[ESG] Enviromental, Social and Governance
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  1. #1

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    [ESG] Enviromental, Social and Governance

    L’acronimo sta per Enviromental, Social and Governance e si riferisce ai rischi e alle opportunità per un’azienda derivanti dai temi ambientali (Enviromental), come la sostenibilità di un’attività o la produzione e lo smaltimento di rifiuti, dall’etica sociale (Social), come il rispetto dei diritti umani o la tutela dei consumatori, e dalle pratiche di governo societari (Corporate Governance), come il meccanismo di compensazione dei dirigenti e la ripartizione delle cariche. Nelle schede fondo di Morningstar, il termine “Mandato ESG” si riferisce ai fondi che hanno esplicitamente un mandato di investimento socialmente responsabile.


    Cosa significa ESG

    L’acronimo ESG è composto da tre parole (Enviromental, social and governance) che a loro volta racchiudono tre distinti universi di sensibilità sociale. Il primo è quello dell’ambiente, che comprende rischi quali i cambiamenti climatici, le emissioni di CO2 (biossido di carbonio), l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, gli sprechi e la deforestazione. Il secondo include le politiche di genere, i diritti umani, gli standard lavorativi e i rapporti con la comunità civile. Il terzo universo è relativo alle pratiche di governo societarie, comprese le politiche di retribuzione dei manager, la composizione del consiglio di amministrazione, le procedure di controllo, i comportamenti dei vertici e dell’azienda in termini di rispetto delle leggi e della deontologia.



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  3. #3
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    Cosa ne pensate ?
    È un tema attuale e molto sentito tra gli emittenti




    L’ETF per investire sui leader europei della sostenibilità


    13/04/2019 09:32 di Redazione Finanzaonline



    Il tema della sostenibilità è sempre più protagonista in Italia e nel mondo e cresce di pari passo la sensibilità degli investitori a queste tematiche. Un’importante sponda agli investimenti sostenibili arriva anche dall’Unione Europea che si appresta a dotare le istituzioni europee di un quadro chiaro per garantire che gli investitori siano informati sull’impatto sociale e ambientale dei loro investimenti.


    Lyxor in queste settimane ha ampliato la sua gamma di ETF ESG – attenti cioè alle questioni Ambientali, Sociali e di Governance – con la quotazione su Borsa Italiana del Lyxor MSCI Europe ESG Leaders (DR) UCITS ETF (ISIN: LU1940199711 ) che prevede una replica fisica dell’indice MSCI Europe ESG Leaders Net Total Return Index.


    Il nuovo strumento, che conta oltre 520 milioni di euro di patrimonio in gestione, consente di prendere posizione sulle società quotate in Europa che, già oggi, sono considerate a pieno titolo leader nel rispetto dei criteri ESG.“A nostro avviso, la metodologia di costruzione degli indici ESG Leaders è particolarmente efficace, in quanto migliora significativamente il profilo ESG di un portafoglio senza alterare la rappresentazione del mercato – rimarca François Millet, Head of Strategy, ESG & Innovation di Lyxor ETF – . In questo senso rappresenta una soluzione particolarmente adatta per quegli investitori che intendono investire secondo criteri di sostenibilità e che hanno, al contempo, l’esigenza di tenere in considerazione un benchmark tradizionale nella gestione e costruzione dei loro portafogli. Questa metodologia è applicata anche alla nostra gamma di ETF ESG Trend Leaders, quotata su Borsa Italiana lo scorso settembre”. Lyxor, primo provider europeo di ETF a quotare in Europa uno strumento ESG nel 2008, gestisce 4 ETF per investire secondo alcuni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Acqua, Energie Rinnovabili, Green Bond e Parità di Genere) e cinque ETF geografici su indici MSCI ESG innovativi.


    I criteri di selezione dei titoli

    L’indice replicato dal nuovo Lyxor ETF comprende attualmente 229 titoli azionari. Tale indice ha l’obiettivo di includere le società best-in-class europee, cioè quelle con il più alto rating ESG nel rispettivo settore di appartenenza ed esclude le società le cui attività sono controverse o violano principi internazionali. L’indice ha un target di copertura del 50% dell’indice principale a capitalizzazione MSCI Europe Index.


    La selezione dei titoli componenti l’indice è basata su dati della ricerca ESG di MSCI. La scrematura non compromette l’elevata diversificazione sia settoriale che geografica dell’indice sottostante; il settore finanziario risulta il più rappresentato (18,91%), seguito da farmaceutico (14,05%), beni di prima necessità (12,62%) e industriali (12,16%). Nessun singolo titolo che raggiunge il 5% del totale con le prime posizioni occupate da colossi europei quali Roche, Total e SAP. A livello geografico a prevalere sono i titoli della Gran Bretagna con quasi il 19% del totale, seguiti da Francia (17,02%), Germania (16,04%) e Svizzera (12,32%). La presenza di società non appartamenti all’area euro, in particolare britanniche e svizzere, espone l’investitore parzialmente al rischio valutario, ossia alle oscillazioni del tasso di cambio tra euro e franco svizzero e tra euro e sterlina.



    L'ETF per investire sui leader europei della sostenibilita - FinanzaOnline

  4. #4
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    "Così la finanza balza sul nuovo cavallo e cerca di sfruttarlo in una chiave anche di antidoto alla volatilità prevista per i prossimi mesi. I gestori pensano infatti che le quotazioni delle azioni basate sull’approccio Esg resteranno più stabili rispetto alle valutazioni standard. Hanno ragione?"


    Occasioni di Borsa – va di moda la sostenibilita. Dieci azioni per cavalcarla - LombardReport.com

  5. #5
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    S&P: PUNTA SULLA SOSTENIBILITA' E LANCIA IL PARAMETRO ESG EVALUATION



    (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 15 apr - S&P Global Ratings ha lanciato oggi ESG Evaluation, un nuovo parametro di riferimento che fornisce un'analisi, intersettoriale e relativa, sul modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) potrebbero influenzare l'operativita' futura di una organizzazione e portare a un impatto finanziario rilevante. E' quanto riferisce una nota. Distinta dai rating di credito, ESG Evaluation si fonda su un'analisi qualitativa, basata sui dati delle performance ESG delle societa' e sulla loro capacita' di essere preparate di fronte a rischi e opportunita' future, facendo leva sul coinvolgimento della societa' e sulle competenze degli analisti di S&P Global Ratings.Michael Wilkins, Managing Director e Responsabile Sustainable Finance di S&P Global Ratings, ha sottolineato: 'ESG Evaluation mira a fornire un nuovo benchmark di sostenibilita' caratterizzato da un approccio olistico e predittivo. Grazie alla profonda conoscenza delle aziende e dei vari settori sviluppata dagli analisti di S&P Global Ratings a livello mondiale, ESG Evaluation offre un ampio quadro dell'impatto che i fattori ESG possono avere sulla sostenibilita' futura di una societa''

    ESG Evaluation e' oggi applicabile a societa' dei settori corporate e infrastrutture, oltre che ad alcuni segmenti della finanza pubblica (ad esempio trasporti ed energia) sia negli USA che a livello globale. Nei prossimi mesi la sua applicabilita' verra' estesa anche a banche, societa' di gestione del risparmio, istituzioni multilaterali, sanita' pubblica, societa' del settore idrico e fognario e successivamente ai settori assicurativo, dell'edilizia popolare e dell'istruzione.


    S&P: punta sulla sostenibilita' e lancia il parametro ESG Evaluation - Borsa Italiana

  6. #6

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    Avevo visto a riguardo che poco tempo fa Amundi aveva emesso 3 ETF ad "alta sostenibilità" che non erano male:
    MSCI World: LU1861134382
    MSCI USA: LU1861136247
    MSCI Europe: LU1861137484


    ETF e Investimenti Responsabili | Amundi ETF Italia | Privati

  7. #7

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  8. #8
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    Beh....negli ambienti non si parla d'altro. Anche perchè nelle trattative con i clienti l'argomento risquote un certo interesse e quindi ha una sua "attrattiva commerciale" (e solo su questo potremmo parlare per mesi).
    In generale le case di investimento Europee hanno una sensibilità più accentuata. Raiffeissen e Nordea solo per fare due nomi che ne fanno una bandiera, ma anche case storiche come Pictet sembrano molto attente. Le case anglosassoni invece sono arrivate solo di recente e ho come l'impressione perchè attratte principalemnte dalla forza commerciale delle argomentazioni. Quelle Europee invece sembrano crederci maggiormente e vanno anche nelle assemblee delle aziende di cui hanno i titoli ad esercitare il diritto di voto.

    A livello di clientela, ma anche qui immagino di rivelarvi il segreto dell'acqua calda, la generazione di investitori sopra ai 50 anni non ha nessun particolare interesse ma se sollecitata (anche da alcuni buoni risultati di qualche prodotto specifico) è ben disposta. Dei nuovi clienti sotto ai trent'anni direi che la quasi totalità chiede prodotti ESG sin dal primo incontro, anche se spesso non avendo ben chiara la differenza tra "etico" e "Sostenibile", che hanno spesso connotazioni differenti anche se con alcune finalità in comune.

  9. #9

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    Beh, io ho meno di 50 anni, ma per me il fattore ESG non ha valore aggiunto.
    E' vero che molte aziende cavalcano questo trend ma quanto sia forma e quanto sia sostanza lo lascio giudicare a ciascuno di Voi.

    Un esempio provocatorio:
    French Cement Giant Lafarge Indicted on Terror Financing Charge in Syria - The New York Times

  10. #10
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    Beh....se hai meno di 50 ma più di 30 tecnicamente non ho sbagliato. Ed è già un successo perchè spesso scrivo delle scemenze.

    OK....era una generalizzazione.....del tipo "di solito gli Olandesi sono belli oppure i Bavaresi hanno la pancia gonfia". Non sarà il Tedesco anoressico che odia la birra che invalida la statistica. Che poi non è nemmeno una statistica....solo il sunto di una mia esperienza.

    Sul discorso sostanza o apparenza (non solo in questo settore) potremmo parlare per ore, ma se tardo ancora a tornare a casa per cena mia moglie cambia la serratura e la mia figlia piccola mi sgrida perchè non ho studiato matematica con lei.

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