E se smettessi di lavorare ? - Pagina 2
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  1. #11

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    Citazione Originariamente Scritto da Opinionista Visualizza Messaggio
    E' mia opinione che costerebbero 14 anni moltiplicati per i contributi annuali inps versati nell'ultimo anno di lavoro. Contributi totali, cioè quelli versati dal lavoratore più quelli versati dal datore di lavoro. Per un operaio comune con 30 anni di lavoro credo siano mediamente circa 8.000 Euro all'anno, ma direi dipenda dal livello retributivo dell'operaio e dal contratto di lavoro.

    Quindi è mia opinione che i contributi volontari per 14 anni potrebbero essere 112.000 Euro (14 x 8.000), credo da versare a rate ogni 3 o 4 mesi per 14 anni, senza mai saltare una o più rate altrimenti la data della pensione slitterà in avanti di pari tempo saltato senza possibiltà di recupero.

    Però c'è anche la legge APE che mi sembra stia per entrare in vigore per anticipare i tempi della pensione a 63 anni indipendentemete dai contributi però facendosi finanziare tramite l'inps con un prestito da una banca o da un'assicurazione.
    se consideriamo 112.000 € penso che ci sarebbero modi ben migliori di investirli che non in contributi volontari. Piuttosto li metterei in un portafoglio etf globale 80% obbligazionario e 20% azionario, o in immobili da affittare in Germania o alle Canarie gestiti da agenzia in loco.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Heinric Visualizza Messaggio
    se consideriamo 112.000 € penso che ci sarebbero modi ben migliori di investirli che non in contributi volontari. Piuttosto li metterei in un portafoglio etf globale 80% obbligazionario e 20% azionario, o in immobili da affittare in Germania o alle Canarie gestiti da agenzia in loco.
    Mi dovete scusare,ma state facendo discorsi senza capo ne coda.Partiamo dal presupposto che i primi contributi sono stati versati negli anni 90,quindi tutti con il criterio contributivo.Consideriamo che in questi ultimi 10 anni il pil è diminuito e che dunque questi contributi siano al palo.

    Cio' posto occorre chiedersi quanti sono questi contributi oggi, e quanta pensione daranno fra 20 anni,tenendo presente che la pensione sarà di 5.700,00 ogni 100k.

    Poi occorre considerare che lavorando in nero,occorre restare in nero anche con l'inps,ma chi darebbe lavoro senza fattura nell'ambito della attività finora svolta.Ultima nota nota l'ape social prevede almeno 30 anni di contributi,quindi non c'èntra

    Il mio consiglio :ma tieniti stretto questo lavoro senza fartelo scappare,siamo seri.

  3. #13

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    qui non si parla di lavorare in nero, si parla di amministrare i propri investimenti a tempo pieno invece di continuare col lavoro tradizionale, e chi può permetterselo (fortuna e bravura sua) secondo me fa bene.
    Il fulcro del discorso è se val la pena lavorare o meno anche se ci si può permettere di non farlo, certo se a uno il proprio lavoro piace, non pesa e gli permette di stare bene può continuare serenamente, ma se a uno il proprio lavoro pesa può pensare di rinunciarvi, specie dopo i 50 anni che il logoramento è più veloce.
    Il discorso dei contributi è molto relativo nell'ottica di una condizione che permette di vivere con i frutti dei propri investimenti. Per avere in busta tra vent'anni 200 o 300 euro in più non vale la pena lavorare dai 50 ai 70 se ci si può permettere di non farlo e se il lavoro è "pesante".
    Poi non bisogna sottovalutare che chi lascia il lavoro deve stare attento a mantenersi attivo e "stimolato" altrimenti rischia di invecchiare prima del tempo per il lasciarsi andare, e questo avviene soprattutto per gli uomini, ma questo è un altro discorso.

  4. #14

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    Più che altro Gattopallino ha fatto una domanda precisa e null'altro, per cui se e come amministrerà i suoi soldi nel frattempo e di quanti liquidi dispone sono cose che sono state aggiunte dagli altri utenti e che non centrano con la domanda posta da chi ha iniziato il thread.

    Citazione Originariamente Scritto da gattopallino Visualizza Messaggio
    Scusate se faccio questa domanda ( mia eta 48 anni ) assunto 01/90 presso telecomitalalia , prima 18 mesi come apprendista da un elettricista . Se fra 2 anni smettessi di lavorare ( rendita eredità ecc ecc ) quando a 66...67 anni in teoria dovrei andare in pensione percepire qualche forma di previdenza/pensione ? Oppure nulla ?

  5. #15
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da Heinric Visualizza Messaggio
    qui non si parla di lavorare in nero, si parla di amministrare i propri investimenti a tempo pieno invece di continuare col lavoro tradizionale, e chi può permetterselo (fortuna e bravura sua) secondo me fa bene.
    Il fulcro del discorso è se val la pena lavorare o meno anche se ci si può permettere di non farlo, certo se a uno il proprio lavoro piace, non pesa e gli permette di stare bene può continuare serenamente, ma se a uno il proprio lavoro pesa può pensare di rinunciarvi, specie dopo i 50 anni che il logoramento è più veloce.
    Il discorso dei contributi è molto relativo nell'ottica di una condizione che permette di vivere con i frutti dei propri investimenti. Per avere in busta tra vent'anni 200 o 300 euro in più non vale la pena lavorare dai 50 ai 70 se ci si può permettere di non farlo e se il lavoro è "pesante".
    Poi non bisogna sottovalutare che chi lascia il lavoro deve stare attento a mantenersi attivo e "stimolato" altrimenti rischia di invecchiare prima del tempo per il lasciarsi andare, e questo avviene soprattutto per gli uomini, ma questo è un altro discorso.
    Intanto mi riferivo all'intervento di Riccardo,il quale consiglia: sicuro che puoi, lo ha fatto mio fratello con 30 anni di contributi e nel frattempo si arrangia in nero.

    Ora che il passo lo abbia fatto il fratello di Riccardo,è una scelta personale e non c'è niente da criticare,da criticare c'è invece il fatto che lavorerà in nero,quindi il nero c'entra a prescindere dal resto.

    Poi ci sei tu che consigli di ritirarsi e badare ai propri investimenti senza conoscere entità e cespiti,questo è il fulcro se vuoi dare consigli...e poi continui il discorso dei contributi e molto relativoma come fai ad affermarlo sulla base di che.

    Tornando a gattopallino,qui i casi sono 2 o pallino si scopre benestante a 48 anni e potrà vivere di rendita o gattopallino è sempre stato benestante ed ha lavorato per impiegare in qualche modo il tempo che passa,anziche badare ai propri investimenti come tu dici senza sapere.

    Concludendo o gattopallino espone in chiaro la sua situazione personale e patrimoniale,e si ragiona su dati certi o il consiglio di tenersi stretto il lavoro è più che sensato e fondato....della serie nel dubbio astieniti.

  6. #16
    L'avatar di laradio
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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Intanto mi riferivo all'intervento di Riccardo,il quale consiglia: sicuro che puoi, lo ha fatto mio fratello con 30 anni di contributi e nel frattempo si arrangia in nero.

    Ora che il passo lo abbia fatto il fratello di Riccardo,è una scelta personale e non c'è niente da criticare,da criticare c'è invece il fatto che lavorerà in nero,quindi il nero c'entra a prescindere dal resto.

    Poi ci sei tu che consigli di ritirarsi e badare ai propri investimenti senza conoscere entità e cespiti,questo è il fulcro se vuoi dare consigli...e poi continui il discorso dei contributi e molto relativoma come fai ad affermarlo sulla base di che.

    Tornando a gattopallino,qui i casi sono 2 o pallino si scopre benestante a 48 anni e potrà vivere di rendita o gattopallino è sempre stato benestante ed ha lavorato per impiegare in qualche modo il tempo che passa,anziche badare ai propri investimenti come tu dici senza sapere.

    Concludendo o gattopallino espone in chiaro la sua situazione personale e patrimoniale,e si ragiona su dati certi o il consiglio di tenersi stretto il lavoro è più che sensato e fondato....della serie nel dubbio astieniti.
    Eh NO ! Ti riferivi proprio a Gattopallino, poveretto, tanto che nell’altro thread specifici tutto per bene :

    Nella sez legal e diritto cè una discussione dove un tale dopo 18 di contributi ed impiego in telecom,pone il quesito,ma se mi licenzio e lavoro in nero,a 66 anni avrò maturato una pensione che pi permettera una vecchiaia serena,seguono commenti e dritte.
    Fondo pensione vol. 7


    E continui:

    Mi son dimenticato di dire che il tipo ha 48 anni.Questo tipo non dice non voglio fare più niente, dice mi metto a lavorare in nero per 20 anni e gliela metto in quel posto allo Stato,perchè quei contributi già versati mi basteranno
    Fondo pensione vol. 7
    Ultima modifica di laradio; 03-05-17 alle 16:28

  7. #17

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    Citazione Originariamente Scritto da mander Visualizza Messaggio
    Intanto mi riferivo all'intervento di Riccardo,il quale consiglia: sicuro che puoi, lo ha fatto mio fratello con 30 anni di contributi e nel frattempo si arrangia in nero.

    Ora che il passo lo abbia fatto il fratello di Riccardo,è una scelta personale e non c'è niente da criticare,da criticare c'è invece il fatto che lavorerà in nero,quindi il nero c'entra a prescindere dal resto.

    Poi ci sei tu che consigli di ritirarsi e badare ai propri investimenti senza conoscere entità e cespiti,questo è il fulcro se vuoi dare consigli...e poi continui il discorso dei contributi e molto relativoma come fai ad affermarlo sulla base di che.

    Tornando a gattopallino,qui i casi sono 2 o pallino si scopre benestante a 48 anni e potrà vivere di rendita o gattopallino è sempre stato benestante ed ha lavorato per impiegare in qualche modo il tempo che passa,anziche badare ai propri investimenti come tu dici senza sapere.

    Concludendo o gattopallino espone in chiaro la sua situazione personale e patrimoniale,e si ragiona su dati certi o il consiglio di tenersi stretto il lavoro è più che sensato e fondato....della serie nel dubbio astieniti.
    se un utente in un passaggio marginale di un commento dice che suo fratello lavora in nero non mi sembra la parte principale del 3D.

    Il fatto che uno chieda se può smettere di lavorare con 28 / 30 anni di contributi per occuparsi d'altro da ad intendere che abbia un patrimonio investito che gli permetta di campare, che sia di 200K, 500K o 1000K poco cambia secondo me il punto fondamentale è il cambiamento di vita da lavoratore dipendente a investitore che percepirà comunque una pensione (qualsiasi, tanto non saranno un granchè comunque le pensioni) a 68 o 70 anni o quando sarà l'età a suo tempo.

    Il discorso dei contributi è relativo per chi ha una discreta rendita, per chi non ce l'ha invece conteranno anche i 100 euro al mese. Comunque non pensiate che tra 20 anni si vada in pensione come ci si andava 10 o 15 anni fa e con la stessa qualità della vita. Saranno pensioni poco più che di sussistenza visto il numero di pensionati e di chi paga i contributi.

  8. #18
    L'avatar di gioviale56
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    Scusate se faccio questa domanda ( mia eta 48 anni ) assunto 01/90 presso telecomitalalia , prima 18 mesi come apprendista da un elettricista . Se fra 2 anni smettessi di lavorare ( rendita eredità ecc ecc ) quando a 66...67 anni in teoria dovrei andare in pensione percepire qualche forma di previdenza/pensione ? Oppure nulla ? GRAZIE
    E chi lo sà? nessuno , il mio caso :dovevo in teoria andare in pensione il 1 giugno 2013 ,poi arriva la Signora Elsa Fornero e a pochi mesi dalla pensione mi dice che la mia pensione è rimandata a data da destinarsi ...per fortuna che ero un esodato se nò...Morale della favola , con queste benedette pensioni non cè regola che tenga , continuano a cambiare le regole del gioco a partita già iniziata questi fetenti.

  9. #19
    L'avatar di mander
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    Citazione Originariamente Scritto da Heinric Visualizza Messaggio
    se un utente in un passaggio marginale di un commento dice che suo fratello lavora in nero non mi sembra la parte principale del 3D.

    Il fatto che uno chieda se può smettere di lavorare con 28 / 30 anni di contributi per occuparsi d'altro da ad intendere che abbia un patrimonio investito che gli permetta di campare, che sia di 200K, 500K o 1000K poco cambia secondo me il punto fondamentale è il cambiamento di vita da lavoratore dipendente a investitore che percepirà comunque una pensione (qualsiasi, tanto non saranno un granchè comunque le pensioni) a 68 o 70 anni o quando sarà l'età a suo tempo.

    Il discorso dei contributi è relativo per chi ha una discreta rendita, per chi non ce l'ha invece conteranno anche i 100 euro al mese. Comunque non pensiate che tra 20 anni si vada in pensione come ci si andava 10 o 15 anni fa e con la stessa qualità della vita. Saranno pensioni poco più che di sussistenza visto il numero di pensionati e di chi paga i contributi.
    Separiamo i fatti dalle opinioni Riccardo dice testualmente:

    Certamente!

    Anche mio fratello ha lasciato il lavoro dopo 30 anni di contribuzione e prenderà la pensione fra circa 10 anni

    Nel frattempo si arrangia "in nero"


    Questo non è un intervento marginale,lo diventa perchè nessuno degli intervenuti,si chieda su cosa si fonda quel certamente rivolto a gattopallino,nessuno dice ma perche' deve leccare la sarda lavorando in nero, per almeno 10 anni se ha un lavoro regolare,qui della rendita presunta non c'è manco l'ombra c'è solo una visione eticamente sbagliata .

    Tu continui a sparacchiare numeri completamente inventati,non so da dove li prendi e cosa cerchi di dimostrare,forse non hai bene inteso che se a 67 anni con l'inps occorrono 100k per 5.700 di pensione lorda , a 48 anni sostituire uno stipendio medio di 30 k occorrono cespiti per almeno 2milioni,come ordine di grandezza,oppure cominciare ad erodere il capitale.

    Si può fare, non dico di no,ma a certe condizioni e pagando tasse e contributi se dovuti.Di fatto gattopallino e riccardo sono spariti e con loro la anche la certezza di pervenire a conclusioni plausibili.

  10. #20

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    Separiamo i fatti dalle opinioni Riccardo dice testualmente:

    Certamente!

    Anche mio fratello ha lasciato il lavoro dopo 30 anni di contribuzione e prenderà la pensione fra circa 10 anni

    Nel frattempo si arrangia "in nero"


    Questo non è un intervento marginale,lo diventa perchè nessuno degli intervenuti,si chieda su cosa si fonda quel certamente rivolto a gattopallino,nessuno dice ma perche' deve leccare la sarda lavorando in nero, per almeno 10 anni se ha un lavoro regolare,qui della rendita presunta non c'è manco l'ombra c'è solo una visione eticamente sbagliata .

    Tu continui a sparacchiare numeri completamente inventati,non so da dove li prendi e cosa cerchi di dimostrare,forse non hai bene inteso che se a 67 anni con l'inps occorrono 100k per 5.700 di pensione lorda , a 48 anni sostituire uno stipendio medio di 30 k occorrono cespiti per almeno 2milioni,come ordine di grandezza,oppure cominciare ad erodere il capitale.

    Si può fare, non dico di no,ma a certe condizioni e pagando tasse e contributi se dovuti.Di fatto gattopallino e riccardo sono spariti e con loro la anche la certezza di pervenire a conclusioni plausibili.
    Il fatto che uno scriva che suo fratello lavora in nero è marginale perché il tema della discussione è (era) "posso smettere di lavorare a circa 50 anni con circa 30 di contributi gestendo una rendita/eredità e percepire poi, raggiunta l'età di diritto, la pensione?". E la risposta dovrebbe vertire sul fatto principale: "dopo 30 anni di contributi uno riceve una pensione?" sì OGGI uno con 20 anni di contributi, al raggiungimento dell'età ha diritto alla pensione. Poi come uno gestisca il suo patrimonio quando si è ritirato dal lavoro e di quanti soldi ha bisogno per campare sono affari suoi. C'è chi con 200K investiti in immobili all'estero ha una rendita dell'8% e con questi 16K annui vive più che decorosamente e chi con 1000K investiti al 2% non riesce a sbarcare il lunario, ma questo è un altro discorso.
    Se poi ci si infervora perché c'è chi se ne approfitta e non paga le tasse sono d'accordissimo anch'io che sia sbagliato, lesivo della comunità (e anche molto irritante), ma il post di partenza non dice "mi licenzio per lavorare in nero". Immagino che ci siano già molte discussioni su come combattere l'evasione fiscale e i furbetti.

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