E se smettessi di lavorare ?
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  1. #1

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    E se smettessi di lavorare ?

    Scusate se faccio questa domanda ( mia eta 48 anni ) assunto 01/90 presso telecomitalalia , prima 18 mesi come apprendista da un elettricista . Se fra 2 anni smettessi di lavorare ( rendita eredità ecc ecc ) quando a 66...67 anni in teoria dovrei andare in pensione percepire qualche forma di previdenza/pensione ? Oppure nulla ? GRAZIE

  2. #2

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    Citazione Originariamente Scritto da gattopallino Visualizza Messaggio
    Scusate se faccio questa domanda ( mia eta 48 anni ) assunto 01/90 presso telecomitalalia , prima 18 mesi come apprendista da un elettricista . Se fra 2 anni smettessi di lavorare ( rendita eredità ecc ecc ) quando a 66...67 anni in teoria dovrei andare in pensione percepire qualche forma di previdenza/pensione ? Oppure nulla ? GRAZIE
    Beh, onestamente ci ho pensato molte volte anche io a ritirarmi, però bisogna avere le spalle coperte, ovviamente. Rispondo io:

    1) Io credo che ti puoi benissimo ritirare. Quando arrivi all'età per andare in pensione (che può variare in positivo e negativo) prendi la pensione che ti spetta. Non molto, credo, in tutta onestà.
    2) Se hai dei redditi vari (case in affitto, redditi da investimenti) puoi si ritirarti e poi occuparti di altre cose a tempo pieno cosa che, facendo un lavoro normale, non puoi fare.

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da gattopallino Visualizza Messaggio
    Scusate se faccio questa domanda ( mia eta 48 anni ) assunto 01/90 presso telecomitalalia , prima 18 mesi come apprendista da un elettricista . Se fra 2 anni smettessi di lavorare ( rendita eredità ecc ecc ) quando a 66...67 anni in teoria dovrei andare in pensione percepire qualche forma di previdenza/pensione ? Oppure nulla ? GRAZIE
    Senza entrare nei dettagli, se uno ha circa 30 anni di contributi e circa 50 anni di età e può, grazie ad altre entrate, smettere di lavorare fa un grosso affare guadagnandoci in salute e in vita. Che uno abbia figli da aiutare o che voglia godersi la vita poco cambia.
    E' vero che sei in una delle poche situazioni in cui hai un lavoro molto stabile e visto che hai versato tanto senza interruzioni l'assegno della pensione non sarà di quelli ridicoli che aspettano a molti altri, però sono altri 15 0 20 anni da aspettare, che a 50 anni non sono pochi.

    Questo restando che poi a 66/67 anni come scrivi sopra l'assegno arriva comunque (ridotto ma arriva).

    Una volta era la norma andare in pensione a 50 anni o anche prima, in poco tempo la norma sarà andarci a 70.
    O non andarci proprio perché ti fanno schiattare al lavoro sotto una pioggia di

  4. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da Heinric Visualizza Messaggio
    Senza entrare nei dettagli, se uno ha circa 30 anni di contributi e circa 50 anni di età e può, grazie ad altre entrate, smettere di lavorare fa un grosso affare guadagnandoci in salute e in vita. Che uno abbia figli da aiutare o che voglia godersi la vita poco cambia.
    E' vero che sei in una delle poche situazioni in cui hai un lavoro molto stabile e visto che hai versato tanto senza interruzioni l'assegno della pensione non sarà di quelli ridicoli che aspettano a molti altri, però sono altri 15 0 20 anni da aspettare, che a 50 anni non sono pochi.

    Questo restando che poi a 66/67 anni come scrivi sopra l'assegno arriva comunque (ridotto ma arriva).

    Una volta era la norma andare in pensione a 50 anni o anche prima, in poco tempo la norma sarà andarci a 70.
    O non andarci proprio perché ti fanno schiattare al lavoro sotto una pioggia di
    Quindi secondo te i 30 anni di versamententi a 66/67 anni qualcosa dovrei percepire ?? Potrebbe essere il 50 % dell'assegno che mi spetterebbe se lavorassi sino a 67 anni ?
    Ultima modifica di gattopallino; 01-05-17 alle 20:46

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da gattopallino Visualizza Messaggio
    Quindi secondo te i 30 anni di versamententi a 66/67 anni qualcosa dovrei percepire ??
    Certamente!

    Anche mio fratello ha lasciato il lavoro dopo 30 anni di contribuzione e prenderà la pensione fra circa 10 anni

    Nel frattempo si arrangia "in nero"

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da gattopallino Visualizza Messaggio
    Quindi secondo te i 30 anni di versamententi a 66/67 anni qualcosa dovrei percepire ?? Potrebbe essere il 50 % dell'assegno che mi spetterebbe se lavorassi sino a 67 anni ?
    E' mia opinione che siano sufficienti 20 anni di contribuiti per avere la pensione di vecchiaia a 67 anni ma ovviamente con 30 anni prenderai un assegno superiore.

    E' poi mia opinione che se hai 30 anni di contributi tu potresti versare i contribuiti volontari ogni anno per i prossimi 14 anni così che poi avrai 44 anni di contributi con i quali potrai andare in pensione prima dei 67 anni, a meno di nuove leggi per innalzare ancora gli anni di contributi necessari.

  7. #7

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    dovrebbero essere 20 anni di contributi il minimo per prendere la pensione al raggiungimento dell'età (stendiamo un velo pietoso sull'importo).
    Poi logicamente visto come va il paese le cose possono cambiare, di sicuro non in meglio.
    Secondo me la scelta migliore, se uno può permetterselo, è smettere di lavorare e gestire i propri investimenti a tempo pieno, se uno fa affidamento solo sulla pensione, a parte che davvero rischia di tirare le cuoia sul lavoro, potrebbe avere delle brutte sorprese.
    Fino a 20 anni fa si andava in pensione (con un buon assegno paragonabile all'ultima busta) a 50 anni, e questo quelli che avevano lavorato "tanto", prima di allora c'era gente che andava in pensione a 40 anni.
    Più si va avanti e più ci sarà da tirare la cinghia, chi prima s'attrezza meglio starà.

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da Opinionista Visualizza Messaggio
    E' mia opinione che siano sufficienti 20 anni di contribuiti per avere la pensione di vecchiaia a 67 anni ma ovviamente con 30 anni prenderai un assegno superiore.

    E' poi mia opinione che se hai 30 anni di contributi tu potresti versare i contribuiti volontari ogni anno per i prossimi 14 anni così che poi avrai 44 anni di contributi con i quali potrai andare in pensione prima dei 67 anni, a meno di nuove leggi per innalzare ancora gli anni di contributi necessari.
    ma quanto costerebbero i contributi volontari per 14 anni? secondo me quella somma è meglio investirla diversamente che nella previdenza nazionale...

  9. #9
    L'avatar di Tarkol
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    Vai al sito INPS e fai la simulazione del calcolo della pensione mettendo la data in cui pensi di smettere di lavorare, setti a zero il parametro di reddito per gli anni futuri e la rivalutazione e hai un'idea di quanto potrebbe spettarti di pensione.

    C'è solo da essere certi che hai maturato il numero minimo di anni di contributi per ottenere la pensione.

    Per il resto, smettere di lavorare - se il tuo lavoro non ti da soddisfazione - è la cosa migliore che si possa fare, se sai come impiegare il tuo tempo piacevolmente.

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da Heinric Visualizza Messaggio
    ma quanto costerebbero i contributi volontari per 14 anni? secondo me quella somma è meglio investirla diversamente che nella previdenza nazionale...
    E' mia opinione che costerebbero 14 anni moltiplicati per i contributi annuali inps versati nell'ultimo anno di lavoro. Contributi totali, cioè quelli versati dal lavoratore più quelli versati dal datore di lavoro. Per un operaio comune con 30 anni di lavoro credo siano mediamente circa 8.000 Euro all'anno, ma direi dipenda dal livello retributivo dell'operaio e dal contratto di lavoro.

    Quindi è mia opinione che i contributi volontari per 14 anni potrebbero essere 112.000 Euro (14 x 8.000), credo da versare a rate ogni 3 o 4 mesi per 14 anni, senza mai saltare una o più rate altrimenti la data della pensione slitterà in avanti di pari tempo saltato senza possibiltà di recupero.

    Però c'è anche la legge APE che mi sembra stia per entrare in vigore per anticipare i tempi della pensione a 63 anni indipendentemete dai contributi però facendosi finanziare tramite l'inps con un prestito da una banca o da un'assicurazione.

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