Giustificazione contante e buoni fruttiferi postali - Pagina 2
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  1. #11
    L'avatar di nexus 7
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    se il motivo che ti spinge a tenerli sotto il materasso e' solo quello di un eventuale uscita dall'euro (per cui verrebbero riconvertiti in nuova valuta perdendo valore), allora forse dovresti prendere in considerazione la possibilita' di aprire un conto in valuta estera e amen.... se invece temi una patrimoniale, allora e' diverso

  2. #12

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    Citazione Originariamente Scritto da w.macho Visualizza Messaggio
    Esattamente era questa la mia preoccupazione e pare sia appunto impossibile giustificare la provenienza del contante frutto di lavoro stipendiato se non tenendolo in banca. È questo che mi sembra un po' assurdo. Era appunto una mia curiosità se nel diritto esistevano delle forumule, magari un video con il telefonino, all'interno c'è la data dell'ultima modifica, per cui se filmassi il deposito nella busta insieme alla ricevuta del bancomat sarebbe una prova sufficiente per la Gdf?
    Scusa, ma fammi capire una cosa: sai già per certo che, per il lavoro che andrai a svolgere a breve, riceverai lo stipendio in contanti ? se sì, e si tratta ovviamente di lavoro regolare, basta che conservi tutte le buste paga e, insieme anche all'estratto conto previdenziale dell'INPS, non dovresti avere problemi nel dimostrare la regolare provenienza di quei soldi.
    Resterebbe un problema con l'evasometro, vista la tua forte propensione al risparmio, ma se non depositi i soldi in banca il problema non si pone.

  3. #13
    L'avatar di foltom
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    A partire dal mese di luglio del 2018, uno stipendio non può essere pagato in contanti, indipendentemente dall'importo.

  4. #14

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    Citazione Originariamente Scritto da nexus 7 Visualizza Messaggio
    se il motivo che ti spinge a tenerli sotto il materasso e' solo quello di un eventuale uscita dall'euro (per cui verrebbero riconvertiti in nuova valuta perdendo valore), allora forse dovresti prendere in considerazione la possibilita' di aprire un conto in valuta estera e amen.... se invece temi una patrimoniale, allora e' diverso
    Sì, diciamo che l'uscita dall'euro per un eventuale default dell'Italia è lo scenario che mi preoccupa di più.
    Aprire un conto corrente in valuta estera comporta 3 cose:
    1) seguire l'andamento di una valuta estera (cosa abbastanza difficile per un novellino)
    2) i costi di gestione di un tale conto
    3) l'incertezza della solvibilità della banca (se la banca fallisce perché trascinata dal fallimento dello stato non credo ci sia differenza se il mio CC era in € o in $)

    Tutti problemi che con il contante invece non si pongono, ma mi pare di capire che non esistono soluzioni. In pratica il denaro guadagnato non lo puoi conservare in casa, anche se legale e non frutto di attività in nero.


    Ma al netto di tutto il buono fruttifero conserva la sua tracciabilità?
    Certo se lo stato fallisce i problemi sopra citati rimangono, ma il buono ha una tassazione minore rispetto al conto corrente, lo posso sciogliere quando voglio (a differenza del buono del tesoro) recuperando l'intero capitale e non ha costi di gestione (sempre a differenza di un conto corrente). L'unica cosa che voglio sapere è se rimane la tracciabilità. Cioè se io ogni mese faccio un buono di 1000€ come faccio a dimostrare che quei 1000€ vengono dal mio stipendio? E viceversa ovvero quando vado a ritirare il buono magari fra 6 anni la banca come fa a sapere che quei soldi sono frutto di risparmio?.

    Provo a spiegarmi. Se ad es io guadagno 1400€, questi mi vengono accreditati su conto corrente. Ogni mese decido che 400€ li spendo e 1000€ li prelevo e li metto via facendo un buono postale a scadenza di 3 anni. In pratica sul mio CC ci sarà sempre poco o niente, mentre il mio portafoglio "titoli postali" incrementerà pian piano. Dopo 3 anni io avrei circa 36.000 (12x1000€x3anni)+ eventuali interessi maturati. Mettiamo che io fra 3 anni voglio versare una caparra per una casa, dovrò andare in posta, prendere tutti i 36.000 e versali sul CC.
    A quel punto io come faccio a dimostrare la liceità di quei soldi?
    Non so se riesco a spiegarmi, ho fatto più volte la stessa domanda, mi è chiaro che finché il buono rimane buono è tracciabile, ma dopo che è stato incassato tale tracciabilità rimane? Dovrei tenere un registro "contabile"? Tipo, il giorno 3 del mese scrivo che ho prelevato 1000 dal bancomat e il giorno 4 ho fatto il buono?
    Questo sarebbe sufficiente?
    Ultima modifica di w.macho; 02-09-19 alle 19:14

  5. #15

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    Ti stai facendo delle paranoie veramente assurde.
    Una volta che il tuo stipendio è stato accreditato nel conto corrente, tutto il resto non conta.
    Hai paura che ti chiedano da dove proviene il denaro per la caparra? La risposta è semplice: ho uno stipendio regolare, una parte la spendo e una parte la risparmio. Semplice.

  6. #16

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    Citazione Originariamente Scritto da stefabst Visualizza Messaggio
    Ti stai facendo delle paranoie veramente assurde.
    Sì fino a che poi non succedono cose le cose nel mondo reale
    Citazione Originariamente Scritto da stefabst Visualizza Messaggio
    Una volta che il tuo stipendio è stato accreditato nel conto corrente, tutto il resto non conta.
    Hai paura che ti chiedano da dove proviene il denaro per la caparra? La risposta è semplice: ho uno stipendio regolare, una parte la spendo e una parte la risparmio. Semplice.
    Certo sarebbe semplice se lo stato non invertisse l'onere della prova!
    Perché alla fine loro si aspettano che uno tenga tutto sul c/c.
    Già ieri mi sono incavolato perché il datore di lavoro si è rifiutato di accreditarmi lo stipendio sul mio C/C e mi ha obbligato ad aprire una posta pay evolution per riceve il mio stipendio. Vedi sarebbero semplici tante cose, ma poi nella realtà nessuna lo è davvero.
    Perché se lo stato ha fame, non va mai dai veri evasori (historia magistra vitae est), ma va dal popolino, e se bussa a casa mia e mi chiede di dimostrare da dove derivano i soldi di un mio versamento io non posso fare spalluce e rispondere "ho uno stipendio regolare, una parte la spendo e una parte la risparmio", sia perché non è vero che ho uno stipendio regolare (da qui la mia fortissima propensione a mettere via quasi tutto quello che guadagno), sia perché poi a fare spallucce saranno loro perché non sono in grado di dimostrare niente.
    Io ho letto di contestazioni di donazioni anche di 500€, 1000€, perché in contanti da parte di parenti, quindi non venirmi a dire "semplice" o "paranoie".
    La legge è lì.
    Io ho fatto due domande e a parte il resto di considerazioni personali, non ho ancora visto ombra di risposta, non che uno sia tenuto a sapermi rispondere per carità, però se uno chiede se la cintura di sicurezza la deve allacciare anche dietro le risposte non possono essere "ti fai paranoie" ma "sì"/"no"/"non lo so".

    Quindi il buono postale mantiene la sua tracciabilità una volta incassato?
    Sì/No
    Se c'è qualcuno che lo sa bene, se no pace amen.

    C'è possibilità di custodire contanti e dimostrarne la provenienza lecita?
    Sì (e magari mi spiegate come)/No.

    Poi io preferisco farmi una paranoia in più prima che dopo.
    La grecia e cipro sono lì da vedere. O ci siamo già dimenticati di quando hanno chiuso i rubinetti del bancomat?
    Questo governo ha già parlato di fare ulteriore spesa, per cui il default potrebbe essere dietro l'angolo, pertanto non è così paranoico o assurdo, non ti scrivono mica sul giornale "domani l'Italia fallisce", per cui uno il giorno prima va a ritirare i soldi. 27 anni fa fecero nottetempo un prelievo forzoso dai conti correnti, allora fu il 6x1000, ma chi sa cosa potrebbe accadere ora?

    E comunque nel diritto, quando sei davanti ad un pubblico ufficiale o in aula di tribunale, non esistono paranoie, non esiste nemmeno il buon senso, il tutto si riduce a "hai il sedere coperto o non ce l'hai", per questo io chiedo e faccio domande.

  7. #17
    L'avatar di nexus 7
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    per i punti 1 e 3, se apri un conto in franchi svizzeri, a meno di improbabili scenari al limite della fantascienza, sei apposto, il punto 3 fa parte del gioco


    Citazione Originariamente Scritto da w.macho Visualizza Messaggio
    Sì, diciamo che l'uscita dall'euro per un eventuale default dell'Italia è lo scenario che mi preoccupa di più.
    Aprire un conto corrente in valuta estera comporta 3 cose:
    1) seguire l'andamento di una valuta estera (cosa abbastanza difficile per un novellino)
    2) i costi di gestione di un tale conto
    3) l'incertezza della solvibilità della banca (se la banca fallisce perché trascinata dal fallimento dello stato non credo ci sia differenza se il mio CC era in € o in $)

    Tutti problemi che con il contante invece non si pongono, ma mi pare di capire che non esistono soluzioni. In pratica il denaro guadagnato non lo puoi conservare in casa, anche se legale e non frutto di attività in nero.


    Ma al netto di tutto il buono fruttifero conserva la sua tracciabilità?
    Certo se lo stato fallisce i problemi sopra citati rimangono, ma il buono ha una tassazione minore rispetto al conto corrente, lo posso sciogliere quando voglio (a differenza del buono del tesoro) recuperando l'intero capitale e non ha costi di gestione (sempre a differenza di un conto corrente). L'unica cosa che voglio sapere è se rimane la tracciabilità. Cioè se io ogni mese faccio un buono di 1000€ come faccio a dimostrare che quei 1000€ vengono dal mio stipendio? E viceversa ovvero quando vado a ritirare il buono magari fra 6 anni la banca come fa a sapere che quei soldi sono frutto di risparmio?.

    Provo a spiegarmi. Se ad es io guadagno 1400€, questi mi vengono accreditati su conto corrente. Ogni mese decido che 400€ li spendo e 1000€ li prelevo e li metto via facendo un buono postale a scadenza di 3 anni. In pratica sul mio CC ci sarà sempre poco o niente, mentre il mio portafoglio "titoli postali" incrementerà pian piano. Dopo 3 anni io avrei circa 36.000 (12x1000€x3anni)+ eventuali interessi maturati. Mettiamo che io fra 3 anni voglio versare una caparra per una casa, dovrò andare in posta, prendere tutti i 36.000 e versali sul CC.
    A quel punto io come faccio a dimostrare la liceità di quei soldi?
    Non so se riesco a spiegarmi, ho fatto più volte la stessa domanda, mi è chiaro che finché il buono rimane buono è tracciabile, ma dopo che è stato incassato tale tracciabilità rimane? Dovrei tenere un registro "contabile"? Tipo, il giorno 3 del mese scrivo che ho prelevato 1000 dal bancomat e il giorno 4 ho fatto il buono?
    Questo sarebbe sufficiente?

  8. #18

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    A quanto pare le tue preoccupazioni sono le mie sfortunate vicende reali, ho letto tutto il tuo topic e l'unico consiglio che ti posso dare (da quello che ho letto nelle mie varie ricerche) è quello di aprire subito un conto e di versare l'intera somma in tuo possesso in vari step da 500€ a volta in 2 o 3 mesi cosi da non allarmare il fisco che potrebbe crearti problemi se effettui un versamento unico di 9000€, comprensivi dei 6000€ del buono postale + i 3000€ che hai "sotto il materasso".
    Se una persona non vuole mettere i propri risparmi in banca, trovo davvero ingiusto che sia obbligato a farlo, parliamo di cifre irrisorie che non arrivano a 10000€ come nel tuo e nel mio caso, purtroppo è davvero un mondo pieno di gente dedita solo a fregare il prossimo e le persone non informate su certi aspetti della finanza hanno paura di rimanere fregati, questo potrebbe essere un motivo per cui non tutti vogliono depositare il proprio denaro in una banca che pensa solo al proprio profitto, infatti tutte le banche con i soldi delle persone, fanno investimenti e creano il loro profitto.
    Ultima modifica di Italianstars; 05-09-19 alle 15:29

  9. #19

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    Giusto per fare un esempio, nel tuo caso vuoi comprare un auto e devi concludere un'affare veloce altrimenti il proprietario che accetta solo contante la vende ad un'altro in coda dopo di te, se hai già la somma in denaro disponibile "sotto il materasso" la prendi e fai il tuo affare, ma se invece li devi prima andare a ritirare in banca e magari per ipotesi la banca non puoi darti l'itera somma in quel momento ma ti chiede di ritornare il giorno seguente per il restante, tu perdi l'affare.
    Per non parlare del rischio di uscire dalla banca con tutto quel contate con te, non sono un esperto di statistiche ma di sicuro è più quotato un furto al di fuori della banca che quello in casa.

  10. #20

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    Citazione Originariamente Scritto da Italianstars Visualizza Messaggio
    Giusto per fare un esempio, nel tuo caso vuoi comprare un auto e devi concludere un'affare veloce altrimenti il proprietario che accetta solo contante la vende ad un'altro in coda dopo di te ................
    Il tuo esempio regge solo se si tratta di un'auto di modesto valore: non sono consentite transazioni in contanti, nemmeno fra privati, per importi pari o superiori a 3.000 euro.

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