The machines are coming for your pricing models - Pagina 3
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  1. #21

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    Citazione Originariamente Scritto da P.A.T. Visualizza Messaggio
    Io obietterei che tutte queste tematiche sono da sempre mal poste in questo forum.

    La domanda errata e':
    - le tecniche di ML, AI, Deep Learning funzionano ? E in questo calderone PGiulia ha gioco facile ad entrare come il coltello nel burro.
    Purtroppo quelli come Piggì hanno gioco facile da quando esiste internet.

    Citazione Originariamente Scritto da P.A.T. Visualizza Messaggio
    La domanda corretta da porsi sarebbe:

    - per il trading, i risultati empirici finora emersi mostrano che in linea di massima e' meglio un approccio supervisionato ? Non supervisionato ? O al limite con rinforzo ?

    Poi casomai le domande diventerebbero tre …. e si saprebbe, almeno, quale delle tre overfitta di piu'
    A costo di ripetermi. Secondo me la domanda non è tanto se AI/ML funzionano nel trading. Secondo me molto più semplicemente la domanda è se sappiamo o meno trovare degli input che siano predittori efficaci del mercato. E la risposta a questa domanda è no perché la stragrande maggioranza delle persone perde nel trading. In caso contrario AI e ML funzionano.
    Ma la cosa che a tutti sfugge è che questo vale per qualsiasi ambito di applicazione. L'idea di dare in pasto ai modelli di AI/ML i dati grezzi, ossia i prezzi passati, e aspettarsi di ottenere in output i prezzi futuri per poi concludere che il machine learning non funziona quando ci accorgiamo che non stiamo cavando un ragno dal buco è come mettere gazzosa nel serbatoio della macchina e poi dire che il motore a scoppio non funziona.
    L'idea di un approccio algoritmico che automatizzi l'ingegnerizzazione e si inventi le variabili da usare sulla base di dati grezzi è una chimera.

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da EbenezerScrooge Visualizza Messaggio
    A costo di ripetermi. Secondo me la domanda non è tanto se AI/ML funzionano nel trading. Secondo me molto più semplicemente la domanda è se sappiamo o meno trovare degli input che siano predittori efficaci del mercato.
    Ne deduco che:
    l'AI/ML supervisionato funziona (ovviamente solo per qualcuno che ho trovato i giusti input), mentre mi guardo bene dall'affermare che l'AI/ML non supervisionato "non funziona", in quanto potrebbe esserci in Himalaya ancora qualche Yeti che Messner giura di aver visto.

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da EbenezerScrooge Visualizza Messaggio
    Purtroppo quelli come Piggì hanno gioco facile da quando esiste internet.
    Alcuni hanno avuto la suggestione che la sua presenza in comunita' web sia dovuta all'interesse, non solo a lei comune, che possa nascere e venire documentata qualche proposta eretica, visionaria, geniale da parte di qualcuno su come fare i soldi. Tra i vari che hanno percorso questa strada ricordo in passato il dottor Rizzo di Galileo Finance, che indisse anni fa sul FOL una specie di gara "Caccia al Titolo". Ad egli interessava poco delle discussioni su strategie nei 3D, piu' o meno quanto Piggi che dice non voler mai entrare per principio nel merito di discussioni tecniche che potessero dare degli inpunt potenziali su come fare i soldi.
    Rizzo voleva solo trovare qualcuno che dimostrasse che ci sapeva fare con la testimonianza di rendimenti reali di mercato, non con l'esibizione dei grafici cartesiani.

    Per curiosita', il signor Ernesto chiese pubblicamente a Rizzo quali fossero le ragioni di andare a spulciare inefficienze marginali di mercato da parte di qualche Folista sottovalutato quando egli aveva pubblicato su prestigiose riviste di econometria e poteva mostrare un track record di overperformance della sua Galileo Finance allora impressionante, di utili progressivi macinati mese dopo mese.
    Egli rispose che come ogni buon imprenditore anche egli temeva che il suo modello "Rho" - che era alla base delle strategie della Galileo - un giorno potesse finire di mostrare la sua corrente efficacia. Per tale motivo era disposto a garantire al FORREST GUMP del FOL che avesse scovato qualcosa di interessante e sfruttabile un capitale di dotazione, senza rischi di condivisione di perdite e con accordo di mutua attribuzione degli utili.

    Senza voler arrivare alla costruzione di questi originali modelli di recruitment, anch'io, come un po' tutti noi ed anche PIGGI, cerco sempre di andare a scovare i 3D piu' stravaganti ed originali nella speranza che gli autori non si rendano conto del valore economico finanziario delle loro proposte NAIVE. Ed in passato qualcosa anche trovai…..

    Confesso che non trovo piu' nulla di molto originale oggi nelle sezioni tecniche del FOL, ovvero cio' che tu avevi precedentemente chiamato "gli input"
    Ciao

  4. #24

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    Citazione Originariamente Scritto da P.A.T. Visualizza Messaggio
    Alcuni hanno avuto la suggestione che la sua presenza in comunita' web sia dovuta all'interesse, non solo a lei comune, che possa nascere e venire documentata qualche proposta eretica, visionaria, geniale da parte di qualcuno su come fare i soldi. Tra i vari che hanno percorso questa strada ricordo in passato il dottor Rizzo di Galileo Finance, che indisse anni fa sul FOL una specie di gara "Caccia al Titolo". Ad egli interessava poco delle discussioni su strategie nei 3D, piu' o meno quanto Piggi che dice non voler mai entrare per principio nel merito di discussioni tecniche che potessero dare degli inpunt potenziali su come fare i soldi.
    Rizzo voleva solo trovare qualcuno che dimostrasse che ci sapeva fare con la testimonianza di rendimenti reali di mercato, non con l'esibizione dei grafici cartesiani.

    Per curiosita', il signor Ernesto chiese pubblicamente a Rizzo quali fossero le ragioni di andare a spulciare inefficienze marginali di mercato da parte di qualche Folista sottovalutato quando egli aveva pubblicato su prestigiose riviste di econometria e poteva mostrare un track record di overperformance della sua Galileo Finance allora impressionante, di utili progressivi macinati mese dopo mese.
    Egli rispose che come ogni buon imprenditore anche egli temeva che il suo modello "Rho" - che era alla base delle strategie della Galileo - un giorno potesse finire di mostrare la sua corrente efficacia. Per tale motivo era disposto a garantire al FORREST GUMP del FOL che avesse scovato qualcosa di interessante e sfruttabile un capitale di dotazione, senza rischi di condivisione di perdite e con accordo di mutua attribuzione degli utili.

    Senza voler arrivare alla costruzione di questi originali modelli di recruitment, anch'io, come un po' tutti noi ed anche PIGGI, cerco sempre di andare a scovare i 3D piu' stravaganti ed originali nella speranza che gli autori non si rendano conto del valore economico finanziario delle loro proposte NAIVE. Ed in passato qualcosa anche trovai…..

    Confesso che non trovo piu' nulla di molto originale oggi nelle sezioni tecniche del FOL, ovvero cio' che tu avevi precedentemente chiamato "gli input"
    Ciao
    La mia esperienza sul campo, ripresa dopo uno stop forzato durato anni, nell'ultimo anno e da maggio in maniera ancora più profonda mi porta a dire soltanto che la la Predizione è solo una delle componenti necessarie a fare trading attivo guadagnandoci(e questa cosa l'ho già scritta). Sono partito l'anno scorso con un modello complesso ma basato sostanzialmente sulla predizione, guadagnavo ma era troppo soggetto alle variazioni, eccessive secondo la mia propensione al rischio. Osservando la dinamica per circa un anno ho imparato tantissimo ed ogni insegnamento l'ho tradotto in linguaggio matematico. Alla fine sono giunto ad una struttura così complessa che ha necessitato di una particolare programmazione matematica ma finalmente opera come avrei voluto all'inizio.
    Voglio solo dire che non esistono idee rivoluzionarie, ma tante idee che combinate possono dare risultati. Nessuna idea da sola per quanto buona può garantire un certo tipo di track record.
    Capisco anche perchè il 98% dei fondi perde, perchè chi possiede questi fondi spende più tempo sul marketing che sulle strategie. La cosa buona è che una volta acquisito il know how le barriere all'entrata sono abbastanza alte. Bisogna dominare la complessità e come hai osservato qualche messaggio addietro la cosa non è per nulla scontata ne facile.

    Vorrei anche sottolineare che faccio questo non solo perchè mi piace ma perchè ci vorrei fare soldi.

    Lo dico perchè in Italia noto una certa ritrosia a parlare quando l'argomento ha l'obiettivo i soldi. A San Francisco persone che culturalmente hanno 1/10 di quello che possiede l'utente medio della sezione di econometria va in giro con business plan dove l'obiettivo è a 5 anni di diventare l'unicorno di turno, e la cosa assurda è che alcuni ci riescono. In USA dopo 3 parole e forse prima l'argomento cade sui soldi, soldi ed ancora soldi. Tutto il resto è nulla. Forse non è un caso che negli ultimi 30 anni la quantità di aziende miliardarie nate in USA è semplicemente infinita se paragonate a quelle nate in Europa.

    Rompiamolo sto muro che frena le ambizioni.

  5. #25

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    La supremazia tecnolgica serve a (ot)tenere il potere, l'informazione è il "nuovo" potere. Poi arrivano i soldi, in qualche modo.
    Il potere (del quantum computing) a servizio dei Servizi - Formiche.net

  6. #26

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    Ne deduco che:
    l'AI/ML supervisionato funziona (ovviamente solo per qualcuno che ho trovato i giusti input), mentre mi guardo bene dall'affermare che l'AI/ML non supervisionato "non funziona", in quanto potrebbe esserci in Himalaya ancora qualche Yeti che Messner giura di aver visto.
    Sono dettagli tecnici. Per quello che ho visto e secondo il mio modesto parere, se l'idea è buona queste tecniche possono essere utili a ottimizzarla. Non creano niente, ottimizzano e basta. Ad esempio si possono usare un numero di algoritmi per fissare le soglie in modo da ottimizzare il rapporto sempre delicato che viene fuori tra strike rate/average gain/gain complessivo. Ma se l'idea sotto è balorda c'è poco da fare.
    Poi magari sbaglio però al momento non mi è mai capitato di vedere una strategia trovata direttamente dall'intelligenza artificiale. Domani chissà

    Citazione Originariamente Scritto da P.A.T. Visualizza Messaggio
    Alcuni hanno avuto la suggestione che la sua presenza in comunita' web sia dovuta all'interesse, non solo a lei comune, che possa nascere e venire documentata qualche proposta eretica, visionaria, geniale da parte di qualcuno su come fare i soldi. Tra i vari che hanno percorso questa strada ricordo in passato il dottor Rizzo di Galileo Finance, che indisse anni fa sul FOL una specie di gara "Caccia al Titolo". Ad egli interessava poco delle discussioni su strategie nei 3D, piu' o meno quanto Piggi che dice non voler mai entrare per principio nel merito di discussioni tecniche che potessero dare degli inpunt potenziali su come fare i soldi.
    Rizzo voleva solo trovare qualcuno che dimostrasse che ci sapeva fare con la testimonianza di rendimenti reali di mercato, non con l'esibizione dei grafici cartesiani.

    Per curiosita', il signor Ernesto chiese pubblicamente a Rizzo quali fossero le ragioni di andare a spulciare inefficienze marginali di mercato da parte di qualche Folista sottovalutato quando egli aveva pubblicato su prestigiose riviste di econometria e poteva mostrare un track record di overperformance della sua Galileo Finance allora impressionante, di utili progressivi macinati mese dopo mese.
    Egli rispose che come ogni buon imprenditore anche egli temeva che il suo modello "Rho" - che era alla base delle strategie della Galileo - un giorno potesse finire di mostrare la sua corrente efficacia. Per tale motivo era disposto a garantire al FORREST GUMP del FOL che avesse scovato qualcosa di interessante e sfruttabile un capitale di dotazione, senza rischi di condivisione di perdite e con accordo di mutua attribuzione degli utili.

    Senza voler arrivare alla costruzione di questi originali modelli di recruitment, anch'io, come un po' tutti noi ed anche PIGGI, cerco sempre di andare a scovare i 3D piu' stravaganti ed originali nella speranza che gli autori non si rendano conto del valore economico finanziario delle loro proposte NAIVE. Ed in passato qualcosa anche trovai…..

    Confesso che non trovo piu' nulla di molto originale oggi nelle sezioni tecniche del FOL, ovvero cio' che tu avevi precedentemente chiamato "gli input"
    Ciao
    E` un aneddoto molto interessante e anche un'iniziativa che mi piace. Ho avuto un pessimo tempismo sul FOL. Io posso anche capire che in questo ambiente sia d'obbligo un po' di sospetto nei confronti dell'ultimo arrivato. E` comprensibile anche lo scherno. Capisco al limite che esista anche il rischio che si tratti di persone in cerca di pubblicità. Ma quello che ho visto qui in questi pochi anni non c'entra niente con questo. Quello che ho visto qui è quello che si vede in tutti gli altri posti virtuali in cui è sufficiente una mail funzionante per avere voce in capitolo. Dinamiche da cortile d'infanzia che internet fa tristemente uscire fuori tra gente di 50 o 60 anni. Chi non vuole entrare nel merito quasi sempre è perché non è in grado di farlo e dovrebbe tacere. Sono sempre persone che non sanno niente e non vogliono sapere niente.
    Quando scrissi qui la prima volta ero laureato da un paio d'anni, disoccupato, e da poco più di uno mi stavo interessando di machine learning per pura curiosità. Se allora mi fossi fatto influenzare e avessi dato retta anche solo alla metà delle baggianate che si sono scritte qui tra l'overfitting quantistico di pg e il trollaggio violento di quell'altro fulminato avrei ricevuto un grave danno sotto molti aspetti.

  7. #27
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    O.T.: cio' che penso io delle reti neurali e della filosofia connessionista che le ispira e perché il trading non e' "natura", ma "cultura"

    Un algoritmo che si rendesse necessario per strategie automatizzate su molti dei titolini sui quali da anni girano spaventose inefficienze secondo me dovrebbe basarsi sulla strategia della Wermacht durante la campagna di Russia. Spietato e non cooperativo, un algoritmo efficiente deve riflettere la spietatezza del suo ideatore nel trading.

    Il mondo del trading e' un mondo infestato dagli squali: se non vuoi finire tu vittima, devi divorare a tua volta le prede.

    E qui nasce il primo problema da superare, quando qualcuno fatalmente prima o poi scopre la tua strategia: che fare a quel punto ?

    A quel punto non puoi lasciare spazio a comportamenti ecologici, come avviene nel caso in cui un lupo o un orso uccidano una preda. Si evidenzia dai documentari di National Geographic che poi entrambi, seppure con qualche ringhio od esibizione muscolare, non lottino per esser i soli ed unici commensali. Nella natura l'importante e' mangiare, non disperdere energie nella lotta per assicurarsi il pasto da soli e cosi' vedi che nei documentari lupi e orsi alla fine mangiano assieme.

    A Venezia, quando arrivano le gattare, colombi e gatti mangiano attaccati nella stessa bacinella a pochi centimetri tra di loro. L'ho osservato personalmente.

    Nel trading il principio ispiratore e' l'esatto contrario: evitare commensali alla tua mensa.

    Poi come farlo, e' tutto da capire, ma il principio del trading vero, quello sporco alla Gordon Gekko, deve essere chiaro:

    - antiecologico, non ispirato dalla natura, dalle reti neurali, dalle analogie mind-body

    - antidemocratico, ispirato dalla Wermacht in Ucraina

    Fuori dal trading poi invece si e' tutti amici, come tra di noi con cui ci scambiamo dei messaggi gradevoli, votiamo tutti per Greta, etc.
    Come diceva il grande Marco Ferradini, "fuori dal letto nessuna pieta'"

  8. #28
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  9. #29

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    O.T.: cio' che penso io delle reti neurali e della filosofia connessionista che le ispira e perché il trading non e' "natura", ma "cultura"

    Un algoritmo che si rendesse necessario per strategie automatizzate su molti dei titolini sui quali da anni girano spaventose inefficienze secondo me dovrebbe basarsi sulla strategia della Wermacht durante la campagna di Russia. Spietato e non cooperativo, un algoritmo efficiente deve riflettere la spietatezza del suo ideatore nel trading.

    Il mondo del trading e' un mondo infestato dagli squali: se non vuoi finire tu vittima, devi divorare a tua volta le prede.

    E qui nasce il primo problema da superare, quando qualcuno fatalmente prima o poi scopre la tua strategia: che fare a quel punto ?

    A quel punto non puoi lasciare spazio a comportamenti ecologici, come avviene nel caso in cui un lupo o un orso uccidano una preda. Si evidenzia dai documentari di National Geographic che poi entrambi, seppure con qualche ringhio od esibizione muscolare, non lottino per esser i soli ed unici commensali. Nella natura l'importante e' mangiare, non disperdere energie nella lotta per assicurarsi il pasto da soli e cosi' vedi che nei documentari lupi e orsi alla fine mangiano assieme.

    A Venezia, quando arrivano le gattare, colombi e gatti mangiano attaccati nella stessa bacinella a pochi centimetri tra di loro. L'ho osservato personalmente.

    Nel trading il principio ispiratore e' l'esatto contrario: evitare commensali alla tua mensa.

    Poi come farlo, e' tutto da capire, ma il principio del trading vero, quello sporco alla Gordon Gekko, deve essere chiaro:

    - antiecologico, non ispirato dalla natura, dalle reti neurali, dalle analogie mind-body

    - antidemocratico, ispirato dalla Wermacht in Ucraina

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    Come diceva il grande Marco Ferradini, "fuori dal letto nessuna pieta'"
    secondo la mia esperienza un trading efficiente non può non essere multi strategia e queste strategie devono agire simultaneamente. Oggi non esistono inefficienze così grandi da potersi basare su una singola strategia segue che oggi questo lavoro (il trading) è decisamente complesso e poco accessibile.

  10. #30

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    O.T.: cio' che penso io delle reti neurali e della filosofia connessionista che le ispira e perché il trading non e' "natura", ma "cultura"

    Un algoritmo che si rendesse necessario per strategie automatizzate su molti dei titolini sui quali da anni girano spaventose inefficienze secondo me dovrebbe basarsi sulla strategia della Wermacht durante la campagna di Russia. Spietato e non cooperativo, un algoritmo efficiente deve riflettere la spietatezza del suo ideatore nel trading.

    Il mondo del trading e' un mondo infestato dagli squali: se non vuoi finire tu vittima, devi divorare a tua volta le prede.

    E qui nasce il primo problema da superare, quando qualcuno fatalmente prima o poi scopre la tua strategia: che fare a quel punto ?

    A quel punto non puoi lasciare spazio a comportamenti ecologici, come avviene nel caso in cui un lupo o un orso uccidano una preda. Si evidenzia dai documentari di National Geographic che poi entrambi, seppure con qualche ringhio od esibizione muscolare, non lottino per esser i soli ed unici commensali. Nella natura l'importante e' mangiare, non disperdere energie nella lotta per assicurarsi il pasto da soli e cosi' vedi che nei documentari lupi e orsi alla fine mangiano assieme.

    A Venezia, quando arrivano le gattare, colombi e gatti mangiano attaccati nella stessa bacinella a pochi centimetri tra di loro. L'ho osservato personalmente.

    Nel trading il principio ispiratore e' l'esatto contrario: evitare commensali alla tua mensa.

    Poi come farlo, e' tutto da capire, ma il principio del trading vero, quello sporco alla Gordon Gekko, deve essere chiaro:

    - antiecologico, non ispirato dalla natura, dalle reti neurali, dalle analogie mind-body

    - antidemocratico, ispirato dalla Wermacht in Ucraina

    Fuori dal trading poi invece si e' tutti amici, come tra di noi con cui ci scambiamo dei messaggi gradevoli, votiamo tutti per Greta, etc.
    Come diceva il grande Marco Ferradini, "fuori dal letto nessuna pieta'"

    Non sono molto d'accordo con questo punto di vista. Quello di Gekko era insider trading, non trading. Tanto varrebbe entrare in banca col ferro...
    Al livello retail si può solo guadagnare dalla cooperazione, non è tra di noi che siamo in competizione. Se ti dico una mia idea di trading e tu me ne dici una tua guadagniamo entrambi. Se fossimo rispettivamente goldman e jpmorgan questo smetterebbe di essere vero ovviamente ma non è questo il caso. Ad esempio il tsamico di ernesto era una grande cosa, a prescindere da quanto funzionasse, l'idea di un canale di condivisione era ottima. Dovremmo aprire un thread con questo scopo preciso. O un canale telegram. O qualsiasi cosa che funga da posto per condividere idee. Del resto anche Gordon Gekko si è poi redento in Wall Street 2...

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