto il 2%. Anche sui bilanciati mi preoccupo relativamente finché siamo intorno a 1,5%... certo poi su un obbligazionario euro a breve termine già lo 0,6% è devastante.

    Pensa che se avessi investito 10 anni fa in azionario emergenti tramite l'ETF più costoso che citi avresti pagato il 4% di commissioni totali, ma con un gain superiore al 100%. Anche se avessi preso il fondo più costoso che citavo io avresti pagato una bella fetta alla banca ed al gestore (il 25%!), ma questo non avrebbe reso non redditizio il tuo investimento (guadagnare il 70-80-90% in 10 anni ha decisamente difeso dall'inflazione e remunerato un rischio che nel lungo termine si assottiglia... pensa a chi 10 anni fa ci ha comprato un immobile, vedendoselo svalutato dopo 10 anni dopo ipocatastale, notaio, mutuo, condominio, imu, tasi, ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria, irpef, agenzie immobiliari, canoni di utenze... salvo l'abbia affittato davvero a peso d'oro).
    Molto molto interessante il ragionamento . Mi hai fatto decisamente riflettere .
    Fosse il tuo portafoglio per quale dei due ETF opteresti ?ACWE o SWDR ?

  6. #16
    L'avatar di bow
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    Citazione Originariamente Scritto da mac Visualizza Messaggio
    Ma perché calcoli le commissioni totali con la formula del rendimento semplice? Non è più corretto usare il rendimento composto?
    Sì, lo facevo per semplificare. Il rendimento composto di 0,4% non è molto più alto (di 2,5% di più, ma non esagerato... Volevo evitare di farmi un foglio excel)

    Idem per le performance annuali che leggiamo del fondo

    Il senso del discorso è che impattano relativamente sull'emerging Markets, moltissimo su un fondo bilanciato prudente o obbligazionario Euro

  7. #17
    L'avatar di Manu1972
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    EIMI oggi quota come 24 mesi fa….secondo voi è possibile che i paesi emergenti rappresentati da questo ETF non abbiano avuto un miglioramento in questo lasso di tempo? è possibile attendersi un repentino aumento delle quotazioni di questo ETF?

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