L'uomo che riuscì a predire il futuro!!!!!! - Pagina 4
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  1. #31
    L'avatar di chrono
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    molto interessante...


  2. #32

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    Citazione Originariamente Scritto da amartya78 Visualizza Messaggio
    condivido l'analisi.

    Una cosa però, se rivelasse il metodo vincerebbe il Nobel, ma forse non beccherebbe più un cent.

    E parliamo di cifre a 9 zeri.

    Voi che fareste?
    Mi introduco per dire: ma se funzionasse solo perché nessun altro usa lo stesso metodo? Provo a spiegarmi diversamente: non è che il modello funziona perché va a colmare talune lacune lasciate vacanti ma se venisse applicato massicciamente non funzionerebbe più?

  3. #33
    L'avatar di Nicolas Flamel
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    Up per un aggiornamento
    Renaissance Technologies - Wikipedia

  4. #34

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    Giorni fa un mio vecchio caro amico ed ex collega che non sentivo da tanto tempo mi manda un msg "sono sul treno ed ho appena finito di leggere questo libro "The man who solved the market" e non ho potuto che pensare a te ed a cosa avremmo potuto combinare se 9 anni fa non fossi dovuto andare, leggiti il libro". Preso dai ricordi gli rispondo "mi ha fatto davvero tanto piacere sentirti ricordo ancora quando dovevamo sincronizzare tre fusi per le call, leggerò il libro. Ah dimenticavo nell'ultimo anno ho ripreso quel progetto in mano e sono andato molto più avanti ti aggiornerò"
    Memore che anche Imar mi aveva consigliato quel libro, credo alla fine di ottobre, mi decido a comprarlo. Arrivatomi tramite l'ormai indispensabile Amazon lo scarto con rispetto e timore su cosa leggerò. Alla fine quell'uomo oltre ad aver risolto il mercato ha anche un pò cambiato la mia vita, certamente ne ha cambiato la prospettiva. La verità è che ci lasciamo cambiare da quello che già sappiamo ci piacerà perchè ne condividiamo la visione, ne siamo affascinati.
    Ovviamente non mi aspetto nessun segreto dal libro, non l'ho comprato per quello, ma sono estremamente curioso di capire quale è la storia, se questa è stata solo un successo dopo l'altro o ha dovuto sudarsela prima di arrivare a costruire la più grande macchina da soldi della storia. Se è stato lui da solo o sono stati essenziali i suoi compagni di viaggio e questi quanti erano, che formazione avevano etc etc.
    Non ho ancora finito di leggerlo, sono anzi a pag.90 su 350 ma tre cose mi hanno colpito già adesso:
    1) A 40 anni, nel 1978, quando decide di iniziare a lavorare con i mercati riesce a rastrellare 10 mln di $ nonostante non fosse ancora nessuno in ambito finanziario e l'approccio quantitativo era praticamente sconosciuto; (non pochi adesso figuriamoci nel 1978)
    2) Fin da subito può permettersi di retribuire dei dipendenti sostanzialmente matematici ed in misura minore informatici;
    3) Dovranno passare 12 anni di camminata nel deserto prima che la Renaissance Technology diventi quella macchina da soldi così perfetta che quasi si stenta a credere (rendimento medio annuo lordo del 66% dal 1990 su fondi da bilions di $ chiaramente mi sto riferendo al Medallion).

    Visto che è periodo Natalizio ed in questo periodo si è tentati a fare giochi, ne propongo qui uno da fare con voi. Trattasi di costruire insieme, per gioco e curiosità, un decision tree che arrivi ad ipotizzare quale possa essere in termini macro la strategia adottata nel Medallion. Ad esempio la strategia si evolve con regolarità ovvero è praticamente la stessa del 1990, in funzione di ogni scelta si possono ipotizzare i passi futuri. Se ad esempio è praticamente la stessa del 1990 si può pensare che all'epoca le capacità di calcolo fossero davvero limitate il che escluderebbe approcci basati su ottimizzazioni pesanti o machine learning e quindi di contro ipotizzare approcci decisamente più deterministici.

    Dopo aver spiegato come mi piacerebbe evolvesse il gioco inizio con quella che reputo la domanda iniziale e fondamentale.

    Posto che il Medallion ha rifondato tutti i soci che non sono dipendenti, da ca. 20 anni, i rendimenti del Medallion che vengono solitamente riportati sono veri, falsi o non corretti?

  5. #35
    L'avatar di francs
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    Citazione Originariamente Scritto da amartya78 Visualizza Messaggio
    Giorni fa un mio vecchio caro amico ed ex collega che non sentivo da tanto tempo mi manda un msg "sono sul treno ed ho appena finito di leggere questo libro "The man who solved the market" e non ho potuto che pensare a te ed a cosa avremmo potuto combinare se 9 anni fa non fossi dovuto andare, leggiti il libro". Preso dai ricordi gli rispondo "mi ha fatto davvero tanto piacere sentirti ricordo ancora quando dovevamo sincronizzare tre fusi per le call, leggerò il libro. Ah dimenticavo nell'ultimo anno ho ripreso quel progetto in mano e sono andato molto più avanti ti aggiornerò"
    Memore che anche Imar mi aveva consigliato quel libro, credo alla fine di ottobre, mi decido a comprarlo. Arrivatomi tramite l'ormai indispensabile Amazon lo scarto con rispetto e timore su cosa leggerò. Alla fine quell'uomo oltre ad aver risolto il mercato ha anche un pò cambiato la mia vita, certamente ne ha cambiato la prospettiva. La verità è che ci lasciamo cambiare da quello che già sappiamo ci piacerà perchè ne condividiamo la visione, ne siamo affascinati.
    Ovviamente non mi aspetto nessun segreto dal libro, non l'ho comprato per quello, ma sono estremamente curioso di capire quale è la storia, se questa è stata solo un successo dopo l'altro o ha dovuto sudarsela prima di arrivare a costruire la più grande macchina da soldi della storia. Se è stato lui da solo o sono stati essenziali i suoi compagni di viaggio e questi quanti erano, che formazione avevano etc etc.
    Non ho ancora finito di leggerlo, sono anzi a pag.90 su 350 ma tre cose mi hanno colpito già adesso:
    1) A 40 anni, nel 1978, quando decide di iniziare a lavorare con i mercati riesce a rastrellare 10 mln di $ nonostante non fosse ancora nessuno in ambito finanziario e l'approccio quantitativo era praticamente sconosciuto; (non pochi adesso figuriamoci nel 1978)
    2) Fin da subito può permettersi di retribuire dei dipendenti sostanzialmente matematici ed in misura minore informatici;
    3) Dovranno passare 12 anni di camminata nel deserto prima che la Renaissance Technology diventi quella macchina da soldi così perfetta che quasi si stenta a credere (rendimento medio annuo lordo del 66% dal 1990 su fondi da bilions di $ chiaramente mi sto riferendo al Medallion).

    Visto che è periodo Natalizio ed in questo periodo si è tentati a fare giochi, ne propongo qui uno da fare con voi. Trattasi di costruire insieme, per gioco e curiosità, un decision tree che arrivi ad ipotizzare quale possa essere in termini macro la strategia adottata nel Medallion. Ad esempio la strategia si evolve con regolarità ovvero è praticamente la stessa del 1990, in funzione di ogni scelta si possono ipotizzare i passi futuri. Se ad esempio è praticamente la stessa del 1990 si può pensare che all'epoca le capacità di calcolo fossero davvero limitate il che escluderebbe approcci basati su ottimizzazioni pesanti o machine learning e quindi di contro ipotizzare approcci decisamente più deterministici.

    Dopo aver spiegato come mi piacerebbe evolvesse il gioco inizio con quella che reputo la domanda iniziale e fondamentale.

    Posto che il Medallion ha rifondato tutti i soci che non sono dipendenti, da ca. 20 anni, i rendimenti del Medallion che vengono solitamente riportati sono veri, falsi o non corretti?
    Jim Simons l'ha risolto (se non ha barato) a colpi di matematica, Buffett con una calcolatrice tascabile.

    E ho anche una storia personale da raccontare: un povero cristo quasi illetterato che non si era mai occupato di finanza, forse non sapeva nemmeno cosa fosse, a fine anni '80, portò a casa 800 milioni di vecchie lire in 4 anni scommettendo in borsa "guardando il televideo la notte" (il giorno lavorava). Questo è quanto riuscì a capire la moglie, più illetterata di lui, della sua strategia: così riuscita che la banca gli aveva aperto una linea di credito di altri 500mln per giocare a discrezione.
    Prima che il poveretto morisse di cancro al cervello, riuscì a regalare alla moglie una vecchiaia più che serena.
    Ultima modifica di francs; 22-12-19 alle 12:48

  6. #36

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    Citazione Originariamente Scritto da francs Visualizza Messaggio
    Jim Simons l'ha risolto (se non ha barato) a colpi di matematica, Buffett con una calcolatrice tascabile.

    E ho anche una storia personale da raccontare: un povero cristo quasi illetterato che non si era mai occupato di finanza, forse non sapeva nemmeno cosa fosse, a fine anni '80, portò a casa 800 milioni di vecchie lire in 4 anni scommettendo in borsa "guardando il televideo la notte" (il giorno lavorava). Questo è quanto riuscì a capire la moglie, più illetterata di lui, della sua strategia: così riuscita che la banca gli aveva aperto una linea di credito di altri 500mln per giocare a discrezione.
    Prima che il poveretto morisse di cancro al cervello, riuscì a regalare alla moglie una vecchiaia più che serena.
    Beh ci sarà chi è bravo, davvero bravo.

    Ma fare quei rendimenti muovendo miliardi non è semplice ed infatti non riesce a praticamente nessuno.

    Secondo le stime che sto leggendo sul libro ha prodotto 99 mld di $ di profitto netto cumulato dal 1990. Con poco più di 300 persone impiegate.

    Ritornando al mio thread precedente.

    Mi correggo.

    La domanda, per cui sono davvero curioso, non è quella se i rendimenti sono veri o falsi, ma posto che siano veri, la domanda per me fondamentale è se i modelli previsionali siano cambiati nel tempo e se si in che misura.

    Già rispondendo a questa domanda si potrebbero fare mille speculazioni.

  7. #37
    L'avatar di francs
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    Citazione Originariamente Scritto da amartya78 Visualizza Messaggio
    Beh ci sarà chi è bravo, davvero bravo.

    Ma fare quei rendimenti muovendo miliardi non è semplice ed infatti non riesce a praticamente nessuno.

    Secondo le stime che sto leggendo sul libro ha prodotto 99 mld di $ di profitto netto cumulato dal 1990. Con poco più di 300 persone impiegate.

    Ritornando al mio thread precedente.

    Mi correggo.

    La domanda, per cui sono davvero curioso, non è quella se i rendimenti sono veri o falsi, ma posto che siano veri, la domanda per me fondamentale è se i modelli previsionali siano cambiati nel tempo e se si in che misura.

    Già rispondendo a questa domanda si potrebbero fare mille speculazioni.
    Partendo dal presupposto che quando ti "becco" è sempre un piacere, cosa accomuna Simmons, Buffett e il Povero Cristo (RIP)?
    Soltanto (forse) il talento (quando non sia proprio genio).
    E approcci e persone così diverse ne sono la prova.
    Indipendentemente dallo strumento che avrà in mano, Mozart (genio, non talento) sarà sempre inarrivabile per Salieri.

    Amadeus - Director's Cut - Mozart trasforma la marcia di Salieri in "Non piu andrai" - YouTube

  8. #38
    L'avatar di TessaS
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    E comunque, se vi accontentate 10 k investite nel 1984 su un etf s&p 500 total return oggi sono circa 430 k senza fare una beata mazza

  9. #39
    L'avatar di Nicolas Flamel
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    Abbiamo per caso sottomano i rendimenti di TUTTI i fondi gestiti da Reinassance? No è che per caso si tratta di un puro spostamento di rendimento dai fondi che annualmente hanno performato al fondo Medallion?

  10. #40

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    Citazione Originariamente Scritto da Nicolas Flamel Visualizza Messaggio
    Abbiamo per caso sottomano i rendimenti di TUTTI i fondi gestiti da Reinassance? No è che per caso si tratta di un puro spostamento di rendimento dai fondi che annualmente hanno performato al fondo Medallion?
    E' una ipotesi che ho pensato anche io. Considera che il REIF nasce nel 2003. A quella data la Renaissance aveva già avuto 13 anni di rendimenti record. Nel 2000 ha fatto il 129.1% su 1,9 bilions, nel 2007 ha fatto il 136,7% su 5,2 bilions come AUM, nel 2008 il 152,1% su 5,2 bilions di AUM, nel 2018 ha fatto il 76,4% su 10 bilions come AUM. (Rendimenti lordi)
    Scrivo quelli perchè qui è importante capire la reale capacità predittiva del modello che semplicemente impressionante, quasi davvero irreale.



    Leggendo il libro e vedendomi alcune sue lectures su Youtube emergono cose interessanti:
    1) I prezzi, le serie storiche dei prezzi, rivestono un ruolo cruciale a differenza di quanti molti dicono. Magari non saranno i soli input ma sono davvero cruciali;
    2) Il Medallion ha iniziato ad operare non investendo in stocks ma in futures, currencies, commodities e li certamente avevano trovato il modello perfetto;
    3) Ad un certo punto, quando arriva a 600 mln di AUM, si accorgono che quel mercato è troppo piccolo per crescere senza che le loro operazioni influenzino il mercato stesso, e come dice lo stesso Simons passano agli stocks e poi su ogni cosa che si muove. Iniziano ad operare negli stocks molti anni dopo.
    Una spiegazione che si trova anche su youtube è che i modelli che loro avevano davano come risultato pochissime anomalie ricorrenti negli stocks ca. 1%, mentre per esempio nelle commodities superavano il 10%. In altre parole gli stocks si avvicinavano alla random walk e per questo motivo non erano mai entrati. In ogni caso se volevano diventare miliardari e Simons voleva diventare prima miliardario quindi una leggenda dovevano nuotare in un oceano più grande ed il più grande di tutti erano gli stocks.

    E' interessante notare che nelle varie lectures ed interviste di Simons lui parli sempre di modelli "models" in inglese. Indice di una estrema ricerca teorica prima ancora che pratica. Un'altra cosa ricorrente è la parola "statistica" vista però in termini davvero formali, cioè con gli occhi dei matematici.

    Cmq è strano che nessun altro fondo gestito dalla Renaissance abbia mai avuto rendimenti simili.

    Questa storia è molto più affascinante di qualsiasi altra storia affascinante. Davvero un Thriller. E poi è realmente successa.

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