Paura ETF S&P 500 - Pagina 11
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  1. #101

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    Citazione Originariamente Scritto da Cren Visualizza Messaggio
    Non fosse che sicuramente l'azionario queste cose le sta già scontando nei prezzi, compresa la probabilità che il GDP segua a ruota.
    io non ne sono convinto.
    l'affermazione si basa sull'efficienza dei mercati finanziari: il prezzo aggrega l’informazione posseduta dai singoli agenti e si adegua nel continuo alle nuove informazioni.
    Le ipotesi sono: assenza costi di transazione (falsa), informazione disponibile senza costi a tutti gli agenti di mercato (falsa, fosse anche per il tempo necessario a raccoglierla) e agreement degli agenti di mercato
    sulla relazione tra l'informazione disponibile e le implicazioni sull'andamento del prezzo (fantascienza imho).
    secondo me la teoria non e' molto descrittiva della realta'. e mi vengono in mente mille casi.
    copio e incollo dal web:
    "In un mercato efficiente e concorrenziale il meccanismo attraverso il quale i prezzi trasmettono informazione al mercato è spiegato dal comportamento di operatori informati e non-informati. Questi ultimi osservano unicamente le oscillazioni del prezzo sul mercato. Quelli informati, al contrario, raccolgono direttamente le informazioni sul titolo ed esprimono le loro preferenze sullo stesso sfruttando l'informazione in loro possesso: il prezzo del titolo si adeguerà immediatamente alla variazione della domanda degli informati, rivelando anche ai non informati l'informazione in loro possesso."

    Cosi non e'. E anche se fosse, ci sarebbe un delay tra la disponibilita' dell'informazione e l'adeguamento del prezzo. Delay tanto minore tanto maggiore e' la liquidita' del titolo e il numero degli informatori.

    Alla fine non credo serva essere piu' veloci dell'orso, basta essere piu' veloci di molti.
    Tu credi all'efficienza dei mercati?

  2. #102

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    Citazione Originariamente Scritto da luca999it Visualizza Messaggio
    Tu credi all'efficienza dei mercati?
    No, altrimenti non farei tante cose che faccio.

    Mi limito a pensare che informazioni come le previsioni sulle grandezze macroeconomiche siano cose troppo evidenti perché chi ha volumi per muovere il mercato non le abbia già incorporate.

    Forse la sig.ra Rossi non si aspetta un calo del GDP e nemmeno guarda al J.P.Morgan Global Manufacturing PMI; ma chi detiene il 99% del denaro e lo muove sul mercato sicuramente sì, quindi continuo a pensare che nei movimenti recenti dello S&P 500 queste informazioni già ci siano.

    Questo è diverso dal dire che ci siano tutte le informazioni.

  3. #103
    L'avatar di masoking
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    È quello che penso anche io. Le asimmetrie informative non sono mai sfruttabili dal retail, il quale è già bravo se
    1) si accoda ad un trend monetizzandone diciamo il 50% (è già tanto)
    2) ha i nervi saldi per vendere l'euforia e soprattutto comprare il panico (dopo avere definito e circostanziato, anche discrezionalmente, tali grandezze). Nient'altro lo remunera se non fa insiding, arbitraggi, high frequency trading (che poi, son tutti miti anch'essi)

    Poi sei libero di anticipare l'orso e se ti riesce più facile con la macroeconomia che con l'analisi tecnica, ancora più bravo.

  4. #104
    L'avatar di Antoniano2
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    Citazione Originariamente Scritto da luca999it Visualizza Messaggio
    io non ne sono convinto.
    l'affermazione si basa sull'efficienza dei mercati finanziari: il prezzo aggrega l’informazione posseduta dai singoli agenti e si adegua nel continuo alle nuove informazioni.
    Le ipotesi sono: assenza costi di transazione (falsa), informazione disponibile senza costi a tutti gli agenti di mercato (falsa, fosse anche per il tempo necessario a raccoglierla) e agreement degli agenti di mercato
    sulla relazione tra l'informazione disponibile e le implicazioni sull'andamento del prezzo (fantascienza imho).
    secondo me la teoria non e' molto descrittiva della realta'. e mi vengono in mente mille casi.
    copio e incollo dal web:
    "In un mercato efficiente e concorrenziale il meccanismo attraverso il quale i prezzi trasmettono informazione al mercato è spiegato dal comportamento di operatori informati e non-informati. Questi ultimi osservano unicamente le oscillazioni del prezzo sul mercato. Quelli informati, al contrario, raccolgono direttamente le informazioni sul titolo ed esprimono le loro preferenze sullo stesso sfruttando l'informazione in loro possesso: il prezzo del titolo si adeguerà immediatamente alla variazione della domanda degli informati, rivelando anche ai non informati l'informazione in loro possesso."

    Cosi non e'. E anche se fosse, ci sarebbe un delay tra la disponibilita' dell'informazione e l'adeguamento del prezzo. Delay tanto minore tanto maggiore e' la liquidita' del titolo e il numero degli informatori.

    Alla fine non credo serva essere piu' veloci dell'orso, basta essere piu' veloci di molti.
    Tu credi all'efficienza dei mercati?
    Toglieremo il Nobel a Fama

  5. #105

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    si capisco e sono d'accordo con voi. rispondevo a cicci non a JP morgan.
    credo comunque che alcune informazioni non siano immediatamente contenute nei prezzi. sopratutto non ci sia unanime visione di cosa significhino.
    altrimenti non si giustificherebbero le isterie dei mercati. che a fondamentali invariati spesso sbarellano su news, fake news o altro.
    in particolare mi sembra ci sia estrema focalizzazione sui numerini piuttosto che sulle loro variazioni.
    un elemento significativo e' secondo me la propensione di molti gestori. per mia esperienza personale spesso, piu' che il mercato combattono il vicino di scrivania.
    l'ultimo elemento e' quello psicologico, per me molto rilevante. sapere perche' entro in una posizione, avere un ritorno atteso su un timeframe e avere un piano per sapere come reagire ai movimenti del mercato e' determinante per mantenere la rotta con confidenza.

  6. #106

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    Citazione Originariamente Scritto da cicci82 Visualizza Messaggio
    Chi fosse interessato a entrare su questo ETF potrebbe essere un buon momento.
    Lascio la parola ai più esperti
    Io vi consiglio quest'altro. Prestazione a 3 anni 87% vs il 51% di ishares.

    Invesco Techno S&P Us Sel Sec Ucits Etf - Borsa Italiana

  7. #107
    L'avatar di masoking
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    eh ma lo devi paragonare al Nasdaq: IE00B3VSSL01, col quale infatti condivide performance e volatilità. Addirittura c'è un tale "rischio" di concentrazione che nel nome stesso è contenuto il vincolo del cap al 20% del titolo più capitalizzato (detto in soldoni)

  8. #108

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    Citazione Originariamente Scritto da masoking Visualizza Messaggio
    eh ma lo devi paragonare al Nasdaq: IE00B3VSSL01, col quale infatti condivide performance e volatilità. Addirittura c'è un tale "rischio" di concentrazione che nel nome stesso è contenuto il vincolo del cap al 20% del titolo più capitalizzato (detto in soldoni)
    A tuo avviso, tra questo e quest'altro Spdr S&P Us Technology Sel Sec Ucits Etf - Borsa Italiana, qual è migliore? Mi pare di capire che non abbia il vincolo del cap, o sbaglio?

  9. #109
    L'avatar di masoking
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    "migliore" é un concetto troppo avulso dalla mia mentalità. La potenza é niente senza il controllo, diceva uno spot. Sia in termini di t.e.r. che di volumi, non penso proprio tu possa notare differenze sostanziali, se non in un paio di generazioni...

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