Fondo Fonte - fondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del terziario - Pagina 166
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  1. #1651

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    Citazione Originariamente Scritto da santabrianza Visualizza Messaggio
    però sempre tramite datore di lavoro attraverso la busta paga.
    credo lui intendesse un bonifico da lui disposto
    Si esatto, in modo da non dover modificare l'aliquota i continuo o dover calcolare al centisimo l'anno prima....

  2. #1652

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    Fondi pensione vol. 10

    nel post 5 di questo thread generale, trovi la risposta

  3. #1653

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    Salve a tutti,
    ho letto circa 50 pagine di questo thread e credo di avere ancora più di qualche dubbio , sicuramente colpa mia, ma del resto lavorando 12+ ore al giorno alla sera arrivo un pò cotto.

    Sto valutando o meno se aderire al fondo in oggetto.

    Attualmente ho un TFR in azienda di circa 50k euro con RAL intorno ai 95k euro, età 45 anni e solo 14 di contributi versati.
    Il TFR che confluirebbe nel fondo è quindi circa 6500 euro, ma questa sappiamo che non è deducibile.

    il datore di lavoro contribuirebbe invece con (1.55/100) *95000, quindi 1472.
    Per ottenere il massimo beneficio fiscale, dovrei raggiungere i famosi 5164, quindi metterne da parte mia 3692, ad occhio il 4% del RAL.

    Se le considerazioni di cui sopra sono corrette vorrei capire se non ho preso troppi abbagli:

    Riguardo il TFR:
    Il giorno che smetterò di lavorare, il TFR sarà tassato circa all'aliquota media degli ultimi 5 anni di lavoro, diciamo intorno al 35%.

    Q1: Quindi se il TFR futuro (anche passato?) lo passo al fondo, mi verrà invece tassato al massimo al 15%?
    Su un montante di diciamo 200K euro, vorrebbe dire passare da un prelievo di 0.35*200k ad uno di 0.15*200k, una differenza di 40K euro.

    Esistono degli scenari in cui si può riscattare il montante del fondo pensione, in percentuali dal 50% al 100% passando per il 70%.
    Q2: Se aderissi oggi al fondo, passandogli anche il vecchio TFR (forse si può), e domani mi ritrovassi in una delle condizioni utili al riscatto totale (cambio CCNL), sulla quota riscattata avrei per 'magia' ridotto la tassazione dal 35% a quella pertinente? (15% o 23%)?


    Riguardo la deducibilità
    Su 5164 euro al momento pago l'aliquota marginale, più addizionale e contributi vari, diciamo il 45%
    Q3: Se li deduco, un giorno li riotterrò indietro tassati del 15% pensione, (lasciamo perdere i -0.3% annui dopo il 15esimo) o al 23% max in caso di riscatto anticipato?


    Riguardo la fregatura insita in ogni contratto umano
    I vari calcoli sui montanti sono costruiti su parametri di cui noi umani non abbiamo la minima certezza. I fondi potrebbero fare un -10% annuo per i prossimi 20 anni (sto scherzando)
    In uno scenario da cassettista, quindi un allocamento con garanzia del capitale (esiste?), dopo 20 anni uno si ritrova esattamente col montante versato meno tutte le spese come da ISC.
    Non comprendo ancora su che base i vari fondi facciano i calcoli relativi al valore annuo che verrà corrisposto al pensionato.
    O meglio, comprendo che il fattore principale sia l'età del vecchiardo e l'aspettativa di vita, ma i valori mi sembrano mooolto ottimistici.

    Avrò letto male le tabelle ma ad occhio mi pare di capire che dividendo 'ad cazzum' il montante per 20 anni ottengo la quota annua.
    Q4: cioè secondo i fondi uno a 67-70 anni ha ancora 20 anni di speranza di vita? L'istat dice che per gli uomini è 82 anni quindi i conti non mi tornano.

    Scusatemi se sono stato iper-prolisso, il Furio dentro di me ha avuto il sopravvento.
    "secondo lei, partendo fra circa... 3 minuti e mantenendo una velocità di crociera di circa 80/85 chilometri orari... secondo lei faccio in tempo a lasciarmi la perturbazione alle spalle diciamo nei pressi di Parma?"

  4. #1654

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    Credo che:

    Riguardo il tfr,
    credo che il montante del tfr cumulato al momento dell'adesione al fondo pensione possa essere fatto confluire al fondo stesso solo in presenza di accordi specifici con l'azienda, non in maniera automatica o volontaria. Corretto il calcolo sulla tassazione tenendo presente che il 15% è la tassazione massima della rendita, il 23 per gli importi richiesti diciamo "cash".

    Riguardo la deducibilità, direi ragionamento corretto

    Riguardo la fregatura insita in ogni contratto umano,
    un conto è la vita media e un conto è l'aspettativa di vita ad una certa età. Nel primo caso la media viene fatta prendendo in considerazione in un periodo TUTTE le persone che muoiono, ci sono persone che muoiono alla nascita, altre giovani, poi la maggior parte per fortuna anziani, la media fa 82 circa.
    Altra cosa è ragionare sul gruppo di persone che GIA' hanno raggiunto i 67 anni e calcolare mediamente quando moriranno (sulla base del tasso di mortalità attuale).
    Significa in soldoni che probabilisticamente tra ventanni saranno in vita la metà delle persone che oggi hanno 67 anni.

  5. #1655

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    Ciao Bimb,
    grazie per le risposte puntuali ed il chiarimento riguardo la differenze tra vita media ed aspettativa di vita.

    Adesso i conti in qualche modo tornano, davvero non mi spiegavo come potesse essere così piccola la quota restituita ogni anno post pensione.


    Per il TFR accumulato, al tempo un rappresentante del provider ci spiegò che era possibile, ma devo controllare.

    Dalle tue conferme mi convinco che l'adesione convenga a prescindere, mi resta solo da verificare se uno dei piani garantisce il capitale o si rischia di vanificare tutti i gain fiscali con le loss finanziarie.

    Buona giornata!

  6. #1656

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    Citazione Originariamente Scritto da depositatore Visualizza Messaggio
    Ciao Bimb,
    Dalle tue conferme mi convinco che l'adesione convenga a prescindere, mi resta solo da verificare se uno dei piani garantisce il capitale o si rischia di vanificare tutti i gain fiscali con le loss finanziarie.
    Buona giornata!
    I comparti di investimento | Fon.Te.

    il comparto garantito è il meno rischioso tra quelli proposti da Fon.Te:

    "Garanzia:La restituzione del capitale nominale a scadenza della durata delle convenzioni, nonché la garanzia della restituzione del capitale rivalutato in base all’inflazione dell’area Euro maturatasi durante la validità delle predette convenzioni"

  7. #1657

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    Se il tempo che manca alla pensione è ancora lungo ( dai 20 anni in su ) considera anche le altre opzioni che, sempre ovviamente statisticamente, offrono rendimenti ben diversi.
    Poi la "potenza del rendimento composto" fa il resto: un conto è avere un rendimento medio per vent'anni dell' 1% e un conto e averlo che so, del 3,5%.
    Nel primo caso il montante finale dopo venti anni fa 122, nel secondo 199.
    Ad esempio io ho optato per il comparto dinamico ( 60% azioni e 40% obbligazioni) e nell'arco di 12 anni ho un rendimento medio del 5,6% che non è male considerando ciò che è successo nei mercati azionari nel 2008 ed in altri periodi.
    All'avvicinarsi della pensione penso opterò per comparti via via meno rischiosi.

    Con questo non voglio convincere nessuno, ma fare pensare.

  8. #1658

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    Dimenticavo ovviamente nell'esempio di considerare per semplità un montante iniziale fisso di 100

  9. #1659

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    Citazione Originariamente Scritto da dm7 Visualizza Messaggio
    I comparti di investimento | Fon.Te.

    il comparto garantito è il meno rischioso tra quelli proposti da Fon.Te:

    "Garanzia:La restituzione del capitale nominale a scadenza della durata delle convenzioni, nonché la garanzia della restituzione del capitale rivalutato in base all’inflazione dell’area Euro maturatasi durante la validità delle predette convenzioni"
    Grazie dm7, non avevo ancora verificato le opzioni sul piano, sicuramente opterò per una molto garantita.

  10. #1660

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    Citazione Originariamente Scritto da Bimb Visualizza Messaggio
    Se il tempo che manca alla pensione è ancora lungo ( dai 20 anni in su ) considera anche le altre opzioni che, sempre ovviamente statisticamente, offrono rendimenti ben diversi.
    Poi la "potenza del rendimento composto" fa il resto: un conto è avere un rendimento medio per vent'anni dell' 1% e un conto e averlo che so, del 3,5%.
    Nel primo caso il montante finale dopo venti anni fa 122, nel secondo 199.
    Ad esempio io ho optato per il comparto dinamico ( 60% azioni e 40% obbligazioni) e nell'arco di 12 anni ho un rendimento medio del 5,6% che non è male considerando ciò che è successo nei mercati azionari nel 2008 ed in altri periodi.
    All'avvicinarsi della pensione penso opterò per comparti via via meno rischiosi.

    Con questo non voglio convincere nessuno, ma fare pensare.

    Rendimenti ed interessi composti sono una gran bella cosa (quando sei creditore
    Nel mio caso gli anni di lavoro davanti saranno tra i 20 e i 25, quindi visto il lungo orizzonte temporale potrei azzardare su qualcosa che contenga più azionario.
    In sincerità la ragione primaria per aderire al fondo sarebbe il beneficio fiscale doppio (minore tassazione per TFR e contributi volontari di circa 3500 euro annui).

    Con questo non voglio dire che non mi interessano potenziali rendimenti positivi (alti) ma che l fondo stesso rappresenterebbe per me la parte di investimento per il futuro a basso rischio, potendo fortunatamente contare su una decente pensione di base grazie agli elevati contributi versanti nelle casse dell' INPS (cosa che non mi rende affatto felice, avrei preferito il modello svizzero per capirci)

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