La matematica del CoronaVirus: platicurtosi vs. leptocurtosi - Pagina 9
Banche: stop dividendi e buyback, in Europa la proposta per prolungare digiuno azionisti. Nel mirino anche cedole bond At1
Fino a che punto chiedere alle banche di sospendere i dividendi e le operazioni di buyback per liberare risorse per l’economia reale? E’ la domanda che si stanno facendo in …
Goldman Sachs: nuovi certificati Protezione 100% sull?indice Stoxx Global Select Dividend 100
Goldman Sachs lancia sul SeDex di Borsa Italiana i nuovi certificati Protezione 100% sull?indice Stoxx Global Select Dividend 100 con scadenza a 7 anni. Questi strumenti offrono a scadenza la …
Atlantia teme di nuovo il peggio, Conte gelido su concessione: ‘ci sono condizioni per revoca’
Il premier Giuseppe Conte torna a parlare di Autostrade e lancia un messaggio molto chiaro che riavvicina l'ipotesi di una revoca della concessione. "C'è una procedura di revoca, di caducazione, …
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli Tutte le notizie

  1. #81

    Data Registrazione
    May 2009
    Messaggi
    12,681
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    1131 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    Leggevo di proposte di test diffusi, e vi è chi propone pure di farli a partire da chi non presenta alcun sintomo, da chi è in salute.

    Però quanto sono affidabili questi test? Non si sa e si leggono numeri piuttosto variabili sulla % di falsi positivi.
    Conosceremo le % in maniera più precisa solo tra molto tempo, quando i dati saranno analizzati e confrontati e vi sarà stato il tempo di ripetere e confrontare test.

    Però supponiamo che il test dia falsi positivi con probabilità 8% (un sano, sottoposto a test, risulta positivo nell'8% dei casi).
    Supponiamo che al test il 90% dei malati, risulti positivo.
    Supponiamo che lo 0,1% della popolazione sia malata.

    Qual è la probabilità che una persona sia effettivamente malata, essendo risultata positiva al test?

    Viene un 1,1% circa

    Ogni 80 persone che mettete in quarantena/ospedale/escludete dal lavoro e rapporti sociali per un mese, in realtà solo una è malata.


    Ho poi letto che alcuni proporrebbero di sottoporre a test anzitutto chi non presenta sintomi, ecco, sarebbe ancor peggio.

    Se sottoponete a test una città di un milione di persone, con quei valori, vi risultano poi 80mila positivi, quasi al 99% sani.

    E poi cosa fate? Magari larga parte di questi positivi appena ha un poco di tosse o un po' di mal di testa o un leggero malessere causato, chissà, dalla suggestione di esser risultato positivo, chiama il medico, dice che si sente poco bene, è pure positivo al test, va in ospedale, e lì si che si infetta veramente.

    Ancor peggio se raggruppate questi positivi (al 99% circa sani) in una palestra/teatro o zone improvvisate. Lì di nuovo, basta un medico positivo che li segua e li infetta in massa o si infettano tra di loro a causa di quell'1% effettivamente malato.

    E non trascuriamo la spesa, le risorse, i posti letto, le visite a domicilio richieste che verrebbero occupati, saturati da un massa di falsi positivi.

    Mi pare molto probabile che perlomeno in pare sia andata così.

    Allora, secondo me, nella gestione di questa faccenda sono stati compiuti degli errori clamorosi, e magari ne stiamo compiendo altri, ma scopriremo esserlo solo in futuro.

    Chi propone test di massa, a partire proprio da chi non presenta sintomi, deve perlomeno considerare la questione "falsi positivi" e considerarla accuratamente.

    Secondo me è assolutamente preferibile fare test mirati, a chi ha sintomi e a chi ha avuto contatti con malati o è stato in zone ad elevato tasso di malattia.

  2. #82
    L'avatar di Paolo1956
    Data Registrazione
    Jun 2010
    Messaggi
    5,574
    Mentioned
    1 Post(s)
    Quoted
    1446 Post(s)
    Potenza rep
    42949682
    @ piof

    Effettivamente se i falsi positivi sono così tanti è un problema.
    Comunque credo nessuno voglia fare uno screening di massa. Si tratterebbe di allargarlo alle categorie a rischio, non a tutti.

  3. #83

    Data Registrazione
    May 2009
    Messaggi
    12,681
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    1131 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    sì, in realtà leggevo che dovrebbe dipendere dal tipo di test, si pensa che i falsi positivi siano meno dell'8%; ma suppongo siano % date con notevole incertezza, poichè non credo vi sia stato il tempo per verificare i test. Inoltre anche con solo un 4% di falsi positivi, (invece che 8%) il problema rimane notevole, viene un 2,2% circa invece che 1,1 quella % di malati sui positivi al test . Ogni 100 persone messe in quarantena solo 2,2 sono malate

  4. #84
    L'avatar di cammello
    Data Registrazione
    Jan 2005
    Messaggi
    4,409
    Mentioned
    7 Post(s)
    Quoted
    534 Post(s)
    Potenza rep
    42949688
    il problema di analisi di massa non si pone: in Lombardia hanno 10kk persone e capacità per 5k controlli al giorno: fa 2000 gg, cioè si finisce verso Natale del 2025
    Anche se portassero la capacità a 500k al giorno, fa 20 gg che è 4 volte il tempo medio d'incubazione.
    Considerando che il tampone fotografa la situazione del momento e che dopo 5 minuti si può essere stati infettati, l'utilità è nulla.
    Chi propone ste cose lo fa solo per attirare attenzione con sparate sensazionali.
    Evitiamo di dargli spago.

    C

  5. #85
    L'avatar di Paolo1956
    Data Registrazione
    Jun 2010
    Messaggi
    5,574
    Mentioned
    1 Post(s)
    Quoted
    1446 Post(s)
    Potenza rep
    42949682
    Citazione Originariamente Scritto da cammello Visualizza Messaggio
    il problema di analisi di massa non si pone: in Lombardia hanno 10kk persone e capacità per 5k controlli al giorno: fa 2000 gg, cioè si finisce verso Natale del 2025
    Anche se portassero la capacità a 500k al giorno, fa 20 gg che è 4 volte il tempo medio d'incubazione.
    Considerando che il tampone fotografa la situazione del momento e che dopo 5 minuti si può essere stati infettati, l'utilità è nulla.
    Chi propone ste cose lo fa solo per attirare attenzione con sparate sensazionali.
    Evitiamo di dargli spago.

    C
    ma infatti...

    ps. quel canale Youtube lo conoscevo, è interessante.

  6. #86

    Data Registrazione
    May 2009
    Messaggi
    12,681
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    1131 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    Naturalmente al crescere del numero di malati, sul totale della popolazione, a pari test, accade che quel numero di sani risultati però positivi al test, decresce.

    Però noi stiamo ragionando sul singolo test.

    Sappiamo che la malattia si diffonde e vi è un certo tempo di incubazione, e quindi naturalmente chi chiede test diffusi, talvolta sottolinea l'opportunità di ripetere il test, ad esempio ogni 3-4 giorni.

    Però se fate quel test con quelle % scritte sopra, anche ipotizzando un 4% di falsi positivi (invece che 8%), e fate il test ogni 4 giorni per un mese e mezzo ad una città di un milione di persone...fate un po' il conto di quanti falsi positivi avete messo in quarantena dopo che avete fatto 10 test, mettete in quarantena mezza città. Tanto vale allora mettersi tutti in quarantena e risparmarsi i test

  7. #87

    Data Registrazione
    May 2009
    Messaggi
    12,681
    Mentioned
    3 Post(s)
    Quoted
    1131 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    Citazione Originariamente Scritto da cammello Visualizza Messaggio
    il problema di analisi di massa non si pone: in Lombardia hanno 10kk persone e capacità per 5k controlli al giorno: fa 2000 gg, cioè si finisce verso Natale del 2025
    Anche se portassero la capacità a 500k al giorno, fa 20 gg che è 4 volte il tempo medio d'incubazione.
    Considerando che il tampone fotografa la situazione del momento e che dopo 5 minuti si può essere stati infettati, l'utilità è nulla.
    Chi propone ste cose lo fa solo per attirare attenzione con sparate sensazionali.
    Evitiamo di dargli spago.

    C
    certo, volevo sottolineare però la questione ed alcuni problemi.

    Nota però che il problema dei falsi positivi c'è anche se non fai test di massa, quindi anche facendo 10mila test ci si dovrebbe chiedere quanti sono in effetti malati sui risultati positivi, poichè in base a questo può cambiare la gestione di quelle persone.

    Però, come scritto sopra, al crescere dell'incidenza della malattia (al crescere della % di malati sulla popolazione totale), ecco che a pari test la % di sani tra chi risulta positivo al test, decresce. E quindi in alcune zone, con le opportune precauzioni e considerazioni nell'interpretazione dei dati, mi pare possa esser sensato effettuare test diffusamente

  8. #88
    L'avatar di Paolo1956
    Data Registrazione
    Jun 2010
    Messaggi
    5,574
    Mentioned
    1 Post(s)
    Quoted
    1446 Post(s)
    Potenza rep
    42949682
    Ma infatti,

    devi controllare gli ambienti comunitari, dove un positivo, magari asintomatico, può creare un disastro.

  9. #89
    L'avatar di P.A.T.
    Data Registrazione
    May 2001
    Messaggi
    24,104
    Blog Entries
    4
    Mentioned
    29 Post(s)
    Quoted
    8436 Post(s)
    Potenza rep
    42949692
    Una mia personalissima visione legata ad un inquadramento concettuale della vicenda matematico-espidemiologica.

    Abbiamo avuto in Italia due scuole di pensiero.

    A) ortodossa

    B) eretica

    La visione ortodossa e' quella dell'ISS e dell'OMS, fatta propria dal comitato tecnico scientifico del governo e tradotta in leggi per l'Italia. Il professor Ricciardi, che inizialmente dissentiva, e' stato "promosso" dal governo e si e' pure egli messo a servizio della visione ortodossa. Leggendo il curriculum del prof. Brusaferro, ordinario di igiene, del prof. Galli, di cui si trova un'interessante affermazione di febbraio sul sito di Striscia la Notizia, il professor Locatelli, che dice di essere un pediatra io evinco che coloro che dirigono la politica sanitaria in Italia sono accademici cresciuti per linee interne.

    La visione ortodossa e' stata applicata in Lombardia.

    La visione eretica e' quella del professor Crisanti, uno dei piu' grandi epidemiologi al mondo, con una carriera svolta tutta in ambito internazionale

    Andrea Crisanti (scientist) - Wikipedia

    La visione "eretica" e' stata applicata in Veneto.


    Mi fermo qui, per rispetto delle vittime e dei famiuliari di cui condivido il dolore.

  10. #90

    Data Registrazione
    Sep 2008
    Messaggi
    7,970
    Mentioned
    8 Post(s)
    Quoted
    1447 Post(s)
    Potenza rep
    42949684
    Osservando i dati relativi a questa pandemia sono arrivato alla conclusione che ad oggi non è possibile fare nessuna analisi seria atteso che la varianza dei dati è semplicemente assurda. Non esistono nemmeno i cluster geografici. L'unico cluster è il paese il che significa che dentro quei dati c'è tanta ma davvero tanta politica e per meglio dire geopolitica.
    Prendete la Svizzera un numero di contagiati impressionanti ma i morti sono ridicoli eppure la Svizzera è a 50 km da Bergamo dove abbiamo la letalità più alta al mondo, si al mondo. Nel Regno Unito, in Francia sebbene il lockdown non c'è mai stato o quanto meno non nei termini italiani la velocità del contagio non sembra accelerare anzi. In Spagna ci sono quasi il doppio dei guariti rispetto all'Italia ed in metà tempo. In Cina ci sono stati "appena" 3000 deceduti su 85.000 contagiati.
    Poi Olanda, Svezia, Germania, Svizzera, Austria hanno divieti molto meno stringenti di quelli italiani e letalità che sono molto basse, per capirsi quella italiana è più di 100 volte di paesi che sono anche all'Italia confinanti e confinanti nelle regioni più colpite.

    Insomma una statistica seria è impossibile seria perchè qui si stanno giocando diverse partite la più importante delle quali è quella geopolitica.

    L'Italia rischia di pagare un prezzo altissimo se non inserisce nelle sue analisi anche strategie geopolitiche.

Accedi