autocertificazione decreto 8 Marzo: chiarimenti
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  1. #1
    L'avatar di catilina61
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    autocertificazione decreto 8 Marzo: chiarimenti

    domanda: l'esistenza di "comprovate esigenze lavorative" per superare il divieto di spostamento deve essere stabilito, determinato e quindi controfirmato dal lavoratore dipendente o dal datore di lavoro??

  2. #2
    L'avatar di catilina61
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    uno o l'altro.

    non cambia. vai nel penale solo se fanno verifiche e vedono che è una motivazione falsa
    vuol dire che se il dipendente non ritiene che sussistano le "comprovate esigenze lavorative" non firma e deve stare a casa in osservanza del decreto?

  3. #3
    L'avatar di kada1992
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    Citazione Originariamente Scritto da catilina61 Visualizza Messaggio
    vuol dire che se il dipendente non ritiene che sussistano le "comprovate esigenze lavorative" non firma e deve stare a casa in osservanza del decreto?
    Vuol dire che se abiti in A e lavori in B, fai l'autocertificazione e ti sposti per lavoro.
    Inoltre, il modulo è in possesso anche alle FF.OO. nel caso in cui uno non ha provveduto a farla.

  4. #4

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    Per uscire da casa a buttare l'immondizia serve l'autocertificazione?
    Oppure basta mostrare il contenuto del sacchetto?

  5. #5
    L'avatar di P.A.T.
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    Citazione Originariamente Scritto da catilina61 Visualizza Messaggio
    domanda: l'esistenza di "comprovate esigenze lavorative"
    Per cortesia,
    chi mi spiega la differenza tra "provare" e "comprovare" ?

    Se il brigadiere della pattuglia mi chiede "mi comprovi…"
    cosa debbo fare in piu' rispetto all'obbligo di provare ?

    Non basta esibire una prova, cioe' "provare" ?

    Comprovare vuol dire forse produrre 2 prove, anziché una sola ?

  6. #6
    L'avatar di kada1992
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    Per cortesia,
    chi mi spiega la differenza tra "provare" e "comprovare" ?

    Se il brigadiere della pattuglia mi chiede "mi comprovi…"
    cosa debbo fare in piu' rispetto all'obbligo di provare ?

    Non basta esibire una prova, cioe' "provare" ?

    Comprovare vuol dire forse produrre 2 prove, anziché una sola ?
    Il brigadiere non ti fa comprovare o provare nulla.
    Le direttive sono: fermare le persone, chiedere il motivo, farsi compilare l'autocertificazione, controllare se le dichiarazioni sono veritiere.

    NB Se il motivo non rientra tra quelli autorizzati, ti becchi la contestazione dell'art. 650 c.p..
    NB2 Se dichiari cose non veritiere, ti becchi anche una denuncia per falso.

  7. #7
    L'avatar di giodal80
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    Citazione Originariamente Scritto da catilina61 Visualizza Messaggio
    vuol dire che se il dipendente non ritiene che sussistano le "comprovate esigenze lavorative" non firma e deve stare a casa in osservanza del decreto?
    Quello che vuoi saper è se l'autocertificazione può essere uno strumento che il lavoratore può usare per non andare al lavoro, per avere un giustificato motivo.
    Credo di no: se ti fermano dici che stai andando al lavoro contro la tua volontà perché costretta dal tuo datore, faranno spallucce e ti lasceranno passare.
    Non recarti al lavoro comporterebbe la perdita dello stipendio e probabilmente anche altre conseguenze lavorative.
    Purtroppo nell'attesa che arrivi un ordine dall'alto che blocchi le attività lavorative non necessarie potete provare a mettervi in malattia, ho segnalare di essere stati a contatto con un conoscente positivo, non so.

    Per gli altri: se è un'autocertificazione non dovete portare alcuna prova.

  8. #8
    L'avatar di Tom&Slim
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    Per cortesia,
    chi mi spiega la differenza tra "provare" e "comprovare" ?

    Se il brigadiere della pattuglia mi chiede "mi comprovi…"
    cosa debbo fare in piu' rispetto all'obbligo di provare ?

    Non basta esibire una prova, cioe' "provare" ?

    Comprovare vuol dire forse produrre 2 prove, anziché una sola ?
    Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo | www.governo.it

    punto 4

    4 Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?
    È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

  9. #9

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    alla mia compagna che usciva alle 5 stamattina,ho detto di portare con se l'ultimo stipendio percepito dove si evince ditta e luogo

    poi..........non so

    ad una sua collega che cambiava provincia l'hanno fermata e fatta tornare indietro

  10. #10

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    Per cortesia,
    chi mi spiega la differenza tra "provare" e "comprovare" ?

    Se il brigadiere della pattuglia mi chiede "mi comprovi…"
    cosa debbo fare in piu' rispetto all'obbligo di provare ?

    Non basta esibire una prova, cioe' "provare" ?

    Comprovare vuol dire forse produrre 2 prove, anziché una sola ?
    con l'autocertificazione avere anche una copia per esempio...della busta paga con i dati dell'azienda-datore di lavoro...che dimostra di NON dichiarare il falso....se il motivo è lo spostamento per lavoro...
    soprattutto sperare di trovare SEMPRE al posto di blocco...uno che sappia almeno leggere e l'altro che sappia scrivere....perchè SICURAMENTE le autocertificazioni ognuno le interpreterà come gli pare...mentre essendo auto certificato che ne sono responsabile....dovrebbero limitarsi a prendere i dati da VERIFICARE successivamente e NON decisioni...

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