Riutilizzo legale di vecchie licenze software
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  1. #1
    L'avatar di giodal80
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    Riutilizzo legale di vecchie licenze software

    Buongiorno,
    per lavoro utilizzo software piuttosto costosi quindi mi è sorto il seguente dubbio.
    Ipotizziamo che una azienda sia fallita, le licenze dei vari software che aveva acquistato ovviamente non vengono più rinnovate ma restano funzionanti per la versione del software coperta dall'ultimo rinnovo.
    So, almeno per i sw che uso, che quelle licenze non possono essere vendute e quindi comprate.
    A livello legale quindi, a parte l'azienda che non esiste più, nessuno può utilizzare quelle licenze?
    Oppure, non iteressando più a nessuno, sono "libere" e la casa madre non può dire nulla a chi ne fa uso?
    La domanda è molto di nicchia ma magari c'è qualcuno che per esperienza ne sa qualcosa.

  2. #2
    L'avatar di ido
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    Citazione Originariamente Scritto da giodal80 Visualizza Messaggio
    Buongiorno,
    per lavoro utilizzo software piuttosto costosi quindi mi è sorto il seguente dubbio.
    Ipotizziamo che una azienda sia fallita, le licenze dei vari software che aveva acquistato ovviamente non vengono più rinnovate ma restano funzionanti per la versione del software coperta dall'ultimo rinnovo.
    So, almeno per i sw che uso, che quelle licenze non possono essere vendute e quindi comprate.
    A livello legale quindi, a parte l'azienda che non esiste più, nessuno può utilizzare quelle licenze?
    Oppure, non iteressando più a nessuno, sono "libere" e la casa madre non può dire nulla a chi ne fa uso?
    La domanda è molto di nicchia ma magari c'è qualcuno che per esperienza ne sa qualcosa.
    a livello legale se una licenza è stata venduta ad ABC srl e questa società è stata chiusa senza che nessuna altra società ne abbia acquistato i cespiti, le licenze non sono utilizzabili da altre società o da privati.
    se poi il software lo utilizzi per conto tuo personalmente ed è uno di quei software che non si collega a internet nessuno verrà mai a dirti niente.

  3. #3
    L'avatar di giodal80
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    Grazie per la risposta.
    Il sw si collega ad internet per verificare proprio che la licenza sia valida, e lei funzionerebbe, però la casa madre vedrebbe che non è sotto la rete internet di ABC srl ma non so se questo li allarmi, perchè ad esempio, lavorando in smartworking la cosa è già successa senza problemi.

  4. #4
    L'avatar di Benjamin_Malaussène
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    La questione è piuttosto dibattuta e complessa da normare.

    Dal punto di vista di chi vende il software (quindi la sw house originaria che lo ha creato, può dichiarare che tu non abbia diritto ad usarlo (e quindi negare assistenza, aggiornamenti, etc).

    Più complesso invece valutare se sia legale o meno che tu lo usi (supponendo ovviamente l'accordo dell'azienda fallita che ti deve cedere consapevolmente il diritto a utilizzarlo).

    V. anche Software usato, un mercato che non tutti conoscono

  5. #5
    L'avatar di giodal80
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    Citazione Originariamente Scritto da Benjamin_Malaussène Visualizza Messaggio
    La questione è piuttosto dibattuta e complessa da normare.

    Dal punto di vista di chi vende il software (quindi la sw house originaria che lo ha creato, può dichiarare che tu non abbia diritto ad usarlo (e quindi negare assistenza, aggiornamenti, etc).

    Più complesso invece valutare se sia legale o meno che tu lo usi (supponendo ovviamente l'accordo dell'azienda fallita che ti deve cedere consapevolmente il diritto a utilizzarlo).

    V. anche Software usato, un mercato che non tutti conoscono
    Ok grazie.
    E' scontato che la sw house neghi assistenza e aggiornamenti, non mantenendo il pagamento di questo servizio.
    Da approfondire invece il solo utilizzo di licenze "vecchie".

  6. #6
    L'avatar di ido
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    non è tanto il discorso da dove si fa la connessione, ma chi fa la connessione.
    ci sono stati casi di software house che hanno agito in questo senso (controllato che chi utilizzava il software ne avesse diritto), non so dirti se in Italia è successo o potrebbero farlo, di solito sono software molto di nicchia.
    Dovresti vedere se la licenza originale permette la cessione a terzi e se riesci a contattare qualcuno dell'azienda fallita per farti assegnare la licenza.
    Purtroppo questo come il tuo sono casi molto rari

  7. #7
    L'avatar di giodal80
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    Citazione Originariamente Scritto da ido Visualizza Messaggio
    non è tanto il discorso da dove si fa la connessione, ma chi fa la connessione.
    ci sono stati casi di software house che hanno agito in questo senso (controllato che chi utilizzava il software ne avesse diritto), non so dirti se in Italia è successo o potrebbero farlo, di solito sono software molto di nicchia.
    Dovresti vedere se la licenza originale permette la cessione a terzi e se riesci a contattare qualcuno dell'azienda fallita per farti assegnare la licenza.
    Purtroppo questo come il tuo sono casi molto rari
    ok, quando dici "il chi" intendi il pc su cui è installato il sw? è quello che identifica il chi e quindi in caso di stranezze fa saltare sugli attenti la sw house?

  8. #8
    L'avatar di ido
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    Citazione Originariamente Scritto da giodal80 Visualizza Messaggio
    ok, quando dici "il chi" intendi il pc su cui è installato il sw? è quello che identifica il chi e quindi in caso di stranezze fa saltare sugli attenti la sw house?
    facciamo esempio semplice semplice:
    il software ogni giorno fa un ping ad indirizzo www aziendachetihavendutoilsoftware punto it per verificare la licenza e registra l'ip da cui viene fatto il ping.
    domani l'azienda controlla lo stato dell'azienda e vede che l'azienda è fallita. A questo punto (in Italia) dovrebbe innescare un procedimento (immagino con la polizia postale) per utilizzo illecito di software (in quanto ha venduto la licenza all'azienda che è fallita ma a loro risulta che il software viene utilizzato), polizia postale decide di controllare e risulta che l'ip appartiene a giodal80 e ti contattano.

    Premesso che siamo in Italia, dovrebbe succedere che:
    1) l'azienda controlli le licenze valide e tutto quanto (di solito si concentrano su licenze craccate)
    2) in Italia possano iniziare un procedimento giudiziario che verifichi l'ip di appartenenza
    3) la polizia postale (o chi in questi casi) dia ok e proceda con l'indagine

    ripeto, all'estero è successo, in Italia di fatti accertati non ne ho mai sentito parlare, ma i fatti esteri di solito fanno riferimento a software craccati. Ad esempio alcune società hostano su tracker torrent versioni craccate proprio per fare questo tipo di azioni, oppure si affidano a società (spesso con clienti del settore audio-visivo) e tracciano i tracker torrent per vedere chi condivide copie pirata, di solito inviano lettere in cui vogliono determinati soldi altrimenti vanno da un giudice ma poi dipende dalle leggi del paese in cui è successa questa cosa (sulla lettera è successa a un mio conoscente di un paese europeo di riceverla, ma a livello legale in quel paese non fanno niente, hanno provato a riscuotere)

  9. #9
    L'avatar di giodal80
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    Per il sw in questione so per certo che se un'azienda lo usa con una crack, tempo qualche settimana la swhouse invia una email dove chiede la risoluzione bonaria con acquisto di licenza e minacciando azioni legali in caso contrario.
    Ora che vadano a interessarsi anche a chi usa impropriamente licenze regolarmente acquistate la vedo dura, però come hai scritto sarebbe in grado di farlo ed è meglio non rischiare.

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