Guida alla successione fai da te
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    Guida alla successione fai da te

    Considerato l’elevato numero di post in materia di successione e voltura e considerato che il sottoscritto ne ha appena completate due (allegria), ho proposto al moderatore della sezione di raggruppare le informazioni principali in tema di successione in un unico post, ad uso e consumo di tutti quelli che vorranno provare ad adempiere a questo obbligo di legge senza passare per CAF e notai, ovviamente a proprio rischio e pericolo.

    La discussione è in continuo aggiornamento ed aperta ai contributi di tutti.

    Chi deve presentare la dichiarazione di successione ?
    La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, legittimi o testamentari, del de cuius o da un loro delegato entro un anno dall'apertura della successione stessa.

    La successione si apre al decesso del soggetto.

    E’ prevista una franchigia:
    1.000.000 di euro per successioni tra genitori e figli.
    100.000 euro per successioni tra fratelli. La franchigia si applica ad ogni singolo erede.

    L’obbligo di presentare la dichiarazione di successione è escluso, solo nel caso in cui si verifichino, contemporaneamente, le seguenti condizioni:
    • l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta.
    • l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro.
    • nell’attivo ereditario non sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari.

    Per fare qualche esempio concreto:
    Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio.
    De cuius: Marito.
    Asse ereditario: Conto corrente con 1,2 milioni di Euro.
    La successione deve essere presentata perchè superiore alla soglia dei 100.000 Euro.

    Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio.
    De cuius: Marito.
    Asse ereditario: Conto corrente con 2,2 milioni di Euro.
    La successione deve essere presentata perchè ogni erede avrà diritto ad una somma superiore alla franchigia di 1 milione di Euro.
    Ciascun erede dovrà pagare il 4% sulla somma eccedente il milione di Euro (4.000 Euro).

    Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio.
    De cuius: Marito.
    Asse ereditario: Conto corrente con 10mila Euro + casa di proprietà.
    La successione deve essere presentata perchè in successione è caduto un immobile.

    La dichiarazione di successione DEVE essere necessariamente compilata sul MODELLO 4, disponibile in formato PDF nel sito dell’Agenzia delle Entrate.
    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...189bc065cef0e8

    Chi vuole compilare la successione al PC, può farlo utilizzando il software gratuito disponibile a questo indirizzo:
    Home Page - AuTali
    Occorre qualche sforzo per capire come funziona, ma è tempo speso molto bene.

    La versione free è sufficiente per compilare una successione relativa ad immobili e conti correnti.

    Rinuncia all'ereditá
    Chi è nel possesso dei beni ereditari (e quindi in primo luogo i familiari che convivevano con lui, ma anche chiunque abbia la disponibilità di un solo oggetto del defunto, anche di minimo valore) ha tre mesi di tempo per rinunciarvi, dopodiché è considerato erede anche contro la sua volontà.

    Per tutti gli altri, cioè quelli che non sono in possesso dei beni ereditari la legge lascia dieci anni di tempo per decidere in merito all'accettazione/rinuncia.

    La rinuncia all’eredità si può fare con un atto notarile oppure con una dichiarazione nella cancelleria del tribunale del luogo ove il defunto aveva domicilio.

    Se l’erede era stato designato in un testamento, subentra l'eventuale sostituto (se indicato nel testamento), altrimenti si ricorre al meccanismo della rappresentazione.

    L'Istituto della rappresentazione vale solo per le successioni legittime, figli, genitori e fratelli

    Se il primo erede designato è un figlio oppure un fratello o una sorella del defunto, l’eredità viene offerta ai discendenti di chi ha rinunciato, i quali possono scegliere se accettare o rifiutare.
    Se una persona ha deciso di rinunciare all’eredità a causa dei debiti del defunto, è opportuno che la dichiarazione di rinuncia sia fatta anche da tutti i suoi discendenti, per ovvi motivi.
    Quando non opera neppure la rappresentazione, la legge prevede l’accrescimento della quota ereditaria del rinunziante a favore degli altri coeredi, ma solo se erano stati designati più eredi, e almeno uno di essi ha accettato l’eredità.
    Alternativamente l’erede viene individuato in base alla successione legittima allo scopo di trovare sempre un erede, per favorire la definizione dei rapporti giuridici che facevano capo al defunto. In mancanza di altri possibili successori l’eredità viene attribuita allo Stato, che in ogni caso pagherà i debiti solo entro il valore del patrimonio ereditario.

    Documentazione
    La documentazione da allegare alla dichiarazione di successione può subire variazioni da un ufficio dell'Agenzia delle Entrate all'altro. Generalmente sono sufficienti:
    - Autocertificazione della dichiarazione di morte.
    - Autocertificazione dello stato di famiglia del defunto e di ciascun erede.
    - Comunicazione dei dati degli eredi.
    - Autodichiarazione, in duplice copia, per richiesta agevolazione prima casa.
    - Dichiarazioni degli istituti bancari ove erano intrattenuti rapporti di conto corrente/depotito/titoli. ATTENZIONE: Alcuni sostengono che qualche ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate si accontenta degli estratti conto della banca. Verificate con la vostra Agenzia delle Entrate di riferimento.
    - Fotocopie dei documenti di riconoscimento e dei codici fiscali degli eredi.
    - Prospetto di autoliquidazione dell’imposta principale auto liquidata.
    - Modello F.23 di pagamento delle imposte

    Importate novità
    i dati catastali relativi agli immobili oggetto della dichiarazione di successione vengono acquisiti d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate; i contribuenti non sono, quindi, più tenuti ad allegare alla dichiarazione gli “estratti catastali” (risoluzione n. 11/E del 13 febbraio 2013).
    Il modello F23
    Le imposte di successione devono essere pagate utilizzando il modello F23 che può essere anche compilato on-line sul sito dell’Agenzia delle Entrate e poi salvato (PDF) e stampato.
    https://f23online.agenziaentrate.gov...do?metodo=init

    Vediamo adesso i casi più semplici di successione legittima.

    CASO 1:
    Eredi: tutti in linea retta, almeno uno dei quali ha titolo per ereditare una quota dell’immobile usufruendo dei benefici prima casa.
    Valore dei beni: inferiore a 1 milione
    I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
    649T Imposta ipotecaria 200,00 euro
    737T Imposta catastale 200,00 euro
    778T tassa ipotecaria 35 euro
    456T Imposta di bollo 64,00 euro
    886T tributi speciali 17,56 euro

    CASO 2:
    Eredi: tutti in linea retta, nessuno dei quali ha titolo per ereditare una quota dell’immobile usufruendo dei benefici prima casa.
    Valore dei beni: inferiore a 1 milione
    Immobile caduto in successione: Quota pari ad ½ di un appartamento con valore catastale 200.000 Euro

    I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
    649T Imposta ipotecaria 2% del valore catastale della quota in successione (2000 Euro)
    737T Imposta catastale 1% del valore catastale della quota in successione (1000 Euro)
    778T tassa ipotecaria 35 euro
    456T Imposta di bollo 64,00 euro
    886T tributi speciali 17,56 euro

    Svincolo delle somme depositate sui conti correnti
    Alcuni istituti di credito per restituire il capitale del de cuius ai legittimi eredi, si accontentano di una fotocopia della dichiarazione di successione timbrata dall'Agenzia delle Entrate, altri vogliono una copia autentica.

    In questo caso, oltre all'F23 di cui sopra, è necessario compilare un secondo F23 (il cosiddetto modello 240), inserendo i codici tributo riportati di seguito e richiedere all'AdE unacopia della successione timbrata da consegnare alla banca.

    I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
    456T Imposta di bollo 16,00 euro
    886T tributi speciali 9,92 euro

    Se la copia per la banca viene richiesta successivamente alla presentazione della dichiarazione il tributo 886T sale a 14,26 Euro.

    A me hanno richiesto anche una marca da bollo da 16,00 Euro da apporre sulla richiesta della copia della dichiarazione "uso banca".

    Si consiglia di verificare sempre la corretteza dei codici tributo e degli importi telefonando direttamente all’Agenzia delle Entrate di competenza o consultando la sezione MODULISTICA del sito internet dell’agenzia delle entrate della vostra regione (<nomeregione>.agenziaentrate.it).


    Valore di titoli, azioni, obbligazioni e quote di partecipazione ai fini del calcolo dell’imposta di successione
    Tratto da: FiscoOggi.it | Sito web di fiscalità nazionale ed internazionale LINK

    I depositi bancari concorrono alla formazione dell’attivo ereditario e sono, pertanto, soggetti all’imposta di successione.
    Ai fini dell’applicazione dell’imposta, la base imponibile, relativamente alle azioni, obbligazioni, altri titoli e quote sociali compresi nell’attivo ereditario, viene calcolata considerando:

    - nel caso di titoli quotati in borsa o negoziati al mercato ristretto, la media dei prezzi di compenso ovvero dei prezzi fatti nell’ultimo trimestre antecedente l’apertura della successione maggiorata dei dietimi o degli interessi maturati successivamente;
    - per le azioni e per i titoli o quote di partecipazione al capitale di enti diversi dalle società non quotate in borsa né negoziati al mercato ristretto, e per le quote di società non azionarie comprese le società semplici e le società di fatto, il valore proporzionalmente corrispondente al valore (al momento dell’apertura della successione) del patrimonio netto dell’ente o della società risultante dall’ultimo bilancio pubblicato ovvero dall’ultimo inventario redatto o vidimato;
    - per i titoli o quote di partecipazione a fondi comuni d’investimento, il valore derivante da pubblicazioni o prospetti redatti a norma di legge o regolamento;
    - per le obbligazioni e gli altri titoli, diversi da quelli in precedenza indicati, il valore comparato a quello dei titoli aventi analoghe caratteristiche quotati in borsa o negoziati al mercato ristretto o, in mancanza, desunto da altri elementi certi.

    Come si determina il valore catastale degli immobili

    Il valore catastale viene determinato moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5%) per i seguenti coefficienti:

    110, per la prima casa
    120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (escluse le categorie A/10 e C/1)
    140, per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B
    60, per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D
    40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E.


    VOLTURA
    La voltura catastale deve essere fatta solo se tra i beni caduti in successione sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari.

    Prima di consegnare la dichiarazione di successione è bene recarsi al catasto (Agenzia del Territorio) e farsi fare una visura catastale aggiornata di tutti gli immobili intestati al de cuius.

    Nel caso in cui, come spesso accade, la situazione catastale non fosse aggiornata è NECESSARIO chiederne l'aggiornamento.

    Può capitare ad esempio che al decesso di un congiunto, l'immobile dove questi risiedeva e del quale era proprietario, fosse ancora intestato al vecchio proprietario. L'immobile di un mio congiunto, ad esempio, era ancora intestato alla cooperativa (fallita) dalla quale aveva comprato 38 anni fa.

    Per sistemare la questione basta andare al catasto con l'atto del notaio che ha curato il trasferimento di proprietà e richiedere GRATUITAMENTE l'aggiornamento dei dati. In alternativa si può contattare il notaio stesso e chiedergli di provvedervi lui stesso, visto che era stato pagato per questo compito.
    Solitamente il catasto ottempera alla richiesta entro 15 giorni lavorativi.

    Potrete verificare il completamento dell'operazione effettuando voi stessi una visura catastale on-line in modo assolutamente GRATUITO collegandovi al sito dell'Agenzia delle Entrate ed inserendo il codice fiscale della persona.
    Per poter compiere questa operazione è necessario registrarsi.

    Una volta che la situazione catastale è stata allineata, potete stampare la visura, e allegarla alla dichiarazione di successione.

    Quando avrete consegnato la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate, insieme a tutti gli allegati di cui abbiamo parlato in precedenza, l'Agenzia stessa vi rilascerà una copia timbrata della dichiarazione ad uso voltura catastale.

    Se sbagliate a scrivere gli identificativi catastali anche di un solo immobile caduto in successione, la voltura potrebbe non andare a buon fine con il risultato che sarete COSTRETTI a presentare una dichiarazione modificativa e a RIPAGARE tutte le imposte.
    Prima di consegnare la dichiarazione di successione ACCERTATEVI di aver scritto tutto correttamente.

    Dal giorno della presentazione della dichiarazione della successione abbiamo 30 giorni per effettuare la voltura senza incorrere in sanzioni.

    COME SI FA LA VOLTURA ?
    La voltura può essere fatta in due modi:
    Cartacea o elettronica.

    I moduli per richiedere la voltura dei FABBRICATI e/o dei TERRENI senza utilizzare la procedura informatica sono disponibili qui:
    Agenzia delle Entrate - Voltura catastale - Modelli e istruzioni voltura catastale

    Consegnando la voltura in formato cartaceo, la situazione catastale post-successione verrà aggiornata nel giro di 15 giorni.

    In alternativa è possibile scaricare, sempre dal sito dell'Agenzia del Territorio, il programma Voltura 1.0 il cui utilizzo è ESTREMAMENTE semplice sebbene le istruzioni siano lacunose e scarse.

    Scriverò, appena possibile, una semplice guida anche per questo programma.

    Una volta inseriti i dati del decuius, degli immobili caduti in successione e degli eredi, è possibilevalidare il tutto ed esportare un file .dat e un PDF.
    Il PDF va stampato e firmato, mentre il file .dat va caricato su una chiavetta USB.

    Fatto ciò, basterò consegnare il documento stampato e la chiavetta USB allo sportello dell'Agenzia del Territorio che in un attimo validerà i dati ed effettuerà la voltuta. La chiavetta vi tornerà indietro subito.

    Il costo di ogni voltura è di circa 69 Euro. Se avete 100 immobili da volturare, ma sono tutti nello stesso comune, il costo sarà sempre di 69 Euro.

    Trascorse 24 ore, provate a fare una visura catastale come vi ho spiegato in precedenza e verificate che la voltura sia andata a buon fine.

    Io sono stato costretto ad effettuare la voltura cartacea perchè un mio congiunto era proprietario di 1/122 di un'area condominiale e notoriamente Voltura 1.0 ha problemi quando si tratta di fare volture "In sostituzione di".

    Quando invece si fanno volture che riscrivono completamente la proprietà di un immobile, non ci sono problemi.

    Vedremo successivamente quando è necessario fare una voltura "In sostituzione di" e farne una "Nuova".

    CASSETTE DI SICUREZZA
    Il contenuto delle cassette di sicurezza intestate al de cuius deve essere inserito in successione.
    Nonappena la banca viene a conoscenza del decesso di un soggetto intestatario di una cassetta di sicurezza, bloccherà l'acceso a quest'ultima, e sarà INDISPENSABILE che gli eredi si presentino in banca con un Notaio o un funzionario dell'Agenzia delle Entrate per aprirla e redigerne l'inventario.

    ONORARIO DEL NOTAIO
    Per chi volesse ricorrere al notaio, l'onorario é stabilito in proporzione all'ammontare dell'asse ereditario come definito nel DECRETO MINISTERIALE 27 novembre 2001 - Determinazione della tariffa degli onorari, dei diritti, delle indennità e dei compensi spettanti ai notai (G.U. n. 292, 17 dicembre 2001, Serie Generale).
    Come si legge all'art.19 del decreto sopracitato:
    Per la predisposizione delle dichiarazioni di successione, è dovuto un compenso pari all'onorario di cui all'art. 3, commisurato al valore lordo dell'asse ereditario.

    Ed ecco l'Art. 3:

    L'onorario graduale per gli atti pubblici è di:
    Euro 37 per atto di valore Fino a Euro 465
    Euro 46 per atto di valore superiore a Euro 465 fino a Euro 930
    Euro 65 per atto di valore superiore a Euro 930 fino a Euro 1.860
    Euro 83 per atto di valore superiore a Euro 1.860 fino a Euro 2.800
    Euro 93 per atto di valore superiore a Euro 2.800 fino a Euro 3.700
    Euro 111 per atto di valore superiore a Euro 3.700 fino a Euro 6.500
    Euro 130 per atto di valore superiore a Euro 6.500 fino a Euro 9.300
    Euro 158 per atto di valore superiore a Euro 9.300 fino a Euro 13.950
    Euro 195 per atto di valore superiore a Euro 13.950 fino a Euro 23.250
    Euro 223 per atto di valore superiore a Euro 23.250 fino a Euro 37.200
    Euro 260 per atto di valore superiore a Euro 37.200 fino a Euro 55.800
    Euro 288 per atto di valore superiore a Euro 55.800 fino a Euro 74.400
    Euro 325 per atto di valore superiore a Euro 74.400 fino a Euro 93.000
    Euro 353 per atto di valore superiore a Euro 93.000 fino a Euro 139.500
    Euro 390 per atto di valore superiore a Euro 139.500 fino a Euro 186.000
    Euro 418 per atto di valore superiore a Euro 186.000 fino a Euro 232.400
    Euro 455 per atto di valore superiore a Euro 232.400 fino a Euro 280.000
    Euro 483 per atto di valore superiore a Euro 280.000 fino a Euro 370.000
    Euro 548 per atto di valore superiore a Euro 370.000 fino a Euro 465.000
    Euro 613 per atto di valore superiore a Euro 465.000 fino a Euro 695.000
    Euro 715 per atto di valore superiore a Euro 695.000 fino a Euro 930.000
    Euro 771 per atto di valore superiore a Euro 930.000 fino a Euro 1.162.000
    Euro 836 per atto di valore superiore a Euro 1.162.000 fino a Euro 1.395.000
    Euro 873 per atto di valore superiore a Euro 1.395.000 fino a Euro 1.625.000
    Euro 901 per atto di valore superiore a Euro 1.625.000 fino a Euro 1.860.000
    Euro 938 per atto di valore superiore a Euro 1.860.000 fino a Euro 2.325.000
    Euro 966 per atto di valore superiore a Euro 2.325.000 fino a Euro 2.790.000
    Euro 1004 per atto di valore superiore a Euro 2.790.000 fino a Euro 3.255.000
    Euro 1031 per atto di valore superiore a Euro 3.255.000 fino a Euro 3.720.000
    Euro 1068 per atto di valore superiore a Euro 3.720.000 fino a Euro 4.185.000
    Euro 1096 per atto di valore superiore a Euro 4.185.000 fino a Euro 4.650.000
    Euro 1133 per atto di valore superiore a Euro 4.650.000
    Ultima modifica di soros75; 11-01-16 alle 14:10

  2. #2

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    salve,
    avrei un quesito da porre su una successione
    poco tempo fa è venuta a mancare mia madre a causa di un tumore. Qualche giorno dopo la sua morte ci è arrivato il mandato di pagamento della pensione di invalidità a suo nome. Parlo col CAF e mi dicono che per far emettere le somme a nome di noi figli occorre fare una successione integrativa con quelle somme (circa 2000 euro in tutto)

    Non è possibile usare in questo caso la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" ?

  3. #3
    L'avatar di soros75
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    Citazione Originariamente Scritto da Carlo821 Visualizza Messaggio
    salve,
    avrei un quesito da porre su una successione
    poco tempo fa è venuta a mancare mia madre a causa di un tumore. Qualche giorno dopo la sua morte ci è arrivato il mandato di pagamento della pensione di invalidità a suo nome. Parlo col CAF e mi dicono che per far emettere le somme a nome di noi figli occorre fare una successione integrativa con quelle somme (circa 2000 euro in tutto)

    Non è possibile usare in questo caso la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" ?
    Mi è successa la stessa cosa.
    Io sono andato al CAF per fare la reversibilità della pensione a favore di papà e per quanto riguarda la pensione di invalidità (concessa 10 giorni prima del decesso e mai versata...) mi hanno fatto compilare un modulo per richiedere che la somma venisse liquidata al sottoscritto e a mio padre (50% ciascuno).
    Sono passati 8 mesi ma ad oggi non ho visto ancora 1 cent. A noi spettano circa 500 Euro.
    Approfitterò delle ferie per andare a chiedere lumi, poi ti farò sapere.

    Credo comunque che non sia possibile fare la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" perchè tutte le somme accreditate dagli enti pensionistici sul conto della persona deceduta, devono tornare indietro anche se il conto è cointestato.
    Ultima modifica di soros75; 28-07-12 alle 15:05

  4. #4
    L'avatar di Killerinpensione
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    Grazie del lavoro che hai fatto.

    Vorrei cercare di capire quando si applicano i benefici prima casa.
    Esempio- Il proprietario per una quota dell'1% di un immobile nello stesso comune dell'immobile ereditato gode dei benefici prima casa oppure no?
    Si riesce a fare una regola generale?

    In questa scheda ADUC - Scheda Pratica - AGEVOLAZIONI PRIMA CASA
    si legge:

    ***...- l'acquirente non puo' essere titolare (sia in modo esclusivo che in comunione con il coniuge) di nessun diritto di proprieta', usufrutto, uso, abitazione su un'altra casa posta nel Comune in cui ha intenzione di effettuare l'acquisto...

    Casi particolari, giurisprudenza:
    - essere comproprietari di un immobile posto nel comune dove si trova quello da acquistare non preclude la possibilita' di godere dei benefici, escluso il caso -ben precisato dalle condizioni di legge- in cui la casa sia in comunione con il coniuge (Cassazione sentenza 10984/2007);
    - essere proprietari di un immobile posto nel comune dove si trova quello da acquistare che sia ormai inidoneo a soddisfare le accresciute esigenze familiari non impedisce di godere delle agevolazioni, a condizione che l'acquirente indichi le caratteristiche oggettive dell'immobile posseduto e la natura delle accresciute esigenze familiari (Cassazione sentenza 5493/2009).***
    ...
    Ultima modifica di Killerinpensione; 29-07-12 alle 08:32

  5. #5
    L'avatar di Rebirth
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    Citazione Originariamente Scritto da Killerinpensione Visualizza Messaggio
    Grazie del lavoro che hai fatto.

    Vorrei cercare di capire quando si applicano i benefici prima casa.
    Esempio- Il proprietario per una quota dell'1% di un immobile nello stesso comune dell'immobile ereditato gode dei benefici prima casa oppure no?
    Si riesce a fare una regola generale?

    In questa scheda ADUC - Scheda Pratica - AGEVOLAZIONI PRIMA CASA
    si legge:

    ***...- l'acquirente non puo' essere titolare (sia in modo esclusivo che in comunione con il coniuge) di nessun diritto di proprieta', usufrutto, uso, abitazione su un'altra casa posta nel Comune in cui ha intenzione di effettuare l'acquisto...

    Casi particolari, giurisprudenza:
    - essere comproprietari di un immobile posto nel comune dove si trova quello da acquistare non preclude la possibilita' di godere dei benefici, escluso il caso -ben precisato dalle condizioni di legge- in cui la casa sia in comunione con il coniuge (Cassazione sentenza 10984/2007);
    - essere proprietari di un immobile posto nel comune dove si trova quello da acquistare che sia ormai inidoneo a soddisfare le accresciute esigenze familiari non impedisce di godere delle agevolazioni, a condizione che l'acquirente indichi le caratteristiche oggettive dell'immobile posseduto e la natura delle accresciute esigenze familiari (Cassazione sentenza 5493/2009).***
    ...
    questa è una domanda che molti di noi si sono posti qui in Officine Giuridiche, ma le risposte sono sempre state contrastanti....se qualcuno potesse fare chiarezza saremmo tutti grati. IO sono rimasto al fatto che eventualmente, in successione, bisogna specificare che non si gode delle agevolazioni prima casa sull'immobile ereditato, per poterne quindi godere sull'immobile che si acquisterà in seguito.

  6. #6
    L'avatar di soros75
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    Grazie del lavoro che hai fatto.

    Vorrei cercare di capire quando si applicano i benefici prima casa.
    Esempio- Il proprietario per una quota dell'1% di un immobile nello stesso comune dell'immobile ereditato gode dei benefici prima casa oppure no?
    ATTENZIONE perchè non si parla di immobile ma di CASA DI ABITAZIONE.
    Comunque la risposta alla tua domanda è NO, indipendentemente dal fatto che la quota della CASA DI ABITAZIONE sia stata acquistata usufruendo dei benefici prima casa o meno.
    Se tu se proprietario di una cantina, puoi ereditare una casa di abitazione usufruendo bei benefici prima casa.


    Faccio qualche esempio:
    Famiglia composta da padre, madre e figlio.
    CASO A
    Padre e Madre sono proprietari al 50% ciascuno dell'abitazione della quale risiedono.
    Il figlio non possiede nulla.
    Alla morte della madre il padre e il figlio erediteranno la quota della mamma beneficiando dell'agevolazione prima casa.

    CASO B
    Padre e Madre sono proprietari al 50% ciascuno dell'abitazione della quale risiedono.
    Il figlio ha acquistato un immobile con i benefici prima casa e lo ha concesso in locazione.
    Alla morte della madre il padre e il figlio erediteranno la quota della mamma beneficiando dell'agevolazione prima casa.

    CASO C
    Padre e Madre sono proprietari al 50% ciascuno dell'abitazione della quale risiedono.
    Il figlio ha acquistato un immobile con i benefici prima casa e lo ha concesso in locazione.
    Alla morte della madre il padre e il figlio erediteranno la quota della mamma beneficiando dell'agevolazione prima casa.
    Alla morte del padre, il figlio erediterà la quota SENZA poter beneficiare dell'agevolazione prima casa (anche se in quella casa vi risiede).

    Attendiamo comunque che qualche specialista in materia confermi o smentisca la mia convinzione.

    Citazione Originariamente Scritto da Killerinpensione Visualizza Messaggio
    Si riesce a fare una regola generale?
    Per quanto riguarda la successione è sufficiente che ALMENO uno degli eredi soddisfi questi requisiti:

    - di essere residente nel Comune dove si trova l'immobile;
    OPPURE
    - di voler stabilire entro 18 mesi dall’apertura della successione la residenza nel Comune dove si trova l'immobile;

    E
    - di svolgere l’attività lavorativa nel Comune dove si trova l'immobile (o di essere pensionati);
    E
    - di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e **** proprietà su altra casa di abitazione dallo stesso o dal coniuge acquistata con le agevolazioni c.d. “prima casa”;
    E
    - di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
    E
    - che l’immobile rientra tra le case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969;

    IN CASO DI DICHIARAZIONE MENDACE o di trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito dell’immobile di cui sopra, prima del decorso del termine di cinque anni dalla data di apertura della successione, saranno dovute le imposte ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché la soprattassa pari al 30% delle imposte stesse
    Ultima modifica di soros75; 29-07-12 alle 13:41

  7. #7
    L'avatar di Killerinpensione
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    Soros75,
    la tua esposizione è chiara.
    Un solo punto.
    Caso B
    Se il padre non lavora (e non è pensionato), l'agevolazione prima casa non c'è. Corretto?

    Poi non capisco quali sono i casi particolari della scheda dell'ADUC.

  8. #8
    L'avatar di soros75
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    Citazione Originariamente Scritto da Killerinpensione Visualizza Messaggio
    Soros75,
    la tua esposizione è chiara.
    Un solo punto.
    Caso B
    Se il padre non lavora (e non è pensionato), l'agevolazione prima casa non c'è. Corretto?

    Poi non capisco quali sono i casi particolari della scheda dell'ADUC.
    L'agevolazione c'è lo stesso.
    L'importante è che non lavori in altro comune.
    I due casi particolari, sono relativi al solo all'acquisto di una nuova casa e non alla successione.

  9. #9
    L'avatar di Rebirth
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    soros, nel caso il figlio erediti quota parte della casa dove risiede con uno dei due coniugi supersite, può acquistare un immobile, che diventerà sua abitazione principale, con le agevolazioni prima casa? presumo di no giusto....deve quindi rinunciare all'eredità o basta specificare nella successione che rinuncia all'agevolazione prima casa sull'immobile ereditato?

  10. #10
    L'avatar di Killerinpensione
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    Calcolo asse ereditario.

    Per quale coefficiente viene moltiplicata la rendita catastale della casa d'abitazione nel caso in cui gli eredi non abbiano diritto all'agevolazione prima casa?
    115,5 o 126?

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