Regalo tramite bonifico tra zia e nipote
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  1. #1

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    Regalo tramite bonifico tra zia e nipote

    Salve a tutti,
    a breve dovrei ricevere un bonifico abbastanza corposo da parte di mia zia (intorno ai 30k) per aiutarmi nel lavori di ristrutturazione per casa. Sapevo che tra parenti il trasferimento di denaro tramite bonifico è libero, ho cercato comunque su google e ho trovato questo articolo:

    https://www.repubblica.it/economia/d...ate-200248301/

    Da quel che ho capito è necessario specificare nella causale una roba tipo "regalo da zia per lavori casa" (ovvero dare più dettagli possibili), inoltre per somme sostanziose sarebbe preferibile farlo col notaio ma solo per evitare che in futuro eventuali parenti avessero da ridire in merito.

    Dato che nel mio caso sicuramente non ci sono parenti che rompono le scatole, mia zia può procedere tranquillamente al bonifico con la causale che ho scritto sopra, senza incorrere in rotture di scatole da parte del fisco e senza passare per il notaio?


    Grazie
    David

  2. #2

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    No,. A norma di legge non si può.
    Tale donazione indiretta viola le norme fiscali e va (andrebbe) fatta tramite atto notarile, colle dovute forme (e imposte di donazione).
    Sono consentiti regali senza donazione formale (e imposte) solo :
    1) in occasione di ricorrenze consuetudinarie (Natale, compleanno, matrimonio, laurea...);
    2) di modico importo (in relazione al patrimonio del donante).

    Quindi, per rispondere alla tua domanda, il bonifico è legale se la zia te lo fa in occasione di Pasqua/Natale/compleanno, e se la zia possiede 1-2 milioni di euro (o più). Altrimenti, ti stai prendendo un rischio.

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da fkaftal Visualizza Messaggio
    No,. A norma di legge non si può.
    Tale donazione indiretta viola le norme fiscali e va (andrebbe) fatta tramite atto notarile, colle dovute forme (e imposte di donazione).
    Sono consentiti regali senza donazione formale (e imposte) solo :
    1) in occasione di ricorrenze consuetudinarie (Natale, compleanno, matrimonio, laurea...);
    2) di modico importo (in relazione al patrimonio del donante).

    Quindi, per rispondere alla tua domanda, il bonifico è legale se la zia te lo fa in occasione di Pasqua/Natale/compleanno, e se la zia possiede 1-2 milioni di euro (o più). Altrimenti, ti stai prendendo un rischio.
    Premetto che non sono un'esperto in materia e sto scoprendo questa cosa solo ora, ma davvero la legge specifica la legalità di un trasferimento in base al fatto che sia Natale o no?

    Cioè mi sembra abbastanza ridicolo come concetto.

  4. #4

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    Non sono sicuro ma credo sia inquadrabile come anticipo eredita' per cui dovresti pagare il 6% di tasse

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da Castiel Visualizza Messaggio
    Premetto che non sono un'esperto in materia e sto scoprendo questa cosa solo ora, ma davvero la legge specifica la legalità di un trasferimento in base al fatto che sia Natale o no?

    Cioè mi sembra abbastanza ridicolo come concetto.
    Art. 770 cc (comma 2):
    "Non costituisce donazione la liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in conformità agli usi"

    Tradotto: non devi pagare le imposte di donazione, non intacchi legittima e non è necessaria la formalità QUALORA si tratti di "liberalità... in conformità agli usi" e non di donazione.

    Le liberalità d'uso, sono quei negozi che, pur avendo una causa identica alle vere e proprie donazioni, sono posti in essere non già quale libera manifestazione della volontà del donante, bensì quale consapevole adeguamento del disponente agli usi e ai costumi sociali di un certo periodo e un determinato luogo.
    Si pensi, ad esempio, ai doni che si usano fare nel periodo natalizio, alle mance lasciate nei ristoranti o ai regali fatti in occasione della promessa di matrimonio (quest'ultima ipotesi, peraltro, è soggetta alla particolare disciplina ex art. 80 c.c.).
    Pur configurandosi, in sostanza, un'attribuzione patrimoniale gratuita, nelle liberalità d'uso viene a mancare l'animus donandi, ovverosia l'elemento soggettivo tipico della donazione, poiché la liberalità viene effettuata, appunto, in ragione degli usi, delle condizioni e degli apprezzamenti sopraindicati ed è quindi (in un certo senso) vincolata. Per tale motivo, ai sensi dell'articolo 770 del codice civile, le liberalità d'uso non costituiscono donazione.
    In altre parole, quando si parla di liberalità d'uso ci si riferisce all'esigenza di adeguarsi a un costume sociale (si pensi alle mance al ristorante, ai pacchi dono natalizi inviati al medico, le gratifiche ai dipendenti, etc.): il fatto che sia vigente un costume sociale che invita a quel determinato comportamento diminuisce nel disponente l'animus donandi e lo porta invece ad assumere più che altro un animus solvendi (diventa quasi un obbligo sociale).

    Per tale ragione, devono essere legate a un tempo o a una situazione consuetudinaria.

    Ma non basta: per evitare (giustamente!) che attraverso l'istituto della liberalità d'uso vengano eluse l'imposta di donazione e l'obbligo della legittima, la giurisprudenza vuole anche che l'oggetto della liberalità sia modesto (a totale discrezione del giudice), in rapporto al patrimonio del donante: infatti per loro natura le liberalità d'uso sono quasi sempre liberalità di modico valore, e in ogni caso vanno sempre valutate in base alle condizioni economiche del donante, ai rapporti tra le parti e alla loro condizione sociale.
    In caso contrario, se questo aspetto viene ignorato, si configura una donazione indiretta, con tutti gli obblighi fiscali e successori collegati.
    Si ha infatti una “donazione indiretta” in tutti quei casi in cui si verifica un arricchimento del beneficiario in correlazione ad un connesso “impoverimento” del disponente (e cioè lo schema tipico della donazione “vera e propria”) senza che sia stipulata una donazione “formale”, vale a dire il contratto, necessariamente veicolato attraverso un atto pubblico notarile e ricevuto in presenza di due testimoni. Si parla di donazione “indiretta” proprio per la ragione che si giunge al medesimo effetto di una donazione (e cioè l’impoverimento del donante e l’arricchimento del beneficiario) non direttamente attraverso un contratto stipulato con il ministero notarile, ma appunto “indirettamente”, e cioè attraverso un percorso ma che conduce al medesimo risultato. La conseguenza di questo pervenire al medesimo effetto percorrendo una strada diversa rispetto alla donazione “formale”, è che alla donazione “indiretta” non si applicano le regole formali della donazione “vera e propria” (e cioè la regola dell’atto pubblico notarile in presenza di due testimoni, con la conseguenza della validità della donazione indiretta anche senza atto notarile) ma si applicano tuttavia le regole “sostanziali” che il codice civile detta per la donazione vera e propria.

    Dirimente è quindi che il donante non esca impoverito perché si possa parlare di liberalità e non di donazione.

    Nel caso di specie, la zia deve poter spendere 30.000 euro senza battere ciglio, dev'essere una cifra che qualunque giudice definirebbe "esigua" o "modesta" in relazione al suo patrimonio.

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da fkaftal Visualizza Messaggio
    Dirimente è quindi che il donante non esca impoverito perché si possa parlare di liberalità e non di donazione.
    Nel mio caso: ho un patrimonio mobiliare ed immobiliare di circa 800k euro

    Sono libero di regalare a ciascuno dei 2 figli 70k per aiutarli a comprare un appartamento e poi fare un mutuo, che le banche NON concederebbero senza una disponibilità del 30% del valore dell'immobile?

    Si accettano opinioni ..... ribadisco che io NON mi impoverisco per questo e che il regalo è da parte di entrambi i genitori e non ci sono altri possibili eredi.

  7. #7

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    Tranquillo

    Causale metti donazione da zia per ......

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Paolo golfo Visualizza Messaggio
    Causale metti donazione da zia per ......
    Donazione NON va bene .... tuttalpiù LIBERALITA' PER RISTRUTTURAZIONE CASA ..... oppure PRESTITO INFRUTTIFERO ..... oppure PRESTITO NON ONEROSO

  9. #9

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    la donazione come atto pubblico vale solo ai fini civilistici, in caso poi di eredità (sarebbe un'anticipazione di eredità a cui altri coeredi potrebbero opporsi).
    Un domani, poi, al momento della successione, andrà dichiarata questa donazione.
    Ai fini fiscali non è obbligatorio fare l'atto dal notaio. Dal bonifico dovrà risultare ovviamente una causale adeguata (come ha già scritto qualcuno, ad es. prestito non oneroso, infruttifero, etc...)

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da Riccardo.M Visualizza Messaggio
    Nel mio caso: ho un patrimonio mobiliare ed immobiliare di circa 800k euro

    Sono libero di regalare a ciascuno dei 2 figli 70k per aiutarli a comprare un appartamento e poi fare un mutuo, che le banche NON concederebbero senza una disponibilità del 30% del valore dell'immobile?

    Si accettano opinioni ..... ribadisco che io NON mi impoverisco per questo e che il regalo è da parte di entrambi i genitori e non ci sono altri possibili eredi.
    Non c'e' problema puoi fare una donazione di 70k a testa tanto sei ben sotto la franchigia di 1 milione

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