Portafoglio pigro, consistenza portafoglio e tranquillità (Vol II) - Pagina 119
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  1. #1181

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    Citazione Originariamente Scritto da Giga45 Visualizza Messaggio
    Condivido però va fatta una distinzione tra emergenti in valuta locale e in dollari. Questi ultimi ritengo possano essere utili nella costruzione di un ptf. Consapevoli della volatilità a cui si è sottoposto. Personalmente li ritengo utili come salvadanaio in cui fare confluire periodicamente delle quote.
    La ricetta giusta non esiste. Esiste la propria
    che la ricetta giusta non esiste ma sono tutte considerazioni personali per me è implicito. ho espresso criteri che hanno una base statisticamente significativa (che ovviamente potrà cambiare nel tempo) per prendere le mie decisioni di investimento .

    se mi dici che periodicamente metti cedole, dividendi ed eccessi di liquidità nei bond emergenti e tra 10 anni saranno il 5% del tuo portafoglio anche io concordo che non sia una mossa sbagliata, non è quello che farei io ma non lo ritengo "pericoloso".



    Citazione Originariamente Scritto da italianboss12 Visualizza Messaggio
    Sicuramente bisogna essere preparati e coscienti del fatto che quando tira aria di crisi forte come successe nel 2001/2002 e nel 2008 soprattutto questi strumenti seguono l'azionario e non riparano come le obbligazioni investimento grade.
    Posso dirti che un mio amico amante di queste obbligazioni da sempre (per le buone cedole) ha in portafoglio da diversi anni 30% HY e 30% paesi emergenti.

    L'altro giorno quando ho risposto mi è presa la curiosità di risentirlo (me ne parlava mesi fa) e mi sono fatto mandare i suoi rendimenti.

    Mi ha scritto che per contenere la volatilità del portafoglio gli strumenti HY e PE sono hedgiati.

    2008 = -20% (non so il rimanente 40% in cosa sia investito, sicuramente ha anche l'oro).
    dal 2008 al 2017 ha avuto un rendimento medio (al lordo dell'inflazione) del 7.5%

    Non so se le cedole le ha reinvestite nel portafoglio oppure no.
    grazie per le info condivise
    sinceramente credo che per quanto hanno corso i mercati dal 2010 ad oggi i rendimenti non siano rendimenti ottimali, soprattutto se rapportati al livello di rischio assunto.
    sul fatto che siano soddisfacenti in termini di valutazioni personali per un portafoglio 60% bond (anche se la categorizzazione è relativa) non ci piove.


    Citazione Originariamente Scritto da obey Visualizza Messaggio
    Beh, le tabelle e grafici già ti dovrebbero aiutare.

    In soldoni, verificando i dati storici (che non hanno però un valore predittivo "garantito") si dimostra come partendo da un portafoglio bilanciato azioni/obbligazioni:
    • se sostituisci parte della allocazione obbligazionaria investment grade con obbligazioni emergenti in hard currency (USD) il rapporto rendimento/rischio peggiora
    • se sostituisci parte della allocazione azionaria con obbligazioni emergenti in hard currency (USD) il rapporto rendimento/rischio invece migliora

    Pertanto le obbligazioni emergenti dovrebbero sostituire parte della allocazione in equity.

    Si rileva come soli 10 paesi abbiano un peso preponderante nell'indice obbligazionario emergenti, la maggiorparte delle obbligazioni emergenti è investment grade e con duration mediamente più corta dei paesi sviluppati, i paesi emergenti hanno un rapporto debito pubblico/pil molto più basso rispetto ai paesi sviluppati, la cedola delle obbligazioni emergenti è storicamente più alta della cedola delle obbligazioni USA, le obbligazioni emergenti hanno un rapporto rendimento/rischio migliore di altre asset class.

    Chi dovesse mettere in portafoglio questa asset class al posto delle obbligazioni investment grade, solleticato dalle appetitose cedole distribuite, potrebbe trovarsi spiazzato nel momento in cui aumenterà la volatiltà. E presto o tardi aumenterà!
    grazie mille per aver postato le conclusioni tradotte dello studio.
    secondo me le indicazioni fornite sono ottime

  2. #1182

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    buonasera a tutti,
    ho letto molto discussioni su questo forum riguardo al portafoglio pigro e sono state cose molto utili, perciò grazie
    secondo cosa, sono uno studente che sta facendo in questo periodo la tesi di laurea, il cui focus è fare un paragone tra uno(o più) fondi a gestione attiva bilanciati(40-60%azioni,40-60% obbligazioni) con diversificazione globale, ed un portafoglio pigro creato da due etf, restando un 50% azioni ed un 50% obbligazioni.
    per il portafoglio pigro, volevo restare semplice evitando complicazioni, facendo solo 2 etf un azionario, che segua msci world, ed un obbligazionario; sull'obbligazionario nascono i problemi, trovare un fondo obbligazionario adatto mi sta creando non pochi problemi inoltre mi sta abbastanza confondendo le idee, la mia idea era di stare su obbligazioni statali per lo più europee (ero incentrato su questo tipo per sfruttare una "correlazione negativa" tra i prezzi di azioni e obbligazioni, perciò roba sicura); scrivo qui di seguito gli etf obbligazionari, che ho trovato e vi chiedo gentilmente se potreste darmi un parere:
    • Xtrackers II Eurozone Government Bond UCITS ETF di Azioni: 1C (Valuta: EUR) isin LU0290355717
    • Lyxor EuroMTS All-Maturity Investment Grade (DR) UCITS ETF isin LU1650490474
    • Lyxor Euro Corporate Bond UCITS ETF Acc ISIN LU1829219127
    per la ricerca ho utilizzato just ETf , nonostante abbia poca esperienza mi è sembrata una valida piattaforma; anche qui se avreste dei consigli su altre piattaforme o siti per il reperimento dei dati, sono molto ben accetti
    ps : per esigenze e semplicità di comparazione, ho cercato etf quotati in euro e con una politica di accumulazione dei dividendi
    Ultima modifica di akaton95; 25-07-19 alle 21:13

  3. #1183
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    Trovo il dibattito sulla importanza delle obbligazioni ad alto rendimento come "core portfolio" molto interessante e soprattutto innovativo. Io ho un modello flessibile 90/10 dove il 10 é oro e il 90 é tatticamente costituito da un mix variabile 0/100 di acwi e bonds alto rendimento. Più esattamente cerco di mantenere i bonds nella proporzione 70% globali corporate EUR hedged e 30% emerging USD. Roba da fare drizzare i capelli a @Seboz e molti altri.
    Dall'apice della bolla 2000 i comparti azionari più aggressivi hanno molto ben performato (anche prima dell'avvento del QE) mostrando notevole resilienza anche nel 2008. Allego anche un backtest di una strategia che ribilancia annuamente appunto il 70% del comparto global corporate hedgiato e 30% del comparto bonds paesi emergenti in USD.
    Bello il paper della Vanguard che mi trova in sostanziale sintonia.
    Immagini Allegate Immagini Allegate -sp-vs-obbligazionari-dal-2000_ottimo-x-backtest-dal-2000_2-backtest-1-.jpg -sp-vs-obbligazionari-dal-2000_ottimo-x-backtest-dal-2000_2.jpg 

  4. #1184
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    Ciao @akaton95 idealmente, nell'ottica della semplificazione stile lazy (vero é che si può essere pigri anche con molti comparti) un concentrato di quegli ETF obbligazionari non dovrebbe allontanarsi troppo da un global aggregate come questo (non credo quotato a Milano)

  5. #1185

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    Citazione Originariamente Scritto da masoking Visualizza Messaggio
    Trovo il dibattito sulla importanza delle obbligazioni ad alto rendimento come "core portfolio" molto interessante e soprattutto innovativo. Io ho un modello flessibile 90/10 dove il 10 é oro e il 90 é tatticamente costituito da un mix variabile 0/100 di acwi e bonds alto rendimento. Più esattamente cerco di mantenere i bonds nella proporzione 70% globali corporate EUR hedged e 30% emerging USD. Roba da fare drizzare i capelli a @Seboz e molti altri.
    Dall'apice della bolla 2000 i comparti azionari più aggressivi hanno molto ben performato (anche prima dell'avvento del QE) mostrando notevole resilienza anche nel 2008. Allego anche un backtest di una strategia che ribilancia annuamente appunto il 70% del comparto global corporate hedgiato e 30% del comparto bonds paesi emergenti in USD.
    Bello il paper della Vanguard che mi trova in sostanziale sintonia.
    Leggo con piacere i tuoi post perchè parli concretamente della fase operativa anche se non mi è tutto pienamente comprensibile.
    Mi rivedo molto nella scelta degli strumenti (azionario globlale, obbligazionario globale coperto, obbligazionario emergente) e nell'accentuare gli acquisti in occasione dei minimi relativi.
    A differenza tua sarei meno propenso ad una gestione attiva, soprattutto in fase di vendita, prediligendo un portafoglio molto più tendente al pigro.
    E qualche differenza minima sugli strumenti: sceglierei un azionario globale paesi sviluppati (swda) più un azionario emergenti (eimi) per una questione preferenza di etf ad accumulazione rispetto quelli a distribuzione (vwrl) e con ter inferiore (imie);
    per l'obbligazionario conservativo come te penso che un globale coperto sia da preferire anche se sceglierei un aggh rispetto ad un puro corporate, come alternativa al globale coperto un euro governativo sarebbe da valutare;
    per l'obbligazionario emergente dovendo scegliere tra i tre (usd, eur hedged, local) farei come te ed andrei sul primo (iemb) anche l'attuale rapporto eur/usd mi lascia qualche dubbio (ma si potrebbe salomonicamente fare a metà tra iemb ed embe) che si riflette anche sul resto degli investimenti non coperti.
    L'oro di cui so perchè venga suggerito in questa fase mi lascia comunque perplesso.
    A "regime" direi...
    az. glob. 40%
    az. em. 10%
    obbl. em. 10%
    obbl. glob. hedg. 20%
    "liquidità" 20%
    Con "liquidità" intendo, oltre a quella più propriamente detta, conti depositi semi-vincolati e polizze ramo I.
    Ancora ho fatto dei piccoli assaggi giusto per capirmi: leggo tante considerazioni che possono ritenersi molto valide ora ma che in caso di cattivo tempo la fifa potrebbe mettere in discussione e quindi prima di "legarmi" a determinate scelte meglio pensarci per bene e, ripeto, conoscermi.

  6. #1186

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    buonasera a tutti,
    ho letto molto discussioni su questo forum riguardo al portafoglio pigro e sono state cose molto utili, perciò grazie
    secondo cosa, sono uno studente che sta facendo in questo periodo la tesi di laurea, il cui focus è fare un paragone tra uno(o più) fondi a gestione attiva bilanciati(40-60%azioni,40-60% obbligazioni) con diversificazione globale, ed un portafoglio pigro creato da due etf, restando un 50% azioni ed un 50% obbligazioni.
    per il portafoglio pigro, volevo restare semplice evitando complicazioni, facendo solo 2 etf un azionario, che segua msci world, ed un obbligazionario; sull'obbligazionario nascono i problemi, trovare un fondo obbligazionario adatto mi sta creando non pochi problemi inoltre mi sta abbastanza confondendo le idee, la mia idea era di stare su obbligazioni statali per lo più europee (ero incentrato su questo tipo per sfruttare una "correlazione negativa" tra i prezzi di azioni e obbligazioni, perciò roba sicura); scrivo qui di seguito gli etf obbligazionari, che ho trovato e vi chiedo gentilmente se potreste darmi un parere:
    • Xtrackers II Eurozone Government Bond UCITS ETF di Azioni: 1C (Valuta: EUR) isin LU0290355717
    • Lyxor EuroMTS All-Maturity Investment Grade (DR) UCITS ETF isin LU1650490474
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    per la ricerca ho utilizzato just ETf , nonostante abbia poca esperienza mi è sembrata una valida piattaforma; anche qui se avreste dei consigli su altre piattaforme o siti per il reperimento dei dati, sono molto ben accetti
    ps : per esigenze e semplicità di comparazione, ho cercato etf quotati in euro e con una politica di accumulazione dei dividendi
    io ho questo
    iShares Core Euro Gov Bond ETF
    secondo me la parte prevalente della parte obbligazionaria deve essere nella valuta di riferimento dell'investitore, se si assume che la funzione di questa parte sia quella di ridurre la volatilità del portafoglio e garantire la protezione del capitale.

  7. #1187

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    Trovo il dibattito sulla importanza delle obbligazioni ad alto rendimento come "core portfolio" molto interessante e soprattutto innovativo. Io ho un modello flessibile 90/10 dove il 10 é oro e il 90 é tatticamente costituito da un mix variabile 0/100 di acwi e bonds alto rendimento. Più esattamente cerco di mantenere i bonds nella proporzione 70% globali corporate EUR hedged e 30% emerging USD. Roba da fare drizzare i capelli a @Seboz e molti altri.
    Dall'apice della bolla 2000 i comparti azionari più aggressivi hanno molto ben performato (anche prima dell'avvento del QE) mostrando notevole resilienza anche nel 2008. Allego anche un backtest di una strategia che ribilancia annuamente appunto il 70% del comparto global corporate hedgiato e 30% del comparto bonds paesi emergenti in USD.
    Bello il paper della Vanguard che mi trova in sostanziale sintonia.
    aspetta aspetta...ogni caso è a sé
    tu sei un investitore preparato, che ha valutato adeguatamente il proprio profilo di rischio e che, consapevolmente, utilizza una gestione attiva del portafoglio per massimizzare il rendimento e ridurre il rischio, quindi, nel tuo caso, una elevata quota di bond emergenti ha un suo perché.
    io cerco di riferirmi sempre all'investitore medio !

  8. #1188

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    Citazione Originariamente Scritto da akaton95 Visualizza Messaggio
    secondo cosa, sono uno studente che sta facendo in questo periodo la tesi di laurea, il cui focus è fare un paragone tra uno(o più) fondi a gestione attiva bilanciati(40-60%azioni,40-60% obbligazioni) con diversificazione globale, ed un portafoglio pigro creato da due etf, restando un 50% azioni ed un 50% obbligazioni.
    Potresti aggiungere alla analisi anche un terzo elemento di confronto, dalla prospettiva dei fondi pensione che devono trovare il giusto bilanciamento RSA/LHA (return-seeking assets vs liability-hedging assets). Tempi duri in questo momento dove l'obbligazionario viaggia in territorio negativo (28% of government bonds trade with a negative yield and 50% of government bonds trade with a yield of below 1%).

  9. #1189

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    Io ho un 10% di bond emergenti in portafoglio, metà usd e metà coperti (iemb/embe), ma li considero come parte della quota azionaria del ptf.

  10. #1190

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    Citazione Originariamente Scritto da antonio.bronsa Visualizza Messaggio
    Io ho un 10% di bond emergenti in portafoglio, metà usd e metà coperti (iemb/embe), ma li considero come parte della quota azionaria del ptf.
    Appropriata allocazione.

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