Fondo Fonte - fondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del terziario - Pagina 172
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  1. #1711
    L'avatar di twentysense
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    Citazione Originariamente Scritto da skin82 Visualizza Messaggio
    grazie Tabpozz e Bimb per le vostre risposte!

    sì mi rendo conto che parlare di azionario e di minimo garantito insieme è un controsenso... stavo cercando di capire il worst case scenario ed è uscito fuori il mio lato irrazionale

    invece dei nuovi comparti che ne pensate?

    a me sembra positivo il fatto che sia sceso il costo del nuovo comparto Sviluppo (ex Bilanciato) pur avendo aumentato +5% di azioni, mentre non mi sono chiare le logiche per cui sono saliti i costi dei comparti Crescita e Dinamico...

    qualcuno pensa di cambiare comparto a seguito di queste modifiche?
    L'ignoranza è una brutta bestia, concordo. Io ho iniziato a lavorare a 27 anni, ma solo a 32 ho iniziato il fondo pensione, perché ho iniziato a studiare gli ETF e ho capito il funzionamento dei fondi pensione.
    Adesso, a 35 anni sono nel dinamico (ce ne fosse uno più spinto sull'azionario lo farei) e non cambio nonostante gli aumenti di costo - che sono comunque bassi a mio avviso.

    Tieni comunque presente che i fondi pensione investono il tuo capitale a intervalli, perciò se da gennaio a dicembre il fondo perde il 10% in realtà bisogna vedere i valori delle quote a ciascun acquisto, cosa che sicuramente tampona la perdita - lo stesso discorso, al contrario, vale per le salite.

    Ciò detto, la scelta del comparto è cmq una scelta personale, perciò non avere fretta né ansia

  2. #1712

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    Un aumento di costi non è mai piacevole, ma sono costi estremamente bassi se confrontati con i fondi pensione aperti o altri strumenti finanziari. Ad esempio gli ETF più "semplici" che replicano il sottostante indice azionario hanno costi che partono dallo 0,25 (pochi) fino allo 0,70 % . Non parliamo dei fondi azionari che non scendono mai sotto l'1%, nemmeno i più "onesti". E raramente superano gli indici di riferimento.
    Concordo con twentysense, se ci fosse una linea azionaria più spinta avrei optato per quella.

  3. #1713

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    Citazione Originariamente Scritto da marble Visualizza Messaggio
    Le novità riguardano fondamentalmente:


    • cambio denominazione dei comparti garantito e bilanciato
    • cambio composizione del portafoglio dei comparti bilanciato e crescita
    • diminuzione del costo del comparto bilanciato
    • aumento dei costi dei comparti crescita, dinamico




    FONDO PENSIONE FON.TE. – Comunicazione sulla Gestione Finanziaria

    Gentile aderente,
    nell'ambito delle attività di revisione periodica che il Fondo opera sull'assetto della gestione finanziaria e dei Comparti di investimento, sono stati definiti nuovi interventi di carattere strategico volti ad implementare l’articolazione dell’offerta previdenziale di FON.TE..
    Il Comparto Crescita, appartenente alla categoria gestionale dei “Bilanciati”, vedrà elevare la quota azionaria del proprio benchmark di riferimento (il parametro di mercato utilizzato per valutare la performance di gestione), con un passaggio dall'attuale 35% al 40% (il restante 60% è costituito da indici di tipo obbligazionario): tale modifica è finalizzata ad aumentare il livello di rendimento atteso, comportando al contempo un aumento della rischiosità di mercato connessa alle emissioni azionarie e dunque della volatilità attesa del portafoglio gestito.
    Il Comparto Dinamico, già oggi caratterizzato dalla maggiore esposizione azionaria tra le quattro linee di investimento del Fondo, non sarà oggetto di interventi di modifica relativi all'allocazione delle asset class tradizionali, mantenendo l’attuale ripartizione degli indici che compongono il proprio benchmark di riferimento (60% azioni, 40% obbligazioni).
    Anche il Comparto Bilanciato, come il Crescita, vedrà elevare la quota azionaria del proprio benchmark di riferimento nella misura del 5%, passando dall'attuale 20% al 25% (e, nello specifico, con un’esposizione strategica del 2,5% afferente al segmento delle società italiane a ridotta capitalizzazione, o “Small Cap Italia”); a fronte di un aumento del livello di rendimento atteso e della diversificazione settoriale, si innalzeranno la connessa rischiosità di mercato e la volatilità attesa di portafoglio. A tale linea di investimento sarà attribuita una nuova denominazione, ovvero Comparto Sviluppo, appartenente alla categoria gestionale degli “Obbligazionari Misti” (che prevedono un posizionamento strategico in titoli di capitale non superiore al 30% del patrimonio).
    Gli interventi di modifica dell’offerta previdenziale esposti avranno uniforme decorrenza a partire dalla data del 1 novembre 2019. Si ricorda che all'iscritto è data facoltà di variare il Comparto di appartenenza rispetto alla scelta effettuata allatto dell’adesione, senza alcun costo a proprio carico; inoltre, alla luce dei cambiamenti gestionali previsti, il Fondo sospenderà, a partire dal prossimo 1 ottobre e fino al 31 dicembre 2020, l’obbligo statutario di permanenza di almeno un anno nel Comparto di investimento prescelto (purché l’iscrizione o il passaggio siano stati finalizzati prima del 31 dicembre 2019).
    Il Comparto Garantito manterrà nel breve periodo l’attuale configurazione strategica, pur con l’attribuzione di una nuova denominazione (sempre dalla data del 1 novembre 2019), ovvero Comparto Conservativo. La scadenza delle vigenti convenzioni di gestione con i soggetti delegati è in effetti fissata al 31 luglio 2020 e viene dunque confermata la stabile appartenenza di tale linea di investimento alla categoria gestionale dei “Garantiti”: permane infatti a favore dell’iscritto la garanzia di restituzione del capitale versato, sia a scadenza delle convenzioni, sia in occasione di riscatto della posizione (in tal caso con rivalutazione in base all'inflazione dell’Area Euro) per i seguenti eventi previsti dalla regolamentazione (morte, invalidità permanente, pensionamento, inoccupazione per un periodo superiore ai 48 mesi).

    Di seguito una tabella riepilogativa dell’offerta previdenziale di Fon.Te. con decorrenza 1 novembre 2019 e dei
    Costi indirettamente a carico dell’aderente già compresi nel Valore Quota:


    Allegato 2630188


    Ogni ulteriore dettaglio su costi e spese di adesione, così come il novero completo delle informazioni relative
    alle modalità di investimento delle risorse tempo per tempo adottate, è riportato nella Nota Informativa del
    Fondo, in conformità con la normativa di riferimento; tale documento è reso disponibile sul sito www.fondofonte.it
    L’aderente è invitato a verificare periodicamente l’adeguatezza delle proprie scelte allocative in relazione alla specifica propensione al rischio e a comunicare al Fondo, se lo riterrà necessario, le eventuali variazioni (o “switch comparto”) che vorrà effettuare nell'ambito delle soluzioni disponibili.
    Si ricorda che per qualsiasi esigenza di approfondimento o richiesta di carattere generale il servizio di Contact Center di Fon.Te. è a disposizione degli iscritti al Numero Verde gratuito 800.586.580 (operativo dal lunedì al venerdì, ore 8:30-18:00); per richieste di carattere specifico si suggerisce di utilizzare il form di posta elettronica (“FORM e-mail Fon.Te.”) presente sul sito del Fondo.
    Con i Nostri migliori saluti,
    Il Presidente
    Maurizio Grifoni
    Ciao,

    anch'io ho Fonte come FP e sono investito nel comparto dinamico
    Essendo relativamente giovane come età concordo con quelli che investirebbero/apprezzerebbero una linea azionaria anche un po' più aggressiva

    A parte questo volevo però chiedervi una cosa: vedo che i costi delle varie linee (ad eccezione del Garantito) sono nell'ordine dello 0,10-0,11%
    Premesso che sono ben contento di pagare meno di un etf, ma mi chiedo se questa cosa sia normale

    Mi sembra di aver letto in passato nel resoconto che Fonte investiva attraverso Groupama (che gli consentiva di avere esposizione sui vari idnici azionari e obbligazionari mondiali). Mi chiedo però come sia possibile che questo servizio venga fornito ad un costo così basso

    Ci sono forse altri costi non indicati/esclusi?

  4. #1714
    L'avatar di cholito
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    Ciao a tutti il 16 agosto ho inviato la richiesta di adesione al fondo fonte alla mia azienda che ha provveduto (e quindi ricevuto i miei moduli) a inserire in busta paga il versamento mensile e la quota di adesione. Ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta dal fondo che ho contattato verso metà settembre, dove mi è stato detto che i miei dati non risultano pervenuti al fondo. Ho quindi inviato nuova copia all’azienda verso metà settembre ma ad ora tutto tace, è lento il fondo a completare le pratiche o è un problema dell’azienda?

  5. #1715

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    Citazione Originariamente Scritto da cholito Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti il 16 agosto ho inviato la richiesta di adesione al fondo fonte alla mia azienda che ha provveduto (e quindi ricevuto i miei moduli) a inserire in busta paga il versamento mensile e la quota di adesione. Ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta dal fondo che ho contattato verso metà settembre, dove mi è stato detto che i miei dati non risultano pervenuti al fondo. Ho quindi inviato nuova copia all’azienda verso metà settembre ma ad ora tutto tace, è lento il fondo a completare le pratiche o è un problema dell’azienda?
    Io ho mandato la raccomandata con l'adesione e mi hanno iscritto.
    Non credo l'azienda debba farlo al posto tuo.
    L'azienda si registra per versare, tu Per iscriverti.

  6. #1716

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    Fon.Te. o seconda pensione

    Buongiorno a tutti,

    vi chiedo aiuto in quanto ho finalmente deciso, seppur in ritardo, di aderire ad un fondo di previdenza pensione ma sono in forte dubbio tra l'adesione a Fon.te o a seconda pensione.

    Ho 43 anni, un lordo annuo di circa € 21.500 e 13 anni di contributi versati.

    L'idea è quella di accantonare inizialmente € 100 mensili al fondo, oltre al TFR, ed effettuare ulteriori versamenti volontari durante l'anno quando possibile (14esima o in caso di premi, ecc.).

    Avendo davanti ancora oltre 25 anni di contributi sono interessato a comparti non troppo rischiosi:
    - Fon.te comparto crescita
    - Seconda pensione comparto sviluppo

    Sono consapevole che aderendo a Fon.te. arei anche il versamento da parte del datore di lavoro ma, dato il mio reddito basso, questo impatterebbe per circa € 25 mensili con però un andamento storico con rendimenti inferiori rispetto a seconda pensione.

    Vi chiedo un consiglio quale secondo voi, sarebbe la scelta più giusta nel mio caso e perchè?

    Grazie

  7. #1717

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    Considerando la tua condizione converrebbe il Seconda Pensione a patto che il rendimento medio del comparto scelto sovraperformi quello del Fon.te di circa 1,5%. Ovviamente più versi con contributi volontari e più questo rendimento necessario a rendere il Seconda Pensione più conveniente si abbassa (anche se non di molto).

  8. #1718
    L'avatar di as400ssw
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    Ciao tutti,
    Ragionavo sui costi del Fon.Te.
    Daccordo, i vari comparti hanno dei TER bassi,ma purtroppo bisogna fare attenzione ai costi amministrativi del fondo.
    Mi hanno confermato quanto segue:

    Mettiamo che io versi a Fon.Te 100€/mese dalla busta paga * 12 mesi = 1.200€
    Su questi 1.200€ viene applicata un prelievo fisso di 22€ ogni anno (se faccio dei versamenti)
    Quindi 22€ corrispondono al 1,83% della somma versata, alla fine una bella commissione di sottoscrizione.
    E' ovvio che, potendo, bisogna versare decisamente di più per evitare che le spese fisse impattino così tanto sul capitale che entra.

    Stesso calcolo viene applicato al figlio fiscalmente a carico ma con un prelievo di 15€/anno (se versa)

    In caso di anni senza fare versamenti, il costo fisso di 10€ da scalare dalla propria posizione.
    Più 3,62€ una tantum per l'iscrizione

    Ciao

  9. #1719

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    Citazione Originariamente Scritto da as400ssw Visualizza Messaggio
    Ciao tutti,
    Ragionavo sui costi del Fon.Te.
    Daccordo, i vari comparti hanno dei TER bassi,ma purtroppo bisogna fare attenzione ai costi amministrativi del fondo.
    Mi hanno confermato quanto segue:

    Mettiamo che io versi a Fon.Te 100€/mese dalla busta paga * 12 mesi = 1.200€
    Su questi 1.200€ viene applicata un prelievo fisso di 22€ ogni anno (se faccio dei versamenti)
    Quindi 22€ corrispondono al 1,83% della somma versata, alla fine una bella commissione di sottoscrizione.
    E' ovvio che, potendo, bisogna versare decisamente di più per evitare che le spese fisse impattino così tanto sul capitale che entra.

    Stesso calcolo viene applicato al figlio fiscalmente a carico ma con un prelievo di 15€/anno (se versa)

    In caso di anni senza fare versamenti, il costo fisso di 10€ da scalare dalla propria posizione.
    Più 3,62€ una tantum per l'iscrizione

    Ciao
    Hai provato a fare il calcolo su base annua (come dovrebbe esser fatto) incorporando il TFR e il contributo datoriale e non considerandolo come un PAC con una cifra stabilita? E trasporlo poi su 5-10-35 anni?

    Per tua fortuna l'ha già preparato la COVIP per tutti i fondi negoziali, aperti e i PIP presenti sul mercato italiano.

  10. #1720

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    TFR ACCANTONATO PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE?

    Mi sono iscritto quest'anno al fon.te, il gruzzolo accantonato nel tfr in azienda fino a quest'anno quando/come mi verrebbe erogato?
    1) se cambio azienda me lo liquidano e ci pago circa il 26% ci sono altre opzioni?! (versamento verso fon.te?)
    2) se rimando in questa azienda fino alla pensione me li liquidano a fine rapporto? con quale tassazione?
    3) se decidessi di farmeli liquidare prima (questo gruzzolo lo tiro fuori se dovessi averne bisogno e per la pensione tengo solo il fon.te) posso richiederlo tutto o c'è un tetto all'anticipo? la tassazione sarà sempre in base all'aliquota irpef quindi sul 26% giusto?
    Grazie in anticipo!

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