Sportello Reclami II - Pagina 5
ENI: analisti vedono terzo trimestre debole, l?impatto della crescita in Norvegia
Tempi difficili per le oil company, strette fra la perdurante debolezza del prezzo del petrolio e la svolta dell?economia globale verso orizzonti sostenibili. Così, analisti e investitori stanno cominciando a …
Banco Bpm incontenibile in Borsa, tutti i pro e i contro di una fusione con UBI
La possibile fusione tra Banco Bpm e Ubi Banca continua a tenere banco a Piazza Affari. L?unione tra il terzo e quarto gruppo bancario italiano porterebbe alla creazione di un …
Trump minaccia sanzioni potenti contro la Turchia, lira scende ma non affonda. Trader scettici
Così il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg: "E' assurdo pensare a sanzioni per un Paese e allo stesso tempo parlare dell'adesione all'Ue".
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  1. #41

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    Pioneer SSF-progetto cedola 2/21

    Botti di fine anno

    Collocamento a cavallo tra dicembre 2015 e febbraio 2016

    Fondo a finestra,comparto a scadenza ...la strada è ormai segnata

    Scheda

    Pioneer Investments - Comparti a scadenza

    Copioincollo dal kiid

    L’obiettivo del Comparto è il conseguimento del reddito e la
    rivalutazione del capitale nell’arco di cinque anni investendo in un
    portafoglio diversificato...
    ...Il Comparto può investire in strumenti finanziari
    derivati...Per incrementare il rendimento del portafoglio e generare
    reddito aggiuntivo, il Comparto può vendere opzioni call a breve
    termine su titoli azionari selezionati detenuti dal Comparto. Il
    Comparto può altresì vendere opzioni call su indici azionari
    nonché opzioni put su titoli azionari da acquistare in futuro, a
    prezzi inferiori a quelli degli attuali livelli di mercato. Il Comparto
    farà un ampio uso di tali strategie di incremento del reddito. Il
    Comparto mira a raggiungere un’ampia diversificazione fino alla
    Data di Scadenza


    Dopo la data di scadenza...invece...cambia il profilo di rischio

    il Comparto mira a conseguire un
    reddito e una moderata rivalutazione del capitale nel medio
    termine investendo in un portafoglio diversificato di Strumenti del
    Mercato Monetario, titoli di debito e strumenti finanziari ad essi
    collegati di emittenti governativi e non governativi su scala
    mondiale, compresi titoli dei Mercati Emergenti fino al 15% del
    patrimonio netto del Comparto.

    Anche se...

    L'indicatore del rischio
    del Comparto non è garantito e può variare nel tempo

    Quindi,nessuna garanzia,capitale cedola () e nemmeno il rischio

    Vediamo se almeno le spese sono sicure

    Sottoscrizione...2%...ma possono essere tagliate...chiedetelo sempre
    Rimborso...o,75%...dovuta solo se disinvestite prima della scadenza
    Performance...0,00%...ma c'è un asterisco ...15,00% della
    sovraperfomance realizzata dal Comparto rispetto al proprio
    benchmark* o ad un rendimento minimo nel periodo compreso
    tra la data di lancio del Comparto e la data di scadenza

    *sono un po' tonto,ma non ho trovato quale sia il benchmark

    Spese correnti...0,95%...variano di anno in anno. Non comprendono i
    costi delle transazioni di portafoglio e le commissioni di
    performance. Nella relazione annuale del Fondo per ciascun
    esercizio saranno riportate nel dettaglio le spese effettivamente
    addebitate a livello di Comparto

    Riguardo ai dati passati,disclaimer permettendo ,"Avvio del Comparto: 2016 Lancio della classe di quote: 2016 *Non sono disponibili dati sufficienti relativamente a questa classe di quote per fornire agli
    investitori indicazioni utili sui risultati passati"

    D'altronde è di nuova istituzione

    Ciao
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  2. #42

  3. #43

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    Collocamenti Eurizon novembre/gennaio

    Fondi flessibili con orizzonte temporale predefinito

    Per chi fosse interessato,sono ancora sottoscrivibili

    Tre fondi flessibili,spudoratamente simili alla montagna già in circolazione...di tutte le sgr "legate" ai maggiori istituti bancari italiani

    Se questo è l'andazzo,per lo meno un minimo di dubbio,malizioso,mi viene

    "A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina" (cit.,anche se pare attribuita)

    Vera è questa..." Le parole delle epigrafi* sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov'è il cimitero dei cattivi?"

    *sostituite con "consulenza allo sportello"

    Veniamo a questi tre...

    Obiettivi

    La gestione mira ad ottimizzare il rendimento del/i Fondo/i, in un orizzonte temporale leggermente superiore a 5 anni,con VaR del 4% e dell '8% con componenti azionarie 40%-50%-80% max...il tutto,repetita iuvant,con l'avvertenza che 'Non viene fornita alcuna garanzia agli investitori in merito al
    conseguimento dell’obiettivo del Fondo
    '...considerando l'esposizione agli emergenti,il rischio valuta e l'utilizzo di derivati mi paiono rischiosetti (loro li collocano in scala interna 4 e 5 su 7) data la (normale,per un fondo) assenza di protezione.

    A fine vita i tre confluiranno in quest'altra bella ciofechetta,prudente

    Eurizon Profilo Flessibile Difesa|IT0003681811

    Si tratta di comparti NON a distribuzione,quindi i proventi saranno reinvestiti...almeno si evita il qui pro quo della cedola (finta)

    Spese una tantum prelevate prima o dopo l’investimento

    Spese sottoscrizione non previste...ma^

    Spese di rimborso...a decrescere...3.25% per il guida attiva ...2% gestione dinamica...1.75% classica
    Vi conviene rimanere dentro

    Commissioni di performance...ovviamente si

    Spese correnti...1.85%,1.88% e un ignobile 2.60% per la gestione attiva dinamica
    Ma badate bene,queste sono solo una stima,perchè,come precisano a dx dello specchietto "L’importo relativo alle spese correnti qui riportato riflette una stima
    delle spese. Non è possibile riportare la percentuale delle spese relativa all’anno precedente in quanto il Fondo è di nuova istituzione.
    Il valore delle spese correnti può variare da un anno all’altro ed
    esclude le commissioni legate al rendimento ed i costi delle operazioni di portafoglio


    ^Le spese correnti includono la commissione di collocamento

    Beh,che dire...ognuno ragioni con la propria testa,ma io lascerei perdere

    Ciao
    Ultima modifica di padman; 02-01-16 alle 14:45

  4. #44

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    BP-Lawrence Life Smart Brand 2.0

    Nuova proposta targata Lawrence Life e iShares in esclusiva per i clienti del Banco Popolare

    http://www.advisoronline.it/strument...opolare.action

    "La banca veronese ha lanciato una nuova soluzione assicurativa "Smart Brand 2.0" realizzata dalla partecipata Lawrence Life e destinata a una clientela retail. La nuova unit linked, che si caratterizza per un profilo di rischio bilanciato, investe almeno il 45% del proprio patrimonio in Etf emessi da iShares, mentre la restante parte potrà essere investita in fondi attivi e in titoli di debito sia governativi che corporate.
    La soluzione assicurativa offerta da Lawrence Life rappresenta una soluzione facilmente accessibile, dinamica, diversificata, che consente di cogliere le opportunità dei mercati finanziari internazionali, con i vantaggi di un contratto di assicurazione"

    Prodotto finanziario-assicurativo a vita intera a premio unico (min.5000euro)

    Fondo interno...gestione di tipo flessibile senza benchmark significativo...due classi,A e B a vasi comunicanti...l premio unico versato,al netto delle spese di emissione e dei costi di caricamento, costituisce il capitale investito e con esso vengono acquisite quote di Classe A, secondo quanto precisato al successivo paragrafo 22.1, Sezione D). E’ poi prevista la corresponsione di 2 riscatti parziali programmati come indicato nel successivo paragrafo.In conseguenza al trasferimento automatico totale tra classi di quote,contrattualmente previsto alle ore 24 della data coincidente con il secondo anniversario della decorrenza,le prestazioni verranno poi collegate direttamente al valore delle quote di Classe B,secondo quanto precisato al successivo paragrafo


    Obiettivo della gestione...Lo stile di gestione è attivo e basato sul controllo del rischio. Date le caratteristiche della tipologia gestionale adottata, il benchmark non costituisce un parametro significativo; viene invece adottato il Value at Risk (VaR) (10% a un mese con confidenza del 99%) L’obiettivo del gestore è contenere il VaR entro il livello obiettivo in modo da
    ridurre con un grado di confidenza molto elevato la probabilità di perdita
    del Fondo interno, nell’orizzonte temporale prefissato (20 anni)

    Grado di rischio...Il grado di rischio connesso all’investimento nel Fondo è alto

    Aree geografiche e valuta...Europa, Nord America, Giappone, Pacifico,
    Paesi Emergenti-euro

    Principali tipologie di strumenti finanziari... quote e/o azioni di OICR armonizzati, tra cui ETF,da titoli obbligazionari, titoli azionari e da strumenti monetari, inclusi depositi bancari [...]...Gli investimenti in quote e/o azioni di OICR in parti di uno stesso OICR possono raggiungere il 100% del totale delle attività, come previsto dalla normativa irlandese [...]...Le quote e/o azioni di OICR, gli strumenti finanziari (inclusi quelli derivati) e
    gli strumenti monetari possono essere emessi, promossi o gestiti anche da soggetti appartenenti allo stesso Gruppo della Società () Tali investimenti potranno essere presenti anche in misura significativa ().
    In misura contenuta vi potranno essere investimenti nei Paesi Emergenti.
    Si segnala che la composizione iniziale del Fondo sarà costituita anche da ETF emessi da Ishares.(lo specchietto )

    Garanzie...La Società non offre alcuna garanzia di rimborso del capitale investito o di rendimento minimo in caso di decesso e di riscatto totale e durante la vigenza del Contratto.
    L’Investitore-contraente assume il rischio connesso all’andamento negativo del valore delle quote delFondo;pertanto, per effetto dei rischi finanziari dell’investimento vi è la possibilità che l’Investitore-contraente ottenga,al momento del rimborso (per riscatto totale o per decesso dell’Assicurato), un ammontare inferiore al capitale investito,pur considerando l’importo dei riscatti parziali programmati()e degli eventuali riscatti parziali volontari percepiti.

    VaR...Si precisa altresì che tale misura di rischio non configura in alcun modo garanzia che la massima perdita mensile sia necessariamente sempre inferiore al livello di VaR indicato.

    Il Contratto non prevede:
    operazioni di passaggio tra Fondi interni/OICR/linee (c.d.Switch);la possibilità di corrispondere premi aggiuntivi successivamente al versamento del premio unico iniziale

    Costi...(il dettaglio,preciso lo trovate nei pdf allegati)

    Emissione...25 euro
    Caricamento...1,5%
    Rimborso...1,9% al secondo anno, 0,5% al terzo, 0,0% dal terzo
    Gestione...2% classe A,poi 1,6% classe B
    Performance...non previste

    Gestione OICR interni...max 3%,previste anche commissioni di performance max del 30%

    Senza svaccare nella solita polemica degna di Arena (quale delle due scegliete Voi )...

    Considerando che...si parla in vece di classico retail da sportello,la purtroppo ancora stragrande maggioranza degli italiani (sic ),quelli a cui non interessa l'ombrello assicurativo e ammenniccoli vari (tra cui un caso morte inutile ed irrisorio),senza specifiche esigenze fiscali,di pianificazione successoria and so on ()

    Io direi di evitare...se si vuole risparmiare ed avere sicurezza basta cambiare ramo
    Se si vuole investire,coerentemente con i propri obiettivi ed esigenze,forse un semplice fondo flessibile o bilanciato basterebbe al posto di un contratto (poco) assicurativo e molto finanziario (rischio)

    Troppo facile ?

    Insomma per qualcuno,credo però davvero pochi,le unit potrebbero e dovrebbero avere un senso (utilità) in un ptf,considerando anche la possibilità di poterle "costruire" liberamente...per i tanti con poco capitale e che non abbiano altre e più particolari esigenze,sarebbe preferibile forse virare verso altro...

    Ciao
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    Ultima modifica di padman; 04-01-16 alle 15:38

  5. #45

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    Gestielle-Cedola target high dividend & Profilo cedola

    Target maturity fund,in sottoscrizione (collocamento) fino al 29/01

    Target Maturity Funds « Aletti Gestielle SGR spa

    I telefoni saranno bollenti

    Target high dividend

    Flessibile,con componente azionaria (principalmente oicvm di case terze) compresa indicativamente tra il 30 %ed il 50 %

    Tipologia di gestione Total Return con obiettivo di accrescere il valore dei capitali Avvertenza: l’obiettivo di rendimento non costituisce garanzia di rendimento minimo dell’investimento finanziario

    Assenza di benchmark di riferimento e volatilità ex ante annua pari al 7%;rischio 4 su una scale dell'emittente compresa tra 1 e 7 anche se poco affidabile dato che il fondo è di nuova istituzione...rappresenta una stima sulla base di un portafoglio modello...La categoria di rischio/rendimento indicata potrebbe non rimanere invariata, e quindi la classificazione dell’OICR potrebbe cambiare nel tempo

    Al termine dell’orizzonte temporale il patrimonio del fondo
    sarà investito principalmente in titoli di debito con durata
    finanziaria massima di sei mesi, e liquidità...cambierà completamente il profilo di rischio

    Il fondo è a distribuzione dei proventi...vediamo come (prima dal kiid)

    Il fondo è a distribuzione dei proventi. I proventi sono
    distribuiti ai partecipanti in proporzione al numero delle quote
    possedute. A partire dal 1° gennaio 2017, e quindi il 1°
    gennaio di ogni anno, la SGR riconosce ai partecipanti la
    distribuzione di un ammontare unitario pro quota pari alla
    variazione percentuale (se positiva) tra il valore iniziale della
    quota (5 euro) e il valore della quota nel giorno
    immediatamente precedente a quello di stacco del provento,
    con minimo dello 0,50% ed un massimo del 2,5%. Resta inteso
    che l’eventuale eccedenza rispetto al 2,5% - così come
    l’eventuale importo inferiore allo 0,50% - resteranno di
    pertinenza del patrimonio del Fondo


    Ma ne manca una parte..la troviamo sul prospetto

    Considerate le modalità di distribuzione sopra descritte l’importo da distribuire potrà anche essere superiore al risultato di gestione del Fondo (variazione del valore della quota); in tal caso la distribuzione rappresenterà un rimborso parziale del valore delle quote

    Veniamo ai costi

    Spese di sottoscrizione non previste

    Rimborso 3%

    Spese correnti 2,26% Le spese correnti sono stimate tenendo conto della commissione di gestione, dei costi di banca depositaria e della commissione di collocamento - associata alla commissione di rimborso e pari al 3% - che viene imputata al Fondo in unica soluzione al termine del periodo di sottoscrizione e successivamente ammortizzata
    linearmente nel corso dell’orizzonte temporale di investimento


    Commissioni legate al rendimento 10% della variazione percentuale, se
    positiva, tra l’ultimo valore quota disponibile precedente al giorno di calcolo e quello massimo assoluto utilizzato nel calcolo in uno qualsiasi dei giorni precedenti (c.d. “High Watermark Assoluto”).

    Gestielle profilo cedola

    Gestore Valentino BIDONE...una garanzia

    Praticamente identico come stile,gestione e rischio rispetto al precedente...assenze di garanzie comprese

    Stessa giochino con la cedola...Il fondo è a distribuzione annuale dei proventi. I proventi sono distribuiti ai partecipanti in proporzione al numero
    delle quote possedute.
    A partire dal 1° gennaio 2017, e quindi il 1° gennaio di ogni anno, la SGR riconosce ai partecipanti la
    distribuzione di un ammontare unitario pro quota pari alla variazione percentuale (se positiva) tra il
    valore iniziale della quota (5 euro) e il valore della quota nel giorno immediatamente precedente a
    quello di stacco del provento, con un minimo dello 0,50% ed un massimo del 2,5%. L’ammontare pro quota sarà pari dunque alla percentuale determinata con i criteri di cui sopra applicati al valore iniziale della quota (5 euro). Resta inteso che l’eventuale eccedenza rispetto al 2,5% - così come l’eventuale
    importo inferiore allo 0,50% - resteranno di pertinenza del patrimonio del Fondo.Considerate le modalità di distribuzione sopra descritte l’importo da distribuire potrà anche essere superiore al risultato di gestione del Fondo (variazione del valore della quota); in tal caso la distribuzione rappresenterà un rimborso parziale del valore delle quote anche se non comporterà
    comunque un rimborso automatico di un numero determinato di quote o frazioni di esse bensì una diminuzione del loro valore unitario


    Simili anche i costi...sottoscrizione (collocamento)/rimborso/performance

    Spese correnti solo 1,95%...ma anche qui è una stima...Le spese correnti sono stimate tenendo conto della commissione di gestione, dei costi di banca depositaria e della commissione di collocamento - associata alla commissione di rimborso e pari al 3% - che viene imputata al Fondo in unica soluzione al termine del periodo di sottoscrizione e successivamente ammortizzata linearmente nel corso dell’orizzonte temporale di investimento...esclusi anche i costi di negozizione

    Non conosco a fondo Aletti,ma penso che abbiano già di meglio in giro...per i clienti del gruppo Banco Popolare

    Aletti Gestielle SGR « Aletti Gestielle SGR spa


    A voi,se interessano,kiid e propspetti

    Ciao
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  6. #46

  7. #47

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    Uno dei principali ostacoli alla diffusione dei fondi comuni nel nostro Paese è il controllo delle reti di distribuzione da parte delle banche stesse. Durante la crisi finanziaria, molte banche hanno spinto i clienti a liquidare le loro posizioni nei fondi e a sottoscrivere le obbligazioni della banca stessa, una decisione molto conveniente per le banche, che non riuscivano ad ottenere la liquidità sul mercato - non altrettanto per i risparmiatori spinti a liquidare le loro quote quando il mercato era ai minimi. Per eliminare questo conflitto d’interessi e rendere i fondi autonomi, la nostra proposta è di separare per legge banche e fondi, come è stato fatto con successo in Israele.
    Ho aggiunto il grassetto .... articolo di di Luigi Guiso e Luigi Zingales del 08 gennaio 2016
    Investitori istituzionali, perché in Italia mancano - Il Sole 24 ORE

  8. #48

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    Paradossalmente temo che l'avvento del Bail in farà il gioco delle banche...I numeri del risparmio gestito parlano da soli e credo cresceranno....si avrà il percorso inverso,basta instillare il seme del dubbio...un po'di paura,un pizzico di "terrorismo",il desiderio di sicurezza unito a scarsa informazione e il gioco é fatto...pattume inutile venduto a peso d'oro


    rapporto Assogestioni

    Sarebbe interessante estrapolare da quei dati i numeri che riguardano i "collocamenti" e tutti quei bei prodottini nuovi nuovi
    Ultima modifica di padman; 11-01-16 alle 21:46

  9. #49

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    Questa mi mancava...

    Scopro dagli amici della sezione obbligazioni,in discussione quasi simile,che ISP si è messa a smazzare diamanti ai clienti
    In alternativa ai soliti noti...

    Non trovo informazioni, qualcuno ha ricevuto proposte ? Al limite riferimenti ?

    IntesaSanPaolo investimenti in filiale, domande a chi è cliente..

  10. #50

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    Breve excursus...

    In tempi non sospetti,e in fasi rialziste per andare incontro alle esigenze dei piccoli rispamiatori standard,ovvero garanzia/protezione del capitale e partecipazione ai mercati azionari praticamente a rischio zero,l'ingegneria finanziaria dei piccoli saturò i ptf con i famosi "prodotti strutturati" con o senza l'orpello aggiuntivo della componente assicurativa.

    I prodotti strutturati: cosa sono e come funzionano

    https://it.wikipedia.org/wiki/Index_linked

    https://it.wikipedia.org/wiki/Obbligazione_strutturata

    Soldi a palate per i piazzisti

    Poi é arrivato l'orso...e le certezze sono scoppiate di pari passo con la bolla...garanzia/protezione dipendevano dall'emittente lo zero coupon (il sottostante) e non da chi costruiva e poi spacciava...e la parte azionaria non era nient'altro che una semplice scommessa rialzista (opzione call)...persa,ovviamente
    Ma lo dicevano anche i prospetti,nella tabellina probabilistica...sarebbe bastato quello a far desistere dall'acquisto
    Ma le cedole dei primi due anni (fuori mercato) erano troppo allettanti


    Oggi...

    "Nel corso degli ultimi anni si è registrata una progressiva estensione alla clientela al dettaglio di prodotti di investimento prima, di fatto, riservati a clienti istituzionali o professionali (processo c.d. di “retailisation”).L’ingegneria finanziaria può fornire risposte a specifiche esigenze, consentendo l’accesso a classi d’attività finanziarie, segmenti del mercato finanziario e strategie d’investimento normalmente non disponibili agli investitori non professionali.
    La distribuzione di prodotti finanziari connotati da profili di complessità rappresenta un’area di particolare attenzione per la tutela degli investitori di tipo retail.Livelli di complessità elevata accrescono le difficoltà di comprensione delle caratteristiche degli investimenti proposti e sono dunque idonei a pregiudicare la capacità di assumere consapevoli decisioni di investimento.L’investimento in prodotti complessi richiede inoltre una capacità di monitoraggio nel tempo e di “gestione”, attività queste che spesso si dimostrano problematiche per gli investitori al dettaglio.Gli obblighi di trasparenza hanno limitati effetti nel mitigare il divario cognitivo tra gli intermediari finanziari ed i loro clienti retail, in quanto quest’ultimi sono normalmente dotati di una bassa cultura finanziaria che non consente loro di valutare la qualità dei prodotti d’investimento offerti.D’altra parte, le regole di correttezza applicate alla sola fase di distribuzione dei prodotti(le c.d. selling rules) sono talvolta risultate non sufficienti a prevenire eventi dannosi per gli investitori. In alcuni casi, esse non sono state implementate in modo robusto ed efficace dagli intermediari.In ragione delle asimmetrie informative e cognitive aumenta il rischio per i clienti retail di incorrere inconsapevolmente in significative perdite, indebolendone la fiducia nel correttofunzionamento dei mercati finanziari.E’ noto che tra struttura finanziaria e rischiosità di un prodotto non sussiste una corrispondenza biunivoca: è possibile riscontrare sul mercato prodotti complessi caratterizzati da livelli di rischiosità contenuti e prodotti semplici con rischiosità elevate.Tuttavia, si ritiene che l’intelligibilità della struttura di un prodotto finanziario rappresenti il presupposto per la comprensibilità del rischio d’investimento sotteso, potendosi altrimenti determinare il fenomeno di acquisti non consapevoli


    "Negli ultimi anni si è accresciuta nei paesi europei la distribuzione di prodotti finanziari complessi agli investitori retail; è la conclusione a cui è pervenuta una ricerca pubblicata dall’Autorità Europea dei mercati finanziari (Esma) nel luglio 2013.(Fonte: ESMA, Economic Report ‘Retailisation in the EU’, No. 1, 2013ESMA/2013/326), pubblicato il 3 JLuglio2013)
    Gli autori esaminano due particolari tipologie di prodotti finanziari complessi; i
    fondi comuni di investimenti “alternativi”, ossia i fondi che perseguono strategie di investimento non tradizionali - in qualche misura paragonabili agli Hedge Funds-, e i prodotti strutturati, il cui rendimento è derivato dalla performance di azioni, indici,tassi, cambi o altri strumenti finanziari.
    Le due tipologie di prodotti complessi sono, a giudizio dell’Esma, rilevanti per il
    notevole sviluppo presso la clientela retail negli ultimi anni; ciò è osservato con una certa preoccupazione dalle Autorità a causa dei rischi che ne possono derivare per la protezione degli investitori e per la stabilità dell’intero settore finanziario
    "

    "In particolare i prodotti finanziari strutturati collocati presso la clientela retail
    europea erano, a fine 2012, la ragguardevole cifra di 770 miliardi, con un picco di
    emissioni nel 2007 (250 miliardi). Nella classifica dei paesi europei, l’Italia si colloca al primo posto, con una quota di mercato del 27%.
    "

    "La ricerca dell’Esma sui prodotti strutturati analizza, su un campione rappresentativo dei prodotti collocati nei diversi paesi, il fair value (valore corretto) di emissione: in media il premio per l’emittente è del 4,6%, che si eleva al 5,5% se si considera anche il rischio di credito. Il conseguente costo implicito “nascosto” è valutato nell’ordine dell’1,5% annuo"

    "Il rendimento medio annuo realizzato da un campione di prodotti strutturati a capitale protetto, emessi tra il 1996 ed il 2010, è stato del 2,5%, inferiore al tasso di interesse a breve termine nel periodo corrispondente"

    "se, alla luce della due diligence effettuata dall’intermediario, risulta che un determinato prodotto complesso non potrà mai soddisfare al meglio gli interessi dei clienti ovvero che non sono disponibili informazioni sufficienti a valutare le principali caratteristiche di un prodotto ed i relativi rischi, le Autorità Nazionali Competenti dovrebbero controllare che gli intermediari non prestino consigli su quel prodotto ovvero si astengano dal venderlo”"

    "Viene poi rimarcato l’innalzato conflitto di interesse esistente fra l’emittente dello strumento, che spesso lo offre per proprie necessità di patrimonializzazione, e l’investitore,che si trova in presenza di un prodotto con una struttura particolarmente difficile da valutare"

    [...]
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    Ultima modifica di padman; 16-01-16 alle 17:21

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