successione
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  1. #1

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    successione

    Ho due domande da porre.


    1)

    primi anni 90, marito, moglie e due figli (A e B)

    il padre dona al figlio A la **** proprietà di una casa (casa intestata solo a lui, non alla moglie), nell'atto è scritto:

    Il signor (il padre) riservandosi l'usufrutto totale vitalizio, dona e trasferisce al figlio (il figlio A) che accetta ed acquista la **** proprietà.
    La suddetta donazione viene fatta ed accettatae da imputarsi sulla quota disponibile dell'eredità che sarà dismessa dal donante, mentre la eventuale eccedenza sarà da imputarsi sulla quota di legittima, con espressa dispensa dalla collazione.
    Il donante dispone fin d'ora che, dopo la sua morte, l'usufrutto totale spetti alla moglie.

    In seguito, su un altro foglio, viene scritto che:

    Il figlio B ha acquistato un immobile con il denaro che gli ha donato il padre, e che il figlio A riconosce di dover versare al fratello (il figlio B) un conguaglio, essendo l'immobile di B di valore inferiore.

    Ipotizziamo che l'immobile ricevuto da A vale 100, e quello di B vale 50, quanto spetta al figlio A e al figlio B?

    2) il donante è morto circa 15 anni fa, la divisione dell'immobile era da fare allora, oppure quando non ci sarà più l'usufruttuaria?

  2. #2
    L'avatar di Andrea4891
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    Ho due domande da porre.


    1)

    primi anni 90, marito, moglie e due figli (A e B)

    il padre dona al figlio A la **** proprietà di una casa (casa intestata solo a lui, non alla moglie), nell'atto è scritto:

    Il signor (il padre) riservandosi l'usufrutto totale vitalizio, dona e trasferisce al figlio (il figlio A) che accetta ed acquista la **** proprietà.
    La suddetta donazione viene fatta ed accettatae da imputarsi sulla quota disponibile dell'eredità che sarà dismessa dal donante, mentre la eventuale eccedenza sarà da imputarsi sulla quota di legittima, con espressa dispensa dalla collazione.
    Il donante dispone fin d'ora che, dopo la sua morte, l'usufrutto totale spetti alla moglie.

    In seguito, su un altro foglio, viene scritto che:

    Il figlio B ha acquistato un immobile con il denaro che gli ha donato il padre, e che il figlio A riconosce di dover versare al fratello (il figlio B) un conguaglio, essendo l'immobile di B di valore inferiore.

    Ipotizziamo che l'immobile ricevuto da A vale 100, e quello di B vale 50, quanto spetta al figlio A e al figlio B?

    2) il donante è morto circa 15 anni fa, la divisione dell'immobile era da fare allora, oppure quando non ci sarà più l'usufruttuaria?
    1) i dati non permettono di esprimere un parere
    2) quale divisione ?!
    in ogni caso l'esistenza in vita dell'usufruttuaria non ha nulla a che vedere con la divisione di una **** proprietà

  3. #3

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    Cerco di essere più preciso.

    Nonno, nonna e due figli (uno è mio papà).

    Nei primi anni 90, mio nonno dona una casa (intestata solo a lui) a mio zio, ed è scritto questo: riservandosi l'usufrutto totale vitalizio, dona e trasferisce al figlio, che accetta ed acquista la **** proprietà.
    La suddetta donazione viene fatta ed accettatae da imputarsi sulla quota disponibile dell'eredità che sarà dismessa dal donante, mentre la eventuale eccedenza sarà da imputarsi sulla quota di legittima, con espressa dispensa dalla collazione.
    Il donante dispone fin d'ora che, dopo la sua morte, l'usufrutto totale spetti alla moglie.

    Anni prima, mio papà aveva comprato un appartamento.

    Mio papà quindi dichiara che l'appartamento che ha comprato lo ha preso con i soldi che gli ha donato il padre. Poi è scritto che mio zio, in seguito alla morte dei genitori, riconosce di dover versare a mio papà un conguaglio, in quanto l'immobile che mio zio ha ricevuto in donazione ale più dell'appartamento che mio papà ha comprato.
    Tengo a precisare che l'appartamento che ha comprato mio papà, fu da subito intestato a lui, e che i miei nonni si tennero l'usufrutto.


    consideriamo che l'immobile che ha ricevuto mio zio in donazione vale 250, mentre l'appartamento di mio papà vale 100, quanto spetta a mio papa?


    riguardo la seconda domanda.
    mio nonno è morto negli anni 90. come detto, la casa prima intestata a lui, l'ha donata a mio zio, ed ora ci vive mia nonna, che ha l'usufrutto.
    Quando è morto mio nonno non è che doveva aprirsi la succesione, e quindi mio papà, gia allora, avrebbe avuto diritto a parte della casa?
    Ultima modifica di 20k/a; 17-05-11 alle 00:03

  4. #4
    L'avatar di Andrea4891
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    ma tuo nonno poi per caso fece testamento ??

    in ogni caso mi sembra che tuo nonno morendo lasciasse eredi la moglie e 2 figli: la quota disponibile era il 25% dell'asse ereditario, quindi molto all'ingrosso mi sembra che ci stia che il figlio donatario dell'immobile potesse avere un bene di valore doppio di quello del fratello che lo acquistò col denaro donato dal padre

    se invece il valore del suddetto bene superasse il doppio tuo zio avrebbe dovuto "conguagliare" (nel caso 250 e 100 dovrebbe versare qualcosa in base all'atto di donazione)

    sarebbe interessante però anche sapere se tua nonna per caso rinunciò all'eredità di tuo nonno ...

    tuo zio non si capisce quando e perchè fece una dichiarazione che andrebbe contro il suo interesse e contro l'atto di donazione (il quale privilegia tuo zio, a tuo padre spettava solo la legittima)

    seconda domanda: certo, la successione si apre alla morte del nonno, l'usufrutto della nonna (e/o diritto di abitazione) permane, ma la **** proprietà va divisa

    spero ti risponda qualcun altro, perchè potrei aver sbagliato e anche di grosso; resta cmq che secondo me non hai raccontato i dati di fatto in maniera esauriente

  5. #5

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    ma tuo nonno poi per caso fece testamento ??

    in ogni caso mi sembra che tuo nonno morendo lasciasse eredi la moglie e 2 figli: la quota disponibile era il 25% dell'asse ereditario, quindi molto all'ingrosso mi sembra che ci stia che il figlio donatario dell'immobile potesse avere un bene di valore doppio di quello del fratello che lo acquistò col denaro donato dal padre

    se invece il valore del suddetto bene superasse il doppio tuo zio avrebbe dovuto "conguagliare" (nel caso 250 e 100 dovrebbe versare qualcosa in base all'atto di donazione)

    sarebbe interessante però anche sapere se tua nonna per caso rinunciò all'eredità di tuo nonno ...

    tuo zio non si capisce quando e perchè fece una dichiarazione che andrebbe contro il suo interesse e contro l'atto di donazione (il quale privilegia tuo zio, a tuo padre spettava solo la legittima)

    seconda domanda: certo, la successione si apre alla morte del nonno, l'usufrutto della nonna (e/o diritto di abitazione) permane, ma la **** proprietà va divisa

    spero ti risponda qualcun altro, perchè potrei aver sbagliato e anche di grosso; resta cmq che secondo me non hai raccontato i dati di fatto in maniera esauriente
    Mio nonno non ha fatto testamento, c'e solo questa donazione.
    La casa è ancora intestata a mio zio, ne a mio padre, ne a mia nonna.
    non so se mia nonna rinunciò all'eredità, so che i soldi, prima intestati a mio nonno e a mia nonna, in seguito alla morte di mio nonno vennero intestati a mia nonna, mio zio e mio papà.
    Mio papà è ancora in tempo per poter rivendicare la parte che gl ispetta sull'immobile che mio nonno ha donato a mio zio, e quindi, vederselo intestato 8per la parte che gli spetta) oppure chiedere di essere liquidato da mio zio?

    Quello che non capisco è quando avrebbero dovuto dividere tutto, perchè mio nonno è morto ormai negli anni 90, ma nella carta che ha firmato mio papà e mio zio, è scritto che mio zio deve dargli il conguaglio alla morte dei genitori.
    comunque, considerando che, grossomodo, i 250 e i 100 sono grossomodo il valore degli immobili, quanto spetta a mio papà?

  6. #6
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    Mio nonno non ha fatto testamento, c'e solo questa donazione.
    La casa è ancora intestata a mio zio, ne a mio padre, ne a mia nonna.
    non so se mia nonna rinunciò all'eredità, so che i soldi, prima intestati a mio nonno e a mia nonna, in seguito alla morte di mio nonno vennero intestati a mia nonna, mio zio e mio papà.
    Mio papà è ancora in tempo per poter rivendicare la parte che gl ispetta sull'immobile che mio nonno ha donato a mio zio, e quindi, vederselo intestato 8per la parte che gli spetta) oppure chiedere di essere liquidato da mio zio?

    Quello che non capisco è quando avrebbero dovuto dividere tutto, perchè mio nonno è morto ormai negli anni 90, ma nella carta che ha firmato mio papà e mio zio, è scritto che mio zio deve dargli il conguaglio alla morte dei genitori.
    comunque, considerando che, grossomodo, i 250 e i 100 sono grossomodo il valore degli immobili, quanto spetta a mio papà?
    spero ti risponda qualcuno del mestiere, un notaio, magari, o un avvocato

    a parere di un incompetente (il sottoscritto) ci si deve basare sull'atto di donazione, che prevede che lo zio resti favorito di tutta la disponibile (se non eccedente i 250'000€)

    a questo punto ipotizzo che la nonna non abbia rinunciato all'eredità (occhio che la circostanza non è ininfluente !!)

    mi sembra anche di capire che tutto ciò che non era immobili è stato diviso equamente (1/3 a testa)

    a questo punto dipende tutto da quanto era la quota di eredità non immobile (chiamiamola Liquidità): se era molto alta tutto ok per lo zio, tuo padre ha avuto un anticipo di 100'000€ da considerare; se invece era bassa si dovrebbe per prima cosa pensare se la nonna ha avuto almeno il suo 25% di eredità, lo zio potrebbe dover rinunciare almeno a una parte del suo immobile, e così anche tuo padre, a favore della nonna

    esempio 1: asse ereditario 1'000'000€ (inclusi i due immobili); quota disponibile 250'000€ pari al valore dell'immobile dello zio, il quale ha diritto a ereditare 1/3 del rimanente (Liquidità 250'000€); tuo padre si tiene la sua casa da 100'000€ + eredita 150'000€; la nonna eredita 250'000€ di Liquidità

    esempio 2: asse ereditario 350'000€ (Liquidità = 0€); alla nonna vanno 87'500€, idem a tuo padre; quota doppia (175'000€) allo zio; riprova: 175'000 + 87'500x2 = 350'000€
    in questo caso tuo zio deve cacciare 75'000€ per la nonna, e tuo padre 12'500€; così tua nonna avrà i suoi 87'500€

    come dici c'era della Liquidità, ma è stata divisa equamente, e questo non era corretto

    spero tanto, se ho sbagliato, di aver sbagliato di grosso, così quelli che ne sanno a pacchi di successioni si decideranno ad intervenire

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