Aiuto per modificare testamento olografo - Pagina 2
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  1. #11

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    Citazione Originariamente Scritto da asimpleplan Visualizza Messaggio
    Ciao Lawyer, seguendo con interesse; nel caso di (questo per esempio) testamento che viene redatto da un notaio e quindi gode di una maggiore forza probatoria, cosa succede nel caso in cui spunti un altro testamento olografo con data posteriore al pubblico?

    test pubblico marzo

    test olografo ( che contraddice quello pubblico) giugno


    Cosa succede , (realmente ) in questi casi?
    Il principio è che prevale sempre il testamento con data posteriore.

    Poi:
    - se il secondo testamento ha un contenuto incompatibile con il primo, prevale il secondo (il primo si intende revocato).
    - se il secondo testamento è compatibile con il primo (ad esempio con il primo si dispone di lasciare in eredità una casa e con il secondo un'altra casa non inserita nel primo) valgono entrambi.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Lawyer2020 Visualizza Messaggio
    Il principio è che prevale sempre il testamento con data posteriore.

    Poi:
    - se il secondo testamento ha un contenuto incompatibile con il primo, prevale il secondo (il primo si intende revocato).
    - se il secondo testamento è compatibile con il primo (ad esempio con il primo si dispone di lasciare in eredità una casa e con il secondo un'altra casa non inserita nel primo) valgono entrambi.
    Chiarissimo; a questo punto la mia domanda (pratica) è ; quale reale funzione avrebbe un testamento pubblico se in ogni momento posteriore potrebbe spuntare un testamento successivo ( anche se olografo o scritto a penna su fazzoletto) che invalida per contenuto il primo?

  3. #13

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    Citazione Originariamente Scritto da asimpleplan Visualizza Messaggio
    Chiarissimo; a questo punto la mia domanda (pratica) è ; quale reale funzione avrebbe un testamento pubblico se in ogni momento posteriore potrebbe spuntare un testamento successivo ( anche se olografo o scritto a penna su fazzoletto) che invalida per contenuto il primo?
    Sì, un testamento pubblico revocato da un successivo testamento olografo non avrebbe più nessun valore.

    La funzione del testamento pubblico (al contrario del testamento olografo) è che fa pubblica fede fino a querela di falso. Si evita il rischio che qualcuno possa contestarne la sua veridicità o la provenienza delle dichiarazioni: nessuno può impugnarlo sostenendo che quel testamento è falso o che quella volontà non proviene dal de cuius. E soprattutto non c'è il rischio che venga distrutto, smarrito, rubato, ecc.

    La scelta sulle modalità di disposizione delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere spetta al testatore, il quale può scegliere se scriverle autonomamente su un foglio di carta o davanti al Notaio. Se lo fa su un pezzo di carta e lo conserva in un posto non sicuro (o lo affida ad una persona non sicura) "rischia" che alla sua morte le sue volontà non vengano rispettate o possano essere più facilmente impugnate da chi ne ha interesse.

    Mentre con il testamento pubblico, le probabilità di impugnazioni ed errori di redazione si riducono e si azzerano le probabilità che il testamento si deteriori, venga smarrito, nascosto, ecc. Fermo restando che - come correttamente hai ricordato tu - fino all'ultimo attimo di vita il testatore può cambiare idea e scrivere le sue ultime volontà a penna su un fazzoletto.

    Personalmente, se una mia parente di 90 anni mi manifestasse la volontà di redigere un testamento in cui vuole lasciarmi un immobile, la accompagnerei tranquillamente dal Notaio con accollo di tutte le spese.

  4. #14
    L'avatar di asimpleplan
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    Citazione Originariamente Scritto da Lawyer2020 Visualizza Messaggio
    Sì, un testamento pubblico revocato da un successivo testamento olografo non avrebbe più nessun valore.

    La funzione del testamento pubblico (al contrario del testamento olografo) è che fa pubblica fede fino a querela di falso. Si evita il rischio che qualcuno possa contestarne la sua veridicità o la provenienza delle dichiarazioni: nessuno può impugnarlo sostenendo che quel testamento è falso o che quella volontà non proviene dal de cuius. E soprattutto non c'è il rischio che venga distrutto, smarrito, rubato, ecc.

    La scelta sulle modalità di disposizione delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere spetta al testatore, il quale può scegliere se scriverle autonomamente su un foglio di carta o davanti al Notaio. Se lo fa su un pezzo di carta e lo conserva in un posto non sicuro (o lo affida ad una persona non sicura) "rischia" che alla sua morte le sue volontà non vengano rispettate o possano essere più facilmente impugnate da chi ne ha interesse.

    Mentre con il testamento pubblico, le probabilità di impugnazioni ed errori di redazione si riducono e si azzerano le probabilità che il testamento si deteriori, venga smarrito, nascosto, ecc. Fermo restando che - come correttamente hai ricordato tu - fino all'ultimo attimo di vita il testatore può cambiare idea e scrivere le sue ultime volontà a penna su un fazzoletto.

    Personalmente, se una mia parente di 90 anni mi manifestasse la volontà di redigere un testamento in cui vuole lasciarmi un immobile, la accompagnerei tranquillamente dal Notaio con accollo di tutte le spese.
    Sempre legandomi alla situazione del thread, il testamento pubblico si può impugnare SOLO con querela di falso; mentre il testamento olografico , normalmente , come si impugna; quali solo, nella tua esperienza i fattori per cui l'olografo si può impugnare?
    Ultima modifica di asimpleplan; 28-11-21 alle 11:25

  5. #15

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    Un fattore d'impugnazione credo sia mettere in discussione la capacità d'intendere e volere del testatore 90enne. Se sì, chiedo: per rendere più "credibile"/forte/meno impugnabile un olografo redatto da un anziano, è opportuno far certificare da medico (neurologo o psichiatra) asl il livello di facoltà cognitive (o altro "parametro psichico" all'uopo)? Se sì, è opportuno menzionare tale documento sul testo dell'olografo e magari far datare l'olografo il giorno stesso della certificazione?

  6. #16

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    Citazione Originariamente Scritto da asimpleplan Visualizza Messaggio
    Sempre legandomi alla situazione del thread, il testamento pubblico si può impugnare SOLO con querela di falso; mentre il testamento olografico , normalmente , come si impugna; quali solo, nella tua esperienza i fattori per cui l'olografo si può impugnare?
    Citazione Originariamente Scritto da baratto80 Visualizza Messaggio
    Un fattore d'impugnazione credo sia mettere in discussione la capacità d'intendere e volere del testatore 90enne. Se sì, chiedo: per rendere più "credibile"/forte/meno impugnabile un olografo redatto da un anziano, è opportuno far certificare da medico (neurologo o psichiatra) asl il livello di facoltà cognitive (o altro "parametro psichico" all'uopo)? Se sì, è opportuno menzionare tale documento sul testo dell'olografo e magari far datare l'olografo il giorno stesso della certificazione?
    Chi vorrà impugnare il testamento olografo avrà l'onere di provare che (ad esempio):
    - il testamento non è stato scritto dalla testatrice,
    - che la firma non era sua,
    - che la data non è quella reale,
    - che il testamento è stato redatto sotto coercizione,
    - che era incapace di intendere e di volere,
    - che vi sono vizi della volontà del testatore (Errore, violenza o dolo),
    - oppure che una disposizione testamentaria vada interpretata in un modo piuttosto che in un'altra,
    - che una disposizione testamentaria è contra legem,
    - o che il motivo della disposizione testamentaria è illecita, ecc ecc..

    Non serve far certificare la capacità di intendere e di volere del testatore (anche se non sarebbe un'idea malsana premunirsi di "prova" in tal senso).
    Anche se - ripeto - chi vorrà impugnare il testamento avrà l'onere di provare che la signora era incapace di intendere e di volere.

    Ovviamente è importante che il testamento sia custodito da notaio o da te, che ne hai interesse alla pubblicazione. Per quanto siate in buoni rapporti, i fratelli della zia (o loro eredi) avranno tutto l'interesse che non vi sia alcun testamento e che si apra la successione legittima in luogo di quella testamentaria.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Lawyer2020 Visualizza Messaggio
    Chi vorrà impugnare il testamento olografo avrà l'onere di provare che (ad esempio):
    - il testamento non è stato scritto dalla testatrice,
    - che la firma non era sua,
    - che la data non è quella reale,
    - che il testamento è stato redatto sotto coercizione,
    - che era incapace di intendere e di volere,
    - che vi sono vizi della volontà del testatore (Errore, violenza o dolo),
    - oppure che una disposizione testamentaria vada interpretata in un modo piuttosto che in un'altra,
    - che una disposizione testamentaria è contra legem,
    - o che il motivo della disposizione testamentaria è illecita, ecc ecc..

    Non serve far certificare la capacità di intendere e di volere del testatore (anche se non sarebbe un'idea malsana premunirsi di "prova" in tal senso).
    Anche se - ripeto - chi vorrà impugnare il testamento avrà l'onere di provare che la signora era incapace di intendere e di volere.

    Ovviamente è importante che il testamento sia custodito da notaio o da te, che ne hai interesse alla pubblicazione. Per quanto siate in buoni rapporti, i fratelli della zia (o loro eredi) avranno tutto l'interesse che non vi sia alcun testamento e che si apra la successione legittima in luogo di quella testamentaria.
    Salve Lawyer, a questo punto è importante chiedersi, nella prassi e non nella teoria, come si riesca a provare l'incapacita' del testatore, essendo impossibile far effettuare dal medico legale dell'ASL una prova ( il paziente magari si rifiuta di aprire ) .

    Anche da scritti e mail?

    Un saluto

  8. #18

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    perciò avevo messo in evidenza l'importanza della certificazione del medico asl sulla "capacità di testare" (non so se è la definizione corretta!) e di redigere (o far redigere) l'olografo in giornata stessa, comunque è l'opinione di un profano

  9. #19

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    Citazione Originariamente Scritto da asimpleplan Visualizza Messaggio
    Salve Lawyer, a questo punto è importante chiedersi, nella prassi e non nella teoria, come si riesca a provare l'incapacita' del testatore, essendo impossibile far effettuare dal medico legale dell'ASL una prova ( il paziente magari si rifiuta di aprire ) .

    Anche da scritti e mail?

    Un saluto
    Ciao asimpleplan,
    si può provare ovviamente con documentazione medica (certificati di diagnosi, ricoveri, prescrizione di medicinali per determinate malattie, ecc).Se oggi redige testamento e domani mattina il testatore va dal medico che le diagnostica "demenza seminile" o malattie simili, il testamento è a rischio.

    Un saluto.

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da Lawyer2020 Visualizza Messaggio
    Ciao asimpleplan,
    si può provare ovviamente con documentazione medica (certificati di diagnosi, ricoveri, prescrizione di medicinali per determinate malattie, ecc).Se oggi redige testamento e domani mattina il testatore va dal medico che le diagnostica "demenza seminile" o malattie simili, il testamento è a rischio.

    Un saluto.
    Salve Lawyer, il problema è che spesso i testatori NON vanno dal medico per farsi certificare di essere incapaci, quindi occorrerebbero elementi di deduzione

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