Fondo Fonte - fondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del terziario - Pagina 3
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  1. #21
    L'avatar di john.player
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    Citazione Originariamente Scritto da bancale Visualizza Messaggio
    L'allegato si commenterà da solo, ma forse se inserisci dati per comprenderlo è meglio!

    In quanto a trasparenza i fondi negoziali non sono secondi a nessuno, (confrontati con prodotti del risparmio gestito si intende).
    Il grafico ha un asse delle ascisse e delle ordinate (tempo e rivalutazione di 10.000E), i tre comparti bilanciati dei tre maggiori fondi pensione italiani -che equiperformano-, in verde il benchmark dei depositi in euro a 3 mesi e in bordeaux il benchmark dichiarato.

    In quanto a trasparenza quindi, sono allineati al peggio del mercato insomma (non che non abbia fondi in protafoglio, ma l'ho scelto io e me ne posso andare quando voglio, su un fondo pensione in cui devo morirci dentro, PRETENDO altro livello di trasparenza).

  2. #22
    L'avatar di john.player
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    Citazione Originariamente Scritto da roscano Visualizza Messaggio
    il fondo pensione..per l'appunto è un fondo pensione e lo scopo è garantire un'integrazione alla pensione, se si fosse liberi di riprendersi soldi sempre e comunque verrebbe meno il fine ultimo e verrebbero meno anche le agevolazioni fiscali che non sono solamente la deducibilità fiscale!!
    Sarebbe una scelta.
    PROIBIRE è peggio.

    nessuno vieta comunque di cambiare fondo (e non solo comparto) se si ritiene che la scelta iniziale non sia corretta, ovvio che se non vi sono accordi aziendali viene meno il contributo datoriale
    Altra raffinata assurdità sindacale: da quando per lo stesso lavoro due persone possono prendere diversa retribuzione?? Non lo dice nessuno questo vero?? E' contro il primo principio del sindacato, eppure è sposorizzato dal sindacato... che schifo.

  3. #23

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    Citazione Originariamente Scritto da john.player Visualizza Messaggio
    Appunto che l'1,55% versato non è poco, ma è un piccolo tesoretto, che avrebbero dovuto rispettare maggiormente e darlo in mano a chi, più responsabilmente l'avrebbe gestito. A conti fatti con il 22% di capitale in più, avrebbero dovuto avere un montante superiore almeno del 26% a quello del TFR dopo 10 anni e non ce l'hanno.

    Con il TFR "ho tutto in Italia"?? Perchè scusa, casa tua dov'è? Dove lavori? Dove cresceranno i tuoi figli??

    Aggiungo: secondo te l'INPS fallirà?? E se anche fallisse, secondo te con il misero 5% scarso che ci fai con la complementare di copertura del reddito tra 40 anni, cosa te ne fai della "diversificazione" del TFR?? Ci mangi con 3000E di rendita annua?!?!

    Adesso va bene la diversificazione, ma entro certi limiti e se ha senso.
    Quanto è "effettivo" ****diversificare**** il 5% del trattamento pensionistico, quando il 20% di quel 5% è comunque in italia ed un altro 40% in europa (2%) (e la diversificazione totale scende al 2%).

    Scusa John, ultima risposta, non mi piace giocare a ping pong nel forum....
    E' giusto che ognuno rimanga della sua idea.
    Alcune precisazioni però le meriti.
    Come fai a dire che chi ha scelto il fondo negoziale non ha più di chi ha il Tfr, a me risulta proprio questo nei casi che ho potuto controllare.
    più responsabilmente l'avrebbe gestito nessuno avrebbe potuto farlo, solo i fondi negoziali ne possono beneficiare.
    Infine sulla diversificazione...io preferisco sempre diversificare, non importa se su importi modesti, per chi ha poco anche 3000 euro di rendita sarà sempre meglio averli che non averli.

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da mingus Visualizza Messaggio
    2- il benchmark VERO di questi fondi è il TFR e non altri..
    Se il benchmark è battere il TFR quale sarebbe il plus di aderire alla complementare ed assumersi rischio finanziario per avere lo stesso risultato??
    Se assumo rischio finanziario, senza alcuna garanzia, voglio risultato finanziario. Rischio finanziario e risultato uguale a un prodotto STRAgarantito non vanno d'accordo per nulla.

    Fonchim Stabilità Vs TFR 162 a 151 dal 1998; Fon.te Bil Vs TFR 138 a 135 dal 2002; Cometa monoc. poi Reddito 147 pari; Fopen Bil/Obbl. Vs TFR 150 a 131 dal 2003. Non c’è da fare salti di gioia sia ben chiaro, ma lamentarsi mi sembra fuori luogo.
    Perchè parti da un punto 1 che è assurdo.
    E come prendere un bazooka per sparare agli uccellini.

    Ripeto: se io sono un fondo con 100mila iscritti , logica vuole che mi aspetti per i miei associati un trattamento un filo migliore per la rendita rispetto al singolo signor Rossi. O nelle assicurazioni il mondo va alla rovescia?
    Aspettatela che NON l'avrai.
    Basta dare un occhio alle condizioni proposte oggi dai FPN e dal mercato

    5 – Bloccare il coefficiente di conversione a decenni dal pensionamento è una sciocchezza bella e buona resa possibile (se mai lo è per alcune compagnie) da un mercato delle rendite che in Italia è poca cosa.
    Dal punto di vista del cliente non è una sciocchezza. E ti assicuro che ESISTONO tali prodotti, che fissano OGGI i coefficienti di conversione in rendita.
    Da qui a definirla sciocchezza...: fagli gli interessi dei sottoscrittori o dei gestori/assicuratori??

    Detto questo, ripeto che apprezzo quello che fa Fonchim con le integrazioni contrattuali che propone, ma NON quello che fa Fonte che in pratica non fa NULLA.

  5. #25
    L'avatar di john.player
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    Citazione Originariamente Scritto da bancale Visualizza Messaggio
    E' giusto che ognuno rimanga della sua idea.
    E' giusto che ognuno ABBIA una propria idea.
    L'importante è che ci abbia anche pensato.

    Come fai a dire che chi ha scelto il fondo negoziale non ha più di chi ha il Tfr, a me risulta proprio questo nei casi che ho potuto controllare.
    Non ne ha di più perchè finchè non ti vengono ripagati in rendita, hai il 50% del maturato. E se fai la rendita controassicurata ci volgiono più anni per pareggiare, se fai la rendita reversibile ide,. se fai la LTC ancora peggio...
    Insomma SULLA CARTA ne hai di più, in pratica, dipende.
    Come dicevo, considerato il contributo del datore di lavoro, avresti dovuto averne almeno il 25% in più: li hai? -escludendo il tuo contributo-

    più responsabilmente l'avrebbe gestito nessuno avrebbe potuto farlo, solo i fondi negoziali ne possono beneficiare.
    Che è un'altra cagata: a livello sindacale da quando due lavoratori identici possono avere due retribuzioni lorde differenti se versano o se non versano nel FPN??

    Infine sulla diversificazione...io preferisco sempre diversificare, non importa se su importi modesti, per chi ha poco anche 3000 euro di rendita sarà sempre meglio averli che non averli.
    L'importante è crederci. Di quei 3000E, 1800E sono in europa. Ne diversifichi 1200E si e no. Su quanto?? Facciamo 22000E di pensione pubblica -italiana- ??

  6. #26
    L'avatar di maxgardo
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    Citazione Originariamente Scritto da john.player Visualizza Messaggio
    Se le motivazioni sono sostanzialmente quelle, confermo e sottoscrivo con il sangue quello che ho scritto. Potrebbe rimanerci male.

    NON è scontato che il FPN sia la soluzione migliore, specie con redditi lordi bassi e conseguente deduzione fiscale relativamente bassa e pensionamento molto distante: la legislazione potrebbe cambiare sfavorevolmente e non si può uscire dal giochino.

    I redditi più bassi e relativamente lontani dalla pensione sono quelli che necessitano con più alta probabilità di liquidità immediata in caso di licenziamento, e non di aspettare X anni.

    Ti esponi a rischio finanziario senza essere particolarmente remunerato dallo stesso: infatti a lato di queste motivazioni ci sono quelle sui rendimenti passati: sui 10 anni siamo a livelli di performances di depositi in euro a 3 mesi, basta farsi un giro su morningstar...

    La complementare conviene a chi manca poco ad andare in pensione, con redditi alti e che può dedurre molto ed incassare cash.
    Il giorno del pensionamento fa un giro tra le compagnie per la conversione in rendita del capitale e trova condizioni uguali se non migliorative rispetto ai negoziali.

    In pratica è un giochino per vecchi, e non aiuta i giovani che ne avrebbero più bisogno.

    In particolare poi, con fondi tipo il Fonchim ci sono prestazioni accessorie come la possibilità del riscatto del 100% della posizione (e non solo del 50%+50%), una temporanea caso morte ed invalidità permanente pagata dall'azienda, un contributo aziendale più alto di quello del lavoratore (dall'anno prossimo 1,85% azienda, 1,20% lavoratore).
    Il Fonte da questo punto di vista non prevede NULLA che non sia previsto dalla legislazione vigente.

    Ho fatto tutte le simulazioni che vuoi, l'età di pareggio, anche ipotizzando rendimento simile tra TFR (non reinvestito) e fondo è, per un uomo, intorno agli 80 anni: dove si mette la firma??
    Con altre simulazioni che ho fatto con BTPi come reinvestimento del TFR, il capitale si esaurisce intorno a 98-100 anni.

    ps: io potrei iscrivermi al Fon.Te, ma non lo faccio. Avrei anche un'ottima deduzione, ma non lo faccio. Ho il mio TFR, mi sono fatto un PIP per sfruttare la deduzione (e se modificano la legge, interrompo i versamenti), e con parte delle deduzioni mi pago una TCM. In caso di variazioni peggiorative sul TFR, se domani volessi fare l'integrativa, lo potrei fare, al contrario di chi vorrebbe uscirne ma non può, e nel frattempo maturo comunque il diritto all'aliquota ridotta al 9%, essendo iscritto a una forma complementare.
    che pip mi consiglieresti ?
    volevo fare un fondo pensione proprio per sfruttare la deduzione e per maturare l'aliquota ridotta al 9% per me (42 anni) e per mio figlio (2 anni)

  7. #27
    L'avatar di john.player
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    Secondo me, poi ogni storia è a sè e io non sono nessuno per dirti cosa fare:

    - Per tuo figlio è troppo presto, capisco l'intenzione ma non ha senso fare un PIP a due anni. Fatti una TCM+invalidità a puro rischio che è meglio per la sua protezione.
    Ci sono 68 anni in mezzo in cui potrebbe cambiare di tutto. Inoltre con già solo il tuo PIP puoi richiedere il 75% per l'acquisto della prima casa per te o per tuo figlio, per le ristrutturazioni ecc ecc, hai voglia.

    - Dai 42 ai 67 anni presumibili al pensionamento matureresti l'aliquota del 12% al posto del 15%: poca roba ormai. In ogni caso prendine uno che costa poco, vai sul sito della COVIP e guarda i costi. Poi guarda sui prospetti se riesci a calcolare un TER per 25 anni circa.

    Occhio anche a voler sfruttare la deduzione fine a se stessa: in ogni caso perdi la disponibilità della cifra versata, eccetto il 30% sempre anticipabile.

  8. #28
    L'avatar di roscano
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    Citazione Originariamente Scritto da john.player Visualizza Messaggio
    Secondo me, poi ogni storia è a sè e io non sono nessuno per dirti cosa fare:

    - Per tuo figlio è troppo presto, capisco l'intenzione ma non ha senso fare un PIP a due anni. Fatti una TCM+invalidità a puro rischio che è meglio per la sua protezione.
    Ci sono 68 anni in mezzo in cui potrebbe cambiare di tutto. Inoltre con già solo il tuo PIP puoi richiedere il 75% per l'acquisto della prima casa per te o per tuo figlio, per le ristrutturazioni ecc ecc, hai voglia.

    - Dai 42 ai 67 anni presumibili al pensionamento matureresti l'aliquota del 12% al posto del 15%: poca roba ormai. In ogni caso prendine uno che costa poco, vai sul sito della COVIP e guarda i costi. Poi guarda sui prospetti se riesci a calcolare un TER per 25 anni circa.

    Occhio anche a voler sfruttare la deduzione fine a se stessa: in ogni caso perdi la disponibilità della cifra versata, eccetto il 30% sempre anticipabile.

    Pip??? Fondopensione aperto vorrai dire.....

  9. #29
    L'avatar di maxgardo
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    Citazione Originariamente Scritto da john.player Visualizza Messaggio
    Secondo me, poi ogni storia è a sè e io non sono nessuno per dirti cosa fare:

    - Per tuo figlio è troppo presto, capisco l'intenzione ma non ha senso fare un PIP a due anni. Fatti una TCM+invalidità a puro rischio che è meglio per la sua protezione.
    Ci sono 68 anni in mezzo in cui potrebbe cambiare di tutto. Inoltre con già solo il tuo PIP puoi richiedere il 75% per l'acquisto della prima casa per te o per tuo figlio, per le ristrutturazioni ecc ecc, hai voglia.

    - Dai 42 ai 67 anni presumibili al pensionamento matureresti l'aliquota del 12% al posto del 15%: poca roba ormai. In ogni caso prendine uno che costa poco, vai sul sito della COVIP e guarda i costi. Poi guarda sui prospetti se riesci a calcolare un TER per 25 anni circa.

    Occhio anche a voler sfruttare la deduzione fine a se stessa: in ogni caso perdi la disponibilità della cifra versata, eccetto il 30% sempre anticipabile.
    relativamente al PIP leggevo:

    La durata minima è pari a 5 anni.
    L’ Aderente a scadenza ha diverse opzioni:
    a)100% rendita
    b)Max 50% capitale, 50% rimanente in rendita
    c) 100% capitale nel caso in cui la rendita derivante dal 70% del montante finale, risulti inferiore al 50% dell’assegno sociale.

    mi domandavo se facessi un pip per 5 anni da 5000 euro annui sicuramente rientrerei nel caso c) e quindi potrei riprendermi i soldi versati e dedurmi 5000 euro l'anno per 5 anni
    forse ho capito male mi sembra troppo vantaggioso

  10. #30
    L'avatar di john.player
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    No no, proprio PIP, gli unici a capitalizzare annualmente gli interessi e a prevedere un rendimento minimo garantito oltre al TFR. Se il costo è ragionevole (e ci sono diversi prodotti sotto l'1% annuo), per me sono la soluzione migliore, specie se hai intenzione di chiedere gli anticipi: come fai a sapere che quando ne avrai bisogno il mercato non sarà "depresso"?? Problema che ti eviti con le ramo I.

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