Fondi pensione vol. 10 - Pagina 181
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  1. #1801

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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Volevo chiederti,tu sei iscritto ad Inarcassa,sai come funziona in termini di contributi e prestazioni.Mi pare che le contributive abbiano coefficienti migliori dei fondi complementari?
    Sì, sono iscritto ad Inarcassa.
    Allora, vado a memoria: fino al 2010 compreso vale il metodo retributivo. Questo, più o meno, era così: si faceva la media di X anni degli ultimi Y anni del dichiarato; per ogni anno di contribuzione si prendeva il 2%. Quindi, se la media era 50.000 euro l'anno e si aveva contribuito per 35 anni, si prendeva il 70% di 50.000 euro. Dal 2011 il fondo è passato al contributivo. Si applica rigorosamente il principio della riserva matematica, rivalutando il montante e calcolando la pensione in base all'anno in cui si va e all'aspettativa di vita reale. I coefficienti della contributiva di inarcassa sono molto migliori dei FPA. La detrazione dalle tasse è identica fino al limite detraibile. Quindi si potrebbe pensare che sia meglio versare in Inarcassa. Il problema è che, alla fine, la tassazione è diversa. Se uno ha aderito ad un FPA molti anni fa, può arrivare a pagare solo il 9% di tasse. Inoltre, accettando un po' di rischio, molti FPA fanno evolvere il capitale accumulato di più di Inarcassa che ovviamente non mette a repentaglio i denari dei suoi iscritti. Quindi, se posso interpretare la tua domanda: se uno vuole andare sul sicuro, versa in Inarcassa. In pratica, versando ad Inarcassa sostanzialmente differisci parte del reddito a quando sarai più anziano. Se uno vuole rischiare un po' ma cercare di portare a casa un buon risultato, può tentare gli FPA. Dipende ovviamente dal reddito. Più uno è su aliquote irpef alte, più conviene. Risparmia adesso l'aliquota marginale e alla fine pagherà solo il 9% (se contribuisce da tanti anni). Oppure se li tiene e cerca investimenti alternativi. Io ho deciso di fare gli FPA (oltre ovviamente a Inarcassa per quando devo, a norma di legge). Ma ognuno deve calare tutto questo ragionamento sulla base della propria età, del proprio reddito, delle proprie aspettative, della propria propensione al rischio.

    Giacomo

  2. #1802

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    Citazione Originariamente Scritto da santabrianza Visualizza Messaggio
    si.

    tieni conto che anche in fonte ci sarà un comparto prevalentemente azionario che a sua volta sarà sceso.
    i portafogli non saranno gli stessi, quindi non è che se cometa azionario scende del 5% anche fonte azionario scenderà esattamente del 5%, ma il mercato detta legge per tutti quindi è verosimile che spannometricamente tutti i comparti "simili" si muovano in modo simile
    Tanto più che al giorno d'oggi pochi si "inventano" rischi particolari e copiano il benchmark di riferimento.

    G.

  3. #1803

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    Citazione Originariamente Scritto da renga91 Visualizza Messaggio
    E' corretto quanto dicono secondo te? Nel caso come posso capire dove è stato versato il mio TFR fin'ora?

    aggiungo che se hai CCLN commercio il tuo fondo pensione negoziale sarà Fon.Te di cui c'è un apposito thread in questo forum, dovessi voler leggere di più a riguardo

    Grazie
    Ti hanno già risposto in modo molto preciso.
    Ci tengo a dire solo un paio di cose:
    -) da un punto di visto teorico, aderire al negoziale con il tuo massimo contributo e con la linea di investimento più rischiosa è la scelta più premiante: massima detrazione fiscale, contributo datore di lavoro, montante che ha la maggior probabilità di salire, tassazione finale bassa;
    -) niente ti garantisce niente, per cui sai che comunque ti assumi un rischio, piccolo o grande che sia;
    -) la scelta è influenzata da moltissimi fattori: dalla tua età, dalla tua propensione al rischio, dalla tua necessità di poter disporre di denaro adesso o nel breve, dall'aliquota marginale che paghi e che pagherai.

    Ti posso dire che a lavoro da me moltissimi non hanno aderito, nonostante sulla carta convenisse aderire. Quindi, approfondisci bene tutti i punti, fatti un'idea precisa ma, soprattutto, DECIDI CON LA TUA TESTA.
    Io potrei dirti cosa farei io... ma non vale niente. Decidi tu.

    G.

  4. #1804

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    Citazione Originariamente Scritto da santabrianza Visualizza Messaggio
    Esistono 3 tipologie di FP: fpn (negoziali) FPA (aperti) e PIP.

    Tu puoi iscriverti al tuo negoziale (e non ad altri negoziali) e se versi oltre al tfr anche una quota volontaria, anche il datore è tenuto a versarti una quota. Ogni fpn ha le sue regole e le sue quote, in fonte tu versi almeno lo 0,55% della tua retribuzione utile tfr ed il datore versa un ulteriore 1,55%.
    Se non vuoi aderire al tuo fpn di categoria puoi scegliere un fpa o pip che preferisci, quelli sono aperti a tutti. Però sono mediamente più cari e quindi è preferibile aderire al fpn se hai la fortuna di poterne usufruire.

    Una cosa importante, forse la più importante: il contributo volontario, assieme al contributo datoriale, sono deducibili ai fini IRPEF fino a 5164€.
    In sostanza se tu avessi ad esempio irpef 38% e versassi 5164 tra la tua quota e quella del datore, avresti un risparmio fiscale che, a spanne, starebbe intorno ai 1800€.
    Ho creato nel thread del fondo fonte un foglio di calcolo google con una pagina "calcolatore" che può darti una mano a comprendere quanto siano rilevanti questi fattori.

    Ma è essenziale che ti informi bene su cos'è, come funziona ecc un fondo pensione.

    Per quel che riguarda la tassazione delle prestazioni, gli anticipi sono tassati al 23% per acquisto prima casa (massimo 75% della posizione) o per anticipo generico (massimo 30%) mentre per una aliquota che va dal 15 al 9% per spese mediche per gravi necessità o per la prestazione finale (quando andrai in pensione).
    Dal 15 al 9 perché dopo 15 anni di iscrizione la tassa scende di 0,3% per ogni ulteriori 2 anni di anzianità, fino ad un minimo di 9%.
    Se ti iscrivi da giovane insomma probabilmente arriverai a pagare solo il 9%.

    Su dove si trovi ora il tuo tfr, non mi farei troppi pensieri: domandalo al tuo datore.
    Buongiorno a tutti.

    Tutto chiaro , non ho le idee chiare sulla parte in grassetto.

    Ma mi informo .

    Grazie!

  5. #1805
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    Citazione Originariamente Scritto da momoman Visualizza Messaggio
    Sì, sono iscritto ad Inarcassa.
    Allora, vado a memoria: fino al 2010 compreso vale il metodo retributivo. Questo, più o meno, era così: si faceva la media di X anni degli ultimi Y anni del dichiarato; per ogni anno di contribuzione si prendeva il 2%. Quindi, se la media era 50.000 euro l'anno e si aveva contribuito per 35 anni, si prendeva il 70% di 50.000 euro. Dal 2011 il fondo è passato al contributivo. Si applica rigorosamente il principio della riserva matematica, rivalutando il montante e calcolando la pensione in base all'anno in cui si va e all'aspettativa di vita reale. I coefficienti della contributiva di inarcassa sono molto migliori dei FPA. La detrazione dalle tasse è identica fino al limite detraibile. Quindi si potrebbe pensare che sia meglio versare in Inarcassa. Il problema è che, alla fine, la tassazione è diversa. Se uno ha aderito ad un FPA molti anni fa, può arrivare a pagare solo il 9% di tasse. Inoltre, accettando un po' di rischio, molti FPA fanno evolvere il capitale accumulato di più di Inarcassa che ovviamente non mette a repentaglio i denari dei suoi iscritti. Quindi, se posso interpretare la tua domanda: se uno vuole andare sul sicuro, versa in Inarcassa. In pratica, versando ad Inarcassa sostanzialmente differisci parte del reddito a quando sarai più anziano. Se uno vuole rischiare un po' ma cercare di portare a casa un buon risultato, può tentare gli FPA. Dipende ovviamente dal reddito. Più uno è su aliquote irpef alte, più conviene. Risparmia adesso l'aliquota marginale e alla fine pagherà solo il 9% (se contribuisce da tanti anni). Oppure se li tiene e cerca investimenti alternativi. Io ho deciso di fare gli FPA (oltre ovviamente a Inarcassa per quando devo, a norma di legge). Ma ognuno deve calare tutto questo ragionamento sulla base della propria età, del proprio reddito, delle proprie aspettative, della propria propensione al rischio.

    Giacomo
    Buongiorno!
    Dovrebbe essere retributivo fino al 31/12/2012 e contributivo poi.
    Ho fatto il riscatto della laurea di recente con inarcassa e per il periodo ante 2013 c’era la possibilità di scegliere tra contributivo e retributivo. Scegliendo il retributivo prevedevano, a parità di versamento, un buon aumento dell’assegno pensionistico rispetto al contributivo.

  6. #1806

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    Citazione Originariamente Scritto da momoman Visualizza Messaggio
    Ti hanno già risposto in modo molto preciso.
    Ci tengo a dire solo un paio di cose:
    Citando il tuo mess

    -) da un punto di visto teorico, aderire al negoziale con il tuo massimo contributo e con la linea di investimento più rischiosa è la scelta più premiante: massima detrazione fiscale, contributo datore di lavoro, montante che ha la maggior probabilità di salire, tassazione finale bassa;

    ok capito, il mio contributo deve essere fatto "a piacere" o c'è una somma minima da versare mensilmente per avere certi vantaggi? Stesso discorso per il datore di lavoro?
    Cosi capisco come muovermi anche con la ditta.

    -) niente ti garantisce niente, per cui sai che comunque ti assumi un rischio, piccolo o grande che sia;


    Solitamente questi fondi quanto hanno reso annualmente ?

    -) la scelta è influenzata da moltissimi fattori: dalla tua età, dalla tua propensione al rischio, dalla tua necessità di poter disporre di denaro adesso o nel breve, dall'aliquota marginale che paghi e che pagherai.

    ok

    Grazie!

  7. #1807
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da momoman Visualizza Messaggio
    Sì, sono iscritto ad Inarcassa.
    Allora, vado a memoria: fino al 2010 compreso vale il metodo retributivo. Questo, più o meno, era così: si faceva la media di X anni degli ultimi Y anni del dichiarato; per ogni anno di contribuzione si prendeva il 2%. Quindi, se la media era 50.000 euro l'anno e si aveva contribuito per 35 anni, si prendeva il 70% di 50.000 euro. Dal 2011 il fondo è passato al contributivo. Si applica rigorosamente il principio della riserva matematica, rivalutando il montante e calcolando la pensione in base all'anno in cui si va e all'aspettativa di vita reale. I coefficienti della contributiva di inarcassa sono molto migliori dei FPA. La detrazione dalle tasse è identica fino al limite detraibile. Quindi si potrebbe pensare che sia meglio versare in Inarcassa. Il problema è che, alla fine, la tassazione è diversa. Se uno ha aderito ad un FPA molti anni fa, può arrivare a pagare solo il 9% di tasse. Inoltre, accettando un po' di rischio, molti FPA fanno evolvere il capitale accumulato di più di Inarcassa che ovviamente non mette a repentaglio i denari dei suoi iscritti. Quindi, se posso interpretare la tua domanda: se uno vuole andare sul sicuro, versa in Inarcassa. In pratica, versando ad Inarcassa sostanzialmente differisci parte del reddito a quando sarai più anziano. Se uno vuole rischiare un po' ma cercare di portare a casa un buon risultato, può tentare gli FPA. Dipende ovviamente dal reddito. Più uno è su aliquote irpef alte, più conviene. Risparmia adesso l'aliquota marginale e alla fine pagherà solo il 9% (se contribuisce da tanti anni). Oppure se li tiene e cerca investimenti alternativi. Io ho deciso di fare gli FPA (oltre ovviamente a Inarcassa per quando devo, a norma di legge). Ma ognuno deve calare tutto questo ragionamento sulla base della propria età, del proprio reddito, delle proprie aspettative, della propria propensione al rischio.

    Giacomo
    Andiamo x concetti:

    . tu hai bisogno di una pensione,che la Cassa ti mette a disposizione come pensione primaria
    . versi solo il contributo soggettivo che è meno della metà di un salariato
    . il contributivo della Cassa ha coefficienti maggiori del fondo pensione di almeno il 20% stimato
    . non c'è ragione perchè non debba aggiungere anche il contributo facoltativo fino a 8,5 k annui,e poi sfiorare se non basta sul fondo complementare,se riponi fiducia nella tua Cassa.

    Detto cio' io non so quanto guadagni e quanto fatturi,e non voglio entrare nelle tue faccende private,epperò vedo che confondi i 2 piani,l'esigenza della pensione e il modo per arrivarci,tattica e strategia.

    Finisco con un consiglio un po' paternalistico,lascia stare i max sistemi e pensa al tuo domani sulla base di un progetto di vita.

  8. #1808
    L'avatar di gove
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    come si fa ad evitare di prendere una reddita pensionistica dal fondo di categoria ?
    mi spiego meglio io ho già preso un riscatto per prima casa, facendo una proiezione di quanto verrà accumulato se vado in pensione anticipata , mi viene che pressapoco avrò 100k euro considearata la somma riscattata.

    quella somma, mi garantirebbe una reddita di 4500 euro annue, se chiedo che mi venga data la metà in liquidità avrei una reddita di 2250 euro annuo.
    io a quel periodo pressapoco avrò uno stipendio rivalutato a quello attuale di 2500 euro lordi.
    come faccio a sapere se posso prendere tutto il capitale cash ?
    se non erro poco prima di andare in pensione potrei riscattare un altro 30% senza doverlo giustificare .

    ho fondo cometa

  9. #1809
    L'avatar di Sa10
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    ragazzi una domandina facile facile per voi....
    Se ho un RAL di 17k e verso 3k al fondo porto in detrazione 2k al 27% (+ ad.regionale + ad.comunale) e 1k al 23% (+ad. regionale + ad.comunale)?

  10. #1810
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    Citazione Originariamente Scritto da gove Visualizza Messaggio
    come si fa ad evitare di prendere una reddita pensionistica dal fondo di categoria ?
    mi spiego meglio io ho già preso un riscatto per prima casa, facendo una proiezione di quanto verrà accumulato se vado in pensione anticipata , mi viene che pressapoco avrò 100k euro considearata la somma riscattata.

    quella somma, mi garantirebbe una reddita di 4500 euro annue, se chiedo che mi venga data la metà in liquidità avrei una reddita di 2250 euro annuo.
    io a quel periodo pressapoco avrò uno stipendio rivalutato a quello attuale di 2500 euro lordi.
    come faccio a sapere se posso prendere tutto il capitale cash ?
    se non erro poco prima di andare in pensione potrei riscattare un altro 30% senza doverlo giustificare .

    ho fondo cometa
    prima di andare in pensione devi avere una cifra inferiore agli 80k sul fondo pensione.
    Quindi hai due strade :
    1- riscatti qualcosa adesso prima del pensionamento
    2-apri un fondo pensione aperto / pip e versi li.
    al pensionamento puoi riscattare tutto da entrambi i fondi

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