Nuove regole riscatto laurea per under 45 - Pagina 12
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  1. #111

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    Citazione Originariamente Scritto da Empatico Visualizza Messaggio
    = Praticamente si poteva anzi DOVEVA chiudere il 3d col tuo post.

    Scritto e sottoscritto da un over 45 nonché under 50 laurea magistrale che...NON essendo dirigente pubblico o parastatale raccomandato...COL KAISER che ci metto nemmeno 100€ sull'inps...PER PRINCIPIO.

    (Trading e investimenti da 22 anni più varie collaborazioni con società + o - italiote...)

    Perchè negli MSCI World , ETF, PAC, per quanto tu sia bravo a fare asset allocation, non sono rischiosi? Non c'è un rischio fallimento intrinseco a tutti i mercati azionari, forex, o index che siano bla bla bla?
    Anche mio padre 60 anni fa diceva che l'INPS falliva.
    Certo le regole cambieranno ma ci vorranno sempre

    a) anzianità contributiva--->più ne avrai e , pur cambiando le regole, meglio sarai comunque piazzato. Perchè non credo proprio che domani diranno: Diamo la buona uscita pensionistica a tutti quelli che hanno meno di 15 anni di contributi e facciamo lavorare quelli che ne hanno 35+

    b) Gap. Sicuramente non lo colmi col riscatto laurea agevolato. Ma allora pensate a quello ordinario o tutt'al più incrementate le posizioni di un fondo pensione

    Non vedo strumenti azionari che abbiano comparti bilanciati dei fondi con i vantaggi fiscali che danno e i pochi rischi.

    Io dalla mia parte ho già preso una decisione.
    Io mi sono laureato nel 2004 iniziando nel 2001, ma nel 2002 iniziavo un lavoro part time, per cui riscatterò con la legge dei vuoti contributivi (quindi aliquota 33% sul mio ultimo imponibile previdenziale) dal 2002 in poi (ho circa 2.65 anni da riscattare) anzichè usufruire del riscatto agevolato. In tal modo sfrutto la detrazione al 50% ma aumento il montante. E riscatterò solo 1 anno dal 2001 al 2002 1 anno di laurea nella modalità agevolata.
    Sto solo aspettando che aumentino la reteizzazione a 120 rate.

  2. #112
    L'avatar di max 69
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    Lo dico a @GreedyTrader e a tutti gli altri: potete discorrere di "fondo pensione sì" o "fondo pensione no" da un'altra parte?
    Se non lo avete notato, il thread è relativo al riscatto della laurea.

    Grazie.

  3. #113
    L'avatar di idirk
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    Ma quindi è confermato che il riscatto laurea NON aumento il montante contributivo? Da quello che scrivete sembrerebbe così...

  4. #114
    L'avatar di GreedyTrader
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    Citazione Originariamente Scritto da idirk Visualizza Messaggio
    Ma quindi è confermato che il riscatto laurea NON aumento il montante contributivo? Da quello che scrivete sembrerebbe così...
    ma la legge ve la siete letta ?

    Ormai è definitiva....

    D.L. 4/2019: reddito di cittadinanza e quota 100

    "L'articolo 20 introduce in via sperimentale, per il triennio 2019-2021, solo per coloro la cui pensione è liquidata integralmente con il sistema di calcolo contributivo, la possibilità di riscattare, in tutto o in parte, nella misura massima di cinque anni, anche non continuativi, i periodi non coperti da contribuzione presso forme di previdenza obbligatoria, né soggetti ad alcun obbligo contributivo, parificandoli a periodi di lavoro (come specificato dalle Commissioni in sede referente)."

    Quindi i versamenti entrano nel montante contributivo

  5. #115
    L'avatar di idirk
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    Più che altro sono gli altri che scrivono c***te poco sopra allora, a me sembrava di aver letto che faceva montante.

  6. #116

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    Citazione Originariamente Scritto da idirk Visualizza Messaggio
    Più che altro sono gli altri che scrivono c***te poco sopra allora, a me sembrava di aver letto che faceva montante.
    Il decreto legge prevede che NON aumenti il montante. Ma sembra che si siano accorti che non aumentare il montante equivarrebbe ad un furto di Stato legalizzato e che abbiano rimosso questa condizione nel corso della conversione in legge del decreto. Avremo la conferma o la smentita di questo quando sarà disponibile il testo definitivo.

  7. #117
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da tobyy Visualizza Messaggio
    Il decreto legge prevede che NON aumenti il montante. Ma sembra che si siano accorti che non aumentare il montante equivarrebbe ad un furto di Stato legalizzato e che abbiano rimosso questa condizione nel corso della conversione in legge del decreto. Avremo la conferma o la smentita di questo quando sarà disponibile il testo definitivo.
    Come ampiamente dimostra l'analogo 3d aperto nella sez legal,a non capire sono parecchi interessati.Avro' scritto e linkato 10 volte che il riscatto laurea previsto dal comma 6 del decreto è un riscatto laurea cosi come previsto dalla apposita legge che lo regola...

    6. All'articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184,
    dopo il comma 5-ter, e' aggiunto, in fine, il seguente:
    «5-quater. La facolta' di riscatto di cui al presente articolo,
    dei periodi da valutare con il sistema contributivo...omissis

    ...mentre i primi 5 commi sono dedicati ai buchi contributivi,che è cosa diversa dal...riscatto laurea.
    Ultima modifica di mander; 23-03-19 alle 10:49

  8. #118

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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Insomma il fondo pensione è sinergico,ed occorre essere proattivi.
    Non è razionale pensare di andare in anticipata e con gli sconti con il sistema contributivo pieno p.v.
    Allora @mander , ho preso spunto da quanto hai scritto e dalle simalzioni che vedo sul portale inps.

    Alcuni dati: sono nato nel 1979 e ho iniziato a versare nel 2005. L'inps mi diche che:
    * posso andare in pensione di anzianità a febbraio 2046 quando avro 66 anni e 6 mesi
    * posso andare in pensione di vecchiaia a gennaio 2049 quando avrò 69 anni e 5 mesi

    Se capisco bene, la pensione di anzianità è fissata per legge ed il requisito sono minimo 20 anni contribuzione e l'età anagrafica fissata per legge. Quindi in questo caso riscattare può aumentare solo il montante, ma non anticipa nulla.

    Nel caso della vecchiaia avrò 40,3 anni di contributi. Alternativamente, potrei cercare di abbassare il requisito per la pensione anticipata di anzianità, che se ho capito bene sarà di 44 anni e 9 mesi. Versando 5 anni, potrei andare in pensione di vecchia a 39 anni e 9 mesi di contributi, cioè 5 mesi prima di quanto ci andrei senza riscattare.

    A questo punto le domande sono:
    1) il ragionamento è corretto? E' per questo motivo che non vedi questi grandi vantaggi nel riscatto?
    2) ho dei mesi di gestione separata per il dottorato di ricerca, che vedo essere inclusi nella pensione di vecchiaia. Se anticipassi la vecchiaia, anche il contributo della GS arriverebbe prima?
    3) studiando le simulazioni dell'inps, ho scoperto che quando ho fatto il dottorato di ricerca l'università non mi ha versato 36 mesi di contribuzione in gestione separata, ma 29. Quindi questi buchi potrebbero essere colmati, magari nel FPLD?

    Perchè se le risposte alle tre domande sono 3 sì, alla fine avrei la possibilità di accedere alla vecchiaia anticipata con circa un anno di anticipo, pagando 5 anni e 7 mesi di riscatto. E la domanda cui dare risposta sarebbe "ha senso pagare circa 13.000€ al netto di deducibilità/detraibilià per avere la possibilita di andare in pensione di vecchiaia un anno prima?"

  9. #119
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    Citazione Originariamente Scritto da ocampana Visualizza Messaggio
    Allora @mander , ho preso spunto da quanto hai scritto e dalle simalzioni che vedo sul portale inps.

    Alcuni dati: sono nato nel 1979 e ho iniziato a versare nel 2005. L'inps mi diche che:
    * posso andare in pensione di anzianità a febbraio 2046 quando avro 66 anni e 6 mesi
    * posso andare in pensione di vecchiaia a gennaio 2049 quando avrò 69 anni e 5 mesi

    Se capisco bene, la pensione di anzianità è fissata per legge ed il requisito sono minimo 20 anni contribuzione e l'età anagrafica fissata per legge. Quindi in questo caso riscattare può aumentare solo il montante, ma non anticipa nulla.

    Nel caso della vecchiaia avrò 40,3 anni di contributi. Alternativamente, potrei cercare di abbassare il requisito per la pensione anticipata di anzianità, che se ho capito bene sarà di 44 anni e 9 mesi. Versando 5 anni, potrei andare in pensione di vecchia a 39 anni e 9 mesi di contributi, cioè 5 mesi prima di quanto ci andrei senza riscattare.

    A questo punto le domande sono:
    1) il ragionamento è corretto? E' per questo motivo che non vedi questi grandi vantaggi nel riscatto?
    2) ho dei mesi di gestione separata per il dottorato di ricerca, che vedo essere inclusi nella pensione di vecchiaia. Se anticipassi la vecchiaia, anche il contributo della GS arriverebbe prima?
    3) studiando le simulazioni dell'inps, ho scoperto che quando ho fatto il dottorato di ricerca l'università non mi ha versato 36 mesi di contribuzione in gestione separata, ma 29. Quindi questi buchi potrebbero essere colmati, magari nel FPLD?

    Perchè se le risposte alle tre domande sono 3 sì, alla fine avrei la possibilità di accedere alla vecchiaia anticipata con circa un anno di anticipo, pagando 5 anni e 7 mesi di riscatto. E la domanda cui dare risposta sarebbe "ha senso pagare circa 13.000€ al netto di deducibilità/detraibilià per avere la possibilita di andare in pensione di vecchiaia un anno prima?"
    Semplifichiamo al maxmo per facilità di comprensione.Tu attuamente hai

    40 anni di età
    14 anni di contributi senza buchi

    In queste condizioni per approssimazione andrai in pensione

    . per vecchiaia a 70 anni con 44 anni di contributi
    . in anticipo a 44 con 70 anni

    Se riscatti la laurea abbasserai la soglia dell'anzianità contributiva occorrente.In alternativa puoi:


    b) Al compimento di 63 anni, da adeguare agli incrementi della speranza di vita, a condizione che risultino versati e accreditati almeno 20 anni di contribuzione “effettiva” e che l’ammontare mensile della prima rata di pensione risulti non inferiore ad un importo soglia mensile pari a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale. Per l’anno 2015 il requisito anagrafico previsto è di 63 anni e 3 mesi; a decorrere dal 1° gennaio 2016 il requisito anagrafico di cui sopra viene elevato a 63 anni e 7 mesi, in forza dell’incremento dovuto all’adeguamento della speranza di vita.
    Ai fini del computo dei 20 anni di contribuzione “ effettiva” è utile solo la contribuzione effettivamente versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto), con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.


    Per ora ci fermiamo,qui'
    Ultima modifica di mander; 23-03-19 alle 19:02

  10. #120

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    Io ho 28 anni, lavoro da quando ne ho 25 dopo aver finito l'università di 5 anni.
    Con le leggi attuali, potrei andare in pensione nel 2058 con la pensione di anzianità standard, quando avrò 67 anni.
    In alternativa, con la pensione di vecchiaia andrei a 67 anni, alla stessa età precisamente.
    Con il riscatto andrei quindi in pensione a soli 62 anni, ovviamente con un montante inferiore. C'è poi la pensione anticipata contributiva, 64 anni, che è praticamente un riscatto gratis di 3 anni...
    Secondo me il riscatto light non ha poi molto senso se uno considera tutte le opzioni... meglio il riscatto completo, le deduzioni sono molto maggiori, si spende di più ma si ottiene di più ed in maniera più vantaggiosa.

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