Redditometro: spunti di studio da Elizadb e wipe out - Pagina 3
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  1. #21

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    Citazione Originariamente Scritto da ForexNick Visualizza Messaggio
    come opera di prevenzione sarebbe anche utile vedere i casi nei quali il fisko ha vinto le cause per capire meglio quali riski e quali comportamenti (onesti , ma comunque perseguibili in un sistema nazi-statalista come il nostro) cercare di evitare e come
    Il fisko non vince mai, o quasi mai...

    Dovesse acadere, cosa difficile, si paghera' a tempo debito...con molta calma...quale e' il problema???

  2. #22
    L'avatar di Julius67
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    Citazione Originariamente Scritto da gigi1970 Visualizza Messaggio
    Il fisko non vince mai, o quasi mai...

    Dovesse acadere, cosa difficile, si paghera' a tempo debito...con molta calma...quale e' il problema???
    siamo al 50%.

    Il problema è che non c'è responsabilità civile per il funzionario del procedimento che magari ti ha fatto perdere tempo e soldi per un ricorso palesemente infondato dove le commissioni tributarie riaffermano quanto tu avevi già prodotto in tua difesa in sede di contradittorio

  3. #23
    L'avatar di airone44
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    Fisco: Befera; giungla incomprensibile,Governo riveda norme

    ROMA (MF-DJ)--"Le norme fiscali sono una giungla, chiedero' al Governo
    una revisione del testo unico delle imposte sui redditi, perche' le norme
    sono incomprensibili ormai. E tutto questo fa perdere credibilita' al
    nostro paese".


    Lo afferma il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Attilio
    Befera, nel suo intervento al Forum Lavoro 2013, sottolineando
    l'importanza della lotta all'evasione fiscale per una "maggiore
    redistribuzione della ricchezza" e per una "maggiore competitivita' e
    maggiore credibilita'" del Paese.

    Secondo Befera, infatti, "il fisco non serve solo per coprire i servizi
    pubblici, ma ha un effetto di redistribuzione del gettito", che in Italia
    "viene limitato dalla quota di evasione". E' una forma di "concorrenza
    sleale che e' gia' inaccettabile in periodo di vacche grasse, ma reca un
    danno ancora maggiore in periodo di vacche magre".
    ren
    [email protected]
    (fine)

    MF-DJ NEWS 23/04/2013 12:53

  4. #24
    L'avatar di Julius67
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    Citazione Originariamente Scritto da airone44 Visualizza Messaggio
    Fisco: Befera; giungla incomprensibile,Governo riveda norme

    ROMA (MF-DJ)--"Le norme fiscali sono una giungla, chiedero' al Governo
    una revisione del testo unico delle imposte sui redditi, perche' le norme
    sono incomprensibili ormai. E tutto questo fa perdere credibilita' al
    nostro paese".


    Lo afferma il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Attilio
    Befera, nel suo intervento al Forum Lavoro 2013, sottolineando
    l'importanza della lotta all'evasione fiscale per una "maggiore
    redistribuzione della ricchezza" e per una "maggiore competitivita' e
    maggiore credibilita'" del Paese.

    Secondo Befera, infatti, "il fisco non serve solo per coprire i servizi
    pubblici, ma ha un effetto di redistribuzione del gettito", che in Italia
    "viene limitato dalla quota di evasione". E' una forma di "concorrenza
    sleale che e' gia' inaccettabile in periodo di vacche grasse, ma reca un
    danno ancora maggiore in periodo di vacche magre".
    ren
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    (fine)

    MF-DJ NEWS 23/04/2013 12:53
    se lo dice pure lui,... figurati quelli che capitano sotto le grinfie dei suoi uomini

  5. #25
    L'avatar di ForexNick
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    Citazione Originariamente Scritto da Julius67 Visualizza Messaggio
    se lo dice pure lui,... figurati quelli che capitano sotto le grinfie dei suoi uomini
    il problema ci ha spiegato che il problema e' lui

  6. #26
    L'avatar di terenzio's
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    intanto negli USA se evadi ti sbattono (o quasi) direttamente in galera

    More tax cheats thrown in jail - Tax Watch - MarketWatch

    magari però loro non hanno il 60% di tasse da pagare, ma un onesto 25/30%

  7. #27

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  8. #28

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    Eccola.



    REPUBBLICA ITALIANA

    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

    SEZIONE TRIBUTARIA

    Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

    Dott. VIRGILIO Biagio - rel. Presidente -

    Dott. GRECO Antonio - Consigliere -

    Dott. CIGNA Mario - Consigliere -

    Dott. FERRO Massimo - Consigliere -

    Dott. IOFRIDA Giulia - Consigliere -

    ha pronunciato la seguente:

    sentenza

    sul ricorso proposto da:

    D.M.R.A. e L.L., rappresentati e difesi dall'avv. DE FRANCISCIS CARMELA, giusta delega in atti;

    - ricorrenti -

    contro

    AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, via dei Portoghesi n. 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende;

    - controricorrente -

    avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania n. 269/39/10, depositata il 10 novembre 2010;

    Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 13 giugno 2013 dal Relatore Cons. Biagio Virgilio;

    udito l'avvocato dello Stato Lorenzo D'Ascia per la controricorrente;

    udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. VELARDI Maurizio, il quale ha concluso per l'accoglimento del primo e del secondo motivo del ricorso, il rigetto del terzo e l'assorbimento del resto.
    Svolgimento del processo

    1.1 coniugi L.L. e D.M.R.A. propongono ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania indicata in epigrafe, con la quale, in sede di rinvio a seguito della sentenza di questa Corte n. 25481 del 2008, è stata affermata la legittimità dell'avviso di accertamento emesso nei confronti dei contribuenti, per IRPEF ed ILOR relative all'anno 1992, con metodo sintetico, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, e del D.M. 10 settembre 1992.

    Il giudice di rinvio ha ritenuto che le gravi irregolarità e le forti incongruenze contabili e fiscali riscontrate, nonchè i dati oggettivi evidenziati quali l'elevato tenore di vita tenuto dai contribuenti, inducevano a ritenere legittima la rettifica del reddito operata dall'Ufficio, anche perchè i ricorrenti non erano riusciti a fornire alcuna idonea prova contraria.

    2. L'Agenzia delle entrate resiste con controricorso.

    3. A seguito di istanza di sollecita trattazione, presentata dai contribuenti e accolta dal Presidente titolare della sezione, il ricorso è stato fissato per l'odierna udienza.
    Motivi della decisione

    1. Con il primo ed il secondo motivo, da esaminare congiuntamente per stretta connessione, i ricorrenti, denunciando l'insufficienza della motivazione e la violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, censurano la sentenza impugnata per non avere il giudice del rinvio adeguatamente esaminato la documentazione da loro esibita fin dal primo grado di giudizio, dalla quale, fra l'altro, risulterebbe un notevole accumulo di ricchezza (pari, nel complesso, a circa L. 3.000.000.000) conseguito nel quinquennio precedente (1987/1991) all'anno oggetto di contestazione e tale, pertanto, da giustificare il tenore di vita rilevato dall'Ufficio.

    I motivi sono fondati.

    Non può negarsi, infatti, che il giudice di merito, a fronte della documentazione fornita dai contribuenti - analiticamente indicata nel ricorso in ossequio al principio di autosufficienza -, dalla quale, in tesi, sarebbe derivata la prova che il maggior reddito accertato per l'anno 1992 sulla base di indici di capacità contributiva rilevati dall'Ufficio (possesso di autovetture ed abitazioni) era giustificato dalla disponibilità di capitale accumulato in anni precedenti, si è limitato a negare la produzione di qualsiasi idonea prova contraria, senza supportare tale apodittica statuizione con sufficienti argomentazioni.

    2. Il terzo motivo, con il quale si denuncia la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 52, non avendo l'Ufficio fornito prova dell'autorizzazione all'appello, è inammissibile, stante l'efficacia preclusiva della sentenza di annullamento con rinvio (ex aliis, Cass. n. 17266 del 2002).

    3. Il quarto motivo, infine, con il quale si deduce la violazione dell'art. 384 c.p.c., per non essersi il giudice di rinvio attenuto al dictum della citata sentenza di cassazione, è assorbito dall'accoglimento dei primi due motivi di ricorso.

    4. In conclusione, vanno accolti il primo e il secondo motivo, va dichiarato inammissibile il terzo e assorbito il quarto; la sentenza impugnata deve essere cassata in relazione ai motivi accolti e la causa rinviata, per nuovo esame, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Campania, la quale provvederà in ordine alle spese anche del presente giudizio di cassazione.
    P.Q.M.

    La Corte accoglie il primo e il secondo motivo di ricorso, dichiara inammissibile il terzo e assorbito il quarto; cassa la sentenza impugnata in relazione ai motivi accolti e rinvia la causa, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Campania.

    Così deciso in Roma, il 13 giugno 2013.

    Depositato in Cancelleria il 25 settembre 2013

  9. #29
    L'avatar di Julius67
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    Vicenda nota. L?ade contesta le spese del 92, i contribuenti si giustificano con l'autosufficenza economica (uso dei risparmi). L'ade rigetta in toto la difessa del contribuente ed emette accertamento pe ril 1992. I primi due gradi di giudizio danno torto al contribuente mentre la cassazione dice che è legittimo l'uso dei risparmi.

    E per fortuna se non questi dell'ade accertavano chiunque non avesse il flusso redittuale x giustificare le spese dell'annualità...

    Comunque sia questa cosa dovrebbe essere superata con il nuovo redditometro nel senso che il contribuente può provare che ha utilizzato riaspermi, donazioni, interessi da obbligazioni, etc.. x integrare le spese che eccedono il reddito.

    Tra i lati positivi del nuovo redditometro è l'abbandono die coefficenti moltiplicatori assurdi del vecchio redditometro.

  10. #30
    L'avatar di Andrea4891
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    Benzinaio rapinato, bottino: 650.000 euro | La Voce di Venezia

    sì, ma uno dovrebbe farsi rapinare per essere creduto se afferma che aveva conservato pacchi di contante in casa

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