Fondi immobiliari 66 - Pagina 11
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Tassi di interesse negativi ci dicono che il futuro vale più del presente in un mondo dove sovrabbonda il risparmio
Cosa si nasconde dietro questa grossa ondata di tassi d?interesse negativi? Da Francoforte  a Zurigo passando per Tokio, più di un terzo dei bond presenti sul mercato offrono ormai ritorni …
Calendario conti 3° trimestre 2019 Ftse Mib: apre Saipem, banche e FCA le più attese
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  1. #101

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    Citazione Originariamente Scritto da david67an Visualizza Messaggio
    Già... considerando che tutti gli immobili sono locati.... che non sembrano esserci criticità particolari... che anche l'ultimo immobile acquistato in fondo non è stato strapagato e si trova in una posizione strategica... che il debito resta comunque limitato e all'apparenza gestibile.... che anche quest'anno dovrebbero distribuire qualche cosa... distribuiscono poco in percentuale del Nav ma molto a questi prezzi... ma allora... perché è il fondo immobiliare più a sconto della categoria??? Capirei un meno 40% del Nav... anche un meno 50%... ma il meno 60% proprio non lo capisco, è questo che mi fa rabbia
    Che non sia stato strapagato è molto incerto e riporto quanto già scritto e che evidentemente non hai letto: [I]Via Bargutta è 3000 mq, acquistata x 34mlni + tasse; 20mlni a debito che oggi sui mutui ha raggiunto il 5% se va bene cioè 1 mlni all'anno; dividendo i 34 mlni per 3000 mq otteniamo un costo di 11333€ a mq a cui aggiungere le tasse i costi della ristrutturazione e gli interessi passivi, pensare a un costo sui 12000 a mq credo non affatto riduttivo. Da aggiungere che i 14 mlni presenti in cassa e non distribuiti andranno ad aumento del nav e quindi delle commissioni. Questo fondo, ad ora non ha venduto ne distribuito praticamente nulla e anche questo mantiene nav e commissioni al massimo. L'idea è che si voglia rimandare al massimo la sua durata e poi, con questo, il rischio delle svendite all'ultimo minuto. Il vero ed unico valore è il forte sconto sul valore iniziale ma certo la conduzione lascia molto a pensare su chi debba usufruirne.
    Sul distribuire qualche cosa adesso non avrebbe un gran senso visto che la liquidità è stata assorbita per l'ultimo dispendioso acquisto solo a pagare più interessi alle banche?. Lascia anche a pensare che solo 20mlni sono stati usati degli 80 di prestito richiesto; a cosa serviranno gli altri 60?
    Ultima modifica di loguru; 13-01-19 alle 10:57

  2. #102

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    Citazione Originariamente Scritto da loguru Visualizza Messaggio
    Che non sia stato strapagato è molto incerto e riporto quanto già scritto e che evidentemente non hai letto: [I]Via Bargutta è 3000 mq, acquistata x 34mlni + tasse; 20mlni a debito che oggi sui mutui ha raggiunto il 5% se va bene cioè 1 mlni all'anno; dividendo i 34 mlni per 3000 mq otteniamo un costo di 11333€ a mq a cui aggiungere le tasse i costi della ristrutturazione e gli interessi passivi, pensare a un costo sui 12000 a mq credo non affatto riduttivo. Da aggiungere che i 14 mlni presenti in cassa e non distribuiti andranno ad aumento del nav e quindi delle commissioni. Questo fondo, ad ora non ha venduto ne distribuito praticamente nulla e anche questo mantiene nav e commissioni al massimo. L'idea è che si voglia rimandare al massimo la sua durata e poi, con questo, il rischio delle svendite all'ultimo minuto. Il vero ed unico valore è il forte sconto sul valore iniziale ma certo la conduzione lascia molto a pensare su chi debba usufruirne.
    Sul distribuire qualche cosa adesso non avrebbe un gran senso visto che la liquidità è stata assorbita per l'ultimo dispendioso acquisto solo a pagare più interessi alle banche?. Lascia anche a pensare che solo 20mlni sono stati usati degli 80 di prestito richiesto; a cosa serviranno gli altri 60?
    Concordo in toto!

  3. #103

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    Citazione Originariamente Scritto da loguru Visualizza Messaggio
    Che non sia stato strapagato è molto incerto e riporto quanto già scritto e che evidentemente non hai letto: [I]Via Bargutta è 3000 mq, acquistata x 34mlni + tasse; 20mlni a debito che oggi sui mutui ha raggiunto il 5% se va bene cioè 1 mlni all'anno; dividendo i 34 mlni per 3000 mq otteniamo un costo di 11333€ a mq a cui aggiungere le tasse i costi della ristrutturazione e gli interessi passivi, pensare a un costo sui 12000 a mq credo non affatto riduttivo. Da aggiungere che i 14 mlni presenti in cassa e non distribuiti andranno ad aumento del nav e quindi delle commissioni. Questo fondo, ad ora non ha venduto ne distribuito praticamente nulla e anche questo mantiene nav e commissioni al massimo. L'idea è che si voglia rimandare al massimo la sua durata e poi, con questo, il rischio delle svendite all'ultimo minuto. Il vero ed unico valore è il forte sconto sul valore iniziale ma certo la conduzione lascia molto a pensare su chi debba usufruirne.
    Sul distribuire qualche cosa adesso non avrebbe un gran senso visto che la liquidità è stata assorbita per l'ultimo dispendioso acquisto solo a pagare più interessi alle banche?. Lascia anche a pensare che solo 20mlni sono stati usati degli 80 di prestito richiesto; a cosa serviranno gli altri 60?
    Si, mi sono espresso male, non è stato strapagato nel senso che mi aspetto sia un immobile rivendibile facilmente con uno sconto del 25/30% ( è chiaro che su ogni immobile del fondo mi aspetto una perdita del genere in fase di rivendita, è per questo che non lo giudico strapagato ); per il discorso distribuzione, dato che il fondo è stato venduto a tappeto a clienti retail di banca Unicredito, mi aspetto almeno il solito contentino di una 40 di euro di dividendo, che al valore nominale della quota, 2500 euro, è poco, ma al prezzo attuale è un buon 4%.... non dico che il fondo debba volare, ma per i dati che abbiamo lo giudico un fondo la cui quota dovrebbe navigare intorno ai 1.200 euro.... vedere anche venerdì scorso toccare il prezzo di 977 mi lascia molto perplesso... e preoccupato...

  4. #104

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    Non seguo questo fondo, OPA a parte i quattro anni dalla scadenza piu eventuali proroghe e presto per entrare ci sarà tempo secondo la mia passata esperienza tra due anni quoterà più o meno come adesso
    Ultima modifica di gioang; 14-01-19 alle 13:09

  5. #105
    L'avatar di Arancia88
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    Citazione Originariamente Scritto da niborg Visualizza Messaggio
    Deluso da amundi Europa
    Pensavo in una vendita in Francia

    non so se ti sei accorto ma la tradizionale data di approvazione del rendiconto annuale è stata spostata a fine marzo anzichè fine febbraio come in tutti gli anni trascorsi. Questo a mio avviso si spiega con il fatto che è in dirittura d'arrivo la vendita degli immobili francesi e il fondo vuole liquidare il relativo rimborso.

  6. #106
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    Citazione Originariamente Scritto da Arancia88 Visualizza Messaggio
    non so se ti sei accorto ma la tradizionale data di approvazione del rendiconto annuale è stata spostata a fine marzo anzichè fine febbraio come in tutti gli anni trascorsi. Questo a mio avviso si spiega con il fatto che è in dirittura d'arrivo la vendita degli immobili francesi e il fondo vuole liquidare il relativo rimborso.
    Speruma
    Grazie per l’info

  7. #107
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    Immobiliare: Cbre, investimenti 2018 calano del 22% a/a
    MILANO (MF-DJ)--In Italia il volume degli investimenti nel settore immobiliare ha raggiunto nel 2018 gli 8,856 mld euro, in contrazione del 22% rispetto al 2017. Sulla contrazione dei volumi investiti, spiega Cbre, ha pesato il periodo di incertezza politica che ha caratterizzato buona parte dello scorso anno e che ha generato un aumento dello spread, determinando un rallentamento nell'erogazione dei crediti, impedendo o ritardando alcune operazioni. Gli eventi politici italiani dell'anno appena trascorso hanno introdotto infatti due nuovi fattori che hanno inciso sulla situazione economica locale: le indicazioni relative alla legge di bilancio, che hanno modificato le aspettative degli operatori e confermato i timori di una possibile deroga agli obiettivi di rientro dal debito; l'impennata dello spread gia' accennata, soprattutto nel periodo tra aprile e dicembre 2018. Con l'approvazione della legge di bilancio, con un assottigliamento e una presumibile ulteriore riduzione dello spread, il mercato italiano del Real Estate non dovrebbe andare incontro a grandi fluttuazioni. Il settore Logistica ha registrato investimenti pari a 1,112 mld, in contrazione del 10% rispetto al 2017. L'anno precedente, pero', aveva segnato il record del settore grazie all'operazione Logicor, che aveva pesato per circa la meta' del totale investito. Considerata l'assenza di operazioni cosi' fortemente distorsive, il settore si conferma performante: al netto dell'operazione Logicor, il volume transato e' raddoppiato rispetto all'anno precedente. La crescita dell'e-commerce continua a influenzare positivamente le performance dell'intero settore e il sentiment per il 2019 si conferma in linea con l'anno appena trascorso. Nel settore Uffici, su un totale investito di 3,418 mld e un calo del 17% rispetto all'anno precedente, Milano rimane il mercato privilegiato da parte degli investitori, attestandosi a 2,077 mld di investimenti. Roma mantiene un ottimo livello di take up in un contesto di mercato che continua a contrarsi: la Capitale si conferma perfettamente in linea con il 2017, con un volume investito di 1,111 mld. Le due citta' continuano a polarizzare il mercato italiano in questo comparto. Il driver principale nel settore e', oggi, la qualita': occupier e investitori hanno dimostrato di rinunciare volentieri a qualche metro quadro in favore di una maggiore flessibilita' e di spazi riqualificati e sostenibili, con certificazioni ambientali. La contrazione del volume degli investimenti risente, oltre che della diminuzione dei finanziamenti, della mancanza di attivita' di sviluppo: l'offerta di prodotto si mantiene molto limitata. Il settore Retail e' quello che meglio ha reagito alla contrazione del mercato: rappresenta una delle asset class piu' performanti dell'anno, con investimenti pari a 2,243 mld, sebbene in leggero calo (-6%) rispetto al 2017, legato probabilmente alla contrazione dei consumi. Il trend e' totalmente opposto a quello europeo, in cui il mercato si conferma stabile per tutte le asset class ma vede il Retail in contrazione. Nel 2019, si potrebbe assistere al completamento di alcune importanti operazioni su Factory Outlet, settore che in Italia e' ancora piuttosto silente. Il settore Hotel, che ha raccolto 1,321 mld di investimenti nel 2018 (in linea rispetto al 2017), rappresenta l'asset class piu' promettente nel 2019, anno in cui ci si aspettano forti volumi di crescita e investimenti da parte di investitori internazionali, comprese alcune grandi catene alberghiere. com/lab (fine) MF-DJ NEWS 1709:58 gen 2019

  8. #108
    L'avatar di luciano574
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    qf immobiliare dinamico: volumi volumi in acquisto oggi si muove qualcosa????????????

  9. #109
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    Immobiliare, Milano e Roma meno attraenti per gli investitori. Pesa il contesto politico. Lo rilevano PwC e Urban Land Institute
    prospettive 2019 RM e MI Peggiorano le prospettive per il settore immobiliare in Italia: Milano scende dal 17mo al 20mo posto nella classifica europea delle città più attrattive per gli investimenti, mentre Roma si piazza al 28mo. Lo rilevano PwC e lo Urban Land Institute nello studio congiunto “Emerging Trends in Real Estate. Creating an impact. Europe 2019”, presentato il 16 gennaio scorso (vedi il rapporto completo).

    La classifica tiene conto del parere degli operatori del settore su investimenti e sviluppo nel 2019. Le prospettive di Milano per il 2019 sono buone sia per gli investimenti che per lo sviluppo, ma peggiori rispetto all’anno scorso per cui scivola dal 17mo al 20mo posto della classifica europea di Pwc e Urban Land Institute. La discesa è dovuta al risultato delle elezioni politiche del marzo 2018, che ha portato alla formazione di un governo populista ed euroscettico, scrivono PwC e Urban Land nel report.

    Gli investitori comunque sono impressionati dalla leadership locale del capoluogo lombardo, dalla sua visione strategica e dalle sue infrastrutture. In particolare, la città attrae i retailer internazionali come Uniqlo, Starbucks, Apple e NBA, che dovrebbe aprire il suo primo negozio europeo di merchandising legato al basket. I canoni di affitto nel 2019 dovrebbero salire e i valori di mercato dovrebbero restare stabili. La domanda di uffici resta forte e stanno fiorendo soprattutto gli spazi di coworking.

    Il contesto politico pesa anche di più sul real estate romano. Le prospettive di Roma per il 2019 sono stabili sia per investimenti che per sviluppi; valori di mercato e affitti dovrebbero restare stabili. Tuttavia, a a causa dei problemi politici a livello nazionale e locale, Roma piace meno agli investitori e risulta pertanto al 28mo posto nella classifica. Molti vorrebbero investirci, ma sono scoraggiati dall’eccessivo lavoro che comporterebbe e dall’imprevedibilità della Capitale, che faticano a capire. In particolare, secondo un investitore è molto rischiosa se gli sviluppatori non hanno effettuati dei pre-affitti, visto che ha un tasso di assorbimento pari a meno della metà di quello di Milano.

    investimenti italia per segmento pwcUn precedente rapporto pubblicato lo scorso dicembre da PwC sul mercato real estate, all’interno del corposo studio periodico dedicato al settore NPLs (The Italian NPL Market. Entering a New Era) segnalava che Milano e Roma hanno rappresentato rispettivamente il 38% e il 20% del volume totale di investimenti immobiliari nella prima metà del 2018, specialmente nel segmento uffici. Ad ogni modo, alcuni investitori stanno adattando le loro strategie e iniziando a considerare location secondarie.

    A livello nazionale, nella prima metà dello scorso anno il mercato immobiliare commerciale ha registrato in Italia investimenti per 3,2 miliardi di euro, con un calo del 44% del volume di investimenti rispetto allo stesso periodo del 2017, che però era stato l secondo anno migliore del settore dopo gli investimenti record a 10 miliardi del 2007. Il segmento uffici ha fatto la parte del leone col 32% delle transazioni (1,06 miliardi), seguito dal retail (31%, con 1,02 miliardi) e dagli immobili industriali (16%, anche se il suo risultato è stato influenzato dalla vendita di un portafoglio paneuropeo che includeva 20 immobili solo in Italia).

  10. #110
    L'avatar di luciano574
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    l mio suggerimento – riprende Vedana – è di fare bene i conti per capire se convenga. Spostare denaro costa, dato che vanno considerati anche gli adempimenti connessi, dal commercialista, alla compilazion del quadro RW della dichiarazione dei redditi, alla fiduciaria”. E conclude: “Si può diversificare il rischio Paese senza trasferire il denaro investendo su strumenti in dollari, valute forti, fondi immobiliari, oro”.

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